Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=893&ID_sezione=56&sezione di Massimo Gramellini
Ogni volta che vedete i roghi di Terzigno, prima di arrabbiarvi pensate a Vincenzo Cenname. Dopo vi arrabbierete molto di più. Cenname è un ingegnere ambientale, eletto sindaco di un Comune di duemila anime della provincia di Caserta, Camigliano. Alle spalle non ha né la destra né la sinistra, ma una laurea. Sulle spalle una testa. E dentro la testa un sogno: trasformare il suo borgo in una Svizzera col sole. Mette le luci a basso impatto energetico al cimitero e i pannolini lavabili all’asilo nido. Si inventa una moneta, l’eco-euro, spendibile solo in paese, con cui ricompensa i bambini che portano a scuola il vetro da riciclare. Giorno dopo giorno, senza alcun aumento dei costi, cattive abitudini inveterate si trasformano in comportamenti virtuosi, mentre la raccolta differenziata raggiunge percentuali scandinave.
E i luoghi comuni sul Sud immutabile e inemendabile? Rottamati dal sogno di un sindaco casertano che ha meno di quarant’anni. Ci si aspetterebbe la fila di notabili alla sua porta: la prego, ingegner Cenname, venga a insegnarci come si fa. Arriva invece una legge assurda che solo in Campania toglie ai Comuni la raccolta dei rifiuti per affidarla a un carrozzone provinciale. Il sindaco si ribella, sostenuto dall’intera popolazione, ma il prefetto segnala il suo caso al ministro Maroni. In dieci giorni il consiglio comunale viene sciolto e Cenname rottamato neanche fosse un mafioso. Da allora sono passati tre mesi, ma non lo sconforto per l’ottusità di uno Stato che per far rispettare una brutta legge ha sporcato quel po’ di pulito che c’era.





























Si vede che Maroni è una monnezza e come tale vuole vivere..guai chi gli toglie il puzzo dai pantaloni e il Tartaro dal cervello.
A mio avviso è stato fatto fuori per via dell’eco-euro. Da sempre lo stato ha avuto paura delle monete complementari.
E’ evidente che, quando uno Stato non fa gli interessi dei suoi stessi cittadini, si trova nell’ovvio a farli per qualcun’altro.
Maroni mi piacque agli albori come Ministro dello Stato, ma poi è anche lui andato via, via scemando come la luce del sole la sera, divenendo anche lui un portatore del buio come tanti suoi colleghi.
Sono del casertano e alla lettura, a suo tempo, della notizia ci soffrii davvero tanto: uno dei pochi sprazzi di luce, in mezzo a tanto buio, veniva smorzato…
Lo sconforto monta nel cuore e nel cervello della gente che non riesce a vedere una via di uscita!
Siccome siamo in “democrazia” la maggioranza numerica dei cittadini(leggi:incapaci, venduti e disonesti)elegge i propri rappresentanti e la minoranza ( cittadini onesti dotati di un proprio cervello libero e indipendente)devono soccombere al potere “liberamente” scelto dagli altri.
il settimanale Report ha fatto un bel servizio su questo. Molto illuminante. La rivoluzione la guideranno persone come questa, non le masse in movimento. Ci sarà il piccolo Davide che innescherà la miccia, poi quello che deve accadere accadrà, alimentato da transiti importanti nei prossimi due anni. Aspettare per credere.