di Alberto R. Mondini
Presidente dell’Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro
dalla relazione del 30 ottobre 2004
Ciò che si vuole dimostrare in questa relazione è quanto abbiamo dichiarato in un recente comunicato stampa e che si articola, essenzialmente, in due punti.
1. La chemioterapia non guarisce dal cancro, ma uccide.
2. Il suo uso trova fondamento solo negli interessi economici delle ditte farmaceutiche.
Cenni storici
Per capire come sia stato possibile un simile tradimento, come sia possibile sostenere per così tanto tempo un simile inganno, bisogna conoscere il contesto economico e politico in cui esso è nato e si è sviluppato:
“Nei primi decenni del secolo scorso alcuni avvenimenti hanno segnato il destino della medicina per almeno un secolo. All’inizio del ventesimo secolo il gruppo di Rockefeller controllava già la maggior parte del commercio di petrolio negli Stati Uniti e in molti altri paesi. Sulla base di questi trilioni di dollari di reddito, questo gruppo di investitori ha trovato una nuova area di mercato: il corpo umano. Il profitto o il ritorno su questo investimento dipendeva dalla brevettabilità delle medicine farmaceutiche inventate. I profitti da trilioni di dollari di questa nuova industria di investimento sono stati usati per convertire sistematicamente la medicina in un commercio farmaceutico guidato dall’investimento. Nel giro di pochi decenni, la medicina è caduta sotto il controllo di questi gruppi di interesse attraverso la loro influenza nelle scuole di medicina, nei media e nell’arena politica”.[1]
Nel frattempo la psichiatria (che, non dimentichiamolo, è una branca della medicina) stava preparando le teorie della razza e dell’eugenetica:
“Nel 1905, basandosi sulle teorie espresse da Malthus, Kraepelin e Spencer, Rüdin (uno dei più autorevoli psichiatri tedeschi. N.d.A.) fonda la Società per l’Igiene della Razza, costituita al fine di ottenere la purezza razziale. Rüdin è il primo promotore delle teorie di psichiatria genetica. La follia, ogni aberrazione e la superiorità o inferiorità razziali, secondo Rüdin sono determinate dalla trasmissione genetica”.[2]
Quasi trent’anni più tardi, Rüdin salutò l’ascesa di Hitler come l’occasione che la storia dava alla psichiatria per la realizzazione dei suoi ideali:
“La presenza medica dominante nel programma di sterilizzazione nazista fu il dottor Ernst Rüdin, uno psichiatra di fama internazionale… Allievo in origine del grande psichiatra classico Emil Kraepelin. Rüdin divenne uno stretto collaboratore di Alfred Ploetz nella fondazione della Società Tedesca per l’Igiene Razziale. Rüdin fu un ricercatore infaticabile e vide come una sua missione l’applicazione di leggi mendeliane e di principi di eugenetica alla psichiatria“.[3]
Per completare il quadro di quel momento storico manca ancora un elemento: i soldi. E’ ormai storia che i finanziatori dell’ascesa al potere di Hitler sono stati i gruppi petrolchimici-farmaceutici.
E precisamente: il gruppo Rockefeller in America, Rothschild in Inghilterra e I. G. Farben in Germania.
Per quanto riguarda quest’ultimo, il tribunale di guerra di Norimberga nel 1946/47 ha stabilito che la seconda guerra mondiale non sarebbe stata possibile senza di esso. Come conseguenza, I. G. Farben è stato tagliato in Bayer, Basf e Hoechst ed alcuni dei relativi responsabili sono stati dichiarati colpevoli di guerra contro il diritto internazionale, omicidio di massa, sfruttamento e saccheggio internazionali della proprietà privata e pubblica in paesi stranieri e di altri crimini contro l’umanità.[4]
Hitler muore, ma i responsabili dei gruppi petrolchimici-farmaceutici americano e inglese continuano ad espandere il loro potere indisturbati.
Attualmente il gruppo Rockefeller controlla più di 200 ditte farmaceutiche, è dietro ad alcune delle più grandi e influenti istituzioni finanziarie del mondo, compresa la Chase Manhattan Bank. Possiede la Exxon ed altre aziende petrolchimiche multinazionali. Inoltre controlla molti media, compreso Time Warner, CNN ed una enorme rete di giornali, radio e TV. Il reddito di questo gruppo sorpassa da solo il prodotto nazionale lordo della maggior parte delle nazioni del pianeta.
Nel 1972 il gruppo Rockefeller fonda la Commissione Trilaterale per tutelare i suoi interessi finanziari in tutto il mondo. Ad essa appartengono personaggi dell’alta finanza di USA, Europa e Giappone. L’obiettivo della Commissione Trilaterale è di generare un ”Nuovo Ordine Mondiale”; il che essenzialmente significa sottomettere il pianeta agli interessi del cartello petrolchimico-farmaceutico-finanziario. Non hanno fatto mai alcun segreto sulle loro idee, tanto è vero che hanno anche pubblicato un sito: www.trilateral.org. Anche se le sue riunioni avvengono poi sempre a “porte chiuse”…
Il 50 % dell’amministrazione Bush è formato da alti funzionari di ditte farmaceutiche. Donald Rumsfeld, l’attuale ministro della guerra è stato il direttore generale di parecchie multinazionali farmaceutiche.
Su questo intreccio di politica, finanza, guerre e ideologie soppressive mondialiste si sviluppa e prospera l’industria farmaceutica.
“Uno dei problemi primari affrontato da questa industria era la concorrenza dei prodotti naturali per la salute. Era chiaro al mondo scientifico che senza queste molecole (vitamine N.d.A.), essenziali al metabolismo cellulare, le cellule non avrebbero funzionato correttamente e ciò sarebbe stato l’origine della malattia.
Gli strateghi degli investimenti farmaceutici lo hanno capito ed hanno intrapreso una campagna globale per ostacolare che queste informazioni salva-vita diventassero ampiamente disponibili alle persone del mondo intero. Ma far tacere queste informazioni era soltanto il primo punto. Ulteriori punti strategici per sviluppare il fraudolento schema commerciale farmaceutico hanno incluso il discredito delle informazioni sanitarie su queste terapie naturali non brevettabili e infine la messa fuori legge di ogni asserzione sui sistemi naturali curativi e preventivi.
Tutte queste misure hanno avuto soltanto uno scopo: proteggere l’industria farmaceutica di investimento basata sulle medicine brevettabili, che riguardano soltanto i sintomi, dalle terapie naturali non brevettabili che sono essenziali per ottenere la salute cellulare. Nel forte contrasto, i fatti scientifici circa le molecole naturali essenziali per le funzioni cellulari di base e descritte nei manuali di biologia, sono materia di vita o di morte per questo intero commercio di investimento. Se le malattie potessero essere evitate ottimizzando la salute cellulare con le molecole non brevettabili naturali, ciò minaccerebbe la base stessa dell’intero affare farmaceutico di investimento sulle malattie. Una malattia che è evitata o sradicata sarà semplicemente un mercato in meno.
Di particolare importanza è riflettere sull’influenza dell’industria farmaceutica sulla professione medica. Attraverso la fondazione di facoltà di medicina private negli Stati Uniti, comprese le cosiddette università della “Ivy League” come Harvard, Yale, la clinica Mayo ed altre, l’industria farmaceutica di investimento ha semplicemente comprato l’opinione medica in tutto il mondo. Sempre di più, l’insegnamento delle terapie mediche si è concentrato sulle medicine chimiche ed, allo stesso tempo, i trattamenti sanitari naturali sono stati banditi efficacemente come ”antiquati”. Ogni medico che si è laureato nelle ultime decadi ha imparato appena che il primo premio Nobel per il ruolo di vitamina C nel metabolismo cellulare è stato assegnato nel 1937. Quindi, durante più della metà di un secolo, generazioni di milioni di medici finirono l’università senza alcuna conoscenza circa il ruolo di salva-vita e di beneficio per la salute delle vitamine, dei minerali e degli oligoelementi.[5]
Delineato brevemente il quadro storico, vediamo ora, all’atto pratico, i frutti che la medicina moderna ha generato. Date le premesse, non possono essere che frutti velenosi. Limitiamoci ad analizzare quello che costituisce l’argomento di questa relazione: la chemioterapia.
Dati scientifici
Come è nata questa strana pratica di somministrare terribili sostanze ai pazienti per guarirli?
“Essa si basa sul fatto che le cellule cancerose sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto l’azione di veleni o di radiazioni ionizzanti, sono le prime a morire. Questa constatazione porta però a una delle pratiche più insensate della storia della medicina: avvelenare ed irradiare il paziente per guarirlo! Anche la persona meno informata, riesce a comprendere che guarigione significa miglioramento della salute. Nessuna persona sana di mente penserebbe che l’inquinamento, gli esperimenti atomici o l’incidente di Chernobyl siano i provvidenziali vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani”.[6]
Tutte queste discussioni fatte in televisione in questi (e altri) giorni su chemio o medicine alternative hanno un solo scopo: confondere le idee e annebbiare le menti della gente. In verità la questione è di una semplicità lapalissiana e disarmante. Vogliamo sapere se la chemio è una terapia valida o no? E’ molto facile saperlo; basta fare quello che si fa con qualsiasi altra cosa di qualsiasi genere per sapere se è funziona o no: si osservano i RI-SUL-TA-TI. Su di essa esistono studi, statistiche, dati ufficiali accurati. E’ vero che gli oncologi, con la complicità dei media, creano su di essi una cortina fumogena, ma non è per niente difficile averli: basta chiederli. Io li ho trovati e ve li posso comunicare. Ripeto: questi non sono i miei dati, sono i dati ufficiali dell’oncologia ufficiale.
Prima di tutto bisogna sapere cosa si intende in oncologia per paziente guarito di cancro. Poiché effettive guarigioni non ne ottengono mai, definiscono guarito colui che sopravvive almeno cinque anni dal giorno della diagnosi, anche se muore cinque anni e un giorno dopo, anche se alla fine del quinto anno ha un cancro grande come una zucca che gli sta straziando il corpo. Credo che poche persone conoscano questo dato. Non crediate tuttavia che venga tenuto segreto; ma, per darvi un’idea, in tanti anni io per televisione l’ho sentito dire solo un paio di volte e di sfuggita. Confrontate ciò con le migliaia di ore di chiacchiere trionfalistiche di Tirelli and company. Ricordatevi poi che cambiare il significato alle parole è un mezzo per confondere e dominare. Questo dato pertanto è fondamentale, è la chiave per capire veramente tutti i discorsi che fanno gli oncologi quando parlano di “guarigione”.
Premesso ciò: ogni 100 persone che si ammalano di cancro, 61 muoiono entro 5 anni dalla diagnosi.
Le statistiche di sopravvivenza a 10 anni sono più difficili da trovare. Sono così sconsolanti che gli oncologi si vergognano veramente a farle vedere. Sembra comunque che siano attorno al 10- 15%.
Provate un po’ ad immaginare un impresario edile che costruisce case il cui 61 % crolla entro cinque anni dalla costruzione. Prima di tutto nessuno comprerebbe più da lui e poi verrebbe messo in galera; a meno che qualcuno non lo appenda prima al più vicino lampione… Invece gli oncologi vengono strapagati, onorati, vezzeggiati, ascoltati per ore e ore in noiosissime trasmissioni televisive. I più famosi oncologi italiani riescono a farsi pagare 200 euro o più per visite di 10-15 minuti! Incomprensibile… Il fatto è che costoro fanno leva sulla paura, sul dolore e sull’ignoranza di questi dati da parte dei malati e dei loro famigliari. Come la paura e l’ignoranza vengono poi alimentate sistematicamente con ogni mezzo, potete facilmente constatarlo voi stessi.
A fronte di un’efficacia nulla della chemioterapia, ben testimoniata dai risultati, vi è una terribile tossicità delle sostanze usate, tanto è vero che le autorità sanitarie hanno dovuto prendere drastici provvedimenti per salvaguardare la salute dei lavoratori addetti alla produzione e alla somministrazione di questi cosiddetti farmaci (medici, infermieri e farmacisti).
Poiché la lista degli effetti collaterali è molto lunga, mi limito a darvi alcune delle caratteristiche tossicologiche in generale e di un paio di sostanze specifiche, prendendole da una pubblicazione dell’Istituto Superiore della Sanità.
Chemio in generale
Tra una ventina di effetti collaterali, troviamo: sterilità, aborti, malformazioni nei figli, danni a cuore, fegato, reni, sistema nervoso e produzione di tumori secondari (!!!).
“Infatti, non solo essi sono in grado di innescare la trasformazione di cellule normali in maligne, ma tendono a ridurre le difese endogene contro l’insorgenza di neoplasie”.[7]
Lo sanno anche loro che questa è una pratica assassina. Comunque di questo non avevo dubbi.
Antraciclinici: “Stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità nel 50 % dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni”.[8]
Procarbazina: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazioni nei figli N.d.A.) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10 % di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.[9]
Bene; potrei fermarmi qui e finire questa relazione; sarebbe più che sufficiente. Ma poiché non mi basta chiudere la bocca agli oncologi e ai loro lacchè, ma voglio anche cucirla con filo d’acciaio, ecco di seguito una valanga di altri dati.
Qualche anno fa, dopo che era scoppiato il caso Di Bella, gli oncologi cominciarono a dichiarare pomposamente su televisione e giornali che “ora abbiamo il 50 % di guarigioni”, ovviamente sempre evitando di dire che guarigione significa sopravvivenza a cinque anni. Eppure le statistiche ufficiali davano sempre un 39 %. Cosa era successo? Un’improvvisa e geniale scoperta? No! Per guadagnare quell’11 % in più, hanno fatto la media delle “guarigioni” dei vari tipi di tumore con una manipolazione matematica per la quale verrebbero bocciati con disonore all’esame di licenza media inferiore.
Faccio un esempio di come fanno la media delle “guarigioni” e, per semplificare, prendo in esame solo due tipi di tumore. Tumore al polmone: 40.000 casi all’anno, 10 % di “guarigioni”; tumore al testicolo: 2.000 casi, 87 % di “guarigioni”. (87+10)/2=48,5% La percentuale media di guarigioni dei due tipi di cancro sarebbe così il 48,5 %. E’ indegno che si permetta a queste persone di dire pubblicamente simili cialtronerie! En passant, l’operazione corretta è questa: (40.000×10/100+2.000×87/100)/(40.000+2.000)x100=13,7 La reale percentuale media è dunque il 13,7 %. Una bella differenza!
Analizziamo un altro “dato” trionfalistico. Gli oncologi vanno dicendo che le possibilità di guarire dal cancro sono molto più alte oggi, il 39 % (oppure il famoso 50 %), rispetto al 20 % del 1930. Ma come mai allora le morti per cancro sono spaventosamente aumentate negli ultimi 70 anni (vedi più avanti)? Il fatto è che nel 1930 non esistevano tutti i sofisticati mezzi di diagnosi e le campagne di sensibilizzazione alla diagnosi precoce; pertanto il cancro veniva scoperto tardivamente e così il tempo fra la diagnosi e il decesso era breve, se non brevissimo. Oggi invece, poiché la diagnosi avviene in tempi molto più precoci, la morte arriva più tardi rispetto alla diagnosi stessa e più sovente oltre i fatidici 5 anni!
Il Prof Luigi Di Bella avverte che:
“se una persona viene dimessa dall’ospedale si dice che è in remissione. Quando ritorna viene curata e viene dimessa un’altra volta. Se ogni dimissione viene considerata come un dato positivo, i conti aumentano. E siccome non si può morire più di una volta, se un individuo è stato dimesso 9 volte ed è morto una volta sola si avrà un 90% di guarigione e il 10% di mortalità. La fortuna dei medici è che si muore una volta sola”.[10]
Estremamente importante è poi:
“la vasta indagine condotta per 23 anni dal Prof. Hardin B. Jones, fisiologo presso l’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di Cancerologia, presso l’Università di Berkeley. Oltre a denunciare l’uso di statistiche falsificate, egli prova che i cancerosi che non si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia N.d.A.) sopravvivono più a lungo o almeno quanto chi riceve queste terapie. Come dimostra Jones, le malate di cancro al seno che hanno rifiutato le terapie tradizionali, mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete”.[11]
“Uno studio condotto da quattro ricercatori inglesi, pubblicato su una delle più autorevoli riviste mediche del mondo, The Lancet del 13-12-1975, e che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi. La vita media di quelli trattati con chemioterapia completa fu di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 220 giorni”.[12]
Un altro dato fondamentale che indica come le terapie ufficiali per i tumori siano inefficaci, sono le statistiche di morte per tumore. Nonostante le decine di trilioni di lire spesi per la ricerca e le centinaia di trilioni per i trattamenti, i dati degli istituti di statistica di tutti gli stati occidentali mostrano che le morti per cancro dal 1950 alla fine del secolo sono continuamente e notevolmente aumentate.
Riunione del settembre 1994 del President’s Cancer Panel: “Tutto sommato, i resoconti sui grandi successi contro il cancro, devono essere messi a confronto con questi dati” aveva detto Bailar, indicando un semplice grafico che mostrava un netto e continuo aumento della mortalità per cancro negli Stati Uniti dal 1950 al 1990. “Torno a concludere, come feci sette anni fa, che i nostri vent’anni di guerra al cancro sono stati un fallimento su tutta la linea.”
Chi è questo personaggio che esprime idee così eretiche, un medico alternativo? Un ciarlatano, come è stato definito Di Bella? Un guaritore che approfitta dei poveri malati? Uno che non conosce le percentuali di guarigione?
Niente di tutto questo. Risulta difficile definire ciarlatano o incompetente, John C. Bailar III, insigne professore di epidemiologia e biostatistica alla Mc Gill University, uno dei più famosi esperti di oncologia degli Stati Uniti e dell’intero pianeta. Non parlava del resto ad una platea di sprovveduti; il President’s Cancer Panel è nato in conseguenza del National Cancer Act, un programma di lotta contro il cancro, firmato dal presidente americano Richard Nixon il 23 dicembre 1971 e per cui si sono spesi fino al 1994 ben 25 miliardi di dollari. I dati relativi alla situazione della lotta al cancro vengono forniti direttamente al Presidente degli Stati Uniti.
La conclusione principale di Bailar, con cui l’NCI (National Cancer Institute) concorda, è che la mortalità per cancro negli Stati Uniti è aumentata del 7% dal 1975 al 1990. Come tutte quelle citate da Bailar, questa cifra è stata corretta per compensare il cambiamento nelle dimensioni e nella composizione della popolazione rispetto all’età, cosicché l’aumento non può essere attribuito al fatto che si muore meno frequentemente per altre malattie.[13] I dati “grezzi” sono ancora più pesanti.
Infine cito la conclusione a cui sono arrivati ricercatori del Dipartimento di genetica e di biologia molecolare dell’Università degli Studi La Sapienza di Roma attraverso ricerche sperimentali.
Essi “confermano, infatti, che alcuni chemioterapici, quali la citosinarabinoside, il metotrexato, la vincristina ed il cisplatino4 (sostanze usate comunemente e quotidianamente nei trattamenti N.d.A.), in particolari linee tumorali aumentano la resistenza alla morte cellulare (…) Questi i risultati sono sorprendenti, poiché dimostrano che i suddetti chemioterapici non uccidono le cellule tumorali, come invece generalmente si ritiene, bensì, impedendo l’apoptosi (= morte della cellula N.d.A.), facilitano la crescita del tumore”.[14]
A questo punto penso di poter veramente chiudere questa relazione in quanto i due punti dichiarati nel mio comunicato stampa:
1. La chemioterapia non guarisce dal cancro, ma uccide.
2. Il suo uso trova fondamento solo negli interessi economici delle ditte farmaceutiche.
Possono considerarsi dimostrati al di là di ogni ragionevole dubbio.
Ovviamente ho dovuto tralasciare molti altri dati estremamente interessanti, per rimanere nelle dimensioni previste per una mezz’ora di relazione; suggerisco perciò, a chi volesse approfondire certi argomenti, i seguenti libri o articoli che possono essere scaricati gratuitamente dal sito www.aerrepici.org:
Cancro, politica, medicina alternativa e ufficiale:
* Alberto R. Mondini – Kankropoli, la mafia del cancro
* Prof. Linus Pauling – intervista
* Dott. Matthias Rath – intervista
I risultati della medicina ufficiale:
* Alberto R. Mondini – La medicina, prima causa di morte in USA (783.936 morti in media all’anno)
* Ricercatori vari – Morte per medicina (Death by Medicine, ricerca in lingua inglese)
La medicina, scienza o truffa:
* Prof. dott. Hans-Ulrich Niemitz – perizia tecnico-giudiziaria sulla validità scientifica della medicina
* Associazione Forces Italiana – La truffa del fumo passivo
La vera natura della psichiatria e il suo ruolo dietro guerre passate e presenti e terrorismo:
* Dott. Roberto Cestari – L’inganno Psichiatrico
* Luca Bistolfi – La verità sull’olocausto
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Note
1. Dott. Rath – intervista
2. Dott. Cestari – L’inganno psichiatrico
3. R. J. Lifton – I medici nazisti
4. v. Josef Borkin – Il crimine e la punizione di I. G. Farben
5. Dott. Rath – idem
6. Alberto R. Mondini – Kankropoli, la mafia del cancro
7. Istituto Superiore di Sanità – Esposizione professionale ai chemioterapici
8. Istituto Superiore di Sanità – idem
9. Istituto Superiore di Sanità – idem
10. Di Bella – La sua cura contro il cancro” in abbinamento con Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione
11. Alberto R. Mondini – idem
12. Alberto R. Mondini – idem
13. Alberto R. Mondini – idem





























Finanziatori dell’economia nazional-socialista furono anche Prescott Bush e Harriman.
Nel 1933 Stalin (patriota russo-osseto di Gori in Georgia) aveva prevalso sulla fazione di Trotzky (Leon Bronstein, emigrato ucraino ebreo a New York, poi rispedito e finanziato dai banchieri di Wall Street a Pietroburgo per propagare l’idea di un Unico Governo Mondiale, NWO ante litteram, o internazionalismo proletario in prima battuta) e con processi farsa che in verità erano processi pubblici i bolscevichi della prima ora si fecero vicendevolmente le scarpe. Erano i bolscevichi (tutti ebrei) che massacrarono la famiglia dello zar e i pope cristiano ortodossi, che affamarono l’Ucraina e angariarono il popolo russo.
Una volta che la Rivoluzione d’ottobre era sfuggita di mano ai fautori del nuovo ordine mondiale e che Stalin stava costruendo un’impero imponente percorrendo la sua strada, i burattinai favorirono l’ascesa di Hitler 1933, facendo in modo che i due si azzannassero e si dissanguassero a vicenda.
Il disegno di lungo respiro ebbe successo e i risultati si vedono oggi constatando lo strapotere degli gnomi sionisti guerrafondai di Wall Street.
e che c’entra?!!
..ed aggiungo…Il sonno della ragione genera mostri..ed anche le mistificazioni che si leggono qui: si parte dalla chemioterapia(che oltre ad uccidere a salvato anche tante vite e comunque spero nessuno ne abbia mai bisogno) e si arriva alle tesi del sig. alvise…il solito, vecchio, caro, intramontabile, consolatorio di ogni fallimento pubblico e privato…COMPLOTTO PLUTO GIUDAICO MASSONICO…sono decenni che sento sempre la stessa solfa per qualsiasi argomento e basta!! siete monotoni!!
nella fretta di rispondere ho sbagliato…”HA” salvato si scrive, ma la colpa non è mia, ma(rullo di tamburi)….del COMPLOTTO PLUTO GIUDAICO MASSONICO, sempre e maledettamente lui…speriamo di farvi ridere un po’ visto che la tristezza qui non manca.
Caro Smilzo credo che molta gente sia guarita nonostante la chemio e non per l’effetto taumaturgico della stessa.
Non ci sono poi tanti complotti al mondo ma uno solo: l’esigenza di prendere soldi e quindi potere e dominio ad ogni costo e ovviamente sulla testa di tutti, fine.
ahahahahahahha…ops…mi è scappata la risata, comunque..la chemoterapia..(..io scrivo chemoterapia ehh) ha salvato di sicuro il conto in Banca di molti pseudo curatori di Cancro e mandato al lastrico molti che ci credevano.
sig. bottaro lei ha ragione quando dice…Non ci sono poi tanti complotti al mondo ma uno solo: l’esigenza di prendere soldi e quindi potere e dominio ad ogni costo e ovviamente sulla testa di tutti, fine…ed io aggiungo: è così da sempre! piaccia o no ed è anche servito(in parte) al “progresso” dell’uomo e tutti noi, nel nostro piccolo, ne siamo, più o meno consapevolmente, in vari modi, PARTECIPI, basta solo saperlo(certo con un po di cinismo), senza ricorrere alle consolanti tesi complottistiche che qui dilagano.
p.s. di sicuro la chemioterapia ha salvato una persona a me cara…più di qualche anno fa…
Caro Smilzo ci sono alternative valide ed attuali al nostro cosidetto progresso. C’è un progresso etico e compatibile, sostenibile, che non aggredisce il territorio per ricavarne un surplus di denaro e potere. Ci sono civiltà che sopravvivono da migliaia di anni conservando un mirabile equilibrio di vita. Certo non possono più conservare il loro equilibrio se il giorno dopo arrivano che so… gli yankee con i carri armati per prendersi le risorse naturali che i nativi non sfruttavano. Non c’è insomma solo il modello di sviluppo tacheriano anzi proprio oggi dimostra di essere fallimentare e insostenibile.
Per finire una domanda attinente all’etica ed allo sviluppo: vale di più un tv a 50″ o le dieci vite umane che potremmo salvare con la stessa cifra. Potremmo alimentare per un anno queste persone in terra loro, dissuadendoli dal partire per l’Europa in un ultimo viaggio della disperazione? Credo che dovremo fermarci a riflettere ed arrivare ad una maggior consapevolezza su quanto sta accadendo.
Si è parlato di IG Farben, di investitori americani nel 3. Reich e per questo ho dato una spiegazione (opinabile) circa l’affermazione del nazionalsocialismo nel 1933.
Quanto alla chemoterapia, in base a personali conoscenze posso confermare che essa (cisplatin) abbinata alla radioterapia ha portato alla guarigione (sono passati più di vent’anni per entrambi) di
- linfoma di Hodgkin
- seminoma o(?) germinoma ai testicoli con metastasi a cervello e polmoni
Per questo molti sono portati a credere che le due patologie suddette non farebbero parte della tipologia ‘cancro’ e la percentuale di guarigioni registrate è in effetti altissima.
Al di fuori di queste due patologie mi risulta che i chemioterapici siano più letali che risolutivi.
grazie Alvise per il contributo di conoscenza
Ma questo Smilzo dove vive? Su Marte? Ecco dove sta il vero problema dell´umanitá: la totale ottusitá di personaggi in letargo perenne che nonostante tutte le evidenze, le statistiche, i numeri, i fatti e le circostanze tutti documentati se ne escono con i loro commenti demenziali, senza apportare UNA SOLA controprova alle affermazioni che non condividono Avrete capito che con questi elementi non c´é argomento che tenga, non potrá mai esistere un dibattito costruttivo. Sono degli zombi apatici ed inutili che parlano a vanvera e pertanto conviene senzaltro ignorarli.
sig. bottaro che lo sviluppo debba essre sostenibile siamo tutti d’accordo o quanto meno che si debba tendere a ciò, non la seguo, invece, quando si semplifica dicendo che… un tv a 50″ o le dieci vite umane che potremmo salvare con la stessa cifra…queste sono, mi permetta, le considerazioni della casalinga di voghera(con tutto il VERO rispetto per il suo ruolo sociale)lei è sicuramente una persona intelligente per non sapere che queste sono semplificazioni, che la globalizzazione, con tutti i suoi mali, ha strappato alla fame milioni di cinesi, che gli americani fanno i loro interessi ma non sono i soli responsabili dei mali del pianeta, in sostanza, senza dilungarmi, che il MONDO E’ MOLTO PIU’ COMPLESSO di quanto le comode semplificazioni dicano, in quest’ultime trovano spazio…il solito, vecchio, caro, intramontabile, consolatorio di ogni fallimento pubblico e privato…COMPLOTTO PLUTO GIUDAICO MASSONICO..di cui sopra, le giustificazioni autoassolventi, dove si guarda a… civiltà che sopravvivono da migliaia di anni conservando un mirabile equilibrio di vita…(ma quali?) ben guardandosi dal trasferirsi lì.
Veda io per scelta di vita ho viaggiato molto, soprattutto lontano dai circuiti turistici, ebbene dopo averne viste tante in tanti anni, mi rendo conto che i detti popolari spesso hanno ragione(ed a volte anche i pregiudizi!) il mondo è piccolo ed allo stesso tempo complesso, il suo dannato motore da sempre è il profitto, di cui tutti siamo partecipi, dobbiamo guidarlo eticamente ma non rinunciarvi a priori perchè nessuno qui, tornerebbe a vivere come i nostri nonni.
p.s. la chemioterapia è un veleno pericoloso è chiaro, però ha salvato anche tante vite, discutere di cose così ovvie, permettetemi di dire è sterile ed ozioso e soprattutto vi prendete la responsabilità di alimentare false speranze, tutte da dimostrare, in medicine “alternative” che se fossero veramente efficaci, diverrebbero immediatamente fonte di profitto(giusto se valide) visto che nessuno nel mondo fa niente per niente neanche voi:preferisco essere cinico che ipocrita…
Caro Smilzo partendo dal basso: guardi che stanno gia pensando di sostituire la chemio con il bicarbonato. Legga l’articolo di Nicoletta Forcheri postato qualche giorno fa.
Per quanto sappiamo, la chemio che si usa normalmente nelle persone, non è riuscita a guarire quel 97,5% di persone che sono morte (dopo i 5 anni) (dati di università americane e canadesi non nostri) Quindi??? Le ripropongo il concetto: perchè mai la chemio avrebbe secondo lei salvato, questo 2,5% di persone e non ammazzate le altre 97,5%? Con questo lungi da me voler dire cosa guarisce che cosa o asserire che la chemio uccide, ( anzi le dirò che non credo nemmeno io che la chemio da sola uccida se si affronta la cura in un certo modo, cioè sostenendo e restando vicino al paziente). Non posso nemmeno dire a nessuno che si vive lo stesso senza chemio! Mi si potrebbe accusare di alimentare speranze o indurre la gente a non farsi curare, e questo è pericoloso, mentre condannare le persone con una diagnosi ferale come fanno spesso i medici non lo è apparentemente.
Per finire la storia del TV è una metafora, ma se cambiassimo leggermente metafora e dicessi che in Nigeria hanno petrolio per vivere tutti decorosamente e noi glielo rubiamo per fare andare i nostri suv da 250 cavalli cosa facciamo un atto di civiltà-progresso? Non le entra nella mente l’ipotesi che una piena consapevolezza dei nostri falsi bisogni possa servire a liberarci del giogo della necessità a tutti i costi di oggetti superflui che nella realtà non solo non ci servono, ma che ci rendono anche schiavi? Solo gente frustrata ha bisogno di grandi macchine. La gente liberata si prende l’auto che le serve realmente, (che può essere anche grande) non quella che la fa apparire. E per finire le ricordo che 70 anni di consumismo sfrenato non lo sdoganano affatto come miglior modello economico, specialmente se lo confrontiamo con la storia di civiltà millenarie che vedrà, nonostante tutto troveranno una loro nuova e più adeguata collocazione. E’ di questi giorni l’insurrezione di Haiti contro la MONSANTO, come può leggere nell’articolo in scaletta. Come dire: IL PAESE PIù POVERO DEL PIANETA HA DECISO DI BUTTAR FUORI LA MULTINAZIONALE DEI VELENI E DELL ‘OGM più potente del pianeta che le offre semi trangenici. Ecco che il modello antropologico che lei ha visto nei suoi viaggi, alla prova della sicurezza e della vita si è risvegliato e cambia modalità di accettazione delle prevaricazioni..
Perché continuate a rispondere ad uno smilzo di cervello, che non si è preso neanche la briga di leggere l’articolo, che cita dati, interviste, oncologi di fama mondiale. Il più grande oncologo mondiale del quale purtroppo mi sfugge il nome, non ha sottoposto la moglie alla chemio, qualcosa vorrà pur dire! Non ci vuole un luminare della scienza per capire che certe sostanze chimiche sono cancerogene. Dunque, quando uno stolto è innamorato più della polemica e diatriba anziché della verità , è inutile sottoporgli dati scientifici, lui se ne infischia non gli servono, d’altronde uno come lui si annoierebbe a morte se il mondo fosse un pochino migliore ! Esistono centinaia di libri che spiegano bene che cosa è la chemio, leggerli ?!! No, mai, sono scritti tutti da complottisti. Pazienza se se lo Smilzo non sa chì è il dott. Simoncini ( noto complottista ), che dopo vent’anni ha avuto ragione, la scienza ufficiale ha dovuto ammettere la validità dei suoi metodi. Anzi vanno anche oltre , notizia di qualche giorno fa spiega che il bicarbonato si può sostituire alla chemio ( bontà loro ).
Ci devono essere complottisti infiltrati in qualche università.
Il cancro chiamato profitto instaurato nel cervello della maggioranza delle persone, con che chemioterapia bisogna curarlo?
Ancora poco tempo poi arriverà il farmaco anche per loro, quando le prime banche italoeuropee faranno crash, sarà assai doloroso per essi o comunque tutti coloro così avvinghiati alla ricchezza.
Allora, c’è abbastanza materiale a cui rispondere, iniziamo con il sig. Bottaro con cui almeno si può argomentare ragionevolmente: lungi da me l’idea di pensare che il suv dal consumo spropositato sia un’espressione felice della nostra società, è evidente che, come ho scritto, il nostro modello di sviluppo necessità di un SERIO RIPENSAMENTO ETICO ed economico in funzione della sostenibilità ed in definitiva della nostra sopravvivenza. Detto questo lei non mi ha indicato quali siano le “civiltà millenarie” dove eventualmente trasferirsi, che indicheranno la strada del futuro, io mi tengo stretti, non i 70 anni di consumismo(ma qualcosa si perché neanche lei, penso, vuol vivere come i nostri nonni) bensì la rivoluzione francese, l’illuminismo, la democrazia e la sete di SANO progresso.
Per quanto riguarda i sig.ri Leo e Costanzo vi rispondo ricordandovi, poiché dimostrate di non saperlo, che la scienza, ivi inclusa la medicina è fatta di successive approssimazioni e scoperte che spesso smentiscono quelle precedenti, ma, soprattutto le tesi e le discussioni scientifiche avvengono attraverso centri di ricerca ufficiali ed in università che pubblicano le loro tesi sulle riviste specializzate, funziona così; le tesi “eretiche” per affermarsi hanno bisogno del confronto sperimentale nei luoghi appropriati, non delle CHIACCHIERE DA BAR O PESCATE SU INTERNET, quando le nuove scoperte si affermeranno saremo tutti contenti, ricordando sempre che in quel campo, come in tutti gli altri, il profitto c’è sempre e, purchè legittimo e non truffaldino, fa parte della vita del pianeta. Infine mi spiegate cosa c’entra la cacciata della monsanto con la chemioterapia(che ha salvato anche vite) oppure il fallimento delle banche italo europee, peraltro presto sostituite da quelle cino-indiane; per tutti voi che credono che “fallito” l’occidente vivremo tutti meglio: arriveranno nuovi padroni più efficienti e forse meno tolleranti.
p.s. concludo con la mia domanda di altro post:…. ma nella vita di tutti i giorni se qualcuno vi chiede un prestito con delle strane motivazioni, mettete subito la mano al portafoglio oppure la
vostra disponibilità a credere si limita alle cavolate dove non c’è nulla da perdere?
Scusate, mio padre ha avuto una Leucemia Mieloide Acuta nel 1989, all’età di 40 anni. Entrato in ospedale i medici ci dissero che aveva solo il 20% di probabilità di sopravvivere. Ha fatto 4 cicli di chemioterapia, e contro ogni previsione…è guarito. Ora gode di ottima salute, ha 61 anni ed è tornato ad avere lo stesso rischio di recidiva che ha una persona qualsiasi di ammalarsi di Leucemia. Altro che 5 anni. Ho paura che articoli del genere servano più alla causa della dietrologia complottistica che a quella della verità. Va bene sostenere ed incoraggiare la ricerca sulle cure alternative, e sono d’accordo che le multinazionali dei farmaci siano oggi delle grandi potenze occulte, con poteri lobbystici enormi, ma prima di generalizzare e ridurre il tutto al solito complotto del fantomatico NWO ci vorrebbe un pò di approfondimento.
Manuela, sa cosa dice Hamer a chi ha una leucemia?
“Lei è una persona fortunata!”
E’ dimostrato che la leucemia è una sferzata di vita, cioè di crescita cellulare destinata a riparare danni pregressi. Secondo Hamer la leucemia è quasi una benedizione.
Va da sé quindi che molti ce la facciano a sopravvivere. Si dice che è un tumore del sangue, ma sono delle colossali fregnacce. Non ci sono affinità di nessun genere fra la crescita delle cellule preposte alla riparazioni di ossa e organi e la crescita di parti specifiche del tessuto che generano un aumento logico di funzione chiamato tumore. Comunque cara Manuela se avrà la pazienza di studiarsi le leggi biologiche scoperte da Hamer inserite nella NMG, allora capirà tutto e ne sarà immensamente felice per se ed i suoi cari.
Le auguro tante belle cose.
@Manuela
Ci fa immensamente piacere quello che lei ci dice e le rispondiamo con questa domanda: “Come può provare che suo padre sia sopravvissuto GRAZIE alla chemio o NONOSTANTE la chemio?”.
Sono circa 30 anni che si fanno approfondimenti in materia e c’é tutta una letteratura al riguardo che inchioda qualsiasi opinione, sia la sua che la nostra.
La ringraziamo per il suo intervento.
La Redazione
Sono felicissimo che tuo padre stia bene, tantissime persone guariscono dopo la chemio. Ma l’articolo parla di medie di guarigione imbarazzanti. Vorrei aggiungere che non sempre assumendo veleni ci si ammala, a tal proposito ti consiglio di vederti gli interventi di Bruce Lipton, specialmente quando parla degli Avventisti del Settimo Giorno, che si fanno mordere da serpenti velenosissimi! Oppure ci sono tantissimi casi di persone che fumano e bevono arrivando alla veneranda età ti 100 anni, perché ciò che conta è il nostro sta mentale. Ma ciò non toglie che il nostro corpo è da trattare con massima cura, evitare sempre e comunque le sostanze chimiche che il nostro sistema immunitario non deve e non può riconoscere.
I più potenti farmaci a disposizione sono esclusivamente nella fede in Dio, pregando pregando e pregando ancora, si riesce ad avere quel collegamento, riprendendo quel capo sottile del filo collegato a Dio, certo che se noi esseri pensanti ed indipendenti continuiamo ad allontanarci sia dai nostri simili che da Dio non possiamo credere di essere aiutati dall’Altissimo, se continuiamo ad adulare il benessere terreno denaro compreso, creato e ottenuto dai nostri avi o da noi stessi, avendolo ottenuto sfruttando i nostri simili meno fortunati per centinaia di anni, solo ritrovando la fede si riesce a guarire da tante malattie, basta guardare quanti miracoli e guarigioni sono stati esauditi dai fedeli pregando i vari santi, morti anche da centinaia d’anni.
Quindi se ci pensate come io credo, la morte vera non esiste, e di questo ne sono pienamente certo, il nostro corpo scatola dove è racchiusa l’anima quello si che muore, mentre l’anima è eterna, e l’anima che memorizza tutto quel che si è fatto nella vita, sono cose vere non sono fandonie come quelle sentite in tv o giornali.
Io vi porto 2 testimonianze dirette di 2 persone a me care.
1 caso :
eta’ 60 anni, cancro al colon iniziale operato chirurgicamente , sottoposto a chemioterapia con successive metastasi a polmoni e fegato. Sopravvivenza dalla diagnosi 3 anni.
2 caso:
eta’ 70 anni, cancro al colon iniziale e operato chirurgicamente per 2 volte (recidivo) niente chemio e niente radio è tuttora vivo, sono passati circa 11 anni.
Ho visto con i miei occhi come la chemioterapia prosciuga la forza vitale di una persona. Come si puo’ solo pensare che cio’ sia una terapia???????????????????????????????
Bravo BOTTARO,
affrontare “pubblicamente” un tema così delicato e di grande attualità è un atto di grande coraggio; anch’ io come molti dei “navigatori” di questo BLOG ho perso a causa di questa “complessa” e ancora poco “conosciuta” patologia(!?) delle persone care, es. entrambi i genitori e diversi parenti e molti amici/che !!!
Personalmente credo nell’ efficacia della cosidetta medicina “alternativa”, con la quale mi SONO curato e ho fatto curare diverse patologie anche ai miei familiari con risultati decisamente positivi; leggendo poi le esperienze e le basi scientifiche della NMG(NUOVA MEDICINA GERMANICA) del prof. HAMMER, penso fermamente che sarà la NUOVA frontiera per curare il CANCRO perchè con questa tecnica si tiene conto che l’ UOMO è per sua natura TRINO e/o TETRAGONO(CORPO-MENTE-SPIRITO) !!!
Allo SMILZO che pensa di CONOSCERE il MONDO intero con tutti i suoi abitanti, SOLO perchè lo ha girato un pò di più della media e di molti di NOI; gli ricordo una grandissima antica CIVILTA’ che si può senz’ altro definire “etica-democratica-socialista-comunista”, ed è quella dei NATIVI AMERICANI(PELLEROSSA) ma anche quella degli INCA dell’AMERICA del SUD e nella NOTTE dei TEMPI di quelle SOCIETA’(CLAN) che adoravano/rispettavano la DEA MADRE !!!
HASTA SIEMPRE
Caro sig. SDEI, se lei legge i miei post attentamente, vedrà che le mie non sono certezze sulle cose del mondo, anzi, mi chiedo come si possa mettere in dubbio la verità ufficiale, da prendere certamente con le molle(e qui siamo tutti d’accordo) e poi fidarsi “ciecamente” delle verità non ufficiali? riporto un mio passo precedente…, soprattutto le tesi e le discussioni scientifiche avvengono attraverso centri di ricerca ufficiali ed in università che pubblicano le loro tesi sulle riviste specializzate, funziona così; le tesi “eretiche” per affermarsi hanno bisogno del confronto sperimentale nei luoghi appropriati, non delle CHIACCHIERE DA BAR O PESCATE SU INTERNET, quando le nuove scoperte si affermeranno saremo tutti contenti… per qaunto riguarda..le grandissime antiche CIVILTA’(che poco c’entrano con la chemioterapia comunque..)..quella più vicina a noi e tra le più importanti per il lascito, artistico, giuridico, filosofico, architettonico, ecc. è quella greco-romana, eppure nessuno penso vorrebbe tornare a vivere a quei tempi, ne penso lei vorrebbe vivere ai tempi degli inca o dei pellerossa, altrimenti è liberissimo di piantare una tenda in un bosco…e vivere a contatto con la natura….il problema della nostra società è che siamo tutti pronti a sputare nel piatto in cui si mangia, ma nessuno è disposto ad andarsene in giro per il mondo con 4 soldi(io l’ho fatto…qualche anno fa) e poi scoprire che quel piatto non era tanto male e che “l’altrove” non è detto che sia come lo sognamo o lo idealizziamo, detto questo invito tutti a non scherzare con le terapie alternative perchè qui nessuno è “titolato” a dare certezze di qualsiasi genere.
Quello che non capisco io è il fatto che se un uomo con il camice bianco ti da una terapia che per la maggior parte delle volte non funziona e uccide , ha fatto il suo dovere e il caso è chiuso, mentre se un altro uomo che non ha il camice bianco ti propone una terapia diversa e che funziona uguale se non meglio della terapia dell’uomo con il camice bianco, è un assassino eretico.
A cominciare dal sistema sanitario per arrivare alle industrie farmaceutiche qui qualcuno si dovrebbe prendere delle responsabilita’.
Altra cosa che non caposco è che in 50 anni di ricerca, finanziamenti pubblici e privati, raccolta fondi continua,ci propongono sempre le solite terapie e cioe radio e chemio e gli unici passi in avanti compiuti sono stati fatti dalla chirurgia e dalla diagnosi di questa malattia.
Caro Fede la diagnosi precoce del cancro è sicuramente funzionale ad un aumento dei clienti per le multinazionali della medicina, o della morte. Possiamo chiamarle come vogliamo visto che queste medicine compaiono sempre nelle cure dei morti di tumore. Abbiamo postato anche un articolo che parla delle autopsie che rivelano come molti morti di vecchiaia conservano i tumori incistati a conferma delle teorie del medico tedesco R.G. Hamer scopritore delle leggi biologiche che rispondono ad ogni richiesta di conoscenza riguardo le presunte malattie.
Ho conosciuto personalmente persone guarite senza chemio, una delle quali aveva una prognosi di due mesi di vita.
Sono arrivata alla conclusione che tanto vale non farsi fare screening invadenti e nocivi, poiché tutti noi produciamo tumori poi spontaneamente guariti nel giro di poco tempo, se viviamo secondo noi stessi.
Tra le branche della medicina più letali vi è quello della ginecologia che tratta le donne dall’età pubere alla postmenopausa, unicamente con la pillola standard di ormoni brevettati, mai personalizzata, mai con ormoni bioidentici non brevettati e non oncogeni, tanto per fare un esempio, e sempre sterilizzanti. Basti osservare appunto quella branca per capire quanto mondaini abbia ragione per l’oncologia.
Farmaci letali brevettati che mettono semplicemente “a riposo” le cellule cancerogene o la malattia, interrompendone il decorso naturale secondo Hamer, e la guarigione “rumorosa” e a volte “dolorosa”.
La mia cara amica Elita, curata da un linfoma non hodgkin in adolescenza, con tanto di radio e chemio, è morta poi a 41 anni di una dubbia endocardite. La radio sul torace le aveva indebolito il cuore.
Il mio ex malato di leucemia, è morto delle conseguenze di un trapianto del midollo osseo, è morto cioé delle cure propinategli, mentre entrando in ospedale era in forma splendente, tranne il dogma medico dei globuli bianchi un po’ alti che in sé non gli procuravano alcun problema di salute.
Altri effettivamente sono sopravissuti con tanto di chemio, ma per vedersi ricomparire la malattia anche più di 5 anni dopo. A quel punto penseranno che saranno sopravissuti grazie alla chemio e che senza di essa sarebbero già morti. Niente di più falso.
Se da una parte l’intervento chirurgico in alcuni casi può salvare la vita, nell’altro terapie protratte nel tempo di farmaci letali non può che indebolire il fisico e la mente e prosciugare l’energia vitale.
Molto importante comunque è cosa ne pensa il malato: se è convinto che gli fa bene, la chemio gli nuocerà probabilmente meno di quanto non lo farebbe se non ne fosse così convinto
Vorrei che ognuno si rendesse conto del potere immenso che ognuno di noi ha nel decidere le sue sorti: guarire o morire sono in ultima analisi una scelta interiore (e spesso subconscia) che ciascuno di noi fa. In base a questa scelta, scegliera’ la cura che lo aiutera’ o a guarire o a morire. Se qualcuno che ha deciso di guarire crede ciecamente nella chemioterapia, e si fa trattare, e guarisce NONOSTANTE la chemioteria, ossia con uno sforzo immensamente maggiore di quello che sarebbe necessario se non si facesse trattare, significa che la chemioterapia ha avuto l’EFFETTO PSICOLOGICO di fare credere al paziente di POTER GUARIRE. Lo stesso effetto psicologico che da’ la asportazione di un tumore. Poiche’ il cancro lo creiamo noi stessi a noi stessi con i nostri pensieri e le nostri emozioni, spesso subconsci, autodistruttori e autodistruttrici, cosi’ possiamo ripristinare la salute delle cellule cambiando il nostro atteggiamento verso noi stessi e la vita e apportandovi i conseguenti cambiamenti. Ma quando non siamo consapevoli di questo, e crediamo quindi che la malattia sia qualcosa di esterno a noi, indipendente dal nostro atteggiamento, abbiamo bisogno di qualcosa di esterno, indipendente da noi, per credere di poter guarire. Alla fine siamo sempre noi a mettere in moto le forze in noi, i cambiamenti interiori ed esteriori che ci fanno guarire, ma attribuiremo, nel caso del cancro, alla chemioterapia o alla asportazione il merito del successo.
E’ sorprendente l’immenso potere che esercitiamo costantemente, ed ancora piu’ sorprendente e’ quanto non ne siamo consapevoli!
Ineccepibile il suo ragionamento Anna. Tuttavia è da prendere in considerazione il fatto che molta gente quando s vede ridotta male in seguito della chemio si lascia andare alla paura di morire e lì è fatta.
Caro Lino,
concordo pienamente con lei. Per questo quelle strutture che vengono definite di sostegno al paziente durante la chemioterapia, quei centri dove al paziente viene ridata la dignita’ umana che la chemioterapia toglie, viene dato quel conforto e rassicurazione necessari alla guarigione, sono in realta’ cio’ che lo fa guarire.
Io non potrei mai fare parte di una struttura del genere, di conforto al paziente, sebbene sia naturalmente portata a confortare e a dare calore. Non ci riuscirei perche’ non riuscirei a tapparmi la bocca, a evitare di dire al paziente di smettere di farsi trattare, e fare finta che quello che fanno gli assistenti in quei centri sia solo di supporto alla cura. Quegli assistenti umanitari SONO quelli che fanno guarire il paziente, NONOSTANTE la chemioterapia, ed a loro dovrebbero andare tutti i miliardi che vengono dati agli oncologi e ai produttori delle apparecchiature assassine.
“E’ dimostrato che la leucemia è una sferzata di vita, cioè di crescita cellulare destinata a riparare danni pregressi. Secondo Hamer la leucemia è quasi una benedizione.”
Ti venisse a te, sta sferzata di vita. Fai conto che ti abbia insultato con epiteti volgarissimi.
Va tutto bene, dico: citare male dei dati, estrapolare conclusioni generalistiche e quindi prive di senso, infilarci Hitler, Rockfeller etc etc…
Però insultare i malati di leucemia, vivi e morti no: questo non è giusto, è immorale.
[...] vittima o ha un famigliare rimasto vittima delle vaccinazioni (inutili e dannose), …mentre i tumori dilagano e le multinazionali del farmaco ‘godono’ e fanno business sulla nostra [...]
le statistiche si devono fare su grandi numeri; io, nel mio piccolo, le ho fatte su ca 300 casi, rompendo le scatole ad amici, colleghi, parenti, ecc. (ognuno di noi conosce qualche decina di persone decedute o guarite di cancro) la conclusione è che i sigg. oncologi (e dietro loro le mutinazionali, ecc.) BARANO SUI NUMERI!! d’altra parte chi li può controbattere? le mutinazionali hanno un potere massmediatico gigantesco, negli USA fanno il II° fatturato dopo gli armamenti.. io su ca 300 casi ho contato solo una ventina di guariti (x guariti intendo vivi in buone condizioni x almeno 20 anni dopo l’inizio della malattia, non quelli che x pochi anni fanno una vita d’inferno e poi crepano) il fatto è che le sostanze naturali e non brevettabili, vengono osteggiate duramente da BigPharma, che cerca anche di farle proibire dai governi (e con i politici ignoranti e CORROTTI ci può riuscire) .. su queste sostanze non si fanno studi (li dovrebbero fare le università statali, ma anche loro sono legate al carro del miglior offerente)
e quindi tutte le terapie alternative , vengono respinte come NON SCIENTIFICHE.. resta il fatto che ci sono testimonianze inoppugnabili in senso contrario (anche di medici guariti che dopo aver subito le “delizie” della chemio, si sono decisi a cambiare terapia e se la sono cavata.. ovviamente alle domande inopportune dei giornalisti tipo “lei consiglierebbe ai suoi pazienti la terapia xxx?”
ripondono PRUDENTEMENTE (devono stare attenti allo strapotere di big pharma e del SSN che è loro soggetto) che “la scelta è strettamente personale” e che loro “hanno portato solo la loro testimonianza” e ti credo, hanno già fatto tanto.. non è da tutti essere padre Cristoforo, meglio fare il don Abbondio
@gianpiero: #le statistiche si devono fare su grandi numeri; io, nel mio piccolo, le ho fatte su ca 300 casi, rompendo le scatole ad amici, colleghi, parenti, ecc. (ognuno di noi conosce qualche decina di persone decedute o guarite di cancro) la conclusione è che i sigg. oncologi (e dietro loro le mutinazionali, ecc.) BARANO SUI NUMERI!!
Caro gianpiero e’ vero, le statistiche per essere affidabili devono essere fatte sui grandi numeri ed e’ per questo che le testimonianze di guarigione non servono a nulla, ma non servono a nulla nepure le statistiche su campioni comunque grandi se i dati vengono raccolti nel modo sbagliato. Per dire, se uno fa le statistiche di mortalita’ nei cimiteri a cosa arriva ? Se lei conta 300 casi tra amici e parenti difficilmente arrivera’ a conclusioni affidabili per come sono stati selezionati i suoi 300 casi.
# tutte le terapie alternative , vengono respinte come NON SCIENTIFICHE..
Non esistono terapie alternative, esistono terapie che funzionano e terapie che non funzionano e il metodo per distinguere le une dalle altre in modo oggettivo e’ quello scientifico. Che poi si possa imbrogliare e’ pacifico, nessuno lo nega, ma come si dice, fare di tutte le erbe un fascio e’ solo segno di miopia ed ignoranza.
Si puo’ dire che tutti i meccanici sono prezzolati infidi e corrotti perche’ qualcuno imbroglia ? Se cosi’ fosse perche’ dopo essere stati imbrogliati ci rivolgiamo ad un altro anziche’ ripararci l’auto da soli ?
Che BigPharma curi i propri interessi economici lo sappiamo, ma perche’ nessuno parla mai dei conflitti di interessi di certi “alternativi” ?
perchè continuare a prescrivere questi prodotti sapenda che non guariscono ma fanno morire , solo per favorire il commercio della drogua officializzata perchè non permettere la medecini alternativa perchè il Ministero della saluta , non accetta di inserire questi prodotti , considerando che i componenti non sono inseriti sulle taballe? pero la chemio è inserita , e fa guadagnare millioni allo stato a traverso le industrie faramaceutiche autorizzatta
anche se gli alternativi avevano interessi , non cambiarebbe niente la IV sarebbe percettite lo stessa dallo stato , e potrebbe fare del bene alla gente e non del male
Grazie a Voi ho capito che la chemioterapia è un fallimento totale, pertanto a due anni dall’inizio della mia diagnosi l’ho rifiutata ed ho utilizzato germanio, ascorbato di potassio e l’aloe arborescens superiore della ditta Ghignone http://www.aloeghignone.com.
“E’ dimostrato che la leucemia è una sferzata di vita, cioè di crescita cellulare destinata a riparare danni pregressi. Secondo Hamer la leucemia è quasi una benedizione.”
MA SIETE FUORI???
Scusate, mio padre ha avuto una Leucemia Mieloide Acuta nel 1989, all’età di 40 anni. Entrato in ospedale i medici ci dissero che aveva solo il 20% di probabilità di sopravvivere. Ha fatto 4 cicli di chemioterapia, e contro ogni previsione…è guarito.
Vostra Risposta: “Ci fa immensamente piacere quello che lei ci dice e le rispondiamo con questa domanda: “Come può provare che suo padre sia sopravvissuto GRAZIE alla chemio o NONOSTANTE la chemio?”.
INOLTRE: Grazie a Voi ho capito che la chemioterapia è un fallimento totale, pertanto a due anni dall’inizio della mia diagnosi l’ho rifiutata ed ho utilizzato germanio, ascorbato di potassio e l’aloe arborescens superiore della ditta Ghignone ● aloeghignone.com
SE LA PUBBLICITA’ INGANNEVOLE E’ PERSEGUIBILE A VOI CHE DOVREBBERO FARE??? CON LE VOSTRE TESI COMPLOTTISTE SIETE IL BRACCIO DESTRO AMPLIFICATORE DI MANIPOLATORI TRUFFALDINI.
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