(a cura di G.P.) fonte: Conflitti e strategie
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23430433/il-cerchio-sovrastrutturale-a-cura-di-gp
Ho lasciato il messaggio che segue sul blog del vice direttore de Il Giornale Nicola Porro (ed egli non lo ha cassato quindi ritengo di non essere uscito fuori tema):” Mi scusi Porro, ma come? Arpisella le dice che dietro Fini ci sono quelli che c’erano dietro la D’Addario e a lei nemmeno la curiosità viene? Anzi, liquida in fretta il suo interlocutore senza capire meglio di cosa stesse parlando. Dietro la D’Addario c’erano servizi segreti stranieri e dietro Fini ci sono “ambienti americani”… E voi che sprecate il tempo dietro la casa monegasca. Va bene, l’abbiamo capito che Fini si fa i c***i suoi ed è pure peggio degli altri ma agli italiani la verità vera la volete raccontare? Questo è coraggio! Dire che siamo assediati e circondati da nemici e traditori e che nemici e traditori non sono Putin e Gheddafi ma i nostri alleati occidentali. Fate un’opera buona per una volta e non comportatevi come i botoli rumorosi di cui parlava Schopenhauer quando faceva riferimento ai giornalisti, questi operai pagati alla giornata…Volete fare casino? E fatelo ma almeno per una causa superiore…”Oggi, sul quotidiano della famiglia Berlusconi, Gabriele Villa, riprendendo le parole di Arpisella portavoce della Marcegaglia, rilancia questa questione del cerchio sovrastrutturale (in realtà un fatto di forze materiali soverchianti che si raddoppiano sul palcoscenico politico ufficiale dove agiscono, almeno in Italia, finti partiti e ridicole istituzioni completamente depotenziate) che decide le cose sulla testa di tutti e contro gli interessi del Paese. Bene, ancora una volta l’articolista si fa delle domande non peregrine ma evita accuratamente di dare quelle risposte che sono, tuttavia, nella mente di ognuno di noi. Se fossimo una nazione libera ed indipendente concentreremmo (da destra e da sinistra) le energie per spezzare questa situazione di subordinazione nei confronti di poteri ed ambienti stranieri che vogliono neutralizzare lo Stato per perpetuare la loro dominanza. Ed invece niente, si accenna a qualcosa ma senza squarciare quel velo di menzogne e di ipocrisia che da troppo tempo copre la verità. Ciò accade perché buona parte l’establishment nostrano è connivente con quel sistema di forze esterne mentre chi non lo è non ha la vitalità necessaria per opporre resistenza. Il risultato di questa situazione è un’impotenza generale che mortifica pesantemente il paese e lo spinge sempre di più sull’orlo del baratro. Siamo nella m***a, se non ve ne foste accorti…
Cos’è il “cerchio sovrastrutturale che va oltre Berlusconi”
Di Gabriele Villa (fonte il Giornale)
….di cui Arpisella parla al telefono? Per il portavoce il caso D’Addario sarebbe stato architettato da una sorte di “Spectre”
Abbiamo un cerchio alla testa, noi de «il Giornale». Anzi di più, abbiamo un «cerchio sovrastrutturale» sopra le nostre teste. Ne sentiamo il peso da qualche giorno, lo percepiamo. Sappiamo oramai con certezza, dopo le parole criptiche ma preoccupanti e preoccupate, pronunciate da Rinaldo Arpisella, l’uomo di fiducia di Emma Marcegaglia, nell’oramai famosa conversazione telefonica con Nicola Porro, che questo cerchio aleggia nell’aria. Ma dobbiamo, purtroppo, prendere atto che, almeno per il momento, questa strana, inquietante presenza, resta per noi, «relegati in via Negri, a Milano» (sempre per continuare a citare Il Grande Informato), come qualcosa di simile a un Unidentified Flying Object, un Ufo cioè. Che, ci crediate o no, sta girando e rigirando, attorno a un’Italia ignara, compiendo un’orbita particolarmente strana che, sempre parole di Arpisella, passa da Fini alla D’Addario, a Casini, attraversando praterie sconfinate, laghi, boschi, mari e monti ma anche, immaginiamo, piccole, medie e grandi industrie. Come si fa dunque a rimanere insensibili a questo grido di dolore? Come possiamo non farci delle domande o, meglio, non farle agli informati uomini (e donne) di Confindustria, per trovare risposte che possano rasserenare il nostro spirito e le nostre menti e consentirci di lavorare con più tranquillità nel nostro eremo di via Gaetano Negri a Milano? Ecco dunque la prima di queste nostre, crediamo più che lecite, domande:
Dice Arpisella a Porro nel colloquio telefonico intercettato: «…Ci sono sovrastrutture che passano sopra la mia testa, la tua testa…». E ancora: «…Ma tu non sai che c… c’è altro in giro, ti parlo da amico cioè…è un’ottica corta cioè.. è allora il cerchio sovrastrutturale va oltre me…». La frase dell’uomo di fiducia della presidente di Confidustria somiglia a un messaggio in codice. Che come tale va necessariamente e urgentemente decodificato, soprattutto perché fa intuire che il «cerchio» potrebbe essere una sorta di organizzazione gerarchica clandestina, una struttura parallela che, in qualche modo, controlla tutte le leve del potere in Italia. Sarebbe interessante conoscere i nomi degli adepti che costituiscono gli anelli di questo cerchio e come questi personaggi si muovano all’interno dei palazzi e delle stanze dove si manifesta, invece, l’ufficialità del potere, quello che è noto a tutti.
2)Chi è o chi sono i misteriosi registi dell’operazione D’Addario?«Ci sono quelli che c’erano dietro la D’Addario, dai su!». Rinaldo Arpisella sembra sicuro di sapere con esattezza chi siano i mandanti della vicenda D’Addario, la escort gettata nelle braccia del premier, con tanto di registratore nella borsetta. Sarebbe interessante conoscere che cosa sanno in Confindustria di questa vicenda.
3)Chi c’è dietro la svolta anti berlusconiana di Fini?Arpisella: «Dai, secondo te chi c’è dietro Fini?». Porro: «Chi c’è dietro Fini, tu lo sai? Io no». Anche su questa delicatissima questione i vertici dell’imprenditoria italiana danno l’impressione di sapere esattamente come siano andate le cose e perché il presidente della Camera abbia cambiato radicalmente il suo atteggiamento nei riguardi del premier, arrivando addirittura a fondare un partito. C’è da dedurre che in Confindustria sappiano anche quale assicurazioni sulla futura carriera politica abbia ricevuto il manipolo dei seguaci di Fini e da chi le abbia ricevute.
4)Perché secondo la Confindustria le decisioni più importanti vengono prese all’insaputa dei politici?«No, no fermati un attimo non sai alcune cose. Purtroppo voi siete relegati lì, in via Negri senza comprendere, capire che non esiste solamente la politica Fini, la politica Casini…». Anche in questo caso le parole dell’uomo di fiducia della Marcegaglia danno la netta sensazione che i giochi della politica italiana si facciano lontano dalla politica e dai politici italiani. In altre stanze, in altri luoghi. Perché non dirlo cortesemente anche a noi, perché non spiegarci dove si «fa» veramente la politica italiana, giusto per darci la possibilità di intervistare le persone appropriate d’ora in poi.
5)Chi fa parte di questa nuova e inquietante Spectre che governerebbe l’Italia?«…Il cerchio sovrastrutturale va oltre me, va oltre Feltri, va oltre Berlusconi, va oltre…». E qui siamo all’apoteosi, alla Madre di tutte le inquietanti rivelazioni che Arpisella a mezza bocca fa o vorrebbe fare a Porro. È evidente che l’Italia deve fare i conti con una sorta di Spectre, acronimo come ben sa 007, di Supremo Progetto Esecutivo per il Controspionaggio, Terrorismo, Ritorsioni ed Estorsioni. Diteci dunque chi è il capo (che nella Spectre del cinema è noto come Numero 1) di questa Spectre nostrana e diteci anche, tra un planning e un report, signore e signori della Confindustria, chi sono gli altri affiliati di questa organizzazione cioè i Numero 2, 3, 4. E dove si riuniscono. Dentro vulcani, o su isole deserte o nelle sale Bingo?
Siamo sicuri che risponderete a tutte le nostre domande. Ma senza dare un colpo al Cerchio e uno alla botte, per favore.
Fonte dei disegni: http://www.overlordsofchaos.com/html/secret_societies__pyramids_of_.html

































Ho provato a dare un’interpretazione delle parole di Arpisella (non certo della verità!) nel mio post odierno.
Lascio a voi i commenti…
Il cerchio sovrastrutturale dietro Fini e la D’Addario: l’ipotesi di Arpisella.
Ringraziamo Luigi Bruschi ed ecco un’altra versione affine e pacata dell’accaduto: ndr
Il cerchio sovrastrutturale dietro Fini e la D’Addario: l’ipotesi di Arpisella.
Chi c’è, secondo Arpisella, Dietro Fini e la D’Addario?
Mentre anche Il Giornale e così pure il Tempo scrivono sulla vicenda relativa alle parole di Arpisella, ci eravamo lasciati ieri, nel mio post sull’argomento, con i 5 quesiti aperti riguardo alle parole che il portavoce di Emma Marcegaglia, Rinaldo Arpisella, rivolge a Nicola Porro, vice Direttore del Giornale, nell’ultimo audio delle telefonate intercettate pubblicate dal Fatto Quotidiano.
Da precisare, intanto, che in una nota alle agenzie di ieri, Rinaldo Arpisella dichiarava: “Quanto a ventilate sovrastrutture, Spectre, complotti, poteri ombra, P3 e via dicendo, riferibili alle vicende D’Addario o Fini e sollevate oggi da alcuni quotidiani in relazione alla telefonata intercorsa fra me e Nicola Porro, confermo che nella circostanza stavo solo esprimendo un’elucubrazione del tutto personale, priva di qualsiasi riferimento o conoscenza di fatti reali o anche semplici indiscrezioni in mio possesso. Elucubrazione del tutto personale, ripeto, con cui nè Confindustria nè i suoi vertici istituzionali nulla hanno ovviamente a che fare“.
Elucubrazioni personali dunque: ok, ma quali erano queste elucubrazioni?! Arpisella, naturalmente, non lo dice.
Mi pare evidente che la questione si gioca su due livelli.
Il primo è quello dell’intenzione comunicativa di Arpisella: quello che cioè lui, con le sue parole, voleva far intendere all’ “amico” Nicola Porro.
Intenzione comunicativa che ovviamente potrebbe non essere la verità, che pertanto è il secondo livello della questione.
L’unica cosa che possiamo fare, in questa sede, è tentare di attribuire un significato plausibile alle parole di Arpisella. Se poi il suo pensiero coincida con “la verità”, questa è tutta un’altra storia.
Dunque vediamo. Questi sono, in una sintesi da me ricostruita del dialogo, i fili logici della conversazione (A=Arpisella, P=Porro):
A. Tu non sai alcune cose. Siete relegati lì, in via Negri (sede del Giornale) e non vi rendete conto che ci sono sovrastrutture che ci pisciano addosso.
P. Questo lo so.
A. E allora sai anche che c’è una sponda concordata per fare andare avanti il governo.
P. Certo.
A. E allora qual è la logica di attaccare Emma Marcegaglia?
P. Attaccare chi dà una mano a Berlusconi!
A. Te lo dico da amico, ma vi rendete conto che la politica la fanno altri e che c’è un cerchio sovrastrutturale che sta persino sopra Berlusconi?
P. Cioè?.
A. Gli stessi che stanno dietro a Fini e stavano dietro la D’Addario.
L’intenzione comunicativa di Arpisella, a mio modo di vedere, mi sembra che possa essere così parafrasata:
Se il Giornale attacca la Marcegaglia, finisce col far crollare “la sponda concordata” che c’è fra Confindustria e Berlusconi. E se questo accade, sono guai amari per il Premier, perché mentre voi fate i vostri giochetti giornalistici, c’è gente molto potente (“gli altri”, “il cerchio”), capace di manovrare in qualche modo le leve della politica italiana, che da tempo sta tentando di disarcionare Berlusconi. E se lo indebolite ulteriormente (spezzando l’asse con Confindustria, appunto), ci riusciranno. Questa gente è la stessa che ha ordito lo scandalo D’Addario e che ha appoggiato la secessione di Fini per far implodere il Pdl dall’interno.
Questo mi sembra il filo logico delle parole di Arpisella.
Se si prende in esame la modalità comunicativa con cui parla il portavoce della Marcegaglia, la deduzione più plausibile è che Arpisella intendesse riferirsi ad una qualche nota ipotesi sulle dinamiche politiche, che difatti lui dà per scontato essere conosciuta dall’amico Porro.
In tal senso, la domanda da porsi è dunque la seguente: esiste un’ipotesi arcinota e battuta soprattutto dagli ambienti vicini a Berlusconi (il che giustifica perché Arpisella sia certo che Porro del Giornale la conosca) che quadrerebbe con i passaggi in questione dell’intercettazione?
Penso di sì.
Arpisella potrebbe riferirsi all’ipotesi di complotto che vede Fini come l’ariete politico di una strategia americana che lavorerebbe sotterraneamente per rovesciare Berlusconi.
Che Fini sia ben visto, come sostituto di Berlusconi, dagli States è cosa che di tanto in tanto torna ad ascoltarsi o a leggersi (rammentate la puntata di Ballarò di fine 2009, quando Luttwack affermò le simpatie USA per il Presidente della Camera?).
Nell’affaire Montecarlo, il Secolo XIX scrisse a metà settembre scorso che i servizi segreti americani avevano avvertito Fini della vicenda di Saint Lucia.
Altro rumor piuttosto frequente è quello per cui la politica estera di Berlusconi, sbilanciata su Russia e Libia, sta creando qualche grattacapo all’estero, in particolare zona Washington, e che i recenti affari politico-economici (vedi gasdotto South Stream) possano preoccupare non poco gli States.
Provate a dare un’occhiata ad un articolo recente di Libero scritto da Alfredo Barba il 18 settembre scorso (il link è ad un commento, comunque interessante, che poi riporta l’articolo di Barba) e poi ditemi se non vi sembra lo scenario che potrebbe avere in mente Arpisella mentre parla con Porro (per inciso, di un’ipotesi Usa contro Berlusconi, aveva già scritto Belpietro in un editoriale del 5 giugno).
Da citare al riguardo, anche la puntata di Ultima Parola del 17 settembre scorso, dove Pierluigi Paragone ha riproposto l’ipotesi di “Fini delfino degli States”, garantendo che i rumors vengono da fonti di alto profilo vicine alla Casa Bianca.
Rumors sul tema dall’entourage finiano, in tal senso (oltre le dichiarazioni settembrine dello stesso Italo Bocchino) li trovate invece QUI.
Non vi sembra verosimile che questo possa dunque spiegare il “dietro Fini” cui alludeva il buon Arpisella (l’ipotesi, lo sottolineo nuovamente, non il fatto!).
E la D’Addario? Beh, oltre l’ipotesi di complotto formulata a suo tempo da Panorama (come vedete l’ambiente è sempre quello di centro-destra), c’è da registrare al riguardo una singolare interpellanza di Francesco Cossiga (giugno 2009) ai Ministri dell’Interno, dell’Economia e della Giustizia in cui il Grande Vecchio dei Segreti (intesi sia come Servizi che come trame) chiese di indagare se da parte dei servizi segreti di “paesi alleati ed amici”, vi possa essere stata “un’operazione di ‘intossicazione e di disinformazione dell’opinione pubblica italiana e internazionale ed anche a livello di altri Governi esteri, nei confronti del nostro Paese e del suo Governo, al fine di screditare all’interno e/o all’estero la sua politica estera e militare o di influire su di essa”.
Interessante, no?A chi pensava Cossiga? Sempre Stati Uniti?
Un riassunto della vicenda lo trovate QUI: da sottolineare al riguardo come a questo filone interpretativo creda Aldo Giannuli, un ricercatore considerato “esperto di trame eversive”, che più volte ha lavorato come consulente per le Procure. Cito un suo passaggio: “Non siamo ingenui. Mettiamola così: qualcuno ha capito che il nostro premier ha un punto debole: le donne. Per ragioni sue ha deciso di partire all’attacco. Non credo assolutamente ad una regia italiana. L’operazione è troppo raffinata, studiata nei dettagli, mirata. Io andrei a cercare negli Usa o dalle parti di un certo Rupert Murdoch.”
Alla luce di quanto qui brevemente ricostruito, insomma, questa potrebbe essere la cornice di riferimento (anzi, il cerchio sovratrutturale) cui alludeva Arpisella.
Se poi lui creda veramente all’ipotesi o se invece stesse utilizzando con Porro la carta del complotto contro Berlusconi per persuaderlo che la rottura con Confindustria (conseguenza scontata di un ipotetico attacco alla Marcegaglia) sarebbe molto pericolosa in un momento delicato in cui il Premier è esposto, ebbene questo non è dato sapere.
In ogni caso, è questo quello che mi sembrerebbe essere il più plausibile primo livello della questione; l’esplicitazione cioè dell’intenzione comunicativa di Arpisella.
Il secondo, quello della “verità”, è un livello superiore, difficilmente raggiungibile e certamente, almeno per noi, imponderabile.
In una parola, insomma, sovrastrutturale.
La maggioranza delle persone impegnate giornalmente a “sbarcare” il lunario e a raccimolare il denaro per pagare il mutuo della casa, NON sa ma neanche ha tanta voglia di sapere chi sono i “burattinai” mondiali che tirano le fila del POTERE GLOBALE; questo modo di FARE ma sopratutto di ESSERE da parte del CITTADINO medio, è la loro “forza” e l’ “impunità” di cui godono a tutti i livelli !!!
Provate a chiedere nella vostra cerchia di amicizie di lavoro e parentele chi sono gli ILLUMINATI e BILDERBERG e la TRILATERALE, cos’ è il SIGNORAGGIO BANCARIO, il fenomeno delle scie-chimiche e il progetto HARRP, la differenza tra “ebrei” e “sionisti” e così via; le risposte nebbia fitta se NON buio assoluto ecco che ancora una volta è bene ricordare il detto “La CONOSCENZA rende SEMPRE l’UOMO LIBERO in ogni TEMPO e in ogni LUOGO” !!!
Ben vengano allora questi “illuminanti” articoli e post, sta a NOI poi divulgarli e organizzare la catena di S. ANTONIO della CONOSCENZA; che è l’ unica efficace arma di difesa, dallo strapotere finanziario globale dell’ ELITE’ !!!
HASTA SIEMPRE
possono esser messe insieme solo tessere che fanno un quadro abbastanza chiaro. Anche la simbologia di certi luoghi dice molto.
http://vigilantcitizen.com/
Ultimo “cerchio sovrastrutturale” credo abbia a che fare con una spiritualità perversa e contraria.
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“Un ‘potere occulto’ di ordine politico e finanziario non dovrà essere confuso con un ‘potere occulto’ di ordine puramente iniziatico ed è facile comprendere che i capi di quest’ultimo non si interessino affatto alle questioni politiche sociali in quanto tali: essi potranno addirittura avere una assai mediocre considerazione di coloro che si consacrano a questo genere di attività[…]
Un altro punto da tenere presente è che i Superiori Incogniti, di qualunque ordine siano e qualunque sia il campo in cui vogliono agire, non cercano mai di creare dei ‘movimenti’.
Essi creano solo degli stati d’animo ( état d’esprit), ciò che è molto più efficace, ma, forse, un poco meno alla portata di chiunque.
E’ incontestabile che la mentalità degli individui e delle collettività può essere modificata da un insieme sistematico di suggestioni appropriate; in fondo, l’educazione stessa non è altro che questo, e non c’è qui nessun ‘occultismo’ […].
Uno stato d’animo determinato richiede, per stabilirsi, condizioni favorevoli, e occorre o approfittare di queste condizioni se esistono, o provocarne la realizzazione”.
Renè Guènon
- http://santaruina.splinder.com/post/19825645/Etat+d%27esprit
http://santaruina.splinder.com/post/17159177/Dal+Materialismo+al+Neospiritu
“La rivoluzione tecnologica e il futuro della libertà”
http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2010/07/la-rivoluzione-tecnologica-e-il-futuro_23.html
National Endowment for Democracy (NED)
http://sitoaurora.xoom.it/wordpress/?p=349
Verso una religione panteista e universale
http://www.facebook.com/topic.php?uid=78736385987&topic=9534
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=315&forum=42
http://santaruina.splinder.com/post/23405968/il-nuovo-ordine-mondiale-e-la-seconda-generazione-della-rete
http://scienzamarcia.blogspot.com/
http://novoordo.blogspot.com/
………..
Fini?
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/07/europeancfr.html
Gli inquietanti elogi dell’Economist per Fini
http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&file=article&sid=3431
aiuto…chiamate l’esorciccio…
per SDEI: ora, capisco l’amarezza nel non poter diffondere a tutti certe informazioni; verò è che ci sarà sempre chi parla, chi non parla, chi ascolta e chi non ascolta; cmq la maggior parte della gente non accede a internet, nel senso che non basta avere l’abbonamento ecco. ciò che vorrei dire è che non è che tutti debbano avere coscienza completa di ciò che c’è “dietro”, anche perchè gli stessi massoni non lo sanno. Importante è che ognuno, nel suo piccolo, abbia coscienza che c’è una grande manipolazione della quale possiamo essere spettatori nell’attesa del crollo, senza farne un dramma, ma festeggiando.
Temo che l’amico SDEI abbia ragione. Credevo che l’ignoranza fosse prerogativa dei semianalfabeti ma vedo che tocca anche vice-direttori di giornali. E cosi’ il nostro premio Nobel della carta stampata mostra di non sapere della “spectre”, nel senso che non mostra di sapere che siamo etero-diretti dalla fine della seconda guerra. Poverino, mi ceda il suo posto di lavoro lautamente retribuito, perche’ sono in grado di informare i lettori meglio di lui, oppure che legga siti come Stampa Libera o altri simili. C’è veramente da farsi venire il latte alle ginocchia, come si suol dire. Perche’ meravigliarsi se siamo quotidianamente disinformati? Che colpa ne hanno Porro & C. se raccontano fiabe? Non sanno nulla quindi non possono dire nulla. saluti
“Il cerchio sovrastrutturale”
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23430433/il-cerchio-sovrastrutturale-a-cura-di-gp
«…Ci sono sovrastrutture che passano sopra la mia testa, la tua testa…». E più avanti: «…Ma tu non sai che c… c’è altro in giro, ti parlo da amico cioè…è un’ottica corta cioè.. è allora il cerchio sovrastrutturale va oltre me,, va oltre Feltri, va oltre Berlusconi, va oltre…»
http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/10/10/ma-chi-comanda-davvero-in-italia/
Testi di John Kleeves http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7464&mode=thread&order=0&thold=0
…anche se su diversi punti non sono d’accordo con sua analisi…
http://sitoaurora.altervista.org/Kleeves/Kleeves.htm
Mio Dio…..sto pensando ad una semplice, viva e non vanifica “ave Maria”…che mondo è questo? Monsanto…Nestlè, scie chimiche, H.A.A.R.P. cosa ancora? esperimenti su animali, bambini, traffico d’organi… questo mondo E’ la casa di Satana e compagnia bella.
Come diceva Frassica: “Chiaro e circonciso”.
Non capisco solo una cosa.
Gli stati uniti decidono di dare una spallata a Berlusconi.
Ma com’è possibile dato che sono stati loro a condurlo al vertice,
utilizzando la strategia di mettere in mano ad un unico individuo i mezzi di comunicazione di massa?
Sì è vero che si è avvicinato a Putin,ma non è lo stesso Putin,insieme a Ahmadinejad,Chavez e compagnia bella,un esponente di spicco della massoneria?
Vi prego rispondetemi che non sono mai pago di sapere.
Grazie.Luca