di Luciano Canfora – 26/10/2010
Fonte: Andrea Carancini Blog [scheda fonte]
Massimo D’Alema cameriere della Nato
Dal libro «Ditelo a Sparta» – SERBIA ED EUROPA – Control’aggressione della Nato, presentato nei giorni scorsi, ho deciso di pubblicare, con il consenso dell’editore, il pezzo del prof. Luciano Canfora (pp. 67-68):
LA SINISTRA EUROPEA VA ALLA GUERRA
Giustamente il «Corriere della Sera» del 15 Maggio scorso [1999] scriveva, nel giorno in cui gli F16 hanno massacrato un centinaio di kosovari, che la Nato sta perdendo, «oltre alla guerra dell’informazione, anche la faccia». In realtà, sta perdendo anche la guerra. Il paragone che viene in mente è quello di Hitler a Stalingrado: perde perché non vince. Ma la vera guerra, in questo conflitto, è quella Usa (e appendice Tony Blair) contro l’Europa e la Germania inprimis. Sventura ha voluto che al vertice dei paesi europei si trovassero modesti manichini della cosiddetta sinistra (o ex sinistra, se si preferisce), ansiosi unicamente di apparire perfettamente atlantici. Fischer, ex verde, è il più coraggioso di questa nuova stirpe di camerieri: pur di apparire atlantico a diciotto carati, ha perso un orecchio a opera di un compagno di partito giustamente esasperato. Anche D’Alema non scherza. Non sappiamo però se sia pronto a sacrificare una o entrambe le orecchie per la Nato. Per ora si limita a governare con l’appoggio di Fini e Casini, e contro la propria maggioranza. Questa peraltro (Diliberto incluso) è capace unicamente di pigolii mesti e poco costruttivi. Il più concreto è Marini, non a caso un vero democristiano.
Non c’è ironia in questa definizione, ma schietta ammirazione per un partito che, quando fu al governo, seppe mantenere le distanze dal dominio americano. Un partito il cui presidente fu eliminato per opera della manovalanza Br perché gli Usa e la Cia, lo stesso Kissinger non so sopportavano più. Durante l’era democristiana la Nato non faceva affidamento sull’Italia: e questo ci rendeva un paese indipendente. Oggi la nostra dignità è calpestata come melma perché la spina dorsale di chi ci governa è ad angolo retto. Rimpiangeremo a lungo Andreotti e Craxi, e la loro libertà di giudizio sulla crisi di Sigonella.
In verità il camerierato atlantico del nostro presidente del Consiglio [D’Alema] deve avere radici psicologiche prima che politiche. Egli non ha un pensiero politico: adora la tattica come tale; i contenuti non hanno importanza. La sua stella polare non è Palmiro Togliatti ma Liborio Romano, immarcescibile ministro di Franceschiello. Eppure, anche ponendosi nell’ottica del presidente del Consiglio (solo metodo, i contenuti non importano), non si capisce ugualmente questo intenso e spontaneo camerierato. Oltre tutto non gli assicura nulla sul futuro parlamentare, stante la sicura vittoria del centro-destra alle prossime politiche. Anche la via del Quirinale è sbarrata, visto che la prossima volta si tratta di elezione diretta, per cui lo scontro sarà tra Pippo Baudo e Valeria Marini. Lui passerà alla storia come l’uomo dello schiaffo del Cermis. Non male.
È accaduto altre volte nella storia che una élite politica si lasciasse conquistare dalla propaganda avversaria e smettesse di credere in se stessa. Nel nostro caso la parola élite può sembrare eccessivamente complimentosa. La si adopera unicamente nel senso di professionisti della vita di partito, privi di competenze specifiche. È un altro aspetto del fenomeno che si è prima indicato come «tattica senza contenuti». Chi non pratica altro che la politica come tale, è pronto a tutto, anche a portare il proprio paese in una guerra di cui conosce benissimo la totale infondatezza e il carattere squisitamente criminale.
I massacri della Nato in Serbia e in Kosovo non hanno alcuna giustificazione umanitaria. Rispondono piuttosto, se proprio si vogliono prendere per buone le motivazioni “ufficiali”, a una mentalità mafiosa. Tu hai ammazzato quello lì, e io ti ammazzo i fratelli, i congiunti, la figlia ecc. Chi avrebbe immaginato che la nostra tanto decantata cultura politica sarebbe caduta così in basso?
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mi sembra che denigrare D’Alema sia sbagliato. D’Alema è sicuramente una persona intelligente e da persona intelligente credo che abbia da anni capito che la ideologia in cui diceva di credere era solo un sogno. Molto concretamente aveva capito che il comunismo in Italia non sarebbe mai arrivato al potere, cosa che gia’ Togliatti sapeva. E anche noi sappiamo perche’, mi riferisco alla finta democrazia che la seconda guerra ci ha regalato. Quindi D’Alema ha continuato a recitare la sua parte ad uso e consumo del popolo bue e nel frattempo si faceva i fatti suoi, scalando i gradini di una carriera politica che l’ha portato alla presidenza del consiglio. E’ evidente che, in corso d’opera, i suoi padroni americani gli abbiano ordinato di collaborare alla guerra nei Balcani e lui ha prontamente obbedito, permettendo l’uso delle basi italiche per le missioni di macellazione della ex-Jugoslavia. Quindi, amici, che c’è di strano? Vi sembra un comportamento anomalo? al sottoscritto pare un comportamento tipico dei nostri politici-maggiordomi. Siamo noi, come al solito, che sbagliamo. Certamente il nostro sbaglio è dovuto alla disinformazione che da 60 anni ci affligge ma anche dalla scarsa capacita’ di analisi sociopolitica e dal vizio della memoria. In sostanza d’Alema è solo un ennesimo esempio di finto comunista. pare che l’Italia ne sia infestata: uno di loro ora è presidente della repubblica….vedete voi… buona giornata a tutti.
il mio amico Giorgio,persona di “sinistra”, dice spesso che quando uno sostiene che d’Alema sia una persona intelligente, molto probabilmente è perchè sa distinguere la furbizia dall’intelligenza , come fanno spesso i parvenues ignoranti…
errata corrige:
NON sa distinguere….
D’Alema come Veltroni e come Giuliano Ferrara avevano tutti un padre comunista in carriera nei gradini alti dell’apparato del PCI.
Essi pertanto non sono altro che detriti della storia. D’Alema commise parricidio eliminando l’ultimo eroico comunista non riformato d’Europa Slobodan Milosevic (figlio di pope cristiano ortodosso) e distruggendo l’ultimo modello di socialismo in Europa che era tanto più pericoloso in quanto incastonato nella grande nazione da sempre indipendente e sovrana di Jugoslavia.
Nel sessantesimo giorno di bombardamento dell’inerme Jugoslavia la Banca d’Italia fu privatizzata e D’Antona Massimo trucidato da mano sconosciuta ma potente.
A D’Alema sarebbe anche una persona intelligente?Uno che non ha votato contro il lodo Alfano perchè ”non ha capito”?Uno che si dice orgoglioso di non sapere cosa sia un computer e di essere un uomo del 800?é questa la gente di cui ha bisogno l’Italia per risollevarsi dal putrido e guardare avanti?Tutti siamo convinti, che sara’ casini il salvare il nano dalla galera…invece sara’ proprio un partito in via d’estinzione ad aiutarlo…solo cosi’ si puo mantenere a galla per altri 3 anni…poi l’oblio.
La STORIA quella con la S maiuscola, insegna che l’UMANITA’ da SEMPRE in ogni LUOGO e in ogni TEMPO; si è suddivisa in 2 gruppi, quello composto dai “servi”(moltissimi) pagati e/o “plagiati” dal POTERE e quello formato dalle MENTI e SPIRITI LIBERI (pochissimi) legati ad una IDEALOGIA politica o spirituale !!!
La PARTITOCRAZIA quindi NON sfugge a questa classificazione è infatti risaputo, che è UNA delle 3 colonne portanti dell’ ELITE MONDIALE assieme alla scienza e alla religione; perchè meravigliarsi allora che il Maximo D’ALEMA componente a pieno titolo della CASTA PARTITICA sia anche lui una pedina o meglio un alfiere di questo complesso scacchiere, dove i SOLI giocatori SONO i “burattinai” del MONDO che vincono comunque SEMPRE !!!???
Questo sarà così finchè NOI lo lasceremo fare, SOLO con la CONOSCENZA e quindi il “RISVEGLIO” ci si potrà “liberare” dal GIOGO che da milenni rende schiavi gli UMANI; ognuno di NOI allora potrà diventare artefice del proprio DESTINO, e ognuno di NOI potrà diventare GIOCATORE come LORO !!!
HASTA SIEMPRE