Manifesto dell’orgoglio di essere sardi, siciliani, pugliesi, veneti, marchigiani, lombardi, campani ecc. …
Sento dire da alcuni lettori che la colpa di tutti i disastri sta nel fatto che siamo italiani, quasi a dire che siamo nati così, o che i nostri genitori non hanno saputo educarci…
Anche a me vien voglia di dirlo a volte, ma poi ci ripenso perchè comprendo la lotta impari fra i media di regime impegnati nel nostro rimbecillimento e il buon senso delle ultime persone pensanti che non trova spazio per emergere.
E’ da molto tempo che è partita la campagna mediatica contro gli Italiani. Almeno da quando abbiamo avuto l’ultimo governo che governava veramente per l’Italia, quando l’Italia non era ancora stata conquistata completamente.
Lo scopo è sempre stato quello di disprezzarla per comprarla, come appunto recita il noto proverbio: chi disprezza compra.
Come fare ad inculcare nella gente il senso di inferiorità? Così, semplicemente riducendoci a poveracci senza più capacità di discernimento, abbeverati nella greppia dei cretini, foraggiata di fieno venefico.
Come si farebbe se no, ad inculcare per esempio ad un promettente studioso o un aspirante scienziato, la favola che è meglio andar migranti lasciando paese, affetti, parenti, buon cibo, arte, cultura e storia millenaria, per andare a vivere nel paese della povertà intellettuale, (oggi anche economica) della finzione, dei mobili in plastica, delle case di cartone, della cortesia ipocrita e culturalmente annullati dalla televisioni e dalle multinazionali che le governano? Come convincere ad andare in uno di quei posti orribili e tristi, dove le vacanze quasi non esistono, posti senza arte ne storia, quali sono gli USA , il Canada o l’Australia ad esempio? Semplice, ci si fa credere che siamo un popolo di inferiori. Così dopo essercene convinti ci bistrattiamo e sputiamo sopra da soli, reciprocamente, diventando così i carnefici di noi stessi. Questa è la triste verità.
Ecco l’importanza immensa della propria cultura, dell’informazione onesta. Decerebrati dalle finction siamo diventati stupidi e diventiamo noi stessi i soldati del nostro nemico. Ma questa è una malattia reversibile che scompare se buttiamo nel cassonetto (degli ingombranti) i televisori. L’Italia è quel miracolo che solo quì poteva accadere. E una propaggine terrestre di un continente ricco di culture e popoli che per la sua collocazione geografica è stata un ponte di collegamento con le culture europee, asiatiche e africane. Siamo il popolo che per duemila anni ha insegnato al mondo il vivere civile, prima con Roma e poi con Venezia e le altre Repubbliche e Ducati. L’Italia è anche, con il Vaticano, il riferimento per la cristianità. Non è un caso. L’Italia è stata il centro del mondo e oggi i poteri forti vogliono che queste radici storiche siano recise definitivamente, per imporre l’ateismo della ragione, la loro ovviamente, per un rassegnamento. Vogliono la stupidità elevata a dogma e le nostre specificità, la cultura e la nostra storia umiliate.
La verità è che il piano globalista prevede l’annullamento delle nostre vere ricchezze, che non sono vil denaro, (che come sentiamo in questi giorni, lo possono stampare a iosa cani e porci, ovvero FED e BCE) ma consistono in cultura, genialità senso della bellezza, arte, adattamento, specie botaniche, variabilità genetica, ricchezze agricole, elasticità di lavoro artigianale, adattamento e inventiva in definitiva la nostra “diversità”.
Siamo stati prigionieri dell’invasore che dopo averci bombardato, ci ha comprato con soldi falsi ( il video di De Gasperi quando va a mendicare in America qui su Stampa Libera fa inorridite, http://www.stampalibera.com/?p=18015 Sulla faccia onesta dell’uomo è stampata la tragedia del nostro popolo, tragedia di allora, di oggi e chissà per tanto tempo ancora.) Vien da piangere di rabbia a guardarlo. Ci vogliono rubare l’orgoglio di appartenenza e la dignità.
Il potere che governa gli Usa, la nazione dominante militarmente, ci ha da subito indebitati per poi controllarci per mezzo dei media di intrattenimento, dissuadendoci dal protestare, incombenti su di noi con le loro basi militari, piazzate in ogni posto strategico e per giunta pagate da noi.
Allegerendo il discorso e tornando alla nostra ricca diversità; non so voi, ma io quando mi reco in una regione d’Italia diversa dalla mia, rimango stupito e meravigliato delle sfumature anche consistenti delle altre culture, al punto che spesso tendo a calarmi ad immergermici fino al voler apprendere i loro modi di dire e fare, le loro esclamazioni, il loro dialetto che è autentica anima delle varie culture. Qualche volta me ne innamoro pazzamente fino a farmi permeare ed arrivo a parlare con le loro inflessioni. Mi trasformo in uno Zelig. E’ la stupefacente ricchezza della nostra cultura contadina che resiste e mi ammalia, come i semi delle piante selvatiche che si ostinano a germogliare in quei deserti biologici che sono i nostri campi coltivati, nonostante le dosi massicce di diserbante. Come i papaveri i cui semi vogliono tornare a far vivo il pane al nostro desco per spezzarsi sotto i nostri denti donandoci una percezione atavica, come il profumo del fuoco di legna.
Se siamo in modalità percettiva e mettiamo da parte l’odio che i nostri dominanti spargono per il pianeta fino a impregnarlo, scopriamo che tutti i popoli sono amici, se vivono nei loro luoghi e non invadono altri popoli, (non parlo di poveri disperati ovviamente) che tutte le culture sono una ricchezza inimmaginabile per l’umanità, proprio come lo erano le centinaia forse migliaia di varietà di cereali derubate all’Irak, come all’Italia e brevettate dal potere straniero, che cari amici, non è americano, ma che si serve degli americani, per depredare il mondo intero asservendolo al loro vero dio: il denaro, il potere.
Si badi bene, quando dico dio denaro, non intendo usare una formula espressiva maralistica e generica, ma intendo proprio il dio vero dei dominanti, quello da loro stessi più volte evocato e conclamato.
Ecco che siamo tornati al punto di partenza e cioè alla convinzione che solo se saremo liberi e consapevoli, capaci di discernere e non soggiogati da una informazione spazzatura che ci ha drogati per anni, potremo riuscire nell’intento di divenire padroni di noi stessi, popoli veri e sovrani di tante regioni, uniti insieme in una penisola culla della civiltà che tutto il mondo guarda con incanto.
Anche se è molto tardi, non lo è mai troppo per rimboccarci le maniche: lavorare per informare, far comprendere, mostrare la nostra identità e specificità, il nostro vero patrimonio, la ricchezza inesauribile di una nazione formata da tanti popoli liberi.
Lino Bottaro





























Bellissimo articolo Lino!
Il Materialismo Globalista è riuscito a inglobare (per l’appunto..) tutte le specificità umane e ‘spirituali’ appartenenti al nostro bel paese; uno spiritulaismo assolutamente tollerante il nostro..sempre lontano dalle ingerenze e dagli oscurantismi! Oscurantismi nati, senza farlo apposta, proprio grazie alla totale vacuità del Potere Lobbistico Sovranazional-Aculturale; Al Quaeda -pre fare un esempio – non è stata un’INVENZIONE e una CREATURA di tale potere? e I TALEBANI?..non sono per caso (anche loro) figli e prodotti dello StraPotere Invasore e Omicida?
beh anche questo articolo e’ parecchio autoassolutorio…Siamo precipitati per colpe nostre e non per “denigrazione ” altrui… E’ colpa nostra se l’ italia e’ caduta nell’ avventurismo fascista che ci ha portato alla disfatta e alla servitu’..E colpa nostra se abbiamo da sempre una classe dirigente fellona e approssimativa mai capace di rispettare un impegno , di non tradire un alleato e di guadagnarsi il rispetto degli altri .
L’ italia e’ stata “grande ” ? si ma erano ALTRI “italiani ” .Questi di oggi non valgono nulla perche’ appunto “fatti” da questa ‘ italietta bugiarda profittatrice e venduta del cui centicinquantennale ci stanno smarronando da mesi.
Una domanda al sig. Bottaro, non è una provocazione ma una semplice domanda : qual’è stato secondo Lei l’ultimo governo italiano veramente indipendente dal potere americano che ci governa ? Per quanto riguarda l’Australia non concordo con lei, un mio amico c’ è stato in vacanza, un altro è emigrato per motivi di lavoro ed entrambi mi hanno descritto un posto ideale per le persone corrette (secondo il nostro concetto di correttezza almeno), per gli altri, i nostri comuni delinquenti, il posto è proibito, posso raccontare tutto quello che mi hanno detto, se le interessa.
Per il resto concordo con quanto da lei affermato.
Caro Ezio mi duole dirlo ma l’unico governo che ha dimostrato un pò di indipendenza dagli Usa è stato quello Craxi.
L’Australia è un bel posto e c’è poca gente, ma può andar bene a chi è disposto a tagliare con la vita, l’arte, la cultura, il cibo, l’idioma, ed ogni cosa per cui vale la pena di restare in Italia.
Per WS:
son proprio gli “altri Italiani” che ci hanno venduti, cioè quelli che noi oggi chiamiamo “nonno e nonna” o papà e mamma, sono gli ultra settantenni e ultra ottantenni che ci hanno educati ad avere rispetto per le leggi, mentre loro se nè fottevano altamnente e sfruttavano le generazioni più giovani per assicurarsi la Pensioncina, molti di questi”altri italiani” li abbiamo ancora oggi al governo e altri che fanno politica ,hanno paura di lasciare in mano ai giovani il futuro della nazione,non perchè i giovani non siano capaci ,,ma semplicemente perchè hanno paura che venga tutto a galla (in effetti è già venuto a galla) e temono la “vendetta”, sanno bene che molti di loro faranno la fine del maiale ed è per questo che ci hanno venduti al nosro nemico ..gli ha assicurato la protezione in cambio della nazione, -
Se credono di passarla liscia si son sbagliati , faranno la stessa fine che hanno fatto fare ai loro leccafondelli nei paesi arabi, solo cambiando radicalmente i nomi e le famiglie che dal dopoguerra ad oggi hanno comandato e comandano con disprezzo verso i propri cittadini,possiamo sbattere fuori pure chi si sente onnipotente, per chi non lo sapesse,anche i cittadini possono arrestare e consegnare alle autorità un Politico o qualunque delinquente che và contro la Costituzione, che vieta un qualcosa basandosi su Scienza marcia e senza alcuna valida ricerca che ne confermi al 100% la verità, oppure questo nuovo delinquente di ministro dell’Agricoltura che vuole schedare pure chi fà pesca sportiva o dilettante, ..ecco..questi sono gli “altri Italiani” quelli che ti vietano pure di respirare se non paghi il pizzo a loro.
Non si è ancora capito….questi predicano acqua e bevono Vino.
La nostra non è una classe Politica,ma semplicemente una classe Apatica e Psicopatica.
@ archimede
premesso che quando parlavo di “altri” parlavo di gente vissuta ben prima che fosse “fatta l’ italia “..
…noto con dispiacere la disponibilita’ dei ” giovani ” ( lei e’ ” giovane ” vero ?)a cadere nella facile trappola sistemica del ” conflitto generazionale “. Gli “ottantenni ” che dice lei essendo nati negli anni ’30 si sono fatti semplicemente il culo di rimettere su questo paese e generazionalmente hanno tutto il diritto ad una onesta ( ripeto ONESTA )quiescenza .
Perche’ il furto del grosso della ricchezza costruita DA LORO negli anni 50-90 non e’ stato certo perpretato da certi pastori o braccianti senza contributi andati in pensione a 65 anni a 6000 euro l’ anno.
Invece quel furto e’ stato perpretato attraverso la “concertazione ” tra industriali ladri, sindacalisti corrotti , politici daccatto amministrazioni scialcquose e masse di merda stipendiate senza lavorare. o falsamente pensionate
Ma questo e’ avvenuto principalmente dagli anni 80 in poi quando sono stati “fatti ” gli italiani di oggi …i “giovani” …:-)
i quali “giovani” se credono di risolvere i loro problemi rifacendosi sui “nonni ” dismostreranno solo di non aver capito nulla … visto che a spazzare via i vecchi in pochi anni ci pensera’ il loro naturale finevita e il crollo dello stato sociale, come nella russia ,collassata ma “libbberale ” ,di eltsin.
Concordo con te Lino. Vorrei solo aggiungere che purtroppo l’italia non è stata “unita” ma conquistata dai Savoia (con l’inganno, tutti i falsi referendum di annessione del centro-nord, e con la forza, il meridione) che però hanno sono stati i “manichini” dei massoni Mazzini, Cavour e Garibaldi i quali hanno sperimentato nella nostra penisola il progetto NWO: unificare tutti sotto un’unica lingua, un’unica legge, un’unica religione … un ritorno al sacro romano impero. Oggi, noi italiani creati da mamma rai, non possiamo nemmeno comprendere (anche per colpa di una storia falsa raccontataci a scuola) che allora non vi era niente che accomunava fra loro i vari stati presenti nella penisola. Il problema è che ci hanno costretto a diventare italiani ripudiando il nostro passato (chi parla dialetto veniva denigrato anche quando vi erano lingue antiche come il veneto) che è invece il nostro tesoro più importante … la diversità è fondamentale per poter arrivare a creare una società equilibrata solo l’amore e il rispetto devono essere globali.
Come ha detto Lino è ora che i figli della Terra si rimbocchino le mani.
Caro Lino, ottimo e commovente articolo.
Qualsiasi critica di stampo ideologico al suo articolo può esser facilmente smentita da chiunque abbia avuto la fortuna di vivere l’italia anche solo di qualche anno addietro: bella, intelligente, fervida di stimoli, SPIRITOSA.
Oggi, soffocata da un bieco sinistrismo sottocosto e mondialismo al kebab, non ride più nessuno, non ci si sorride più né saluta come si faceva negli antichi profumosi borchi d’un tempo, ove la condivisione di cittadinanza era un valore. Ci hanno costretto a dover convivere con chi storpia la nostra lingua , o non la parla affatto, con chi sta comprando le nostre città, con volti che non hanno alcun desiderio di sorriderci incrociandoci, inquanto non ci vedono come concittadini, ma come concorrenti di suolo.
Ho poche speranze e pochi rimedi da consigliare che non siano mangiare sano, pensare altrettanto sano e vivere del proprio.
Certo, non potranno strapparci i ricordi, né la Storia, né la dignità della verità.
Helmut Leftbuster
quanto letto lo condivido pienamente, siamo stati dei grandi nei secoli passati, ma se guardo al presente, cosa vedo?? una maggioranza silente e una minoranza sfrontata arrogante, violenta in ogni sua forma (politica, economica, finanziaria, e clericale). gente capace solo a metterla in quel posto al prossimo, di qualsiasi grado di parentela di appartenenza. un sud a cui nn bastan le peggiori parole per identificarlo e spiegarlo. si certo, abbiamo avuto una storia incredibile, siamo in un posto al sole che non ha pari, peccato ci sian solo gli iìtaliani ad esserne eredi di tutto ciò e a rovinare questo bel paradiso, per cortesia non piangiamoci sopra. vi chiedo non facciamo della demagogia, quì occorre impegno e rispetto, null’altro. in fondo ognuno ha quel che si merita.
cordialmente marco.
L’italia – rigorosamente in minuscolo – è uno stato multietnico; non è una nazione.
L’unica cosa che i popoli prigionieri dello stato italiano hanno in comune è la cittadinanza, entità puramente burocratica.
Non esiste una comune cultura, una comune sensibilità, una comune weltanschauung (visione del mondo).
L’italia è una creatura dell’elite globale, della massoneria britannica, per le proprie esigenze di carattere geo-politico.
È nata dal sangue e morirà nel sangue.
Beoti al nord e mafiosi al sud.
Gli unici che si distinguono per senso di appartenenza orgogliosamente dichiarata da sempre sono i sud-tirolesi.
Onore a loro.
Articolo da 10&lode.
Georg, vorrei ricordare a te, ed a quelli come te che amano tanto gli steccati antropologici, che la Penisola Italiana è sempre stata considerata da tutti gli antropologi di rango come la regione europea più omogenea dal punto di vista razziale. Esistono precisi tipi “pan-italiani”, che ritroviamo costantemente dalla Sicilia fino alle Alpi. Questo per ragioni storiche e geografiche: il nostro Paese può considerarsi come una grande isola nel Mediterraneo, essendo state le Alpi, fino a tempi relativamente recenti, una barriera verso il resto del continente. Trovo anche strumentale l’opposizione dei dialetti per argomentare la presunta eterogeneità del Paese: escluso il Sardo (con l’eccezione del Gallurese, lingua corsa affine al toscano del XIII secolo), tutti i dialetti italiani hanno una radice comune che li fa definire proprio come tali: dialetti ITALICI. Cosa dovremmo dire dell’idea di nazionalità francese, comunemente presentata come modello omogeneo di stato unitario? Semplice: che quest’idea è basata su presupposti totalmente errati. La Francia si è espansa inglobando in sè, nel corso dei secoli, tribù etnicamente e culturalmente assolutamente eterogenee. Vale la pena ricordare che fino al XIV secolo, in tutta la Francia del nord si parlava alto-tedesco. Che i francesi del nord (a partire da una linea passante per Parigi) sono, antropologicamente, di razza Nordica. Che la fascia compresa fra detta linea e quella passante per Lione è abitata per lo più da un gruppo etnico definito “alpinoide” (con forti influssi mediterranei). Che la fascia da Lione in giù (fino alla Corsica) è popolata da genti dagli spiccati caratteri mediterranei (“atlanto-mediterranei”, “ibero-insulari” etc). Che il francese moderno è derivato dalla lingua d’oïl (parlato al nord e divenuto lingua nazionale a scapito della lingua d’oc). C’è qualcuno che, per tutte queste ragioni, si sogna di mettere in discussione l’unità della Francia?
WS..non sono giovane…i sessantanni non li devo compiere più, quello che ho scritto è la realtà che ho vissuto io e tanti altri(milioni) , solo che nessuno ne vuole parlare perchè ancora schiavi dei genitori che hanno in mano il futuro dei loro figli, quello che vedo oggigiorno nelle famiglie moderne è la continuazione del passato..ma con la differenza che oggi è la TV che istiga i genitori a sbattere fuori casa i figli anche se hanno l’unica colpa di essere stati messi al mondo senza averlo richiesto, i genitori di oggi se ne sbattono altamente dei loro figli, hanno ereditato dai loro aguzzini (specialmente le figlie femmine) come terrorizzare i loro figli pur di star bene loro, con i regalini ottengono la momentanea PACE ,ma i giovani coltivano dentro il loro rancore verso i genitori, i sorrisini e le battute scherzose servono a prendersi per i fondelli l’un con l’altro, i bambini crescono per lo più in compagnia di persone sconosciute che con il passare del tempo diventano i loro “Genitori” , in casa ognuno ha un proprio TV perchè non c’è dialogo in famiglia , la moglie che rinfaccia la marito le sue amicizie e il marito che sospetta di essere cornuto, chi paga sono sempre i figli ,alla fine tutti contenti a modo loro , non c’è cultura e nemmeno rispetto verso altrui, chi guadagna di più in famiglia comanda e detta leggi, padre padrone e mamma troiona.
Ho due figli da due diverse donne mai sposate, vivono in due paesi diversi e si rispettano da DIO, hanno rifiutato di tenere contatti con le rispettive madri perchè hanno capito che li dirigevano verso l’altro genitore colpevole di lavorare in giro per il mondo,dalla Russia all’Australia e per il globo , sono nonno di tre creature che vedo più volte la settimana solamente tramite Web Cam a causa della lontananza che c’è tra me e loro, sono Anarchico..vivo e lascio vivere gli altri come pare e piace senza intromettermi nella loro vita privata e giornaliera, -
Caro WS..se vuoi conoscere la realtà ,parla con i giovani cosi come faccio io tutte le sere nei Pub mentre metto musica, hanno voglia di parlare ..ma pochi sono coloro che danno loro la possibilità di farlo e questo è quello che porta alla violenza e consumo di Droghe pesanti , gli “altri italiani” che tu nomini siamo noi, quelli che vogliamo costruire un futuro degno e pulito per i nostri figli e non quelli che sono rimasti a guardare come l’evoluzione della modernità ci ha distrutto…senza che abbiano mosso un dito per rendere la vita semplice ai loro figli, se esiste l’Italia è perchè ci siamo noi che ci consideriamo italiani ,ci sono altri che schifano l’italia e la vogliono spezzettare (vedi Maroni / Bossi / & Co. ) ,qualcuno azzarda a dire che solo i Tirolesi sanno di appartenere alla loro terra e Cultura..ma quale è la loro cultura e lingua? se parlo italiano mi dicono…” ich verstehe keine Italienisch ” se parli Tedesco ti dicono di non capire il Tedesco, sono Alieni? no…mischiano ancora oggi la Politica dei loro genitori con le nuove generazioni che non hanno alcuna colpa,lo stesso succede al Sud, nonostante ciò vogliono sempre emigrare al Nord perchè gli “altri italiani” che volevano l’Italia non gli danno la possibiltà di considerarsi italiani e fieri di esserlo.
caro archimede sollevi questioni molto serie su cui potremmo discutere a lungo perche’ sono elementi importanti del nostro collasso sociale .
Ho anchio due figli che sono all’ estero e che non torneranno piu’ , con mia ovvia grande tristezza .Ma non ci sono andati ammaliati di sciocca esterofilia o illusi di trovarvi una vita facile , quanto per cercare un luogo non ammorbato da asocialita’ , disonesta’ ,familismo , mafiosita’ , e disprezzo delle regole ,della competenze e dell’ onesto lavoro , insomma i nostri vizi che ci hanno trascinato nel baratro di un ” presente ” che non possiamo certo esorcizzare con l’ orgoglio di un grande ” passato “. E questo era il senso del mio intervento
un caro saluto
Gentile Bottaro,
dopo il populista Benigni questo potrebbe essere il secondo esempio di come sia facile far leva sull’orgoglio patriottioco e scrivere del bla bla bla. Nel suo commento si parla di Craxi come difensore di una politica diremmo oggi made in Italy, ma Berlusconi da dove arriva? Non credo che una persona di una tale intelligenza come Craxi non fosse a conoscenza dello spessore politico e morale del Cavaliere. Non voglio dilungarmi sui valori italiani e degli italiani ma quando vedo alcuni “numeri” della Lega Nord mi vengono i brividi; porto il mio Paese nel cuore come ben pochi fanno e ne difendo sempre le critiche più acute e allo stesso tempo veritiere ma mi lasci dire che l’Italia merita lo stato in cui si trova; non creda che chi parta per la terra delle case di plastica o altrove lo faccia con piacere, ma si renderà conto che bisogna dare alla vita la dignità di essere vissuta, una dignità che passa dal diritto a far valere le proprie capacità principalmente in campo lavorativo. Se i poteri dominanti svalutano l’Italia per comprarla a bassi prezzi gli italiani, e i politici a cui affidano il futuro con una croce demenziale, ne sono i principali artefici. Gli italiani di cui lei parla sono gli stessi che non scendono in piazza per i processi di mafia e corruzione ma perchè il primo ed unico ministro tromba 17enni e non con corpi statuari, come a dire la mafia si però una trombata è troppo; gli stessi italiani che non dicono a Benigni che vomita dal palco sulla storia dell’Italia dicendo che i Borboni erano un veleno per il Sud, io avrei messo in prima pagina Oh grhullo vai a hahare, e poi gli avrei spiegato cos’era il Sud e la cultura di cui Napoli era faro in tutta Europa e di cui oggi lui si fa portatore. Se l’Italia è quella che vedo da fuori con un patrimonio culturale-artistico-naturalistico imparagonabile al mondo su cui ci si puliscono i “piedi sopra e noi zitti sotto” preferisco la casa di plastica, il cibo non buono, le nuvole e le non vacanze…cosi sarò sempre più felice ed innamorato del mio Paese ogni volta che ritornerò, non ne vedrò mai i difetti.
Comprendo caro Toni che vi sono livelli diversi di sopportazione e non riesco a darle torto, ma io mi ostino a pensare che mai e poi mai potrei lasciare il posto in cui è nato mio padre e sono nato io.
Non creda, non si illuda però che fuori ci sia la libertà. Là dove ci sono le case di plastica, anche solo dissentire con un cerotto sulla bocca ad una conferenza, si viene randellati…
Grazie per il suo intervento
Mi potrebbe dare qualche esempio di randellata? Un conto è parlare dell’amore che credo indistintamente si provi per il proprio paese e un conto sia la vita personale e professionale; come giustifica la partenza di migliaia di italiani all’estero e che stranamente trovano tutto ciò che hanno sempre cercato li dove si è nati?
Grazie per la sua risposta