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fonte: peacereporter.net

di Antonio Marafioti – 4 dicembre 2010
I giudici africani chiederanno all’Interpool di emettere un mandato di cattura internazionale. L’accusa contro l’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America è quella di corruzione.
L’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America, Dick Cheney, è stato denunciato per corruzione dal governo nigeriano, in base…
…a un suo presunto coinvolgimento in un affare di tangenti a funzionari governativi locali.
Secondo le accuse, Cheney avrebbe corrotto dirigenti statali con 180 milioni di dollari per ottenere la concessione di un contratto che avrebbe garantito alla Halliburton, società petrolifera da lui guidata tra il 1995 e il 2000, di gestire un progetto, da 6 miliardi di dollari, per la liquefazione del gas naturale a Bonny Island, nel Delta del Niger. Il fascicolo su Cheney e altri funzionari della cordata di società petrolifere indagate, tra le quali l’italiana Eni, sarebbe stata trasmessa dalla Commissione nigeriana per i reati economici e finanziari, ai giudici che potrebbero ottenere dall’Interpol un mandato d’arresto internazionale a carico dell’ex numero due della Casa Bianca.

Già la scorsa settimana le autorità nigeriane avevano arrestato 23 dirigenti delle diverse compagnie sotto esame che, oltre Halliburton ed Eni, comprendono Kbr Inc, Technip Sa e Saipem Construction Co. Gli inquirenti cercano ora di arrivare dove molti, negli Stati Uniti, hanno fallito in passato: incriminare Cheney. Che è un politico di lungo corso attivo già dai tempi del Vietnam, guerra che ha caldamente appoggiato, e passato per due amministrazioni Bush, quella del padre, che servì come Segretario della Difesa, e quelle del figlio, di cui è stato vicepresidente. Apertamente schierato a favore dell’intervento statunitense in tutte le guerre combattute dal suo Paese, Cheney gestì personalmente l’intervento nelle operazioni Giusta Causa a Panama, 1989, e Desert Storm in Iraq, 1991. La sua gestione del Pentagono fu così estremista che perfino i suoi stessi compagni di partito chiesero apertamente un suo allontanamento dalla scena politica. Dopo il suo ritorno, nel 2001 al fianco di Bush figlio, sono stati tanti gli episodi che hanno circondato la sua figura. A partire dall’ammissione di aver approvato in prima persona le torture della Cia nei confronti dei detenuti di Guantanamo.

Nel novembre del 2007, il deputato Dennis Kucinich, ha chiesto l’impeachment per il vice Bush, accusandolo di aver manipolato le informazioni dell’intelligence Usa per dimostrare un legame fra l’Iraq di Saddam Hussein e Al-Qaeda, al fine di giustificare l’attacco su Baghdad. Alla fine della guerra una società controllata da Halliburton ottenne un contratto in esclusiva per la ricostruzione post-bellica. Infine, nel marzo del 2009 un’inchiesta giornalistica svelò anche il ruolo di primo piano del vicepresidente nella creazione e gestione del Joint Special Operation Command,una squadra speciale incaricata di aver eseguito omicidi politici all’estero.

Nessuna di queste ammissioni e inchieste ha mai portato Cheney dietro la sbarra degli imputati. Il falco repubblicano è sempre riuscito a scampare alla giustizia all’interno del suo Paese. L’anno scorso, sul caso nigeriano, Kbr e Halliburton riuscirono a trovare un accordo economico, 579 milioni di dollari, col governo degli Stati Uniti che aveva provato il loro coinvolgimento nel versamento delle tangenti. La Nigeria, che invece ha proseguito le indagini, ha chiamato ora Cheney e gli altri a rispondere delle accuse. Delle aziende implicate proprio l’Eni è stata l’unica a rilasciare una dichiarazione promettendo la “propria disponibilità a cooperare con le autorità locali nelle indagini, così come fatto in passato con quelle italiane e statunitensi”.

Su tutto l’affare, infine, Reuters getta l’ombra delle elezioni che si terranno ad aprile nello Stato africano. L’attuale reggente Jonathan Goodluck sarà affrontato da Atiku Abubakar, che ricoprì l’incarico di vicepresidente tra il 1999 e il 2008 e che, secondo i suoi oppositori, sarebbe direttamente collegato con lo scandalo.

Un Commento a “La Nigeria vuole Dick Cheney alla sbarra”

  • Dietro alla sbarre a vita è il suo posto (insieme a Runsfeld, Bush padre & Co.). Goering e Goebbels in confronto a questi erano santi. Quelli sopra sono il “male” in persona e chi è ben informato sa di che livello di abominevoli sto parlando.
    Un saluto.

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