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Libertà e rispetto
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La sottovalutazione irresponsabile e sistematica del “berlusconismo”, non solo da parte della cittadinanza ma (ben più grave), di alcune alte cariche dello Stato, li rende complici, ad ogni effetto, dell’imminente bancarotta fraudolenta dissipativa del paese e della sua deriva morale e sociale. Come meravigliarci, a questo punto, dell’impennata di criminalità organizzata nelle civili regioni del nord quando, il nostro parlamento, oggi, è la roccaforte del malaffare, dove si organizzano oscure trame, complotti e si smistano pizzini?

E’ inimmaginabile che, in un paese normale, come i tanti in Europa, un figuro del genere, sia potuto approdare al parlamento e investire una tale carica politica ne, tanto meno, essere l’imprenditore di successo che oggi é.

Oggi, l’antiberlusconisimo (come l’antifascismo) è una moderna forma di resistenza. Un atto dovuto, un dovere civile dal quale, nessuno si può (o si dovrebbe) sottrarre.

Ma la storia, inesorabilmente si ripete e, come allora, la stupidità, il qualunquismo e la malafede degli italiani, ritorna ad accanirsi su questo povera e sciagurata Italia. Come allora pagheremo il prezzo, della nostra irresponsabilità e coltivata cecità.

Propaganda e populismo, mistificazione e contraffazione della realtà, ritornano di nuovo ad essere le efficaci armi di persuasione e di seduzione – invitanti come il canto delle sirene, e le lusinghe del maligno.

Il “berlusconismo” è una patologia infettiva e virulenta che agisce sui lati peggiori degli individui, legittimandoli e sdoganandoli come normalità – una visibilità insperata, venduta al prezzo di servilismo, omertà e cieca obbedienza.

Una congrega, di cialtroni e reietti, che contrappone la furbizia all’intelligenza e il mercimonio alla dignità. Il rischio, poi, che un tale precedente, possa attecchire, ed essere preso ad esempio nel resto dell’Europa, è una possibilità da considerare.

Il problema, di fatto, non è tanto Berlusconi, ma il “berlusconismo” – un concentrato (unico caso nella storia delle democrazie occidentali) della peggiore feccia unita della società italiana. Una banda di avventurieri, farabutti, traditori della propria patria e dignità, affaristi e mafiosi, asserviti al capo Clan, in cambio di privilegi, impunità, visibilità e potere. Oggi, questi personaggi, sono ai vertici di comando di ogni settore economico e produttivo, non che, detentori di tutto il capitale in circolazione. Una spada di Damocle sulla nostra testa e sul futuro di questo paese. L’eredità di Berlusconi sarà, per drammaticità, più devastante di quanto non sia stata la sua permanenza alla guida di governo.

Il calcio mercato di deputati e senatori, è l’ennesimo e non ultimo atto di uno sconcertante, indicibile e perverso imbarbarimento della morale e dell’etica che, oggi, nel “berlusconismo”, trova la sua patria naturale.

Silvio Berlusconi, consapevole del dopo, tenterà in tutti i modi e con tutti i mezzi, di rimanere in sella, pur di non affrontare la realtà. Se in uno slancio di buon senso, si fosse messo da parte (anche se fuori tempo massimo), quel gesto di tardiva responsabilità, lo avrebbe in parte assolto dalla sua condotta, restituendogli un briciolo di dignità. Ma codardia e infamia, hanno preso il sopravvento sulla ragionevolezza e il decoro, inserendolo, a buon diritto, fra la lista, dei personaggi più inquietanti e riluttanti della storia d’Italia.

Gianni Tirelli

39 Commenti a “LE RAGIONI DELL’ANTIBERLUSCONISMO”

  • Edoxxx:

    Perchè pubblicate questi articoli ?

    Vi trovo molto interessanti, peccato per questo tipo di pubblicazioni

  • enzo:

    Il problema è che non c è una forza politica sulla piazza a cui affidare il voto, se non si mettono in campo personaggi puliti (fatti avanti tu Tirelli) siamo di punto a capo..

  • Marduck:

    Per Gianni Tirelli:
    Scusa, ti sembra che gli altri siano meglio?…sono secondo te più presentabili?…
    Il loro unico interesse è la poltrona, il resto è sacrificabile, spendibile, aggiustabile.
    Davanti allo sfacelo che si sta sempre di più delineando io non condivido le persone che puntano il dito su tizio o caio, perché è semplicemente inutile e fuorviante.
    Qui non è più in discussione l’uomo, il partito, destra e sinistra, qui si deve mettere in discussione il sistema intero e basta.
    Per me il berlusconismo suona ormai così:
    il paziente ha una metastasi, ha circa si e no 6 mesi di vita e tu vuoi spiegare ai parenti che hanno accolto la notizia del perché e del percome il paziente si è beccato anche un brutto raffreddore?…

  • Lino Bottaro:

    Sarà come dici tu Gianni ma peggio di Silvio sembrano essere proprio quei nani della politica di cui è formata questa opposizione a delinquere di matrice anglosassone.

    Sono troppo inetti per poter fare qualsiasi cosa di buono che non sia attaccare la diligenza e poi offrirsi come paladini della libertà nella svendita agli anglosassoni delle ultime aziende italiane che creano valore e ci concedono di esibire quel minimo di sovranità da poterci permettere di dire due parole in piazza.

    Insomma cosa ne pensi a proposito delle insistenti affermazioni di sinistra ma anche di nullità come Rutttelli e altri commis, circa la necessità di smenbrare e liberalizzare le nostre più preziose aziende e beni dello Stato?

  • Ezio:

    Concordo con quanto afferma Lino Bottaro al cento per cento. Berlusconi non mi è mai stato simpatico e so per conoscenza personale di un mucchio di cose poco belle da lui commesse durante la sua ascesa economica, ma come diceva un mio vecchio collega di lavoro il punto su molti altri politici è epresso da un vecchio proverbio romano :”Guardati dal c…o che non ha mai conosciuto camicia”, la realtà è che con un eventuale cambio di governo si passa dalla padella all brace! Secondo una mia idea personale certi personaggi tipo Berlusconi ad esempio, giunti al raggiungimento della loro posizione economica, cercano di passare alla storia per aver fatto anche del bene al prossimo, allora con un pò di astuzia permettiamo loro di ottenere questo risultato pagando giustamente di tasca loro.

  • carmen:

    In questo momento la campagna antiberlusconi mi appare strumentale. Come al solito sfruttano l’indignazione popolare come “leva” per ottenere a costo zero o quasi indicibili scopi. Questa opposizione, da Fini a Rutelli a Bersani a Di Pietro non è credibile, ma assurda e demenziale se non criminale.
    Invece Tremonti stava facendo, rebus sic stantibus, non male. Vedremo cosa sapranno fare questi lorsignori dai guanti bianchi, di specchiata onestà…meglio che mi taccio!!!

  • Bill:

    Ma sei fuori!!!!????
    Dov’eri quando c’era il PENTAPARTITO????
    Una simile accozzaglia di c….ate non merita altro commento.

  • cristiano:

    Nessun colore da solo può cambiare il mondo ma solo un insieme armonico di colori, quale un arcobaleno !!
    Basta destra basta sinistra basta cristiani basta musulmani … non facciamoci più dividere perchè è arrivato il momento che la base della piramide smetta di sostenere la punta se vuole sopravvivere in maniera dignitosa oppure è meglio stare tutti zitti e continuare a fare gli schiavi.
    E’ arrivato il momento di scegliere da che parte stare; parlo ovviamente di chi non è già parte integrante, consapevolmente o incosapevolemente, della matrix.
    Ps. se anche i sinistroidi non aprono gli occhi sui loro “eroi” difficilmente l’Italia avrà un futuro roseo.

  • MASON ANTONIO:

    CONCORDO CON BOTTARO gli oppositori di Berlusconi sono delle emerite nullita’ che avrebbero la pretesa di comandare non avendo mai combinato qualcosa di buono nella vita. Su tirelli fatti avanti comanda, io faccio opposizione,e mando a casa veramente, i vari tirelli di turno.

  • SDEI:

    @CRISTIANO,
    hai fatto delle affermazioni di buon senso e saggezza quindi condivisibili; esse nobilitano il tuo NOME che ricordo deriva dal CRISTO che è il MAESTRO dei MAESTRI, è vero il TEMPO è ormai scaduto e si deve scegliere da che parte stare sopratutto “spiritualmente” o con la LUCE CRISTICA o con le TENEBRE dell’ ANTICRISTO !!!

    Mi dispiace ma non sono solo le sorti dell’ ITALIA ad essere in gioco, ma quelle dell’ EUROPA e del MONDO intero; il POTERE FINANZIARIO GLOBALE ha una forza enorme e sembra invincibile, ma così non è se saremo in tanti a RIS-VEGLIARCI in COSCIENZA !!!

    HASTA SIEMPRE

  • gianni tirelli:

    RISPOSTA AI COMMENTI

    Lo stupore del prof. Predrag Matvejevic

    La politica è morta ancora prima che assassinassero il presidente John F. Kennedy e il fratello Bob, colpevoli di alto tradimento contro il potere del profitto ad ogni costo e con ogni mezzo. Credere ancora che la politica sia in grado di riconvertire il bene in male, non solo è utopistico, ma è indicativo di una totale assenza di consapevolezza e del più remoto senso della realtà.
    Il nostro pianeta, oggi, pullula di “berluscones”, pronti a tutto pur di affermare e consolidare il loro progetto di omologazione, di sfruttamento e di schiavitù.
    Come possiamo ingenuamente credere che, la nostra indignazione, il disprezzo e una nuova classe politica, siano in grado di estirpare questo tumore le cui metastasi hanno da tempo fagocitato i gangli vitali delle nostre società’? Come possono i nostri ideali consunti, contrastare la portata di fuoco di un Sistema perverso che può contare, in tutto e per tutto, sull’appoggio incondizionato della parte più marcia, corrotta e potente del capitalismo liberticida?
    Al punto in cui siamo, è tecnicamente impensabile un qualsiasi cambiamento. Il mondo andrebbe totalmente resettato.
    Afferma Predrag Matvejevic: “Chi poteva immaginare, solo un decina di anni addietro, che il cosiddetto capitalismo finanziario avrebbe messo in pericolo l’esistenza del capitalismo stesso? Che avrebbe messo così a nudo le sue contraddizioni?”
    Io che inverosimilmente sono accusato di avere delle certezze, fra i pochi, in questa fetida palude di relativismo generalizzato, non solo me lo ero immaginato, ma ne ero amaramente consapevole.
    Tutti questi geni della finanza, dell’economia, dell’ecologia, della sociologia, dell’antropologia e della letteratura, piegati dal peso, di mille onorificenze e narcotizzati da profitti stellari, arrivano alla vigilia della catastrofe, chiedendosi, con la meraviglia di un bambino, “chi poteva immaginare!!”
    Io, un semplice compositore e contadino non solo lo avevo immaginato (confortato dalla condivisione di altrettanti “catastrofisti” dileggiati e derisi dall’ottusità generale e da un ipocrita qualunquismo), ma era per me un dato certo, risultato della stringente logica del “due più due fa quattro”.
    Trovo, a dir poco singolare la meraviglia del prof. Predrag Matvejevic, definito una delle voci più alte e più lucide della nostra Europa quando, già da oltre un trentennio si avvertivano gli scricchiolii sempre più ricorrenti di un Sistema che aveva edificato il suo progetto perverso sulle sabbie mobili del mero consumismo, umiliando il risparmio del cittadino demonizzato al pari di un’eresia.
    Il, “chi poteva immaginare” di Predrag Matvejevic, è una grave lacuna socio culturale e storica che non può essere liquidata (vista l’autorevolezza del dicitore), come un pasticcio espositivo.
    Quando un progetto biologico naturale, che si è evoluto in milioni di anni in virtù di logiche e regole connaturate e imperiture (che in realtà definiscono il progetto stesso), ad un certo punto e a una velocità impressionante, sviluppa una realtà ipertrofica diametralmente opposta – per modalità, finalità e motivazioni – al progetto originario, possiamo dichiarare, senza ombra di dubbio, che siamo in presenza di un tumore. Le moderne società occidentali, rappresentano, per il nostro pianeta, questo tumore. Le sue metastasi hanno intaccato irreversibilmente gli organi vitali di un corpo (la terra e la società), oramai in coma irreversibile.
    Per comprendere in maniera elementare e ovvia (senza essere per questo addentro a qualche particolare specializzazione) il futuro del capitalismo, era sufficiente, solo qualche decennio fa, dare un’occhiata sommaria alla qualità delle nostre acque e annusare l’aria delle nostre civili metropoli. Era evidente, anche ai più recalcitranti detrattori, il degrado ambientale innescato dalla deriva etica e di valori del capitalismo liberticida, sulla quale, lo stesso, aveva investito ogni sforzo e risorsa pur di attuare il suo piano mefistofelico. Bastava guardare la sempre più becera televisione commerciale di allora alla quale, in seguito, si sono poi allineate per concorrere al peggio, le tre reti nazionali; pubblicità ingannevole, mistificazione della realtà, la contraffazione e la menzogna assurta a regola relazionale. Non bastava forse tutto questo scempio, per innescare un moto di indignazione generale e una autorevole alzata di scudi della cosiddetta “intellighentia”. Tutto è scivolato via, sopra tutto e tutti e, le mie infinite lettere e oggi mail di denuncia, miseramente cestinate fra i rifiuti pericolosi del complottismo catastrofista.
    L’implosione, oramai imminente, del capitalismo non è relativa ad un fattore economico-finanziario che, come sostiene il prof. Matvejevic, “mette in pericolo la sua stessa esistenza”, ma è indotta dalla concatenazione e l’interazione di fattori destabilizzanti e ipertrofici, endemici a quel progetto degenerativo che, lo stesso capital-liberismo condivide nel suo DNA, come eccellenze genetiche.
    “Chi avrebbe messo così a nudo le contraddizioni del capitalismo??”, continua Matvejevic, sempre più attonito e “di meraviglia sconcertato”!!
    Come racconteremo ai nostri figli di tanto stupore?

    Gianni Tirelli

  • gianni tirelli:

    @ Edoxxx : Perché non ci fai leggere qualcosa che produce la tua mente illuminata così che a commentare siano gli altri? Fatti tu un bel blog e seleziona a tuo piacere ciò che più ti aggrada!! Forse tua zia parteciperà alla discussione.
    Dal tuo commento si evince il tuo provinciale minimalismo. Ma chi sei tu per indicare a “Stampa “LIBERA”, cosa debba o non debba pubblicare! L’analfabetismo esistenziale é dilagante.
    Il sonno della ragione genera mostri! Va curcati!!

  • Come meravigliarci, a questo punto, dell’impennata di criminalità organizzata nelle “civili regioni del nord” (PERCHE’ QUELLE DEL CENTRO E DEL SUD SONO INCIVILI?)

    Oggi, l’antiberlusconisimo (come l’antifascismo) è una moderna forma di resistenza. Un atto dovuto, un dovere civile dal quale, nessuno si può (o si dovrebbe) sottrarre.
    QUINDI MI STAI DICENDO CHE TROVI DIFFERENTI GLI ANTAGONISTI, SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA, RESPONSABILI DIRETTI DEL BERLUSCONISMO….DALEMA, FASSINO, VELTRONI, PRODI, FINI, BOSSI, CASINI ETC…

    GIANNI, CI FAI O CI SEI?

  • Piero:

    Riflessioni.
    Quello che sta succedendo oggi lo trovate ampiamente documentanto da oltre un secolo nelle opere scritte dagli anarchici.
    Non si può fondare una società sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo…
    Bisogna attuare il municipalismo in modo che la popolazione si interessi ai suoi probblemi e non come è oggi subire politiche liberticide dai poteri economici.
    La soluzione è più semplice di quanto sembri…

  • Giorgio Andretta:

    Sig. Edoxxx,
    la sua domanda è retorica!
    Evidentemente non c’era di meglio, a suo avviso, e STAMPALIBERA ritiene fondate le proprie scelte editoriali.
    Ad ognuno la propria opinione, non è questa, forse, la libertà?
    Simpaticamente.

  • ari-daje:

    “Come meravigliarci, a questo punto, dell’impennata di criminalità organizzata nelle “civili regioni del nord” (PERCHE’ QUELLE DEL CENTRO E DEL SUD SONO INCIVILI?”

    ….STRAQUOTO!

    Come se criminalita’ e mentalita’ mafiosa non fossero da sempre presenti al Nord!
    L’incipit mi ha fatto perdere la voglia di leggere il resto.
    Sono convinto di non perdermi granche’.
    Non credo di sbagliare definendo questo sito, tra le altre cose, “anti-meridionale”.
    Saluti.

  • Panhandle:

    Articolo insulso, banale, ed anacronistico… C’è già “La Repubblica” che da 35 anni titilla l’ego degli esorcisti della “sinistra/SIONistra” italiana. Col rabbino De Benedetti vero e proprio tetro Maestro-Cerimoniere degli interessi Anglo-Israeliani. Perchè dare spazio qui a queste str…ate?

  • gianni tirelli:

    RISPOSTA AI COMMENTI

    Cari amici commentatori, alcuni poco attenti, altri poco pensanti, ma sempre con il fucile puntato, a questo punto vi voglio meravigliare!! Il sig. Tirelli (tale mi reputo) da oltre quindici anni, in una sorta di migrazione al contrario, si é trasferito da Milano in un piccolo paesino della Calabria jonica. Ha sposato una terrona dalla quale ha avuto una deliziosa cucciolina che chiama “tamarrella”.
    Produco olio d oliva, arance e limoni e bergamotti che esporto in Francia. Io amo questa terra più della mia vita, da quel giorno che fresco di patente mi regalai un bel viaggio nel profondo sud.

    “Le civili regioni del nord” bestie!! era sarcastico!! Non tornerei da quelle parti per nessun motivo al mondo – Io al sud sono felice, ricco e vivo! Per i soliti distratti: per “ricco” intendo spiritualmente!!!

    Vi voglio bene

  • Sandro:

    Nord, sud, destra Sinistra. tutte divisioni e schieramenti, Io concordo con la descrizione che il sig. Tirelli ha dato del berlusconismo, ma lo allargo a tutta la politica, non solo italiana, ma mondiale, i pochi politici che non si allineano con il pensiero del libero mercato vengono demonizzati e indicati come terroristi, o se non possibile uccisi in strani incidenti.
    Chi tenta di cambiare il mondo senza prima cambiare se stesso ha perso in partenza, chi prima cambia se stesso non tenta di cambiare il mondo perchè ci è già riuscito.

    Saluti a tutti.

    Sandro

  • gianni tirelli:

    @ Sandro – concordo

  • Edoxxx:

    La mia critica nella pubblicazione del suddetto articolo consiste principalmente in questo:

    che senso ha pubblicare qualcosa dove non si dice NULLA?
    Dove potremmo cambiare “Berlusconi” e “Berlusconismo” con qualsiasi cosa e il significato dell’articolo non cambierebbe di una virgola?
    Pubblicare insulti infantili e senza significato se non la delazione?

    In questo vedo un cambio rispetto agli altri articoli, sempre propositivi e documentati.

    Con stima (tranne che per l’autore Gianni Tirelli).

    P.s.: La Libertà non è insultare e farneticare, ma motivare e documentare le proprie Idee (se se ne hanno).

    • Giorgio Andretta:

      Sig. Edoxxx,
      la ringrazio della pronta e gentile risposta, ma lei ed io dovremmo chiederci perchè, pervicacemente, il webmaster insista nell’ospitare l’autore in questione; dal momento che come un noioso refren ripete immancabilmente gli stessi concetti.
      Ho i miei dubbi che l’ospite conosca il funzionamento del corpo eterico, perciò, se vogliamo continuare a frequentare tale ostello, dovremmo farcene una ragione, nostro malgrado.
      Con simpatia.

  • cristiano:

    Alla fine vincono sempre loro … noi insistiamo a perdere tempo per avere “ragione” quando alla fine nessuno di noi è cosi “illuminato” da capire come stanno le cose. Sono anni che mi sto informando a 360° su tutto e più conosco e meno ci capisco perciò “invidio molto” le persone che invece ritengono di avere la soluzione di tutti i problemi. Prima di giudicare bisogna conoscere ma noi non sappiamo nemmeno da dove veniamo per cui è praticamente impossibile sapere dove stiamo andando.

  • gianni tirelli:

    @ cristiano-apprezzo

  • gianni tirelli:

    @ Edoxxx – se pensi come ti esprimi non fatico a comprendere le tue ragioni!!

  • Gianfranco:

    Anche io allargo all’insieme della politica italiana. Sono tutti uguali, ugualmente corrotti , venduti e faziosi.
    Ma vi rendete conto che un ministro della repubblica é stato intercettato mentre diceva di essere tale per aver fatto con berlusca quello che la Lewinski aveva fatto con Clinton ? Un che fra parentesi ha fatto leggi di merda come quella dello stalking responsabile di tante incarcerazione e relativi ammazzamenti a causa dell’incapacità di chi ci giudica, con giornali e televisioni che continuano a celebrarla all’unisono. Una persona accede ad una delle piu’ alte cariche dello stato facendo p……. con relative responsabilità e nessuno la fa dimettere ?E non ditemi che non é vero altrimenti avrebbe fatto una causa penale alla Guzzanti e non civile.

  • cristiano:

    La scena che preferisco di matrix è quella in cui il traditore si gusta la bistecca virtuale … ci rappresenta tutti, o quasi

  • gabry:

    Tutti fuori con la clava a menare i politici sono con voi.
    Ma possibile che gli italioti non si svegliano, provate a pensare, se un politico percepisse come un netturbino nessuno percorrebbe quella strada, e se a fine legislatura la magistratura iniziasse a controllare di quanto si sono arricchiti con eventuali sequestri come si fa con un mafioso !!!
    Un merito solo uno si deve dare a B. quello di essere stata la miccia che ha fatto capire “esagerando a fare i propri comodi ed interessi” di quanto possano essere balordi e ignobili gli individui che intraprendono la carriera politica e quanto essi siano attaccati
    al dio denaro e al potere a dispetto del resto della popolazione.

  • gianni tirelli:

    @ Gabry – La discesa in campo di Berlusconi, ci ha permesso (e gli va dato merito), di avere un dato statistico preciso, sulla percentuale di analfabetismo morale e di inconsapevolezza che, come una ferita aperta, tormenta ancora il nostro paese. “Se li conosci li eviti”

    Anche i politici, per potere praticare la loro missione sociale, dovrebbero avere un marchio di qualità, come certi prodotti di eccellenza che troviamo sui bancali dei supermercati; ma nel nostro bel paese, le contraffazioni non si conterebbero.

  • Giorgio Andretta commenta un mio articolo

    12 settembre 2010 alle 08:05
    Sig. Gianni Tirelli,
    lei mi ha reso afasico.
    Si! Mi ha tolto ogni singola parola di bocca!
    Un unico appunto mi sento di muoverle, non me ne abbia!
    D’altronde è una mia esperienza personale; in futuro non usi più gli avvocati e la magistratura in genere come esempio.

  • @Sandro straconcordo!!!

    Gianni e tutti coloro che hanno preso coscenza:
    è ora di attivarci!

    Chi non lo fa ora lo farà poi per empatia, basta discutere di cose obsolete e inutili, serve un obiettivo comune in tutto il pianeta verso il superamento del sistema collassante.

    Per ora non ho trovato di meglio che il movimento Zeitgeist e i suoi propositi e la sua energia positiva, ma se ne conoscete uno migliore (dubito) a livello planetario, con soluzioni migliori, ben venga…

  • alessandro:

    Questo articolo è stato considerato da molti “banale”. Il fatto è che la cosiddetta “banalità”, che a volte è la cruda realtà, mi pare che sia stata eccessivamente alterata da molti articoli che ho letto su stampalibera. Articoli che facevano apologia di un governo che ci sta trascinando verso bassezze politiche, morali ed economiche.
    Questo articolo non è banale, forse lo è la realtà italiana; sempre così bassa, piatta, priva di slanci verso il futuro.

    • Jacopo Castellini:

      Alessandro, SL non ha fatto apologia di nessuno, semmai calcato la mano nell’indicare i veri mandanti (e kingmakers) dei governanti nostrani. Dietro il berlusconismo e l’antiberlusconismo si nascondono due corazzate armate fino ai denti contro la sovranità nazionale, alle dipendenze dei creatori del denaro e pronti ad esser sostituiti ad ogni momento, il resto è noia.

  • nino polimeni:

    Mi dispiace che il sig. Tirelli indichi con disprezzo coloro che non pensano e non votano come lui. Ciò lascia principalmente perplessi sul suo concetto elementare di democrazia? Purtroppo c’è chi non la pensa come lui e se questi sono più del 51% hanno la maggioranza e mandano i loro rappresentanti a governare. Se tutti pensassero allo stesso modo si tratterebbe di vivere, o sopravvivere, in una stagnante e drammatica dittatura etico-culturale che non potrà mai avere progressi perchè non esiste il salutare confronto fra idee e modi di pensare diversi. Mi sembra strano che non ci si accorga che oggi stiamo raccogliendo quaranta anni di politiche clientelari e disastrose ed il sig. Tirelli, che vive da tempo in Calabria, si sarà reso conto di come non funzionano i servizi pubblici nella nostra terra (sono anch’io calabrese), nelle mani di migliaia di persone assunte per raccomandazione politica e quindi intoccabili, malgrado la loro riconosciuta inefficienza. Abbiamo assistito per decenni ad assunzioni di massa, a concorsi truccati, dove i vari posti erano concordati tramite la miserevole pratica della spartizione fra gli appartenenti alle fazioni politiche al potere (il pentapartito più i comunisti) ed ora facciamo i moralizzatori e diamo la colpa delle disgrazie italiche a Berlusconi. E lo scandaloso numero di forestali calabresi e la moltiplicazione(almeno per quattro)della spesa ministeriale allorchè si decise assurdamente di eliminare il maestro unico? E quanti altri miliardi gettati assurdamente nel vuoto nella sanità, nelle opere pubbliche, nelle amministrazioni? Sembra che il sig. Tirelli non si sia mai accporto di nulla, che fino ad ora sia vissuto su un altro pianeta! Eppure questi scandali sono sotto gli occhi di ogni persona con un minimo di obiettività. Certo, su tante decisioni del governo Berlusconi anch’io nutro le mie riserve, ma guardiamoci un pò attorno e potremo accorgerci che il cavaliere, in definitiva, costituisce il male peggiore. Chi grida tanto all’untore è perchè non ha idee o programmi per batterlo in un democratico e civile confronto elettorale.

  • nino polimeni:

    Mi dispiace che il sig. Tirelli indichi con disprezzo coloro che non pensano e non votano come lui. Ciò lascia principalmente perplessi sul suo concetto elementare di democrazia. Purtroppo c’è chi non la pensa come lui e se questi sono più del 51% hanno la maggioranza e mandano i loro rappresentanti a governare. Se tutti pensassero allo stesso modo si tratterebbe di vivere, o sopravvivere, in una stagnante e drammatica dittatura etico-culturale che non potrà mai avere progressi perchè non esiste il salutare confronto fra idee e modi di pensare diversi. Mi sembra strano che non ci si accorga che oggi stiamo raccogliendo quaranta anni di politiche clientelari e disastrose ed il sig. Tirelli, che vive da tempo in Calabria, si sarà reso conto di come non funzionano i servizi pubblici nella nostra terra (sono anch’io calabrese), nelle mani di migliaia di persone assunte per raccomandazione politica e quindi intoccabili, malgrado la loro riconosciuta inefficienza. Abbiamo assistito per decenni ad assunzioni di massa, a concorsi truccati, dove i vari posti erano concordati tramite la miserevole pratica della spartizione fra gli appartenenti alle fazioni politiche al potere (il pentapartito più i comunisti) ed ora facciamo i moralizzatori e diamo la colpa delle disgrazie italiche a Berlusconi. E lo scandaloso numero di forestali calabresi e la moltiplicazione(almeno per quattro)della spesa ministeriale allorchè si decise assurdamente di eliminare il maestro unico? E quanti altri miliardi gettati assurdamente nel vuoto nella sanità, nelle opere pubbliche, nelle amministrazioni? Sembra che il sig. Tirelli non si sia mai accporto di nulla, che fino ad ora sia vissuto su un altro pianeta! Eppure questi scandali sono sotto gli occhi di ogni persona con un minimo di obiettività. Certo, su tante decisioni del governo Berlusconi anch’io nutro le mie riserve, ma guardiamoci un pò attorno e potremo accorgerci che il cavaliere, in definitiva, costituisce il male peggiore. Chi grida tanto all’untore è perchè non ha idee o programmi per batterlo in un democratico e civile confronto elettorale.

  • Qui non c’é niente d pensare!! Io mi attengo hai fatti. Non parlo di lampadine ma di fulmini. Dal mio articolo ai dedotto la mia appartenenza politica- sei un genio! Tutti comunisti hé??? Che tristezza!
    Le disgrazie italiche non sono di Berlusconi ma delle persone del tuo stampo che sostengono (i motivi mi sono oscuri) un ducetto amico di merende di Dell’Utri, apprendista muratore di Licio Gelli, paziente privilegiato di Scapagnini, cliente di Previti, datore di lavoro di Vittorio Mangano, sostenitore di Nicola Cosentino, finanziatore di Pierino Gelmini, e una lista infinita di altre inquietanti personalità.
    Tutti questi da me elencati condannati per tali crimini da esonerarli a vita dai pubblici uffici – non ultimo l’ex prete Don Gelmini accusato da 18 ragazzi di abusi sessuali. E non mi addentro nella sfera del Cavaliere!SE HAI UN MINIMO DI DIGNITA’ E DI DECENZA SMENTISCIMI!! Questi sono i fatti e non le panzane con le quali intendi giustificare a te stesso l’inconsapevolezza delle tue ragioni. O questi fatti incontrovertibili da me elencati, fanno parte del programma di governo? Il tuo problema sono i forestali?? Poverino!! Che animo sensibile!! Dopo tutti questi anni di governo un piccolo sforzo per cambiare le cose potevate farlo!! Troppo impegnati sul fronte del “Fango”!! Gli scandali, che come dici, “sono sotto gli occhi di tutti” non appartengono alla mia cultura ma caratterizzano da sempre questa maggioranza. O ON E’ VERO!! L’elenco é lungo! Tutto questo non ha nulla a che vedere con la politica, ma con la giustizia. Non affiderei uno dei miei figli a questa gente, neppure per un minuto e per nessun motivo al mondo. Tu, diversamente ti gongoli beato in questa palude infetta, come i tanti, sospinto dal sogno berlusconiano. Non hai capito che é un incubo. La storia presto o tardi sentenzierà e a rinnegare saranno in tanti. La storia si ripete!!
    “Il popolo gode nell’affidare il potere al turpe” – Seneca – Aggiungo articolo sotto -

  • IL MIO COMMENTO SOPRA E’ PER NINO POLIMENI-

  • nino polimeni:

    Vede, Tirelli, lei purtroppo continua ad offendere chi la pensa diversamente da lei. Non ho mai detto che lei sia un comunista, che per giunta non penso sia un’offesa. Ho diversi amici comunisti, gente per bene che crede nella solidarietà, nel rispetto reciproco. nell’uguaglianza, mentre altri usano tale ideologia per tornaconti personali e per accaparrare potere politico ed economico alla faccia di migliaia di sventurati di cui strumentalizzano i bisogni per poi abbandonarli al proprio destino. Il mio intento era solo quello di indicarle una prospettiva diversa da cui inquadrare i problemi dell’Italia, perchè per cercare di porre rimedio a questa gravissima crisi sociale, economica e morale, secondo me bisogna innanzitutto cercarne le origini per poi programmare come curarne gli effetti. Indicare Berlusconi come il responsabile unico di tante disgrazie mi sembra non centrare il nocciolo della situazione. Le mie ipotesi di inquadrare il problema lei le ha disinvoltamente chiamate “panzane”, come se lei si sentisse l’unico ad essere il sacro custode del vangelo. Senza contare alcune espressioni di dubbio gusto che hanno impreziosito la sua risposta. Nel mio intervento avevo premesso che non condivido molte scelte di Berlusconi, fra cui intendevo includere anche alcuni personaggi che gli ruotano attorno. Posso andare orgoglioso, e la prego di credermi, di non aver mai avuto padroni e non essere mai stato al seguito di nessuno nè di essere stato costretto a scendere a compromessi con i potenti, per cui ho espresso sempre liberamente il mio pensiero, giusto o sbagliato che fosse, ma sempre degno di essere rispettato in quanto tale. E come esigo che si rispetti quello che penso io, faccio altrettanto con quello che pensano e dicono gli altri, anche se posso non condividere. Io non mi sarei mai permesso di affermare che quanto lei riporta siano “panzane” o concetti privi di significato o di fondamento a supporto “dell’inconsapevolezza delle sue ragioni”. Non mi riesce di capire come lei si azzardi a giudicare e di esprimere pareri aprioristici, negativi ed offensivi, sul pensiero di persone (il sottoscritto ) che non conosce. Vada pure avanti sulla sua pista, nessuno la vuole fuorviare dalle sue assolute certezze. Comunque, visto che odia tanto la tracotanza e la prepotenza di Berlusconi, mi pare che proprio lei sia sulla giusta strada per superarlo.

  • @ – Poimeni -DI BERLUSCONI NON ODIO LA TRACOTANZA (come lei vorrebbe fare credere) MA I CRIMINI!!

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