Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

Autore Andrea Caracini

http://andreacarancini.blogspot.com/

Mercoledì scorso, 6 dicembre, nella trasmissione “Otto e Mezzo”, Antonio Di Pietro ha gettato la maschera affermando che “il gas russo avvantaggia la Russia e svantaggia l’Italia”.

Forse, bisognerebbe ricordare a Di Pietro che il primo memorandum d’intesa tra ENI e Gazprom per la realizzazione del gasdotto South Stream è stato firmato il 23 giugno 2007[1], sotto il governo Prodi (di cui Di Pietro era ministro).

Forse, bisognerebbe ricordare a Di Pietro che il detto accordo “si inseriva in una più ampia intesa strategica che le due compagnie avevano siglato nel novembre del 2006”[2], sempre sotto il governo Prodi.

Forse, bisognerebbe ricordare a Di Pietro che “nel novembre del 2007, poi, venne firmato un accordo per la costituzione della società South Stream AG, controllata pariteticamente dai due soci, con lo scopo di commissionare lo studio di fattibilità e commerciabilità del progetto. La società venne effettivamente costituita nel gennaio dell’anno seguente”[3].

Forse, bisognerebbe ricordare a Di Pietro che, pochi giorni fa, lo stesso Romano Prodi, in piena bufera Wikileaks, ha dichiarato che “Italia e Russia sono complementari come vodka e caviale[4]. E ha aggiunto: “Europa e Russia sono complementari e l’Unione non è debole verso la Russia, mentre anche gli Stati Uniti nel lungo periodo dovranno avere un rapporto con Mosca”.

Forse, bisognerebbe ricordare a Di Pietro che la stessa UE da qualche tempo sembra guardare a Gazprom con occhi diversi: i rispettivi rappresentanti, lo scorso 2 novembre, “hanno convenuto sulla necessità di preparare e consegnare nel primo trimestre del 2011 una presentazione in merito alle potenziali opportunità di approfondimento della collaborazione tra Gazprom e Unione Europea”[5].

Epperò, l’abbiamo capito: anche lui, al dunque, si ritrova allineato con i settori atlantisti più retrivi del nostro paese. Quel Di Pietro che, a differenza di altri big nazionali, i cui legami con gli USA sono molto più scoperti – pensiamo ad esempio alla liason tra Rutelli e Soros[6] – aveva avuto una certa cura a occultare la propria dipendenza da Washington.

E d’altra parte, c’era da aspettarselo: una conferma in tal senso viene dalla presenza del suo portavoce Leoluca Orlando nella sezione italiana dell’European Council On Foreign Relations[7] (insieme ad altri noti atlantisti di servizio quali Giuliano Amato, Emma Bonino, Massimo D’Alema, Marta Dassù, Gianfranco Fini e Tommaso Padoa Schioppa). L’European Council On Foreign Relations, ricordiamolo, è la filiazione europea, datata 2007, del più onusto Council On Foreign Relations, ben noto – agli addetti ai lavori – “laboratorio del dominio”, secondo la felice definizione di Miguel Martinez.

Per capire, almeno sommariamente, di cosa si tratta basterà, ai meno edotti, dare uno sguardo alla relativa voce Wikipedia[8].

Pagine interessanti, inoltre, si trovano nel classico volume di Epiphanius, MASSONERIA E SETTE SEGRETE: LA FACCIA OCCULTA DELLA STORIA[9]. L’autore (pp. 697-698) ci informa che il CFR,

“soprannominato Eastern Establishment (il “Sistemadella sponda orientale), [venne] avviato nel 1921 dapprima con personale della J. P. Morgan e con finanziamenti della stessa famiglia Morgan, fiduciaria per gli Stati Uniti dei Rothschild, seguiti da quelli altri dei Rockfeller, dei Warburg e di Bernard Baruch, di Otto Kahn e dei Schiff. Dalla sua fondazione il CFR ha assunto il ruolo di preminente intermediario tra il mondo dell’alta finanza americana, le compagnie petrolifere, le multinazionali e il governo degli USA. La sua influenza è così profonda e così incisiva che può essere considerato il vero motore della politica americana. La politica indicata dalla sua rivista ufficiale, il quadrimestrale Foreign Affairs, diventa, di fatto, la politica del governo americano. Per corroborare tale affermazione si tenga conto del fatto che dalle fila del CFR sono provenuti: quasi tutti i presidenti americani dopo Franklin D. Roosevelt, Bush Jr. incluso; tutti i Segretari di Stato dopo il 1939; tutti i Segretari alla Difesa; tutti i Direttori del suo braccio operativo, la CIA; praticamente tutti i Capi di Stato Maggiore Supremo americano”.

Non dica quindi Di Pietro che il gas russo “svantaggia l’Italia”: parli per sé.

[1] http://it.wikipedia.org/wiki/South_Stream
[2] Ibidem. L’accordo in questione “avrebbe permesso a Gazprom di entrare nel mercato della distribuzione e vendita del gas naturale in Italia e a ENI di sviluppare progetti di ricerca ed estrazione di idrocarburi in Siberia”.
[3] Ibidem.
[4] http://www.affaritaliani.it/politica/ue_prodi_russia_vodka_caviale061210.html
[5] http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=78113&id=65&ante=0
[6] http://archiviostorico.corriere.it/2005/luglio/01/Rutelli_vede_Soros_Benedetti_sponsor_co_8_050701070.shtml
[7] http://www.ecfr.eu/content/entry/rome
[8] http://it.wikipedia.org/wiki/Council_on_Foreign_Relations
[9] L’edizione da me utilizzata è quella pubblicata nel 2002 dal priorato di Albano laziale della Fraternità S. Pio X.

Pubblicato da Andrea Carancini a 10:34 0 commenti

2 Commenti a “I Valori di Di Pietro: la CIA e le compagnie petrolifere americane”

  • cipriano:

    Forse chi ha scritto questo prolisso e inconcludente atto d´accusa contro Di Pietro dovrebbe RICORDARSI che lo stesso non ha comitati e intrugli affaristici con il padrne di tutte le russie PUTIN? Forse chi hta scritto questo dovrebbe ricordare che allora era stato siglato un accordo tra colossi privati – Gazprom e ENI e pubblici – Italia e Russia, e meramente di un accordo di questo tipo si trattava fino a quando non é diventato proprietario d´Italia il NANO? Certo adesso in mezzo ai traffici loschi del nanerottolo e del suo compare Sputin l´Italia non ha piú vantaggi, é nprmale…… Forse ricordi tutto ció chi ha scritto quanto sopra.

  • Jacopo Castellini:

    Il sostegno di Prodi agli accordi con Gazprom è indicativo della volontà degli azionisti dell’Eni, che quindi decidono la politica energetica dell’Italia. Lo stesso Prodi tentò invano anche gli accordi con Gheddafi. Probabilmente Berlusconi è stato preferito successivamente perché godeva di più appoggi in loco, dati i suoi ventennali affari con Mosca dai tempi dell’Urss (un tempo sponsorizzati dal Pci-Pds). Questo probabilmente ha reso (fino ad oggi) il Cav politicamente immortale, contrariamente alla volontà UE (cioè americana) di privare l’Eni di partecipazione statale. Espugnare l’Eni significherebbe dirigere la politica estera italiana + direttamente e poter sostituire B con burattini + affidabili.

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Soldato ferito a Parigi: Hollande, no legami con Gb
    PARIGI - ''Allo stato attuale'' non c'e' alcun legame con l'omicidio del soldato britannico avvenuto a Londra, ''ma non possiamo escludere alcuna ipotesi''. Il presidente francese Francois Hollande commenta cosi' l'aggressione al soldato francese avvenuta oggi nel quartiere parigino della Defen […]
  • Siria: appello re di Giordania, urge soluzione politica
    AMMAN - Un appello affinche' si trovi con ''urgenza'' una soluzione politica per la crisi siriana e' arrivato da re Abdullah II di Giordania durante il Forum economico mondiale per il Medio Oriente in corso ad Amman. ''Dobbiamo arrivare con urgenza a una soluzione politica per questo conflitto'', ha detto re […]
  • Afghanistan: battaglia polizia-insorti, morti 1 agente e 21 talebani
    KABUL - Nuova giornata di battaglia in Afghanistan tra le forze di sicurezza e i Talebani. I combattimenti sono scoppiati stamani quando un commando composto da decine di insorti ha attaccato un checkpoint della Polizia locale afghana (Alp) nella provincia di Ghazni, nell'Afghanistan orientale, innescando scontri durati oltre quattro ore. Il bilancio e […]
  • Italia. Ilva, via il cda. Migliaia di posti a rischio
    TARANTO - Dopo un vertice di tre ore, convocato a seguito del maxi-sequestro preventivo di 8 miliardi di euro deciso dal gip di Taranto il 22 maggio sui beni della Riva Fire Spa che con trolla l’Ilva, il Consiglio di amministrazione dell’azienda ha rassegnato le dimissioni: via quindi Ferrante, Bondi e De Iure. L’azienda 24mila posti a rischio, 40mila con l’ […]
  • Afghanistan: l'italiana ferita a Kabul trasferita in Germania
    ROMA - L'italiana Barbara De Anna, funzionario dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), gravemente ustionata ieri nell'attentato a Kabul, è atterrata in tarda mattinata a Ramstein in Germania. E' stata trasportata d'urgenza, accompagnata da un funzionario dell'Ambasciata a Kabul, con volo militare ISAF (Intern […]
Antonella Randazzo
  • Comunali: 7 milioni alle urne Sfida a 4 per il Campidoglio
    (AGI) - Roma, 26 mag. - Tornata di elezioni amministrative: poco piu' di 7 milioni di italiani sono chiamati oggi e domani alle urne per il rinnovo di 564 consigli comunali e del consiglio regionale della Valle d'Aosta. Il risultato piu' atteso e' quello di Roma, dove lo scontro vero e' a quattro: il sindaco uscente Gianni Alemanno, […]
  • Governo: vertice sui conti pubblici. Letta: "priorita' lavoro"
    (AGI) - Roma, 25 mag. - Ieri fari puntati sullo stop al finanziamento dei partiti (in arrivo ora un regolamento sulle lobby), oggi sull'Ilva (il ministro Zanonato vedra' lunedi' Bondi, nel governo c'e' chi non esclude una gestione-ponte con l'ipotesi, anche se difficilmente attuabile, del commissario) e soprattutto sulle prossim […]
  • M5S contro Corriere; grillini scatenati, "Battista un maggiordomo"
    (AGI) - Roma, 25 mag. - Il MoVimento 5 Stelle sempre piu' in versione 'Aventino'. La stampa e' ormai il nemico numero uno: selezionati i giornalisti (considerati) amici, banditi quelli (considerati) nemici. Grillo ha chiamato ad aiutare i suoi parlamentari 'esperti' di comunicazione, ma senza ottenere grandi risultati. Una criti […]
  • Governo Ombra WSI
    In questa sezione, le proposte degli utenti di Wall Street Italia su come risanare il paese. E' un laboratorio di idee. Ci vorranno settimane per avere un programma e una lista chiara di cose da fare. La discussione e' aperta, auto-moderata dai lettori. Prima di postare, pensate. […]
  • WSI Trading Forum Pro
    Uno spazio nuovo dedicato ai trader esperti (e aggressivi) per l'operativita', commenti flash, strategie long & short, analisi tecnica su azioni, bond, valute, futures, opzioni, materie prime, mercati. Benvenuti a WSI TFP. […]
  • WSI Social Club
    Incontri, proposte, chiacchiere, buon umore, satira, consigli, sfoghi, amicizie e di tutto di più (24/7/365, meglio di Facebook + Twitter) tra gli utenti di Wall Street Italia. […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it