La Terapia Verbale ovvero: quando la conoscenza delle Leggi Biologiche incontra la genialità Italiana al femminile.
Da tempo avevo in animo di postare un articolo sulla Terapia Verbale della dottoressa Gabriella Mereu riguardo le più comuni disfunzioni, quelle che vengono comunemente chiamate malattie.
Fa piacere scoprire il disincanto di una medico che conoscendo le Leggi Biologiche individuate dal medico tedesco R.G.Hamer e sviluppandole con italiana leggerezza, sa favorire la guarigione dei suoi pazienti. Ammiriamo la dottoressa Mereu per la grande simpatia ed empatia di cui è dotata e attraverso la quale opera con il paziente. E’ una metodica che a mio avviso ogni medico dovrebbe adottare con i suoi pazienti. Credo che questa sia la strada giusta da percorrere, con una relativa facilità.
LB
Fonte: www.terapiaverbale.it – Articolo di Gabriella Mereu
La Terapia Verbale, ovvero: IL PAZIENTE SI CURA DA SOLO
Sono convinta che la medicina e il medico siano solo dei veicoli e che il medico dovrebbe funzionare solo da guida, affinché la guarigione fisica si attui insieme alla consapevolezza e alla evoluzione del paziente.
La malattia è un’espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale che ha portato alla malattia stessa.
Usando quali strumenti l’analogia, i simboli archetipici e la grafologia – scienza questa che si fonda su basi analogiche -, traduco al paziente ciò che il suo inconscio desidera comunicare e ciò avviene contro ogni logica dell’attuale medicina.
Il mio punto di partenza è proprio l’espressione verbale e fisica usata dal paziente. In essa, oltre al significato emozionale preso individualmente, ricerco anche un significato collettivo rifacendomi al concetto di inconscio collettivo scoperto da Jung nel secolo scorso.
La terminologia usata per esprimere le patologie nella medicina ufficiale, nega l’efficacia e la validità del “pazientese” che è invece un linguaggio collettivo ed emozionale. Molti medici troncano il discorso del paziente quando fiorisce i suoi dolori e sintomi con quegli aggettivi ed espressioni che, invece, per me sono importantissime. Chiedo sempre al paziente di descrivermi la sua malattia come se fosse un analfabeta. Credo che non esistono le malattie, ma “la malattia”. Essa non è altro che l’espressione di un’afflizione del paziente che si manifesta in un diverso modo, sia nel linguaggio che nella sua espressione fisica.
La condizione che una determinata malattia sia inesorabilmente cronica, non fa altro che confermare, nell’inconscio del paziente, la sua cronicità. Mentre, se il paziente non ci pensasse più potrebbe anche guarire spontaneamente.
E, se le analisi e i controlli a cui sono sottoposti i malati non servissero ad altro che a confermare in loro, attraverso la paura – sentimento origine della malattia stessa – la cronicità di essa?
La Risata
La risposta terapeutica più bella è la risata del paziente dopo che gli traduco la sua metafora. Quasi sempre so che guarirà. Con il riso mi dice tante cose: che si è sentito compreso e che ha capito nel profondo del suo animo la terapia, che ha preso le distanze dall’afflizione che l’ha portato alla malattia, che la vede come una rappresentazione, che non ha più paura, ma soprattutto, finalmente, paziente che si diverte mentre viene curato.
Testimonianze di disbiosi attinenti alla sfera della sessualità
Esperienza maschile 02/11/2010
Gentile Sig.ra Gabriella Mereu Non posso non condividere con lei cosa è scaturito dalla lettura del suo libro sulla trappola dell’Eros, dopo essermi congratulato con lei tramite sms, ho cominciasto a pensare a me ed ai miei disagi, fastidi, cosi andiamo subito nell’intimo, ho da qualque giorno delle emorroidi che mi danno fastidio e non volevo collegarlo ad un lato sessuale, feci la domanda com’è e mi risposi gonfio ed usci dalla mia bocca una imprecazione cito testualmente sapendo che lei non si formalizzerà ” gonfio come le palle che mi fa quella stro… che si rifiuta di vedermi” è stato come un lampo una consapevolezza che mi nasceva dentro non sò se risi o se andai uin transe fatto stà che poco dopo feci una altra domanda per quello che riguarda un diradamento dei miei capelli in zona frontale ed anche cui usci la mia rabbia per questo mancato affetto, ero perplesso ma anche li ebbi la certezza di essere nel vero e allora pensai al mio ventre, l’intestino gonfio bruttarello per uno magro ed ho detto come dice lei gonfio dalla rabbia nello spazio di un ora il mio intestino si era sgonfiato allora che le avevo provate tutte. insomma tre in uno con una sola lettura. poco dopo sono uscito a passeggiare il cane e mi sono subito reso conto che l’energia passava molto meglio mi riscaldavo piu in frettava ed avevo la convinzione di aver toccato un punto importante anche il mio cuoio capelluto era piu caldo da allora sono convinto che i miei capelli ricresceranno. a proposito dei miei capelli un mio conoscente un poco di tempo fa mi disse metti a posto i tuoi capelli sembra che hai un sesso femminile sulla testa dovevo capirlo ma per capirlo mi servivano le nozioni che ho preso da lei. voglio confidarmi mi pesa moltissimo non poter vedere quella persona di cui le ho accennato sopra e non posso néanche obbligarla pazienza. Grazie per l’ascolto. e questo era domenica lunedi mattina sono andato a spasso con il cane giro dimacerata sono otto kilometri che feci a passo rapido e non capivo come facevo a tenere questo passo invece era la liberazione delle emozioni marcato Mereu, ore 13,28 ricevo il suo sms che dice: Si, lei è un uomo sexy non me ce l’aspettavo, non me ce l’aspettavo proprio mi venne una risata fragorosa che duro per un decina di minuti poi rimasi assorto nei miei pensieri penso per altri tre quarti d’ora. che dirle io non sò se lo fà apposta o se ha un sesto senso o se anche quando dorme cura le persone o se lei è la sorellina del dotttor erikson fatto sta que questo rispondeva ad una mia richiesta. mi si apri il cervello come se il condizionamento cerebrale si stesse letteralmente sciogliendo provocando calore ero nella convinzione ancora di non meritarmi niente, caspiterina mi scusi per la emozione ma in due giorni cosi tante cose. ore 18,30 esco di nuovo con il cane piove ma non mi importa il suo sms mi ha riscaldato penso di fare 100 metri invece ancora una volta faccio il giro di macerata corto questa volta solo cinque kilometri in tutti ieri ho fatto 13 kilometri senza sentirli. mi fermo davanti ad uno specchio e la mia immagine speculare mi porta una informazione diversa, ho i lati degli occhi la punta esterna rialzata allora che di solito hanno la tendenza ad andare giu adesso sono orizzontali dando allo sguardo una altra espressione insomma mi sono fatto il giro di macerata sorridendo ecco questo è quello che ha fatto parlando al mio inconscio attreaverso il suo libro ed un suo sms. martedi mattino nessun dolore o indolenzimento malgrado la camminata le morroidi si sciolgono ho fiducia notevole. sono come mi potrei definire oltre alla attivita lavorativa di venditore, un operatore delle acque a luce bianca per i riequilibri idrofrequenziali e da un poco di tempo mi ero urtato ad un problema in primis in genere una grossa reazione alle acque nel senso che le persone reagiscono forte al trattamento e per forza di causa riallineo le energie e sempre come se avessi messo il coltello sulla piaga ma ancora e sopratutto il mio modo di parlare razionale e non coinvolgente a differenza del suo modo di esprimersi cosi cosi semplice ed immediato, effettivamente una vera arte senza contare che anche io sono stato vittima di qualche psicologo che non sapeva parlare.
La scoperta del sesso 27/08/2010
Le scrivo per ringraziarla, la terapia verbale funziona con semplicità e rapidamente. Lei ha il potere di trasferire con le sue parole un messaggio liberatorio. Ho sempre saputo di essere una persona razionale, ritenendo la sessualità un elemento secondario, accessorio, seppur importante nella vita di coppia. Pur avendo letto tanti testi di psicologia non avevo mai compreso (nascondendomi) di aver calpestato la mia sessualità. E sebbene ritenga di avere accanto, da più di 20 anni, un uomo con cui abbiamo condiviso numerose affinità intellettive e una grande passione amorosa, l’aspetto sessuale (soffro di dispareunia) soprattutto degli ultimi 2-3 anni stava facendo naufragare tutto quanto. Parlando con lei, per la prima volta in vita mia ho saputo esporre ad un’altra persona un problema che mi porto dietro da anni, che probabilmente non avevo compreso mai a fondo. Lei mi ha chiesto il sintomo, avrei voluto raccontarle tutta la mia vita, ma sono stata molto sintetica parlandole dei sintomi attuali. Le ho riferito di accusare dolore e bruciore durante i rapporti sessuali. Lei mia ha suggerito di introdurre la madonna in vagina. Io le ho subito detto che non ci sarei riuscita. Così lei mi ha suggerito di metterla nelle mutande a contatto con la vulva, poi la comunione e il seppellimento. Contemporaneamente mi ha suggerito di prendere dei fiori australiani “sexuality”. Mi ha subito colpito il nome di questi fiori. E mentre eseguivo il rito della madonnina, la parola sessualità mi rimbombava. Quello che ha funzionato è stato tutto nelle sue parole, che mi hanno fatto riflettere per due giorni. In breve stamattina giorno 12 agosto ho fatto l’Amore con mio marito e non ho sentito dolore, e alla fine ho sentito piacere anche io. Penso di aver compreso alla tenera età di 54 anni la chiave, che sta tutta nella mia sessualità. Per tutti questi anni ho diviso la testa dalla mia vagina. Stamattina ho provato a visualizzare l’ unione tra la mia mente e la mia vagina e il gioco è fatto.
Problema di rapporto 14/02/2010
Gent.ma D.ssa Mereu,
tempo fa ero venuta da lei per raccontarle varie patologie famigliari. Le avevo parlato di una macchia di vitiligine sulla schiena che mi prudeva frequentemente, e a volte a furia di grattare macchiava le magliette di qualche goccia di sangue; le avevo parlato di un prurito ai genitali che mio marito si trascinava da anni con incerte diagnosi di micosi, e le avevo parlato di un fastidioso eczema all’interno dei gomiti di mio figlio. Lei capì al volo che c’era un problema nel rapporto e mi chiese di parlare per telefono con mio marito. Gli disse con certezza che MI STAVA NASCONDENDO QUALCOSA DI IMPORTANTE RELATIVO ALLA SFERA SESSUALE. La mia macchia di vitiligine era la macchia del peccato: una difficoltà da parte mia ad esprimermi sessualmente ma il prurito che mi provocava sulla schiena era mio marito che mi colpiva alle spalle!! Il suo prurito ai genitali era un desiderio sessuale mal vissuto e il prurito di mio figlio all’interno dei gomiti una simbologia di cose non dette tra i genitori. Già da tempo avevamo entrambi consapevolezza della situazione insoddisfacente del nostro matrimonio. Un mese dopo l’incontro con lei, mio marito mi raccontò che da tempo aveva un altro rapporto e dopo qualche mese andò a vivere per conto suo. Oggi sono certamente più serena, ho trovato un altro uomo che mi vuole bene e sento grande sincerità nel suo amore. La macchia sulla schiena non è scomparsa ma non prude più. Le sono profondamente grata.
































grande MEREU!!
…scusate, ma io non vedo nessuna correlazione tra le 5 Leggi Biologiche del Dott. Hamer e questa “terapia verbale”, che mi sembra più che altro un misto di psicologia, omeopatia e teorie più o meno conosciute cosiddette “alternative”.
Non colgo in queste righe l’aspetto scientifico che caratterizza le eccezionali scoperte del Dott. Hamer.
Caro Luca l’essenza delle scoperte di Hamer, come l’essenza dell’operato di Mereu stà nel considerare la presunta malattia come qualcosa di origine psichica. Tutto ciò è considerato in maniera ambigua dalla medicina allopatica che riconosce lo stress come fattore scatenante patogeno ma non prende in considerazione le conclusioni dell’anamnesi nel momento di prescrivere una qualsiasi terapia.
La identificazione della causa scatenante la malattia e la conseguente rimozione del conflitto che stà alla base è la risoluzione del problema stesso nella maggior parte dei casi. Hamer insiste molto sui “medici dal cuore e dalle mani calde” proprio per evidenziare il vero ruolo del medico che è appunto quello di fugare la paura, dare risposte, assistere, far sentire bene il malato che potrà poi da solo produrre la riparazione o guarigione.
Per la dottoressa Mereu con una buona dote di simpatia personale, come per il dottor Hamer, uomo di grande carisma, si può parlare di persone giuste nel ruolo giusto, per aver compreso le cause della malattia e per aver individuato la metodologia di consapevolezza e autocoscienza che è l’ingrediente base per la salute della maggior parte delle persone.
Caro Lino,
se la Sig.ra Mereu (del cui operato ho letto solo su queste pagine e sul sito personale) ritiene la “malattia” di origine psichica allora, come Lei ben saprà, è lontana anni luce dalle scoperte del Dott. Hamer e dalla terapia della NMG, e fondamentalmente da tutto il sistema scientifico che il Dott. Hamer ha messo a punto.
Sulla figura e sul ruolo del terapeuta credo che siamo perfettamente d’accordo, sono al 100% con Lei.
Però mi manca ancora l’assunto scientifico sul quale la Sig.ra Mereu basa la propria terapia (cercherò per questo di ampliare le mie conoscenze in merito).
Secondo me è inutile scomodare il lavoro del Dott. Hamer per associarlo a iniziative terapeutiche che, pur nel caso vengano portate avanti in buona fede (anche se quasi mai è così), rischiano di sminuirne il valore scientifico oggettivo.
Intanto grazie per la risposta.
ahahahahahahahahahahahah!!che cazzateeeeeeeeeeeee
io credo moltissimo alla terapia verbale…tutto nasce dalla psiche bisognerebbe fermarsi ogni tanto e ascoltarsi un po’ di piu’..noi possiamo autoguarirci..non bisogna vivere nell’ignoranza bisogna aprire la mente, leggere leggere leggere…grazie mereu per averci insegnato il tuo messaggio
caro Luca,
vorrei richiamare l’attenzione sul fatto che, come purtroppo accade spesso, si parla del dottor Hamer e della signora Mereu, medici entrambi tuttavia, con quel tono che usano i negozianti di provincia…con le donne quando sono in torto – loro, i negozianti.
E’ un invito questo, prima ancora di entrare nel merito di un confronto (perchè poi?) a stare attenti ai nostri impliciti meccanismi di svalutazione dell’altro – a maggior ragione se “abbiamo solo letto qualche pagina su internet” e quindi non conosciamo il suo modo di guardare il paziente, questo si unico.
Mi permetterei di consigliare anche la lettura di Aleandro Jodorowsky (p.e. la Danza della realtà) per capire qualcosa di più di Gabriella che di Aleandro è stata allieva. C’è inoltre da considerare che la cosidetta scienza può anche pretendere di capire e spiegare ma a volte ci mette lo stesso tempo a capire che ci mette il Vaticano, perchè anche nella scienza ufficiale è pieno di caste che debbono proteggere qualcosa. I luoghi ideali sono sempre fatti di uomini che portano con se vizi e virtù…