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Libertà e rispetto
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Dal clamore e lo spazio mediatico dati al famoso sito dai media di regime dobbiamo evincere che sono alleati. Non si potrebbe  comprendere diversamente questo incestuoso andar a braccetto fra i media che sappiamo essere del Potere, con Wikileaks che sembra combatterlo.

Facciamo 2 ipotesi:

A- Con il mandato di cattura   vogliono neutralizzare Assange ela sua presunta creatura, oppure:

B- Il ragazzotto fondatore del sito che dà notizie risapute, per chi ha un minimo di senso critico e che ha come missione quella di diventare la seconda verità, quella alternativa, per palati fini,  non è quello stinco di santo motivato da un’etica, una morale interiore, come si pensa, ma un prodotto di disinformazione dei Servizi segreti.

Il nostro naso è proprio propenso ad optare per questa seconda ipotesi.  Se i Servizi vedessero in questo tipo un ostacolo ai loro sporchi interessi, lo avrebbero fatto fuori in meno di 12 ore e dei suoi articoli non vi sarebbe più neanche l’ombra. Da sempre i nostri burattinai hanno in mano l’informazione ufficiale ed il suo contro canto, un pò come hanno in mano  i politici di destra e di sinistra in Italia.

Se vi rimane qualche dubbio circa la  reale identità di Assange guardate in internet e troverete 511.000 bellissime foto del tipetto che forse, insisto forse, ha qualche problemino con le donne. I  Servizi segreti come si sa, hanno ottime sale di posa, truccatori e decine di fotografi che immortalano i “nemici ” compiacenti, le persone che dicono di considerare pericolose e che mettono in rete per evidenziarne i presunti nobili tratti. Mi viene in mente una frase di Totò che era sicuramente più serio di questi perditempo: “Ma mi faccia il piacere!!”

LB

fonte: Daniela Roveda  ilsole24ore.com

LOS ANGELES

Ennesimo colpo di scena nella vicenda Assange, il fondatore del sito Wikileaks che di recente ha pubblicato decine di migliaia di documenti top secret sulla guerra in Iraq e in Afghanistan. Ieri la procura svedese ha emesso un mandato di arresto per l’australiano Julian Assange, accusato di stupro e molestie sessuali da due ex-collaboratrici lo scorso agosto.
Quest’ultimo sviluppo nelle peripezie legali del 39enne Assange rende ancor più opaca una vicenda già in partenza poco chiara. Le autorità svedesi avevano infatti emesso e ritirato dopo poche ore un mandato di arresto per lo stesso reato il 21 agosto scorso; la decisione di ieri, ha spiegato il procuratore Marianne Ny, è stata dettata dalla necessità di interrogare Assange. Ma l’avvocato inglese di Assange, che ha sempre professato la propria innocenza, ha dichiarato che il suo cliente aveva dato in agosto la sua totale disponibilità ma la procura gli aveva fatto sapere di non avere più bisogno di sentirlo.
Julian Assange ha dichiarato di temere per la propria incolumità e proprio qualche settimana fa ha annunciato che dovrà probabilmente stabilire la sua base a Mosca o all’Avana per potersi sentire sicuro. Le ultime settimane dopo la partenza dalla Svezia il 21 agosto scorso le ha trascorse a Londra, dove dovrebbe ancora trovarsi a detta del suo avvocato. La procura svedese ha fatto sapere che potrebbe richiedere un mandato di arresto internazionale tramite l’Interpol.
La pubblicazione dei documenti del Pentagono sulla condotta dell’esercito americano in Iraq e in Afghanistan ha sollevato immense polemiche negli Stati Uniti e all’estero, e ha spinto il ministero della Giustizia e quello della Difesa a lanciare un’inchiesta sulla provenienza dei documenti. Le autorità Usa hanno anche fatto sapere che potrebbero avviare un procedimento penale contro Assange per spionaggio.
I guai legali di Assange in Svezia non hanno nulla a che vedere con le attività del sito Wikileaks, fondato nel 2006, ma la loro natura è parsa sospetta a molti suoi fan, convinti che si tratti di una campagna per screditarlo e ostacolare la sua attività su Internet.

10 Commenti a “Wikileaks forse non ce la racconta tutta”

  • Nicoletta Forcheri:

    grazie di mettere la fonte (ed eventualmente l’autore) della notizia da Los Angeles

  • Sono un lettore del tuo sito però, non capisco ne la critica ne l’ articolo. Assange sarà sicuramente un maiale, ma cosa centrano i servizi segreti? Spero in delucidazioni perche il post non mi è chiaro. Saluti

  • RINGRAZIO NICOLETTA FORCHERI O CHI PER ESSA PER AVER POSTO LA GIUSTA OSSERVAZIONE E RINGRAZIO ALTRANEWS PER I DUBBI SOLLEVATI. AMBEDUE COMMENTI LI FACCIO MIEI ED AGGIUNGO CHE IL SOSPETTO SI ANNIDA PER OGNI DOVE ED OGNI ARGOMENTO, DA CHIUNQUE E COMUNQUE POSTO, ASSUME UN DISGUSTOSO ODORE E SAPORE DI MANIPOLAZIONE, DI MINACCIE E DI MORTE.
    CHE SI COMMENTI SENZA BLUFFARE E CHE OGNUNO TRAGGA LE PROPRIE CONCLUSIONE, AMMESSO CHE STAMPALIBERA SIA VERAMENTE LIBERA E NON SERVA DA “MASCHERAMENTO” PER QUESTO O QUEL FIGLIO D’UNA MIGNOTTA, ALTRIMENTI DETTO “SERVIZIO E/O SPIA”
    CORDIALIOTA’

  • loviuz:

    Da quello che ho capito io, intendono dire che è una “pedina” messa lì per far credere che abbia scoperto cose scomode e che cerchino di incastrarlo, mentre secondo StampaLibera.com è sempre disinformazione. Almeno credo di aver capito questo…
    Personalmente non sono tanto a favore di questa teoria, perchè è vero che hanno iniziato a parlarne i grandi media, ma non come le altre notizie, anzi. L’hanno citato qualche volta in tv e su qualche giornale, ma non molto di più e oltretutto (ricordo un tg qualche mese fa) hanno omesso alcune cose piuttosto gravi nel dare la notizia. Sì, ok, potrebbe essere una strategia ancora più complessa, però secondo me, se la stanno studiando così complessa, ci stanno riuscendo male perchè trovo un sacco di gente che manco lo conosce e non ne hanno mai sentito parlare.

  • Ok, può darsi. Però io ricordo Wikileaks gia da un pò, e di magagne ne ha tirate fuori tante… se poi nel frattempo è diventato complice questo si scoprirà. Chi di web ferisce di web perisce. Approfitto per salutare tutti e fare i complimenti al Sito.

  • Lino Bottaro:

    per Altranews,
    Ritengo che solo i Servizi segreti dei paesi che impongono la politica mondiale possano montare un simile ambaradan. Solo da gente informata possono venire certe informazioni e la scelta oculate delle stesse. Per montare il caso mediatico internazionale Wikileaks, così ben orchestrato, ci vogliono molti milioni di Euro ed il contributo di tanti divulgatori professionisti.
    Perchè una notizia passi si deve avere il via libera dei comandanti del vapore. Le faccio un esempio, quando hanno catturato a New York i rabbini trafficanti di organi umani, che prelevavano da persone vive e riempito un intero autubus, in internet, su Google, c’erano due soli link che riportavano la notizia di cui uno era l’italiano Effedieffe.com che l’aveva ripresa mi sembra dal New York Time. Dopo l’abbiamo postata anche noi.
    Questo per dire che la cosa aveva una importanza mediatica enorme eppur non era trapelata e si parlava mi sembra di ben 640 casi delittuosi. Se invece si cliccava la voce “preti pedofili” che aveva investito qualche singolo caso, uscivano circa 380.000 siti che ne parlavano. Questo è un esempio di notizie pilotate, fatte apparire o sparire.
    La mia impressione lo ripeto è che scrivendo cose già trapelate e risapute alle persone più smagate, i poteri forti vogliano accreditare come fonte di informazione alternativa un sito che continua a postare fatti risaputi ma non a tutti, inducendo noi gonzi a credere che Wikileaks è un sito affidabile di controinformazione. Guardacaso però le cose più brutte che sono successe in queste guerre diaboliche quì non appaiono mai.
    Ora, per gestire queste informazioni non basta che ci sia una Associazione no profit, ci vuole una struttura di comando e gestione autorevole e temuta dei media di tutto il mondo. Una organizzazione internazionale che imponga ciò che si deve e ciò che non si deve dire, secondo una regia collaudata. Quando la gente andrà ad abbeverarsi all’abbeveratoio di Wikileaks saranno riusciti a rubare l’attenzione e i lettori ai siti di vera denuncia e impegnati accreditandosi appunto come interlocutori affidabili. Questo gioco ebete in Italia lo fanno già i Giornali di sinistra e destra scondo uno schema arcinoto.

  • icecube:

    Anche un altro articolo postato su comeDonChisciotte pone lo stesso dubbio avanzato da Lino Bottaro.

    Wikileaks a che gioco gioca nel marasma politico mondiale, ma soprattutto in favore di chi? anche perché, l’immissione di notizie datate, portate a conoscenza del grande pubblico, non ferma ovviamente ciò che è già accaduto.

    Qualcuno potrebbe osservare che questo serva eventualmente, a mettere sotto inchiesta eventuali attori che hanno preso parte alle azioni e se questo accadrà, sappiamo bene visti i precedenti, che si prenderà il singolo soldato a fare da capo ispiatorio, senza però toccare minimamente colui che ha impartito l’ordine.

    Da non dimenticare poi, che l’America si riserba investigazioni interne e non permette, come a fatto in Italia con l’autore del fattaccio del Cermis, a paesi terzi di indagare tantomeno imputare e far valere la giustizia penale, su appartenenti alle proprie forze armate, per cui che Wikileaks denunci o se preferite metta alla mercé di tutti un documento, questo non cambia di certo quanto avvenuto e potete starne certi, che accadimenti come quelli accertati da Wikileaks accadranno di nuovo, per questo ritengo giusta l’osservazione dell’autore dell’articolo che andiamo commentando, che non ce la raccontino tutta e la mente intelligente si chiede a che pro?

    In fondo non fanno così anche chi appartiene ai grandi cartelli della droga, dove preferiscono denunciare loro stessi corrieri che portano un tot quantivo di droga, per far passare poi indisturbato uno ben maggiore?

    Questo l’articolo di cui parlavo: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7591

  • archimede:

    Giusta osservazione Lino, i miei complimenti.
    Anche se all’inizio Julian Assange sembrava l’angelo del bene in cerca della verità da mettere sotto gli occhi di tutti noi..non sono mancati i disaccordi su come venivano messe Online queste notizie, è giusto pensare che se la CIA o il Mossad avessero molto in contrario ,non avrebbero esitato a farlo fuori in poco tempo..come fecero con Olaf Palme in mezzo alla strada, tanto si sà .la Svezia come la Danimarca sono due nazioni sotto il totale controllo dell’Elite, pure le nascite vengono dettate da loro e quali donne debbano dare alla luce bambini, Rosenthal non ha voluto specificare chi siano le famiglie scelte nel presente e nel futuro che dovranno fare il gioco dei Rothschild=Lucifero, da notare che Assange ha tutte le caratteristiche di Svedese scelto a supporto della falsa razza Ariana,mentre sappiamo quale è realmente la razza scelta per essere denominata “Ariana”, è anche giusto specificare che i “Servizi Segreti=SS” hanno costruito la messa in scena sotto la direzione di H.Kissinger-

  • @ Lino Bottaro.
    Grazie per la risposta. Adesso mi è chiaro il senso del post e tutto sommato anche la critica ci può stare. Buon lavoro

  • Incuriosito dal post ho cercato un nesso tra Wikileaks e servizi segreti di altri Stati e questo è quello che mi è venuto fuori, spero di esserci andato vicino:
    http://altranews.blogspot.com/2010/11/cina-usa-e-wikileaks.html

    saluti

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