Categorie
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!

Marconi ideò un raggio che fermava i mezzi a motore. Mussolini lo voleva, il Vaticano lo bloccò. Da quelle ricerche altri scienziati crearono l’alternativa a petrolio e nucleare. Nel 1999 l’invenzione stava per essere messa sul mercato, ma poi tutto fu insabbiato.

di Rino Di Stefano, da rinodistefano.com

(Il Giornale, Martedì 6 Luglio 2010)

L’energia pulita tanto auspicata dal presidente Obama dopo il disastro ambientale del Golfo del Messico forse esiste già da un pezzo, ma qualcuno la tiene nascosta per inconfessabili interessi economici. Ma non solo. Negli anni Settanta, infatti, un gruppo di scienziati italiani ne avrebbe scoperto il segreto, ma questa nuova e stupefacente tecnologia, che di fatto cambierebbe l’economia mondiale archiviando per sempre i rischi del petrolio e del nucleare, sarebbe stata volutamente occultata nella cassaforte di una misteriosa fondazione religiosa con sede nel Liechtenstein, dove si troverebbe tuttora. Sembra davvero la trama di un giallo internazionale l’incredibile storia che si nasconde dietro quella che, senza alcun dubbio, si potrebbe definire la scoperta epocale per eccellenza, e cioè la produzione di energia pulita senza alcuna emissione di radiazioni dannose. In altre parole, la realizzazione di un macchinario in grado di dissolvere la materia, intendendo con questa definizione qualunque tipo di sostanza fisica, producendo solo ed esclusivamente calore.

UNA SCOPERTA PER CASO

Mussolini disse al giornalista Ivanoe Fossati che Marconi aveva inventato un apparecchio che emetteva un raggio in grado di bloccare qualunque motore dotato di impianto elettrico. Mussolini voleva quel raggio per usarlo in guerraCome ogni giallo che si rispetti, l’intricata vicenda che si nasconde dietro la genesi di questa scoperta è stata svelata quasi per caso. Lo ha fatto un imprenditore genovese che una decina d’anni fa si è trovato ad avere rapporti di affari con la fondazione che nasconde e gestisce il segreto di quello che, per semplicità, chiameremo “il raggio della morte”. E sì, perché la storia che stiamo per svelare nasce proprio da quello che, durante il fascismo, fu il mito per eccellenza: l’arma segreta che avrebbe rivoluzionato il corso della seconda guerra mondiale. Sembrava soltanto una fantasia, ma non lo era. In quegli anni si diceva che persino Guglielmo Marconi stesse lavorando alla realizzazione del “raggio della morte”. La cosa era solo parzialmente vera. Secondo quanto Mussolini disse al giornalista Ivanoe Fossati durante una delle sue ultime interviste, Marconi inventò un apparecchio che emetteva un raggio elettromagnetico in grado di bloccare qualunque motore dotato di impianto elettrico. Tale raggio, inoltre, mandava in corto circuito l’impianto stesso, provocandone l’incendio. Lo scienziato dette una dimostrazione, alla presenza del duce del fascismo, ad Acilia, sulla strada di Ostia, quando bloccò auto e camion che transitavano sulla strada. A Orbetello, invece, riuscì a incendiare due aerei che si trovavano ad oltre due chilometri di distanza. Tuttavia, dice sempre Mussolini, Marconi si fece prendere dagli scrupoli religiosi. Non voleva essere ricordato dai posteri come colui che aveva provocato la morte di migliaia di persone, bensì solo come l’inventore della radio. Per cui si confidò con papa Pio XI, il quale gli consigliò di distruggere il progetto della sua invenzione. Cosa che Marconi si affretto a fare, mandando in bestia Mussolini e gerarchi. Poi, forse per il troppo stress che aveva accumulato in quella disputa, nel 1937 improvvisamente venne colpito da un infarto e morì a soli 63 anni.
La fine degli anni Trenta fu comunque molto prolifica da un punto di vista scientifico. Per qualche imperscrutabile gioco del destino, pare che la fantasia e la creatività degli italiani non fu soltanto all’origine della prima bomba nucleare realizzata negli Stati Uniti da Enrico Fermi e da i suoi colleghi di via Panisperna; altri scienziati, continuando gli studi sulla scissione dell’atomo, trovarono infatti il modo di “produrre ed emettere sino a notevoli distanze anti-atomi di qualsiasi elemento esistente sul nostro pianeta che, diretti contro una massa costituita da atomi della stessa natura ma di segno opposto, la disgregano ionizzandola senza provocare alcuna reazione nucleare, ma producendo egualmente una enorme quantità di energia pulita”.
Tanto per fare un esempio concreto, ionizzando un grammo di ferro si sviluppa un calore pari a 24 milioni di KWh, cioè oltre 20 miliardi di calorie, capaci di evaporare 40 milioni di litri d’acqua. Per ottenere un uguale numero di calorie, occorrerebbe bruciare 15mila barili di petrolio. Sembra quasi di leggere un racconto di fantascienza, ma è soltanto la pura e semplice realtà. Almeno quella che i documenti in possesso dell’imprenditore genovese Enrico M. Remondini dimostrano.

LA TESTIMONIANZA

Lo scienziato bolognese creò il «raggio della morte», ma decise di non continuare gli studi dopo un colloquio con Papa Pio XI. Non voleva essere ricordato per aver causato morte e distruzione. Si fermò ma il suo lavoro fu portato avanti da altri“Tutto è cominciato – racconta Remondini – dal contatto che nel 1999 ho avuto con il dottor Renato Leonardi, direttore della Fondazione Internazionale Pace e Crescita, con sede a Vaduz, capitale del Liechtenstein. Il mio compito era quello di stipulare contratti per lo smaltimento di rifiuti solidi tramite le Centrali Termoeletriche Polivalenti della Fondazione Internazionale Pace e Crescita. Non mi hanno detto dove queste centrali si trovassero, ma so per certo che esistono. Altrimenti non avrebbero fatto un contratto con me.  In quel periodo, lavoravo con il mio collega, dottor Claudio Barbarisi. Per ogni contratto stipulato, la nostra percentuale sarebbe stata del 2 per cento. Tuttavia, per una clausola imposta dalla Fondazione stessa, il 10 per cento di questa commissione doveva essere destinata a favore di aiuti umanitari. Considerando che lo smaltimento di questi rifiuti avveniva in un modo pressoché perfetto, cioè con la ionizzazione della materia senza produzione di alcuna scoria, sembrava davvero il modo ottimale per ottenere il risultato voluto. Tuttavia, improvvisamente, e senza comunicarci il perché, la Fondazione ci fece sapere che le loro centrali non sarebbero più state operative. E fu inutile chiedere spiegazioni. Pur avendo un contratto firmato in tasca, non ci fu nulla da fare. Semplicemente chiusero i contatti”.
Pio XI che, secondo il racconto di Mussolini, avrebbe convinto Marconi a distruggere la sua invenzioneRemondini ancora oggi non conosce la ragione dell’improvviso voltafaccia. Ha provato a telefonare al direttore Leonardi, che tra l’altro vive a Lugano, ma non ha mai avuto una spiegazione per quello strano comportamento. Inutili anche le ricerche per vie traverse: l’unica cosa che è riuscito a sapere è che la Fondazione è stata messa in liquidazione. Per cui è ipotizzabile che i suoi segreti adesso siano stati trasferiti ad un’altra società di cui, ovviamente, si ignora persino il nome. Ciò significa che da qualche parte sulla terra oggi c’è qualcuno che nasconde il segreto più ambito del mondo: la produzione di energia pulita ad un costo prossimo allo zero.
Nonostante questo imprevisto risvolto, in mano a Remondini sono rimasti diversi documenti strettamente riservati della Fondazione Internazionale Pace e Crescita, per cui alla fine l’imprenditore si è deciso a rendere pubblico ciò che sa su questa misteriosa istituzione. Per capire i retroscena di questa tanto mirabolante quanto scientificamente sconosciuta scoperta, occorre fare un salto indietro nel tempo e cercare di ricostruire, passo dopo passo, la cronologia dell’invenzione. Ad aiutarci è la relazione tecnico-scientifica che il 25 ottobre 1997 la Fondazione Internazionale Pace e Crescita ha fatto avere soltanto agli addetti ai lavori. Ogni foglio, infatti, è chiaramente marcato con la scritta “Riproduzione Vietata”. Ma l’enormità di quanto viene rivelato in quello scritto giustifica ampiamente il non rispetto della riservatezza richiesta.
Il “raggio della morte”, infatti, pur essendo stato concepito teoricamente negli anni Trenta, avrebbe trovato la sua base scientifica soltanto tra il 1958 e il 1960. Il condizionale è d’obbligo in quanto riportiamo delle notizie scritte, ma non confermate dalla scienza ufficiale. Non sappiamo da chi era composto il gruppo di scienziati che diede vita all’esperimento: i nomi non sono elencati. Sappiamo invece che vi furono diversi tentativi di realizzare una macchina che corrispondesse al modello teorico progettato, ma soltanto nel 1973 si arrivò ad avere una strumentazione in grado di “produrre campi magnetici, gravitazionali ed elettrici interagenti, in modo da colpire qualsiasi materia, ionizzandola a distanza ed in quantità predeterminate”.

IL VIA DAL GOVERNO ANDREOTTI

Durante un suo governo, all'inizio degli anni '70, fu stato dato il via libera alla sperimentazione del «raggio». Gli studi furono affidati a Ezio Clementel, il quale scoprì che l'apparecchio sprigionava una quantità enorme di energiaFu a quel punto che il governo italiano cominciò ad interessarsi ufficialmente a quegli esperimenti. E infatti l’allora governo Andreotti, prima di passare la mano a Mariano Rumor nel luglio del ’73, incaricò il professor Ezio Clementel, allora presidente del Comitato per l’energia nucleare (CNEN),  di analizzare gli effetti e la natura di quei campi magnetici a fascio. Clementel, trentino originario di Fai e titolare della cattedra di Fisica nucleare alla facoltà di Scienze dell’Università di Bologna, a quel tempo aveva 55 anni ed era uno dei più noti scienziati del panorama nazionale e internazionale. La sua responsabilità, in quella circostanza, era grande. Doveva infatti verificare se quel diabolico raggio avesse realmente la capacità di distruggere la materia ionizzandola in un’esplosione di calore. Anche perché non ci voleva molto a capire che, qualora l’esperimento fosse riuscito, si poteva fare a meno dell’energia nucleare e inaugurare una nuova stagione energetica non soltanto per l’Italia, ma per il mondo intero. Tanto per fare un esempio, questa tecnologia avrebbe permesso la realizzazione di nuovi e potentissimi motori a razzo che avrebbero letteralmente rivoluzionato la corsa allo spazio, permettendo la costruzione di gigantesche astronavi interplanetarie.
Il professor Clementel ordinò quindi quattro prove di particolare complessità. La prima consisteva nel porre una lastra di plexiglas a 20 metri dall’uscita del fascio di raggi, collocare una lastra di acciaio inox a mezzo metro dietro la lastra di plexiglass e chiedere di perforare la lastra d’acciaio senza danneggiare quella di plexiglass. La seconda prova consisteva nel ripetere il primo esperimento, chiedendo però di perforare la lastra di plexiglass senza alterare la lastra d’acciaio. Il terzo esame era ancora più difficile: bisognava porre una serie di lastre d’acciaio a 10, 20 e 40 metri dall’uscita del fascio di raggi, chiedendo di bucare le lastre a partire dall’ultima, cioè quella posta a 40 metri. Nella quarta e ultima prova si doveva sistemare una pesante lastra di alluminio a 50 metri dall’uscita del fascio di raggi, chiedendo che venisse tagliata parallelamente al lato maggiore.
Ebbene, tutte e quattro le prove ebbero esito positivo e il professor Clementel, considerando che la durata dell’impulso dei raggi era minore di 0,1 secondi, valutò la potenza, ipotizzando la vaporizzazione del metallo, a 40.000 KW e la densità di potenza pari a 4.000 KW per centimetro quadrato. In realtà, venne spiegato a sperimentazione compiuta, l’impulso dei raggi aveva avuto la durata di un nano secondo e poteva ionizzare a distanza “forma e quantità predeterminate di qualsiasi materia”.
Tra l’altro all’esperimento aveva assistito anche il professor Piero Pasolini, illustre fisico e amico di un’altra celebrità scientifica qual è il professor Antonino Zichichi. In una sua relazione, Pasolini parlò di “campi magnetici, gravitazionali ed elettrici interagenti che sviluppano atomi di antimateria proiettati e focalizzati in zone di spazio ben determinate anche al di là di schemi di materiali vari, che essendo fuori fuoco si manifestano perfettamente trasparenti e del tutto indenni”.
In pratica, ma qui entriamo in una spiegazione scientifica un po’ più complessa, gli scienziati italiani che avevano realizzato quel macchinario, sarebbero riusciti ad applicare la teoria di Einstein sul campo unificato, e cioè identificare la matrice profonda ed unica di tutti i campi di interazione, da quello forte (nucleare) a quello gravitazionale. Altri fisici in tutto il mondo ci avevano provato, ma senza alcun risultato. Gli italiani, a quanto pare, c’erano riusciti.

L’INSABBIAMENTO

In un Paese normale (ma tutti sappiamo che il nostro non lo è) una simile scoperta sarebbe stata subito messa a frutto. Non ci vuole molta fantasia per capire le implicazioni industriali ed economiche che avrebbe portato. Anche perché, quella che a prima vista poteva sembrare un’arma di incredibile potenza, nell’uso civile poteva trasformarsi nel motore termico di una centrale che, a costi bassissimi, poteva produrre infinite quantità di energia elettrica.
Perché, dunque, questa scoperta non è stata rivelata e utilizzata? La ragione non viene spiegata. Tutto quello che sappiamo è che i governi dell’epoca imposero il segreto sulla sperimentazione e che nessuno, almeno ufficialmente, ne venne a conoscenza. Del resto nel 1979 il professor Clementel morì prematuramente e si portò nella tomba il segreto dei suoi esperimenti. Ma anche dietro Clementel si nasconde una vicenda piuttosto strana e misteriosa. Pare, infatti, che le sue idee non piacessero ai governanti dell’epoca. Non si sa esattamente quale fosse la materia del contendere, ma alla luce della straordinaria scoperta che aveva verificato, è facile immaginarlo. Forse lo scienziato voleva rendere pubblica la notizia, mentre i politici non ne volevano sapere. Chissà? Ebbene, qualcuno trovò il sistema per togliersi di torno quello scomodo presidente del CNEN. Infatti venne accertato che la firma di Clementel appariva su registri di esame all’Università di Trento, della quale all’epoca era il rettore, in una data in cui egli era in missione altrove. Sembrava quasi un errore, una svista. Ma gli costò il carcere, la carriera e infine la salute. Lo scienziato capì l’antifona, e non disse mai più nulla su quel “raggio della morte” che gli era costato così tanto caro. A Clementel è dedicato il Centro Ricerche Energia dell’ENEA a Bologna.
C’è comunque da dire che già negli anni Ottanta qualcosa venne fuori riguardo un ipotetico “raggio della morte”. Il primo a parlarne fu il giudice Carlo Palermo che dedicò centinaia di pagine al misterioso congegno, affermando che fu alla base di un intricato traffico d’armi. La storia coinvolse un ex colonnello del Sifar e del Sid, Massimo Pugliese, ma anche esponenti del governo americano (allora presieduto da Gerald Ford), i parlamentari Flaminio Piccoli (Dc) e Loris Fortuna (Psi), nonché una misteriosa società con sede proprio nel Liechtenstein, la Traspraesa. La vicenda durò dal 1973 al 1979, quando improvvisamente calò una cortina di silenzio su tutto quanto.
Il professore di Fisica testò l'apparecchio constatando la sua prestigiosa capacità di produrre energia. Non divulgò mai la notizia anche perché dopo i suoi esperimenti fu vittima di una ritorsione. E per molti questo non è un casoErano comunque anni difficili. L’Italia navigava nel caos. Gli attentati delle Brigate Rosse erano all’ordine del giorno, la società civile soffocava nel marasma, i servizi segreti di mezzo mondo operavano sul nostro territorio nazionale come se fosse una loro riserva di caccia. Il 16 marzo 1978 i brigatisti arrivarono al punto di rapire il Presidente del Consiglio Nazionale della Dc, Aldo Moro, uccidendo i cinque poliziotti della scorta in un indimenticabile attentato in via Fani, a Roma. E tutti ci ricordiamo come andò a finire. Tre anni dopo, il 13 maggio 1981, il terrorista turco Mehmet Alì Agca in piazza San Pietro ferì a colpi di pistola Giovanni Paolo II.
E’ in questo contesto, che il “raggio della morte” scomparve dalla scena. Del resto, ammesso che la scoperta avesse avuto una consistenza reale, chi sarebbe stato in grado di gestire e controllare gli effetti di una rivoluzione industriale e finanziaria che di fatto avrebbe cambiato il mondo? Non ci vuole molto, infatti, ad immaginare quanti interessi quell’invenzione avrebbe danneggiato se soltanto fosse stata resa pubblica. In pratica, tutte le multinazionali operanti nel campo del petrolio e dell’energia nucleare avrebbero dovuto chiudere i battenti o trasformare da un giorno all’altro la loro produzione. Sarebbe veramente impossibile ipotizzare una cifra per quantificare il disastro economico che la nuova scoperta italiana avrebbe portato.
Ma queste sono solo ipotesi. Ciò che invece risulta riguarda la decisione presa dagli autori della scoperta. Infatti, dopo anni di traversie e inutili tentativi per far riconoscere ufficialmente la loro invenzione, probabilmente temendo per la loro vita e per il futuro della loro strumentazione, questi scienziati consegnarono il frutto del loro lavoro alla Fondazione Internazionale Pace e Crescita, che l’11 aprile 1996 venne costituita apposta, verosimilmente con il diretto appoggio logistico-finanziario del Vaticano, a Vaduz, ben al di fuori dei confini italiani. In quel momento il capitale sociale era di appena 30mila franchi svizzeri (circa 20mila Euro). “Sembra anche a noi – si legge nella relazione introduttiva alle attività della Fondazione – che sia meglio costruire anziché distruggere, non importa quanto possa essere difficile, anche se per farlo occorrono molto più coraggio e pazienza, assai più fantasia e sacrificio”.
A prescindere dal fatto che non si trova traccia ufficiale di questa fantomatica Fondazione, se non la notizia (in tedesco) che il primo luglio del 2002 è stata messa in liquidazione, parrebbe che a suo tempo l’organizzazione fosse stata costituita in primo luogo per evitare che un’invenzione di quella portata fosse utilizzata solo per fini militari. Del resto anche i missili balistici (con quello che costano) diventerebbero ben poca cosa se gli eserciti potessero disporre di un macchinario che, per distruggere un obiettivo strategico, necessiterebbe soltanto di un sistema di puntamento d’arma.
Secondo voci non confermate, la decisione degli scienziati italiani sarebbe maturata dopo una serie di minacce che avevano ricevuto negli ambienti della capitale. Ad un certo punto si parla pure di un attentato con una bomba, sempre a Roma. Si dice che, per evitare ulteriori brutte sorprese, quegli scienziati si appellarono direttamente a Papa Giovanni Paolo II e la macchina che produce il “raggio della morte” venisse nascosta per qualche tempo in Vaticano. Da qui la decisione di istituire la fondazione e di far emigrare tutti i protagonisti della vicenda nel più tranquillo Liechtenstein. In queste circostanze, forse non fu un caso che proprio il 30 marzo 1979 il Papa ricevette in Vaticano il Consiglio di Presidenza della Società Europea di Fisica, riconoscendo, per la prima volta nella storia della Chiesa, in Galileo Galilei (1564-1642) lo scopritore della Logica del Creato. Comunque sia, da quel momento in poi, la parola d’ordine è stata mantenere il silenzio assoluto.

LE MACCHINE DEL FUTURO

Qualcosa, però, nel tempo è cambiata. Lo prova il fatto che la Fondazione Internazionale Pace e Crescita non si sarebbe limitata a proteggere gli scienziati cristiani in fuga, ma nel periodo tra il 1996 e il 1999 avrebbe proceduto a realizzare per conto suo diverse complesse apparecchiature che sfruttano il principio del “raggio della morte”. Secondo la loro documentazione, infatti, è stata prodotta una serie di macchinari della linea Zavbo pronti ad essere adibiti per più scopi. L’elenco comprende le SRSU/TEP (smaltimento dei rifiuti solidi urbani), SRLO/TEP (smaltimento dei rifiuti liquidi organici), SRTP/TEP (smaltimento dei rifiuti tossici), SRRZ/TEP (smaltimento delle scorie radioattive), RCC (compattazione rocce instabili), RCZ (distruzione rocce pericolose), RCG (scavo gallerie nella roccia), CLS (attuazione leghe speciali), CEN (produzione energia pulita).
A quest’ultimo riguardo, nella documentazione fornita da Remondini si trovano anche i piani per costruire centrali termoelettriche per produrre energia elettrica a bassissimo costo, smaltendo rifiuti. C’è tutto, dalle dimensioni all’ampiezza del terreno necessario, come si costruisce la torre di ionizzazione e quante persone devono lavorare (53 unità) nella struttura. Un’ìntera centrale si può fare in 18 mesi e potrà smaltire fino a 500 metri cubi di rifiuti al giorno, producendo energia elettrica con due turbine Ansaldo . C’è anche un quadro economico (in milioni di dollari americani) per calcolare i costi di costruzione. Nel 1999 si prevedeva che una centrale di questo tipo sarebbe costata 100milioni di dollari. Una peculiarità di queste centrali è che il loro aspetto è assolutamente fuorviante. Infatti, sempre guardando i loro progetti, si nota che all’esterno appaiono soltanto come un paio di basse palazzine per uffici, circondate da un ampio giardino con alberi e fiori. La torre di ionizzazione, dove avviene il processo termico, è infatti completamente interrata per una profondità di 15 metri. In pratica, un pozzo di spesso cemento armato completamente occultato alla vista. In altre parole, queste centrali potrebbero essere ovunque e nessuno ne saprebbe niente.
Da notare che, secondo le ricerche compiute dalla International Company Profile di Londra, una società del Wilmington Group Pic, leader nel mondo per le informazioni sul credito e quotata alla Borsa di Londra, la Fondazione Internazionale Pace e Crescita, fin dal giorno della sua registrazione a Vaduz, non ha mai compiuto alcun tipo di operazione finanziaria nel Liechtenstein, né si conosce alcun dettaglio del suo stato patrimoniale o finanziario, in quanto la legge di quel Paese non prevede che le Fondazioni presentino pubblicamente i propri bilanci o i nomi dei propri fondatori. Si conosce l’indirizzo della sede legale, ma si ignora quale sia stato quello della sede operativa e il tipo di attività che la Fondazione ha svolto al di fuori dei confini del Liechtenstein. Ovviamente mistero assoluto su quanto sia accaduto dopo il primo luglio del 2002 quando, per chissà quali ragioni, ma tutto lascia supporre che la sicurezza non sia stata estranea alla decisione, la Fondazione ufficialmente ha chiuso i battenti.
Ancora più strabiliante è l’elenco dei clienti, o presunti tali, fornito a Remondini. In tutto 24 nomi tra i quali spiccano i maggiori gruppi siderurgici europei, le amministrazioni di due Regioni italiane e persino due governi: uno europeo e uno africano. Da notare che, in una lettera inviata dalla Fondazione a Remondini, si parla di proseguire con i contatti all’estero, ma non sul territorio nazionale “a causa delle problematiche in Italia”. Ma di quali “problematiche” si parla? E, soprattutto, com’è che una scoperta di questo tipo viene utilizzata quasi sottobanco per realizzare cose egregie (pensiamo soltanto alla produzione di energia elettrica e allo smaltimento di scorie radioattive), mentre ufficialmente non se ne sa niente di niente?

Interpellato sul futuro della scoperta da Remondini, il professor Nereo Bolognani, eminenza grigia della Fondazione Internazionale Pace e Crescita, ha detto che “verrà resa nota quando Dio vorrà”. Sarà pure, ma di solito non è poi così facile conoscere in anticipo le decisioni del Padreterno. Neppure con la santa e illustre mediazione del Vaticano.

Quale giornalista professionista che si è occupato di questa incredibile storia, mi sento in dovere di pubblicare alcuni documenti che possano provare al lettore l’attendibilità delle notizie che ho esposto. Si tratta della relazione tecnica di cui sono venuto in possesso. Una relazione, sia ben chiaro, che non dimostra affatto la realtà di quanto la Fondazione Internazionale Pace e Crescita asserisce nella sua documentazione, ma soltanto l’esistenza dei contenuti citati nell’articolo. E’ chiaro, infatti, che la reale consistenza dei fatti dovrebbe essere verificata dai fisici e certamente non da un giornalista la cui responsabilità resta quella di informare nel modo più serio e professionale possibile.

RELAZIONE TECNICO-SCIENTIFICA DELLA FONDAZIONE INTERNAZIONALE PACE E CRESCITA [PDF, 4,62 MB]

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA FONDAZIONE INTERNAZIONALE PACE E CRESCITA [PDF, 13,5 MB]

IL CONTRATTO DI E. M. REMONDINI [PDF, 1,24 MB]

Si richiede il programma Adobe Reader per visualizzare i file PDF
Get Adobe Reader


INTERVISTA AL TESTIMONE

«Dissero che il segreto non doveva finire nelle mani dei militari»

Enrico Remondini non è un uomo di molte parole. La sua esperienza con la Fondazione Internazionale Pace e Crescita, a undici anni di distanza, è ormai un ricordo tra i risvolti della memoria. Alcuni mesi di lavoro, vissuti anche con un certo entusiasmo, poi i contatti si sono chiusi lasciandogli, oltre ad una certa perplessità per il modo in cui sono stati interrotti, anche un velo di amarezza. Aveva condiviso, ammette, i fini umanitari della Fondazione; per cui non comprendeva, e non comprende ancora oggi, il motivo per cui l’operazione non sia stata portata a termine. Soprattutto, però, gli è rimasta dentro una fortissima curiosità: quanto c’era di vero in quello che gli avevano detto?

Signor Remondini, come e quando è entrato in contatto con la Fondazione Internazionale Pace e Crescita?

“Fu nei primi mesi ndel 1999, mi pare, e in modo del tutto fortuito. Mi trovavo a Lugano per lavoro e un amico me ne parlò. Non era una notizia di dominio pubblico, per cui ero incuriosito. In seguito il mio amico mi fece incontrare il direttore della Fondazione, il dottor Renato Leonardi, e a lui chiesi se potevo collaborare con loro”.

Non furono dunque loro a cercarla…

“No, fui io che ne feci richiesta. In un primo tempo pensavo di poter lavorare nelle pubbliche relazioni, ma ben presto mi resi conto che a loro non interessava quel settore. Leonardi, invece, mi chiese di fare alcune traduzioni e, a questo riguardo, mi diede diversi documenti. Gli stessi che adesso, non esistendo più la Fondazione, ho deciso di rendere pubblici”.

La sua collaborazione si fermò alle traduzioni?

“No, successivamente decisi di instaurare un rapporto più imprenditoriale. Per cui venni presentato al professor Nereo Bolognani, presidente della Fondazione. Ci incontravamo a Milano, nella hall di un albergo vicino alla stazione centrale. Fu lui a spiegarmi che le centrali polivalenti della Fondazione erano in grado di smaltire in modo ottimale un certo tipo di scorie. Soprattutto di tipo metallico. Per cui, insieme ad un mio amico, mi feci dare un mandato dalla Fondazione stessa per procurare questo tipo di scorie. Fu un periodo molto breve, perché riuscimmo a prendere contatti con uno solo dei nominativi che ci erano stati forniti. Si trattava di una grossa acciaieria italiana che aveva problemi per lo smaltimento delle scorie metalliche. Noi ci facemmo consegnare un campione e lo passammo a Bolognani perché lo facesse esaminare e ci dicesse se l’affare poteva essere avviato. Ma accadde qualcosa prima di avere l’esito di quelle analisi…”.

E cioè?

“La moglie di Bolognani morì di un brutto male e per qualche tempo non riuscimmo a metterci in contatto con lui. Pensavamo che, dopo un certo periodo, si sarebbe ripreso e avremmo continuato la normale attività lavorativa. Ma le cose non andarono così. E’ probabile, direi quasi certo, che contemporaneamente a quel lutto avvenne anche qualche altro cambiamento interno alla Fondazione. Comunque sia, nonostante avessimo un mandato firmato in tasca, non riuscimmo più a metterci in contatto con loro. Tutto quello che so è che Bolognani, dopo la morte della moglie, si era trasferito da Roma, dove abitava. Ma ignoro dove. Provai anche a chiamare Leonardi, a Lugano, ma fu inutile. Una volta riuscii anche a parlargli, ma era molto evasivo e non volle dirmi nulla. In seguito venni a sapere che la Fondazione era stata messa in liquidazione”.

Eppure lei aveva lavorato per loro, avrà avuto anche delle spese. Gliele hanno mai rimborsate?

“No, e non gliele ho mai chieste. Ripeto, abbiamo preso solo un contatto, per cui si trattava di poca cosa. Non mi è sembrato che ne valesse la pena. Tra l’altro, avevo sempre avuto un buon rapporto con loro e non volevo rovinarlo per così poco”.

Tuttavia nei suoi confronti non hanno mostrato molta chiarezza. Ha mai provato a farsi dire qualcosa in più circa la loro attività? Dopotutto, visto che contattavano industrie ed enti pubblici, non si può dire che il loro segreto non fosse divulgato…

“Sì, una volta ho avuto una conversazione di questo tipo con Bolognani. Devo dire che era una persona molto corretta e molto religiosa. Mi spiegò che lo scopo della Fondazione era quello di evitare che una scoperta scientifica come quella che loro gestivano finisse nelle mani dei militari, diventando causa di morte. Poi aggiunse che un giorno, quando Dio vorrà, questo segreto verrà reso pubblico”.

E le basta?

“No, però capisco il fine. E per molti versi lo condivido”.

R.D.S.

AI LETTORI

Confucio, celebre filosofo cinese, diceva che prima di scrivere bisogna sedersi, raccogliere le idee, rifletterci sopra e quindi pensare a come esporre il proprio pensiero. Poi, finalmente, si può cominciare a mettere nero su bianco quanto intendiamo comunicare per iscritto. Ciò vale tanto per i professionisti della penna, come il sottoscritto, quanto per chiunque altro. Ma molti, purtroppo, non seguono i saggi consigli di Confucio. Anzi, si mettono di fronte ad un foglio di carta (o a un video) e tirano giù qualunque cosa passi loro per la testa. Ne sono un buon esempio certi lettori del “Giornale” che in questi giorni, dopo aver letto il mio articolo sull’energia, hanno preso d’assalto il sito Internet del quotidiano, gridando allo scandalo per quello che avevano letto. Visto che quanto avevo scritto non corrispondeva a quanto loro sapevano, semplicemente non poteva essere vero. Ovviamente non tutti sono stati così avventati, molti altri si sono incuriositi e hanno chiesto chiarimenti. Ma è ai primi che adesso voglio rivolgermi. Le accuse più frequenti sono state “scemenze, cazzate, non si possono scrivere cose di questo tipo, sono tutti si dice”, eccetera. Nessuno di questi signori si è domandato, invece, perché un autorevole quotidiano nazionale come “Il Giornale” abbia pubblicato un articolo di questo tipo. La verità è che tutto quanto è stato detto nell’articolo in questione, viene da un’ampia documentazione originale della “misteriosa” Fondazione Internazionale Pace e Crescita di Vaduz, nel Liechtenstein. Per la precisione da 30 documenti autentici (relazioni tecnico-scientifiche, piani industriali, relazioni illustrative, planimetrie), per un totale di 86 pagine. Nessun “si dice” o presunte illazioni, ma soltanto la fedele trascrizione di quanto è scritto in quei documenti. Ciò, però, non significa che io, come giornalista, o “Il Giornale” stesso, abbiamo sposato e avallato quelle notizie. Riportare dei fatti non vuol dire affatto assumersene la paternità. Siamo cronisti e, in quanto tali, portiamo a conoscenza dei lettori le notizie che riteniamo più interessanti e curiose. Ma ci limitiamo a riportarle, non certo a inventarcele e farle nostre. E il caso della Fondazione, come chiunque può notare, è davvero strano e insolito. Tanto più che la Fondazione non è il parto di una fantasia malata, bensì pura realtà.
Mi devo invece scusare per un paio di refusi contenuti nel pezzo. E mi riferisco a Pio XII invece di Pio XI e alle tre parole che sono saltate vicino al nome di Moro: la frase giusta era “il Presidente del Consiglio Nazionale della Dc, Aldo Moro”. Per il resto, tutto era come doveva essere.
Ovviamente, dopo aver pubblicato questo pezzo, era doveroso sentire l’altra campana, quella della scienza ufficiale. A questo riguardo, vi comunico che ho provveduto personalmente a portare la documentazione scientifica, relativa alla Fondazione Internazionale Pace e Crescita, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare affinché la esamini e ne esprima un giudizio. Quando avrò il risultato, sarà mia premura renderlo pubblico.
Con questo spero di aver dissipato ogni dubbio circa la mia personale serietà e quella del “Giornale” che ha ospitato l’articolo. “Giornale”, per inciso, nel quale ho trascorso 26 anni della mia vita professionale e con il quale continuo ad essere legato con un contratto di collaborazione in esclusiva.
Se poi ci sarà qualcuno che, nonostante tutto, vorrà continuare a scrivere sciocchezze nei miei confronti, si accomodi pure. Come dicevano gli antichi greci, contro la stupidità neanche gli Dei possono nulla. Figurarsi i giornalisti, compresi quelli che si sforzano di essere sempre seri e corretti.

R.D.S.

LEGGI LA SECONDA PARTE

60 Commenti a “IL MISTERO DELL’ENERGIA GRATUITA CHE CI TENGONO NASCOSTA”

  • Anonimo:

    Avevo gia’ letto questo articolo e su di esso avevo sospeso il giudizio. Se la creazione di antimateria per interazione simultanea di campi elettromagnetici e gravitazionali fosse possibile e in maniera controllata nonche’ con l’impiego di modesti capitali qualunque modesta entita’ umana avrebbe il potere di trasformarsi in un piccolo Dio o in un piccolo Satana. Cosa impedirebbe ad un pazzo suicida di annichilare in un nanosecondo il pianeta terra? Vedo solo enormi problemi nella gestione confidenziale di una simile tecnologia in quanto renderla pubblica e accessibile anche se solo per scopi pacifici ci espone a enormi pericoli conoscendo la natura psicopatica della nostra classe dirigente. Se fossi stato responsabile della Fondazione di cui si parla nell’articolo anche io l’avrei chiusa molto in fretta.

  • lolle:

    In realtà il merito di tale invenzione (*e di molte altre) fu del grande Nikola Tesla, padre della corrente alternata, e non di Marconi, il quale si limitò a “studiare” le ricerche di Tesla.

    http://www.disinformazione.it/automobiletesla.htm

    *Il motore a induzione e la corrente alternata da esso prodotta, il trasmettitore ad amplificazione con cui riusciva a trasmettere energia a distanza e senza cavi, le lampadine a fluorescenza, la radio, il radar, il tubo catodico, la tecnica radiografica a raggi X, il tachimetro, l’iniettore elettrico dei motori, la turbina senza pale, metodi per l’imbrigliamento dell’energia solare e dei raggi cosmici, i circuiti elettrici sintonizzati, i sistemi a radiocomando, i principi dell’aereo a decollo verticale, le porte logiche e la robotica, il risonatore meccanico ed elettrico, le armi a energia diretta, la macchina elettroterapica.

  • Alex:

    Gent.mo Anonimo, se per questo su internet si trovano tutte le istruzioni per costruire i piu‘ disparati tipi di bombe atomiche (che producono solo distruzione e guerre e nessuna energia pulita), ma noi preferiamo tutte le volte affossare geniali invenzioni che permetterebbero la produzione di energia pulita e illimitata (vedi il caso della fusione fredda, il motore ad aria compressa, il motore ad acqua o piu semplicemente quello a celle combustibili) adducendo tutte le volte una o piu‘ scuse (nella stragrande maggioranza di volte senza alcun fondamento). Esistono un sacco di invenzioni geniali che possono risolvere in un istante tutti i problemi energetici del pianeta in modo pulito ed in armonia con la natura, ma esistono sempre delle persone che per paura del cambiamento (la famosa difficolta‘ di mollare la presa) o che per soddisfare i subdoli ed egoistici interessi personali ed economici, fanno e faranno sempre di tutto per bloccare o rallentare l‘evoluzione non solo tecnologica dell‘umanita‘ ma anche quella Spirituale, cercando di mantenere la mente in un perenne stato di appiattimento, ignoranza e stupidita‘. Un mio pensiero di gratitudine va a Rino di Stefano, che ha deciso di scrivere questo articolo anche su stampalibera.com. Cordiali saluti, Alex.

  • Lino Bottaro:

    http://www.stampalibera.com/?p=19405
    Questo potrebbe essere un utilizzo di quella scoperta di Marconi-Tesla

  • luca martinelli:

    perdonatemi ma sono perplesso. apprezzo i commenti degli amici ma mi permetto di fare una sola considerazione: come dichiarato da molti scienziati non ci sono segreti tra di loro e nel mondo della scienza e della ricerca. Non è possibile che uno solo sia arrivato a scoperte eccezionali e gli altri non ne sappiano nulla. Il loro mondo è affollato e le idee circolano. se la massa non conosce non è responsabilita’ loro. Un’ultima cosa: le scoperte di Tesla sono gia’ applicate in campo militare. purtroppo le guerre prossime si combatteranno con armi basate sulla trasmisione dell’energia, anzi hanno gia’ cominciato. A Fallujia e a Gaza sono state usate trasmissioni di energia per bruciare la gente. E hanno detto che era fosforo bianco. Ma i medici di Gaza hanno chiesto disperatamente aiuto ai colleghi di tutto il mondo perche’ non capivano a che cosa si trovavano di fronte, vedendo i primi feriti e i primi morti. Non nego che la ricerca per produrre energia sia avanzata ma siamo noi che dobbiamo studiare di piu’ per non farci prendere da facili entusiasmi, come nel caso dell’energia solare o eolica. Qualche esperto mi dica per favore come si fa funzionare un altoforno con l’energia solare o eolica. cordialita’ a tutti.

  • Ivan:

    Volevo fare una precisazione in merito alla morte di Marconi:non fu a seguito della disputa con Mussolini e gerarchi ma in seguito agli esperimenti sul monopolo magnetico.Non essendosi bene schermato, mori’ per aver ricevuto una scarica di energia magnetica troppo forte, non era infarto.

  • Sve:

    Salve a tutti, credo sia dovere di ognuno, mettere a disposizione i propri saperi, per il solo bene del luogo dove siamo nati e stiamo vivendo. Credo infatti sia un crimine, da parte dei politici che sono da noi chiamati a fare scelte e decisioni per nostro conto, usare il proprio potere e la propria impunità, occultando scoperte di tale grandezza e potenza. Poi, sta chiaramente al coraggio e alla forza di ogni singolo individuo, la Possibilità di un vero cambiamento!
    Concordo con Alex
    Buona giornata e………buttiamo le TV, che sono uno strumento di ipnosi collettiva!!
    Saluti Sve

  • Corrado Lemme:

    Teoricamente è possibile, ma:
    1)-l’uomo è avido per …natura e certamente avrebbe trovato il modo di … utilizzare tale processo!
    2)-qualche pazzo, benefattore dell’umanità, avrebbe potuto almeno liberare Napoli dalla …monnezza!
    Non vi pare?

  • una delle ed importante energia gratuita, è quella fotonica. provate ad interpellare qualke cervellone, iniziando più terra terra dal web.

    • arnaldo:

      certo di cervelloni ce ne sono molti, ma di ignoranti ce ne sono infiniti, forse è l’infinito che cercava ensten.ho letto l’articolo con sosferenza, conscio di perdere il mio tempo,e offendere la mia intelligenza(normale), ma non ho letto mai tante stronzate insieme……..che dio ci salvi dai commenti anche peggiori, ma cazzo dove siamo arrivati?????????

      • Lino Bottaro:

        Arnaldo benvenuto. Può spiegare ai tanti che non conoscono l’argomento il motivo del suo commento?
        La ringrazio.

      • Daniele:

        .. eheh ed hai pure perso tempo per scrivere sta monnezza.. eh gia’ che ci salvi veramente dai commenti peggiori. ?????????????????????????????????????????

  • James K:

    E quindi al CERN sono stupidi e perdono tempo?

  • dino:

    Energia nucleare dal cloruro di ferro attraverso gli ultrasuoni: zero radiazioni, annullamento delle radiazioni dalle scorie nucleari prodotte sino ad ora; è una scoperta del centro ricerche Italiano. Ma dico: chi è in grado di vedere oltre si rende conto che la terra sta andando verso l’auto distruzione, è un suicidio andare avanti di questo passo. Chi detiene il potere economico mondiale cose se ne fa di una terra che avanti di questo passo non ci sarà più!?e neppure loro. Siamo fermi nell’evoluzione perchè questa è “involuzione”, lo scienziato che ha inventato tutto questo parla di un cambiamento delle coscienze per vedere sviluppate certe tecnologie; cavolo ma noi popolo di questa terra quanta energia umana dobbiamo ancora sacrificare e a quale scopo, volgiamo lo sguardo da altre parti perchè tutto cambi! Siamo cresciuti tutti con la paura e questa ci soffocherà!

  • manello:

    Cari amici la domanda è sempre quella : cosa è possibile fare se hai in mano una tecnologia che sostituisce il petrolio ?
    Da chi vai con la tua invenzione miracolosa ? questo è il punto fondamentale, bisogna essere pratici. La storia ci insegna che chiunque abbia tentato di mettere sul mercato tecnologie sull’energia è stato fatto fuori, emarginato, deriso, minacciato, ostacolato in tutti i modi. La maggior parte della scienza sta dalla parte dei petrolieri o degli Stati, e allora ?

    ringrazio che volesse illuminarmi……..

  • barbo marina:

    Tutto vero su questo argomento,ma solo adesso e stata diffusa la notizia riguardanye il Cern in Svizzera con il “comutatore di materia” con il quale si vuole nuovamente uttilizzare per smaltire i rifiuti producendo energia pulita.Communque questa è la più grande arma creata dall’uomo,usata pure su persone e animali,non nel periodo nazzista ma per la pura scienza.Questo tutto con le invenzioni di “Tesla- Marconi- Edison” Se volete saperne di più su questo argomento leggete l’enciclopedia Dimensione x volumeII pag.41—volumeV pag218…ed erano solo all’inizio.Il CERN non dorme ma per varie ragioni non possono divulgare diverse notizie. Si sa benissimo che la scienza è molto più avanti della nostra conoscenza.NON ABBIAMO NESSUNA LEGGE CHE IMPEDISCA A DIVERSE PERSONE DI ESERCITARE CERTE INVENZIONI A LORO PRO, ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LE ALTRE NAZIONI MONDIALI.

  • barbo marina:

    Ho letto la II parte sull’energia pulita, non voglio creare dei commenti,però,se leggerete l’enciclopedia vedrete che già nel gennaio 1905 si trovò una persona morta ustionata a temperatura molto alta; allora si parlava di autocombustione ma gia erano sorti dei dubbi a proposito.

  • ettore:

    questo post vuole essere un semplice ringraziamento all’autore Jacopo. Ti sono veramente grato per aver condiviso i risultati delle tue indagini/ricostruzioni. In particolare, per aver reso accessibili ai comuni mortali i documenti relativi alla:
    1. RELAZIONE TECNICO-SCIENTIFICA DELLA FONDAZIONE INTERNAZIONALE PACE E CRESCITA
    2. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA FONDAZIONE INTERNAZIONALE PACE E CRESCITA
    3. IL CONTRATTO DI E. M. REMONDINI

    Io invece, sento di farvi sapere che, in piena umiltà, non conoscevo la storia dietro il fantomatico “raggio della morte” di G.Marconi, di N. Tesla e degli esperimenti dell’ing. Ezio Clementel, che ad oggi mi anno portato fin quì.
    qulacuno, nel mondo, non vuole che ci “sganciamo” dal caro petrolio.

  • luca:

    cercate su internet chi sono gli illuminati e che scopo anno

    Apocalisse 13:16-17

    Inoltre faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome.
    Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome

  • Alberto:

    Ragazzi, ma non scherziamo, seriamente c’è gente che ha perso delle ore di tempo per scrivere queste cagate? Qualcuno che ci crede veramente? Ma l’avete mai aperto un libro di fisica? Il concetto di entropia, vi dice niente? Non c’è nessun complotto, semplicemente queste idee del cazzo non stanno in piedi. L’energia non nasce gratis dal nulla. Punto.

    • *Pura EEEnergiaaa*:

      L’energia non nasce gratis dal nulla???? Ma che razza di frase è?? Guarda che anche tu produci energia ed ogni essere vivente minerale, vegetale, animale produce energia..Idee del cazzo e queste cagate sono termini che uso io adesso per riferirmi proprio a ciò che hai scritto tu. Perchè allora secondo te l’FBI si è presa i lavori di Tesla e sono classificati top secret?? Cosa cercano di nascondere?? E’ assai logico che non fa comodo sapere che avere energia gratis è assolutamente possibile..mi chiedo come farebbero se fosse(è) realmente così a far girare(sempre fra di loro) questi maledetti soldi che non sono nient’altro che un mezzo di controllo delle persone stesse?? Chi si trova al vertice di questa piramide sa bene che vi rimarrà lì finchè potrà avere attraverso vari e alquanto “inutili”(per noi) mezzi, il controllo su ciò che si può o ciò che non si può, su ciò che è consentito e ciò che non è consentito, e saranno sempre loro a stabilire cosa è bene e cosa è male fino ad arrivare all’unico scopo di avere il comando sull’intero pianeta creando finte e fasulle democrazie, finti e fasulli attentati, finti e fasulli dittatori assetati di sangue e finti e fasulli bravi ragazzi con la divisa che vanno a portare la pace lì dove creano loro stessi il disordine..Vengono create guerre apposta per controllare l’economia mondiale basata proprio su energia, petrolio, banche, varie industrie(1°posto farmaceutica)… Tesla è riuscito ad arrivare lì dove nessun’altro oggi può arrivare proprio perchè realmente è possibile avere energia senza migliaia di vari passaggi e spreco di tempo e denaro inutile. Nikola voleva utilizzare tali scoperte per il bene dell’umanità e non solo ma dell’intero nostro pianeta e proprio perchè non aveva alcuna sete nè di denaro nè di fama (a differenza di altri suoi colleghi) è preso assai poco seriamente tutto il suo lavoro e anzi, ancora peggio, viene nascosto segretamente e utilizzato oggi per fini assolutamente non positivi ma al contrario creando sempre più mostri e paure, pressioni e sofferenze, spreco di energia già esistente di per sè al fine di farne dell’altra più impegnativa e ciò non fa altro che spremerti e spremerti sempre di più finchè non si arriverà ad un crollo totale e ad un unico dominio e controllo sull’intero pianeta e sull’intera popolazione..Tutto proprio perchè non riusciamo a renderci conto che siamo esseri viventi e che come tali siamo la vera fonte di energia ed è quella “artificiale” che deve dipendere da noi e non noi da essa.

    • TOM:

      Saranno almeno 30 anni, che i nostri amici petroliferi si occupano di comprare tutte le industrie chiave nel settore del fotovoltaico e delle energie alternative in genere.
      Siccome non credo siano stupidi, avranno i loro motivi per farlo ?

      Stessa identica cosa fà la microsoft con le aziende che producono software interessanti…

      • marzione:

        Testimonianza: anni fa, ho avuto l’onore di ospitare ed accompagnarlo da un potenziale partner italiano il presidente di una piccola sw-house indiana con circa 700 addetti e che da quasi dieci anni cerca di non farsi comprare da Microsoft…e se non fosse che la proprietà è fatta da banche svizzere e petrolieri arabi…molto probabilmente sarebbe già successo…

    • felix:

      Alberto ma tu sei una bestia ignorante (senza offesa per le bestie).
      ma che ne sai tù alberto di cosa è la vita, come nasce, e come nasce l’energia, l’atomo, ed il rapporto tra le energie dell’universo.
      Tu cosa hai studiato 2 minchiate sull’entropia e sulla termodinamica.
      ma vai a zappare Alberto che è meglio se fosse per gente come tè saremmo ancora ll’età della pietra.
      esperimenti come quelli che tu hai deriso sono ufficiali e dimostrati quindi informati.
      Benvengano chi studia nuove soluzioni e chi si informa.
      sono gli stati che dovrebbero avere un dipartimento per nuove invenzioni e per la loro applicazione pretica.
      felix

  • Livio:

    Oltre a questo interessante sistema di produzione energetica c’è un’altro brevettato dal CNR che trovate tutti i dettagli su http://www.windoweb.it/energia_nucleare_pulita_piezonucleare/piezonucleare_biografia_fabio_cardone.htm
    Trovo interessante che negli ultimi anni c’è questo proliferare di energie pulite alternative al petrolio, carbone, ma nei fatti quando si avverrà il passaggio definitivo tra il vecchio modello basato sui combustibili fossili a questo o quell’altro sistema di produzione energetica senza scorie o inquinamento di ogni tipo forse già quest’anno come ci dicono l’ing. Rossi e il professor Focardi su http://www.italiamagazineonline.it/archives/7818/rossi-focardi-ottobre-prima-centrale ?

  • [...] IL MISTERO DELL’ENERGIA GRATUITA CHE CI TENGONO NASCOSTA AKPC_IDS += "29852,";Popularity: unranked Pubblicato in Energia, Futuro, Scienza | Tag: antimateria, Astrofisica, Campo Magnetico Terrestre, Energia Libera, Pianeta Terra [...]

  • carlo:

    quello che mi lascia perplesso non è l’argomento in questione ma il modo usato da alcuni per denigrarlo: parole come “cazzo” e similari si commentano da sole, gente che sbaglia a scrivere le doppie o che scrive “anno” invece di “hanno” mi lasciano più perplesso dell’articolo stesso. Anche l’ignoranza ha un suo linguaggio ed è perfettamente leggibile nei commenti squallidi di cui ho parlato. Ringrazio l’autore ripromettendomi di approfondire la conoscenza dell’argomento. E siccome mi piace rispondere pan per focaccia dico ai “commentatori” di cui sopra “tornate a cagare”! Scusate il francesismo:-)

    • highlander:

      …hai ragione e condivido, ma cerchiamo di “amare” anche loro, sono espressioni della natura divina ed universale,come tutto il creato.
      Vedrai, con il tempo capiranno anche loro, e la loro ignoranza si trasformerà tutta in nuova conoscenza.
      Auguri di cuore a tutti ! :-)

  • gibb:

    Inutile leggere tutto, basta arrivare a “produrre ed emettere sino a notevoli distanze anti-atomi di qualsiasi elemento esistente sul nostro pianeta che, diretti contro una massa costituita da atomi della stessa natura ma di segno opposto, la disgregano ionizzandola senza provocare alcuna reazione nucleare, ma producendo egualmente una enorme quantità di energia pulita” per capire che ci troviamo di fronte alla solita fuffa da incompetenti.

  • Libero:

    Vabbè ragazzi, qua o fuori le formule fisiche o questa è fantascienza… -.-

  • Trovo questa storia della più assoluta normalità, non sono laureato in fisica ed in nulla altro per cui non posso esprimere un giudizio scientifico in merito, in questi casi cerco di utilizzare il buon senso, troverei molto strano se così non fosse sia dal lato scientifico, politico, strategico ed economico. Pare strano che dopo le invenzioni più fantastiche l’uomo non sia più riuscito a scoprire altro se non cellulari, computer e similari e son passati 100 anni, i 100 anni dove è stata più grande l’evoluzione del progresso dalla notte dei tempi e la facilità e la velocità della comunicazione non ha paragoni in assoluto, scoprirono l’atomica e tutto il resto andando sulle carrozze con i cavalli e poi ? Il nulla. Sicuramente sono molto avanti nella manipolazione e nel controllo delle masse e del come spolparle per benino. Le persone poi parlano, scrivono, informano stà poi al nostro senso critico di percepire se le cose son vere o meno. L’assoluta verità non l’ha in mano nessuno. Grazie dell’articolo

  • highlander:

    Tutto vero !!
    Inquieta un pochino dirlo, ma quando la gente capirà che a governare e controllare il mondo ci sono “pochi” individui con “pieni” poteri, tutto diventerà più chiaro e leggibile.
    Certo, c’è sempre da scegliere tra pillola BLU e pillola ROSSA, scelta strettamente personale.
    E ci sarà sempre qualcuno che negherà tassativamente l’esistenza delle stesse pillole.

    Auguri a tutti di cuore con tutto il bene possibile :))

  • Fabio rm:

    Mi dispiace, ma da competente in materia, posso dirvi che quanto scritto nell’articolo è impossibile. Non sto dicendo che non sia possibile produrre energia in maniera più pulita, o che non sia assoultamente provare a trovare un metodo, senza preconcetti.

    Semplicemente, quanto scritto sopra è davvero un non-sense scientifico.
    Poi magari è riportato in maniera errata (non dico da chi ha scritto l’articolo per forza, ma in passaggi intermedi, fonti, ecc), ma tant’è, quanto è stato scritto non ha alcun senso.

    Se poi vogliamo dire, nell’integralismo “complottista”, “è perchè ti è stata insegnata una scienza ortodossa, pensata proprio per farti dire che ciò sia impossibile”, rispondo come segue.

    Intanto ricordo ancora che contesto solo quanto riportato nell’articolo in termini di teoria scientifica o spiegazione fisica.
    Quindi posso dire a chi pensa che ci sia una scienza “ortodossa” : daccordo, tuttavia sappiate che la fisica è prima di tutto Matematica e quindi logica. Ciò vuol dire che se esiste una scienza “ortodossa” (nel senso di artefatta, progettata per illudere le masse), ha comunque i lpregio della coerenza logica e della verosimiglianza.
    Quanto scritto invece è incoerente con le teorie fisiche provate sinora e richiederebbe quindi che almeno fosse formulata teoria fisica ad hoc (mancante in questo caso).
    In mancanza, va inquadrata nella teoria fisica esistente, e in tale interpretazione è assolutamente inconsistente.

    Detto questo, voglio sottolineare come la Scienza (e la Fisica come sua branca), NON sono la Verità, nè alcuno scienziato di valore pensa che lo sia.
    La Fisica ci fornisce semplicemente il modello d’interpretazione più verosimile della realtà allo stato attuale delle conoscenze umane.
    La verità è qualcosa di sostanziale che non può essere realmente conosciuto, noi conosciamo solo ciò che ci APPARE come reale (pensiamo banalmente per esemplificare alle illusioni ottiche). Ed è per questo inoltre che la stessa Fisica può cambiare le proprie fondamenta : quando abbiamo nuove informazioni che invalidano il precedente modello, tutta la nostra interpretazione deve essere modificata e ciò porta a nuove teorie (pensiamo alla relatività e alla fisica quantistica).
    Tuttavia queste non sono MAI incoerenti IN SE, mentre quanto sopra citato lo è.
    Vorrei anche precisare che personalmente ritengo la fisica quantistica esemplare nel dimostrare come la Fisica sia solo un modello temporaneo che si modifica con l’acquisizione di nuovi dati. L’attuale fisica quantistica è amio avviso del tutto contraddittoria i principi della fisica intesa come modello della realtà, tuttavia ha una complessità tale da riuscire ad essere completamente consistente e correttamente predittiva dei fenomeni, abbandonando tuttavia l’aspirazione (a mio avviso fondamentale) di essere un modello anche intuitivo della realtà.
    Questo solo per chiarire come io, pur essendo “scienziato”, non vedo la Scienza come la Verità, come molti (erroneamente) possono pensare degli “scienziati”.

    INFINE, io credo che sia assolutamente indispensabile che la gente capisca prima di tutto le fondamenta del ragionamento logico, che non può mai essere abbandonato.
    La logica guida ogni nostro ragionamento e decisione, senza di essa è caos e non ha senso alcuna discussione perchè non può trovare una base comune di comprensione.

    Dire “NON CAPISCO DI FISICA, PERO’….” è assolutamente illogisco.
    Non capisco di fisica, quindi non mi pronuncio sull’argomento (sospendo il giudizio), questa è l’unico modo di terminare correttamente il ragionamento.

    Quando non si conoscono le basi (e quindi non si è in grado di valutare correttamente) del cuore dell’argomentazione, non ha nessun senso pronunciarsi su di essa.
    “Però….”

    - esiste davvero la società di cui si parla e le carte….
    - evidentemente fa comodo a qualcuno nascondere queste scoperte…

    è evidente che sono fallacie. Non si può confortare o falsificare un’argomentazione senza averne la conoscenza specifica (a meno che non vi sia un errore logico formale), semplicemente puntando su questioni di contorno o addirittura supposizioni personali senza attinenza stretta all’argomento.

    Addirittura c’è chi si spinge su argomentazioni fisiche (pur ammettendodi non averne le conoscenze) : come si può pretendere di fare un discorso ragionevole partendo da una tale base ? E’ come buttarsi da un palazzo al buio sperando di atterrare su un miracoloso materasso, un salto nel buio folle.
    Addirittura si arriva ad affermare che l’uomo (ed ogni essere animale, minerale, vegetale, ecc) produce energia. Beh, se fosse così non avremmo più problemi e la soluzione sarebbe già in noi. L’energia si trasforma, non si produce. Almeno nella nostra piccola porzione dell’universo, in questo tempo (i.e. sottostando alle attuali leggi fisiche che rileviamo nel nostro spazio).

    Tra l’altro, se proprio vogliamo essere corretti, vi dirò una cosa che la maggior parte dei “non addetti” non sa.
    NESSUNO può dire cosa sia davvero l’energia. Non è un concetto concretamente definito, come non lo è realmente la massa. A tutti i fini pratici per i quali è utilizzata e con la quale interagiamo, sappiamo darne un vago significato, ma nell’essenza resta qualcosa di vago e indefinito.
    Si, proprio l’energia. un concetto basilare, vero ? Ma tant’è…
    Cercate pure, se credete, una definizione generale di Energia, che valga in tutti i suoi campi di applicazione e ne consenta il calcolo in tutti gli ambiti della fisica in maniera univoca. Non esiste. Cercate pure tra le citazioni di Feynman.
    In realtà (è quanto dicevo prima) la Fisica ha una precisione predittiva degli eventi, un’applicazione pratica nella tecnlogia, ed un’eleganza matematica affascinanti, ma la sua capacità di fornire modelli intuitivi di comprensione della realtà (che è poi il motivo per cui nacque, nella filosofia greca) è molto distante da tali vette

    • Franco.F.C.:

      Di tutto quello che dice, vi sarà anche verità, ma la metto difronte ad un quesito:
      “Di progetti per produrre”energia alternativa o pulita”, come la si voglia chiamare, ne sono stati insabbiati oramai nemmeno si sa quanti, non può pensare che questo sia uno di quelli ? O meglio ancora, non può pensare sia stato imboscato per il semplice fatto che chi lo ha creato pensasse venisse insabbiato come tanti altri ?” La mente umana, purtroppo non è ancora e non sarà mai aperta per potere accettare a 360° tutte le ipotesi, il nostro cervello funziona in maniera da “comprendere fino ad un certo punto” da solo, di li in avanti ci vuole qualcuno che la pensa in maniera diversa per far si che si possa ragionare in altro modo.
      Buonasera

    • Anonimo 2:

      Fabio anche io sono uno che si intripa molto sulle cose scientifiche.
      Ho fatto la tesi della mia laurea sulle reti neurali. quello che ho notato che visto che ci riempiono di cose tecniche in automatico noi pensiamo da tecnici.
      la mia fortuna è che sono testardo quando imparo le cose e ho avuto la fortuna di fare un arte marziale che si chiama Wing Tchun. Il mio sifu (maestro) mi diceva una frase: impara tutto seguendo le forme (mosse classiche) ma cerca l’evoluzione nella non forma (cioè esci sempre dai schemi).

      Una cosa che noto da informatico e che vedo i miei colleghi a dire sempre la frase: questi utenti non capiscono un cazzo.
      Ho avuto l’onore di avere come prof. Piero Mussio che è venuto a mancare da qualche anno.
      Io ero dell idea dei miei colleghi , cioe, che gli utenti dei prodotti software non capiscono un cazzo o che sono dei pigri di merda.
      Lui mi ha urlato in faccia durante la lezione e mi ricordo anche oggi una sua frase che per meè diventata una regola nella vita: NON ESISTONO UTENTI STUPIDI MA DOBBIAMO ESSERE NOI AD INDIRIZZARLI COME USARE UN PRODOTTO SOFTWARE.
      con questa cosa voglio dirti semplicemente che tutto quello che studiamo ha un filo logico e ci porta a pensare sempre secondo certi schemi , e se ce una cosa nuova ci sbalza fuori dagli schemi.
      Gli informatici hanno la fortuna che il campo informatico è sempre in evoluzione e non possiamo seguire sempre certi schemi.
      Serve sempre la flessibilita e la liberta del pensiero.
      l’unico nostro limite è la fantasia . è la nostra fantasia lo uccidono all universita perche ci riempiono con una infinita di cose tecniche.
      Si cerca sempre di studiare molto bene le cose tecniche ma non abbiamo il tempo di pensare ad una implementazione di queste cose tecniche nella vita reale.

  • Sam:

    Segnalo una nuova tecnologia disponibile sul mercato per produrre energia dall’acqua piovana o distillata, questo dispositivo identificato con il nome Blu Magic è stato progettato e costruito in Italia, si tratta di un generatore di gas ossidrogeno che verrebbe poi trasformato in plasma per il processo di ionizzazione attraverso un reattore, le applicazioni sono innumerevolo dall’automotive all’installazione nelle abitazioni per riscaldamento, cucina, saldature di qualsiasi materiale come vetro con il metallo, minerali con vetro ect il dispositivo è in libera ventita su accessweb.it

  • claudio:

    complimenti a chi inventa queste storie. sono molto avvincenti

  • Claudio Goli:

    E’ come nei forum sulle energie alternative, è sempre la stessa storia: due fazioni che si scontrano, una che dice “sì” e l’altra “no”. Come al bar.

    Anche il risultato è lo stesso del bar: ore di chiacchiere, nessuna voglia di sperimentare, risultati zero.

    E alla fine ognuno se ne torna a casa sua, rafforzando l’idea che “no, non si può fare” oppure “ma sì, è questo il migliore dei mondi possibili”.

    Ecco perché in rete non c’è alcuna censura. Ecco perché internet viene lasciato stare.

  • giuseppe:

    Ma dopo aver letto di questa energia prodotta dall’interazione del campo ,magnetico e gravitazionale ,(devo approfondire) e che si tratta di energia pulita ,mi sempra una cosa da non credere ,pensando a quell’assioma della fisica “che niente si può produrre e niente si crea ma tutto si può trasformare “e quindi per produrre una determinata energia si deve ottenenerla da un’altra ,e a questa poi bisogna aggiungere il rendimento che è sempre minore di “1″
    Qualcuno mi può dire se tutto questo è solo spazzatura pubblicato in internet,senza nessun pudore?
    giuseppe. LA MIA E-MAIL gcarbotti2007@libero.it

    • Franco.F.C.:

      dal suo discorso può solo uscirne un: adesso capisco perchè siamo fermi in tutto !!
      ma chi ha scritto che per fare energia ci vuole energia? Non vi si può nemmeno lontanamente pensare che sia stato chi non c’è riuscito ? E che cavolo !!!
      bisogna cominciare a pensare a 360° , non fermarsi perchè altri han dichiarato che da li in avanti non si può. Poi che esista o no il concetto dell’antimateria, boh, ma non è detto che non si possa creare.
      Saluti

  • Un po confusionaria questa cosa. Gli esperimenti di impiego di segnali elettromagnetici per bloccare o danneggiare circuiti e motori esistono da tempo, e sono stati anche portati avanti in anni recenti dal nostro esercito. A parte questo, non ci sono molti legami con una ipotetica fonte di energia misteriosa.

  • Sandro:

    oggi abbiamo Rossi e Focardi che stanno portando avanti la sperimentazione di E-CAT

  • Sandro:

    ..io ho da raccontare una piccola storia, a conferma del fatto che sull’elettromagnetismo c’è tanto da scoprire…:
    ..parlavo hai miei anziani genitori dell’esperimento eseguito da Marconi sulla strada di Ostia, quando bloccò auto e camion che transitavano sulla strada..e mia madre mi interruppe dicendo:”..che dici, …Centesimino! fermava le macchine che passavano nella strada alla stazione dalla collina dei Cappuccini.”
    Centesimino negli anni sessanta era un aggeggione che faceva manutenzione alla Misericordia di Montevarchi ed era diventato famoso perchè con il raggio emesso da un suo “aggeggio” riusciva a fermare il traffico tutti lo sapevano compreso i miei genitori..:).
    Oggi hanno scritto un libro su di Lui.

  • Antonio:

    Effettivamente sarebbe un’invenzione che potrebbe rivoluzionare il mondo e permettere all’umanità di fare un passo di qualità nella sua esistenza. E’ anche vero che i rischi per l’ umanità sarebbero grandi. Ma credo che il progresso non può essere arrestato, può essere rimandato negli anni, magari riproposto da altri paesi. Certamente per l’Italia, se la notizia fosse vera, aver insabbiato quest’invenzione è stata un’occasione persa, in quanto avrebbe potuto sfruttare economicamente le potenzialità dell’invenzione. Anche il nuclerare può distruggere il mondo, ha i suoi rischi e ha portato a estreme conseguenze, per l’egoismo e l’ignoranza dell’uomo, ma alla fine l’uomo sa quando fermarsi per non autodistruggersi. (vedi la mancata terza guerra mondiale). Aprirci un futuro migliore data la natura dell’uomo, comporta dei rischi, ma la paura intrinseca nell’uomo alla fine lo porta a fare la scelta giusta.

  • [...] FONTE TRATTO DA Posted in Articoli « Deutsche Bank: Finlandia pronta a lasciare l’euro You can leave a response, or trackback from your own site. [...]

  • baractrac:

    Che le multinazionali del petrolio e piu in generale tutte le multinazionzli del cancro borghese capitalista massonico, abbiano di fatto scritto la storia dell’inquinamento per sporco interesse e fuori dubbio. Pero sparare bordate di questo calibro e anche fantasioso. L’unica cosa certa e che se non si distrugge il capitalismo borghesotto e la sua anima del commercio a tutti i costi, la vita sul pianeta e destinata a scomparire. Il capitalismo borghesotto va distrutto fisicamente fino all’ultima cellula.

  • Ragazzi leggete il pdf della fondazione Pace e crescita oltre a confermare e spigare la tecnologia sopra citata ci sono i progetti di costruzione di una centrale con qll tecnologia.e paradossale pensare che in rete ci siano questi documenti e poi vedere la gente che ancora redicoliza qst cose.volgie dire un altra cosa a chi studia fisica chimica come ho visto scritto nei commenti vi stanno e vi state facendo il lavaggio del cervello e per gente cosi che probabilmente nn ci sara mai energia libera per tutti perche c e gente che studia libri scritti appositamente per farti restare li forse con qualche risposta e ragione di piu ma sempre li si rimane.x chi nn crede non giudicare con commenti stupidi un giorno anche tu ti risveglierai e capirai.Leggete il pdf.un saluto a tutti.

  • Anonimo 2:

    Anch’io se avessi scoperto una cosa del genere non lo avrei mai resa pubblica.
    Anche Enstein ha detto: se sapevo per cosa veniva utilizzata la bomba atomica non lo avrei mai inventato.
    L’uomo non ha piu bisogno del cibo , della natura , della famiglia ma ha bisogno di avere un conto gonfiato in banca e di potere!
    una scoperta del genere avrebbe mandato in caos tutto il pianeta.
    e dal caos dopo che nascono le guerre.
    nei giorni d’oggi ci fanno il lavaggio del cervello per qualsiasi minchiata tramite la tv, giornali , internet etc.
    immaginate cosa sarebbero capaci di fare per una scoperta del genere.
    un paese che ha una tecnologia simile fra le mani potrebbe tranquillamente conquistare il mondo intero.
    e dalle guerre ogni popolo ha solo sofferto e non ha mai guadagnato nulla.

  • franco simonini:

    L’energia prodotta dal micronde la usano in ambito casalingo , nessuno dice che lo usano i militari, in Palestina: li anno cotti in 5 minuti…

Lascia un Commento

Gianni Lannes
FreePC
Antonella Randazzo
SCIE CHIMICHE
Corso Nuova Fotografia