Durante una trasmissione televisiva andata in onda di recente sulla Tv di stato italiana, Roberto Saviano ha descritto con queste parole quella che definisce macchina del fango:
Delegittimare il rivale agli occhi della pubblica opinione, cercare di renderlo nudo raccontando storie su di lui, descrivere comportamenti intimi per metterlo in difficoltà, così che le persone quando lo vedono comparire in pubblico possano tenere in mente le immagini raccontate e non considerarlo credibile
Finalmente qualcuno dice pubblicamente quello che noi di Stampa Libera denunciamo da molto tempo!
Noi pensiamo infatti che il giornalismo sia un dono gratuito e condiviso, a cui tutti possono partecipare. Il nostro scopo è recuperare la sovranità sull’informazione, affinchè venga meno la dicotomia tra pochi depositari di una verità ufficiale e gli individui passivizzati e svuotati, pronti da riempire. Noi non lanciamo fango e non ne creiamo e da sempre denunciamo chi lo fa. Questo blog è in
evoluzione continua, perché frutto dell’apporto di sensibilità diverse, e per questo garante di una visione sempre nuova sul mondo che ci circonda. Ma l’obiettivo dell’informazione e della conoscenza vere è rimandare all’interiorità di chi legge, perché è dentro ognuno di noi che può avvenire quello svuotamento dei pregiudizi che ci permette di aprirci a ciò che non conosciamo. L’obiettivo dell’informazione deve essere quello di aiutare chi legge a liberarsi dalle catene, non a sostituirle con catene diverse. Questa è la differenza tra il giornalismo di Stampa Libera e quello dei fabbricatori di realtà. Noi non fingiamo di chiedere a gran voce libertà di informazione solo per sostituire un monopolio mediatico con un altro, nè ci costruiamo una patina di credibilità per fare da cassa di risonanza ai poteri forti (vedi qui). Ma lavoriamo insieme a chi ci legge affinchè non esistano più monopoli nel mondo che ci circonda e perché ognuno prenda coscienza di detenere dentro di sè la chiave della sola verità possibile, quella del proprio maestro interiore.
Se vuoi conoscere un esempio di macchina del fango, vedi qui.
Se invece vuoi passare oltre, insieme potremo costruire un giornalismo che sia una macchina della gioia. Che dici?
VEDI ANCHE:
Il giornalismo “sano” secondo Osho
Tiziano Terzani: il giornalismo





























Ma non vi sembra quantomeno strano che Saviano dica queste cose in una trasmissione prodotta da Endemol che è una parte di Mediaset?MCordialmente…
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=9039&Itemid=1
Ho letto l’articolo suggerito da Marco, ma al riguardo mi pongo una domanda diversa: se Mediaset è davvero solo di B, perché spara su di lui?
Il problema è appunto quello dei reali soci di Mediaset, ad oggi ignoti, come già segnalato da Nicoletta Forcheri:
http://www.stampalibera.com/?p=16790
E io aggiungo Jacopo:ma se spara così su Mister B.,allora perchè si fa pubblicare i libri da una società,la Mondadori,comprata con la corruzione?Concordo con te nel recuperare la sovranità dell’informazione che adesso in Italia è ridotta , a un giro di valzer tra quattro gatti. I quotidiani tirano in ballo altri quotidiani, i conduttori televisivi discutono di e con altri conduttori. E’ il pettegolezzo dell’informazione, il trionfo del nulla parlato e scritto. Intermediari che si definiscono giornalisti che approfondiscono con altri giornalisti/intermediari argomenti di cui hanno una competenza (se va bene) da orecchianti. Tutti insieme in un ordine: l’ordine dei giornalisti di derivazione fascista, che Mussolini usò per controllare la stampa. Così come i partiti hanno occupato il Parlamento, i giornalisti hanno occupato l’informazione.Il mio ricordo va a gente come Peppino Impastato e Giuseppe Fava.Loro si facevano giornalismo e non bamditismo mediatico.
Molto interessante questo post. Mi piacerebbe comunque capire cosa si intende per macchina del fango e macchina della gioia con degli esempi. Secondo il mio personale intendimento infatti, il primo commento a questo post è un esempio di macchina del fango all’opera mentre il secondo è un buon esempio di come caderci dentro. Il mio intendimento corrisponde al vostro ?
Home, grazie per la richiesta di chiarimento.
Per macchina della gioia intendo un giornalismo che non si limiti alla denuncia (comunque utile ad abbattere vecchi schemi di pensiero che rallentano l’evoluzione umana), ma sia diretta all’individualità interiore di chi legge. Lo svuotamento da pregiudizi e credenze è necessario per essere canalizzatori della gioia, che proviene dal nostro animo e ha come veicolo la natura. Un esempio di ciò è dato non solo nelle parole di Osho e Terzani segnalate, ma soprattutto nei vari articoli di crescita personale, alimentazione, NMG, epigenetica, ecc: utili a risvegliare le coscienze sul fatto che ognuno è creatore della propria realtà, senza nemici né salvatori esterni. A ciò si aggiunga il sostegno a Movimento Sereno e ai progetti di mutuo soccorso, buoni locali, tutela del territorio e ogni progetto positivo che sia concretamente applicabile da ognuno.
Cordialmente.
Sono fatti caro Home non intuizioni,informati.
Jacopo, grazie per la risposta chiara ed esauriente