L’unico sistema che l’INPS ha trovato per affrontare l’amara verità, è stato quello di nascondere ai lavoratori che nel loro futuro la pensione non ci sarà, sperando che se ne accorgano il più tardi possibile e che facciano meno casino possibile.
Ma quello che non si dice sono i proventi da signoraggio che l’INPS riscuote come azionista di bankitalia. NF
Fonte: http://www.agoravox.it/L-Inps-nasconde-la-verita-sulle.html
Il presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua ha finalmente risposto a chi gli chiedeva perché l’INPS non fornisce ai precari la simulazione della loro pensione futura come fa con gli altri lavoratori: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”.
I precari, i lavoratori parasubordinati come si chiamano per l’INPS gli “imprenditori di loro stessi” creati dalle politiche neoliberiste, non avranno la pensione. Pagano contributi inutilmente o meglio: li pagano perché L’INPS possa pagare la pensione a chi la maturerà. Per i parasubordinati la pensione non arriverà alla minima, nemmeno se il parasubordinato riuscirà, nella sua carriera lavorativa, a non perdere neppure un anno di contribuzione.
L’unico sistema che l’INPS ha trovato per affrontare l’amara verità, è stato quello di nascondere ai lavoratori che nel loro futuro la pensione non ci sarà, sperando che se ne accorgano il più tardi possibile e che facciano meno casino possibile.
Non si può non notare come anche la politica taccia su questo scandalo, ma non ci si potrebbe attendere altrimenti, perché a determinare questo scandalo hanno contribuito tutti i partiti attualmente rappresentati in parlamento, nessuno escluso.
I precari, tenuti all’oscuro o troppo occupati a sopravvivere, difficilmente noteranno la dichiarazione di Mastropasqua al Corriere della Sera e i media sembrano proprio intenzionati a non rovinare loro la sorpresa. Proprio una bella sorpresa!





























Con un trucco lessicale l’età pensionabile è stata elevata di un anno per i lavoratori dipendenti e di un anno e mezzo per i lavoratori autonomi: da 65 a 66, rispettivamente 66 e 1/2. Dal 2012 poi si prolungherà questa cosiddetta finestra di un mese ogni anno per tener conto di un fantomatico allungamento dell’aspettativa di vita.
In linea di massima tutte le pensioni subiranno questo obbligo di attesa del periodo finestra dal momento della maturazione del diritto di quiescenza.
Fra vent’anni si andrà in pensione a quasi settant’anni ma di certo nel frattempo interverranno altri ritocchi peggiorativi per le classi subalterne.
Sono stati geniali: ci hanno ributtato ai tempi di Bava Beccaris e nessun sindacato, nessun politico o partito, nessun intellettuale e nessun cittadino ha finora fiatato o mostrato di essersi accorto della rapina.
In Francia invece si stanno battendo contro l’innalzamento da 60 a 62 anni dell’età minima pensionabile.
Signor Alvise,
possibile che solo i fruitori del web siano “illuminati”?
Leggo nella rete solo malcontento, mai una voce a favore del “potere”, siamo solo noi internauti muniti di sensibilità sociale?
Sono quasi 40 anni che vado refrenando di non arrivare al godimento della pensione e ne ho sempre più convinzione, hanno cercato in tutti i modi, le classi governanti che si sono succedute al potere, di farmi rincorrere la carota della quiescenza pensionistica, ma l’ho sempre ritenuta una truffa.
In attesa di rileggerla cordialità.
SANTORO COME BARABBA
Castigare e punire Santoro, alla pari di uno scolaretto impertinente e, di contro, ignorare l’opera di alterazione della verità, di omissione e di censura, del direttore Minzolini, applicata ai Tg della la prima rete nazionale, é stato come volere crocefiggere Cristo e liberare Barabba. Una tale similitudine che, in un primo momento, potrebbe apparire azzardata e blasfema, in realtà, é illuminante e, non da adito ad alcuna differente interpretazione.
Ma, in questo caso, Mauro Masi non si comporta come Pilato, che aveva delegato al popolo un tale giudizio. lui, Masi, non se ne lava le mani ma, imprudentemente, se le sporca, motivando il suo comportamento come un atto dovuto. Dovuto a chi? Questo é il problema! Il popolo dell’odiens, in questo caso, aveva già preso la sua decisione, acclamando e liberando Santoro. Disertando il Tg1 di Minzolini, ne chiedeva la sua testa.
Tutto il mondo sa perfettamente che il direttorissimo é al soldo del nostro primo ministro, in maniera così lapalissiana e spudorata, da cancellarne ogni residuo dubbio. Negare una tale verità, va oltre la malafede, disonestà intellettuale e le simpatie politiche, ma sconfina nella sudditanza a fine di interesse particolare.
Per questo, Minzolini, andrebbe radiato per sempre dall’ordine dei giornalisti.
Il Telegiornale del direttorissimo, in fatto di servilismo, ha surclassato di gran lunga la commerciale Rete4 del patetico Emilio Fede che, del resto, non ha mai nascosto la sua fedeltà incondizionata al Venerabile Padrone. Per tale motivo, la stupidità caricaturale di Emilio Fede, è tale da essere riconosciuta, anche dalla sua stessa parte politica, come del resto, l’ininfluenza dei suoi telegiornali “macchietta”, sull’esito elettorale.
La questione “Minzolini”, é di ben altra natura. Qui si parla di una televisione di Stato, super partes, assunta dai cittadini come parametro di verità, equità, imparzialità e quindi di rispetto delle regole. Un esempio di democrazia partecipativa, incontaminata e avulsa da ogni influenza esterna di natura politica, economica e di potere.
Oggi, si devono ricreare le condizioni atte a ristabilire i parametri etici e deontologici, necessari per una corretta distinzione e interpretazione, fra TV commerciale e servizio pubblico; fra la verità e la menzogna – fra realtà e contraffazione.
Gianni Tirelli
Ragazzi ragazze
Cercate di imparare un mestiere che non sia il calciatore la velina come oggi è di moda, ma bensì un mestiere vero, fabbro elettricista idraulico ecc… un domani sarete più ricercati e anche più ben visti, perché il calciatore avrà ancora poco tempo poi inizierà a decadere come sta’ facendo oggi la politica.
Vi supplico imparare un mestiere utile alla società, lo dico per il vostro interesse, potrà sembrare umiliante e aberrante dopo tanti anni di studi, oggi quindi si cercano lavori da farsi con giacca e cravatta e non sporcarsi le mani, non sarà dispregiativo un domani, mentre lo saranno il politico il calciatore e la velina i cosiddetti mestieri di facciata come va di moda adesso, stiamo man mano ritornando al periodo antecedente a quando si diceva impara l’arte e mettila da parte, magari anche più di una.
Un domani vi saranno molto utili queste esperienze, molto ma molto meno la storia degli antichi romani studiata a scuola, non fraintendetemi, una persona colta rimane tale anche se un domani dovesse fare il falegname, esser capace di riparare la maggioranza delle cose senza bisogno di interventi o aiuti esterni diverrà per alcuni addirittura una passione quindi un mestiere, per altri un consistente risparmio visto che la pensione sarà solo un ectoplasma, quindi curate anche la curiosità nel sapere come e perché le cose funzionano e come funzionano, i suoi principi di funzionamento, leggete qualsiasi manuale vi capiti fra le mani siate curiosi finche non avrete ben capito il loro funzionamento anche lasciando sul percorso qualche cadavere.
Non date retta alle fregnacce della televisione ma piuttosto studiatene il suo funzionamento interno, e che lo scopo che aveva un tempo cioè acculturare ed erudire il popolo è venuto a mancare, ora si usa per indottrinarlo e ipnotizzarlo.