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Venerdì 17 scorso è stato veramente funesto: la presidenza di quel tampone di paese, il belgio, si è terminata con le conclusioni del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre scorsi, con cui si modifica alla chetichella il Trattato dell’UE decidendo che:

“Per i paesi considerati solvibili in seguito all’analisi di sostenibilità del debito condotta dalla Commissione e dall’FMI di concerto con la BCE, i creditori del settore privato saranno incoraggiati a mantenere le rispettive esposizioni secondo le norme internazionali e pienamente in linea con le prassi dell’FMI. Nell’eventualità inattesa che un paese risulti insolvente, lo Stato membro deve negoziare un piano globale di ristrutturazione con i propri creditori privati, in linea con le prassi dell’FMI al fine di ripristinare la sostenibilità del debito. Se è possibile pervenire alla sostenibilità del debito grazie a queste misure, il meccanismo europeo di stabilità può fornire un sostegno di liquidità.”

Cioé, una conclusione tagliata su misura di anonimi creditori privati, imponendo regole di emissione delle obbligazioni degli Stati allineate con quelle dell’asse angloamericano, cioé l’asse responsabile della crisi e propugnatore dell’infausto nuovo ordine mondiale, dove una moneta globale sostituirà la carta straccia che vanta immeritata posizione di privilegio, il dollaro, per mantenere sovranità, potere e ricchezza in mano agli stessi che manipolano dollaro, sterlina e dollaro:

“Per agevolare questo processo, clausole di azione collettiva (CAC) standardizzate e identiche, in modo da tutelare la liquidità dei mercati, saranno inserite tra le modalità e condizioni di emissione di tutte le nuove obbligazioni di Stato della zona euro a partire dal giugno 2013. Le suddette clausole saranno coerenti con quelle comuni nel diritto del Regno Unito e degli Stati Uniti conformemente alla relazione del G10 sulle CAC, comprese clausole di aggregazione che consentano a tutti i titoli di debito emessi da uno Stato membro di essere considerati insieme nelle negoziazioni. Ciò consentirà ai creditori di prendere una decisione a maggioranza qualificata su una modifica giuridicamente vincolante dei termini di pagamento (sospensione, proroga della maturità, riduzione del tasso di interesse e/o haircut) nell’eventualità d’inadempienza del debitore.”

I maiali, come vedete, la fanno franca (Gran Bretagna, Norvegia, Danimarca) poiché “Gli Stati membri la cui moneta non è l’euro saranno associati ai lavori, se lo desiderano. Possono decidere di partecipare caso per caso alle operazioni condotte secondo il meccanismo.” I maiali hanno deciso di spennare inizialmente i cosiddetti PIIGS dell’area geograficamente marginale dell’Europa.  A vantaggio della zoccola dura Merkel/Sarko, nel frattempo cooptata nell’opera dei maiali, sperando di farla franca anch’essa.

Hanno deciso, crepi il popolo purché rimanga stabile e FORTE l’euro. Prova ne siano le innumerevoli manifestazioni in tutta Europa contro i tagli alla cultura, al settore pubblico, alle pensioni, e a tutto ciò che più di tutti meriterebbe sovvenzioni, aiuti, incoraggiamenti, sponsor in poche parole liquidità e MONETA.

Un meccanismo “di stabilizzazione dell’euro” in caso di crisi di più di un paese che coinvolga i “creditori privati” a partire dal 2013, cifra esotericamente malefica.

L’UE getta la maschera. E fa capire per chi lavora realmente. Un’associazione probancaria che opera nell’ombra  a vantaggio di anonimi creditori dei debiti “sovrani” (che di sovrano non hanno più niente), e che sono quegli stessi che hanno in mano petrolio/farmaceutica/agroalimentare, brevetti, risorse prime e utilities (vedi qui ed elenco sotto).

Un “meccanismo permanente di gestione delle crisi per salvaguardare la stabilità finanziaria dell’intera zona euro” basato sul “fondo europeo di stabilità finanziaria” per fornire “pacchetti di assistenza finanziaria agli Stati membri della zona euro” – LEGGERE DEBITI – nell’ambito di un “nuovo quadro di governance economica rafforzata” con tanto di “sorveglianza economica efficace e severa” coinvolgendo “la partecipazione dei creditori del settore privato in base a valutazioni caso per caso, in linea con le politiche dell’FMI.”

Una EUROPA sotto tutela di FMI e NATO, strenui difensori di quegli ANONIMI CREDITORI DEL SETTORE PRIVATO di cui non si fanno mai i nomi. Per tutelare tali creditori del settore privato, il prestito del meccanismo europeo di stabilità

“fruirà di uno status di creditore privilegiato, secondo solo a quello dell’FMI.”

Quale migliore strumento per soppiantare definitivamente gli Stati sovrani – casse neutre mutualistiche trasformate in riscossori coatti del debito -  trasformando i popoli buoi in pagatori di ultima istanza, che non quello di soppiantere i titoli nazionali del credito sovrano con quelli europei???

Nicoletta Forcheri

Lettura: http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=DOC/10/5&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en

LISTA ITALIANA DEI PRIMI PRENDITORI DEL DEBITO PUBBLICO:

14 Commenti a “UN VENERDI’ 17 FUNESTO PER I POPOLI EUROPEI. N. Forcheri”

  • archimede:

    Tutte Banche controllate dai Rothschild i veri padroni del Mondo= Sionismo=Nazismo=Dittatura= Satanismo,per tutto il resto ci pensa MasterCard.

  • SILVIO:

    “No pasaran”, Nicoletta, “no pasaran”.
    Una mazzata tra capo e collo sta per giungere a loro dagli Usa, una delle due tane d’adozione preferite.
    Al resto, penseranno i popoli europei.

  • danisun:

    ….obiettivo vicino:devastare i bilanci dei pigs per passare alla compera per due lire di tutte le aziende strategiche che possono fare concorrenza alla Merkel ed Usa,poi finalmente (i pigs) verranno lasciati al loro destino:cacciati dell’euro,ma economicamente inoffensivi.Obiettivo raggiunto.

  • luca martinelli:

    Sig. Michele Siluri,
    si sostanzia in un transito di “stronzi“.
    La via naturale eletta per l’evacuazione dei sopra-indicati viene anomalamente usata, da dei deviati, per introdurli, gli stronzi.

    Esprimendomi metaforicamente, mi riferisco alle leggi elettromagnetiche, cariche dello stesso segno si respingono, quelle di segno opposto si attraggono.
    Ora si concentri nel corpo energetico vitale degli umani che lo possiedono di carica opposta a quello fisico (corpo).
    Supposto che il corpo fisico femminile rappresenti la carica negativa, il relativo corpo vitale od eterico è di valenza positiva. L’esatto contrario vale per il maschio, questo in natura. Nell’uomo interviene il cervello che soggetto a grave patologia, esiste una ponderosa letteratura medica trattante l’argomento, altera i flussi magnetici, ma non appena quello (il cervello) entra in riposo s’instaura od interviene un’immediata repulsione fisica.
    Lei certamente conoscerà il funzionamento della calamita, sostanziata in un pezzo di ferro opportunamente magnetizzato.
    Ammesso che detta calamita abbia la forma di ferro di cavallo, posandoci sopra un foglio di carta bianco e di seguito cospargendoci della limatura di ferro, noterà che questa si dispone in modo regolare ed armonico tra le due estremità dell’oggetto in questione, assoggettandosi a leggi naturali.
    Non può ripetere l’esperimento con gli esseri umani, ma può andarci molto vicino, se potrà farsi coadiuvare da delle specifiche attrezzature.
    Qui mi fermo pur restando a disposizione a possibili chiarimenti che sia all’altezza di offrire.
    Cordialità.

  • SILVIO:

    Cara Nicoletta,
    per poterti rispondere in maniera esaustiva, devo ripubblicare per intero i miei post inviati a Marcello Foa, nel suo blog.
    Sarà cosa lunga (che “cartolizzerò” in numerosi invii) ma spero che ne valga la pena.
    - Prima affermazione : « La direzione di Time ha preferito premiare Facebook, cioè la faccia visibile e vincente della CIA ».
    - Prove indiziarie sulla veridicità di tale affermazione -
    Che (la CIA) sia vincente è provato dallo straordinario (e immeritato) successo di Facebook nel mondo (numero di account = 300 milioni circa).
    Che (la CIA) sia visibile è dimostrato dalla composizione del Consiglio di amministrazione di Facebook : «Jim Breyer / Peter Thiel / Mark Zuckerberg ».
    L’uomo connesso alla CIA dovrebbe essere Jim Breyer, secondo un’indagine del giornalista Tom Hodgkinson pubblicata dal “Guardian” il 14 gennaio 2008 (= With friends like these).
    Non mi dilungo sulla natura di tali connessioni.
    Per chi voglia saperne di più, riferisco l’URL
    http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/14/facebook
    (continua)

  • SILVIO:

    - Seconda affermazione –
    « La direzione di Time ha preferito non premiare Julian Assange (che era stato prescelto dai lettori di Time) per non sovraesporlo mediaticamente, in attesa del rilascio delle leaks (promesso ad inizio 2011) su una o due grandi banche americane (vedi intervista di Forbes ad Assange) ».
    Perché tanta delicatezza, premura e prudenza? Non è che Assange sia la faccia nascosta della CIA?
    (continua)

  • SILVIO:

    - Prove indiziarie sulla veridicità della seconda affermazione –
    Occorre prima fare un viaggio a ritroso nel tempo.
    Secondo Daniel Estulin (ex agente del KGB), Julian Assange si sarebbe recato nel 1986 in Germania per conoscere i temibili hacker del gruppo “Chaos Computer Club” (=Markus Hess, Karl Koch, Hans “Pengo” Huebner, Dirk Brzezinski, Peter Carl) che venne assoldato dal KGB per penetrare nei centri informatici del mondo occidentale.
    Furono rubati codici informatici, meccanismi d’accesso, programmi top secret e migliaia di password che permisero all’URSS di avere preziose informazioni sulla NASA, sulla banca dati OPTIMIS del Capo Di Stato Maggiore degli Stati Uniti, sui programmi segreti del costruttore di armi Thomson, sull’Agenzia Spaziale Europea ESA, sull’istituto Max Planck di Fisica nucleare a Heidelberg, sul CERN a Ginevra e sul tedesco DESY.
    (continua)

  • SILVIO:

    L’incontro con gli hacker tedeschi fu decisivo per Assange.
    Ritornato in Australia, fondò nel 1987 (con altri due hacker) il gruppo “Subversives International” che riuscì a violare la segretezza del Dipartimento della Difesa statunitense, del “Los Alamos National Laboratory” e della Nortel (azienda di telecomunicazioni canadese).
    Nel successivo processo intentato contro di lui, il Procuratore capo (rappresentante dell’accusa) pare che abbia esclamato, rivolgendosi al giudice: « È stato Dio Onnipotente ad ispirargli di fare quel che ha fatto » .
    Morale della favola: a fronte dei 31 capi d’accusa, ad Assange venne comminata una lieve multa di 2.100 dollari australiani (invece degli anni di carcere stabiliti per altri hacker).
    Da allora, si diffuse in Australia la diceria che Assange sia stato un agente dell’ASIS (= Australian Security Intelligence Service ) che, guarda caso, vantava a Bagdad una sezione organizzatissima (ora chiusa) ai tempi della “chat” tra Assange e Manning (analista americano accusato di spionaggio militare).
    (continua)

  • SILVIO:

    Ma i “favori” ad Assange non finirono qui.
    La grande stampa “mainstream” si guardò bene dall’isolarlo e demonizzarlo. Le prove di ciò sono nelle molteplici interviste a lui fatte dall’Economist (che lo premiò nel 2008), da Forbes, Belfast Telegraph, ecc.
    Un altro premio gli pervenne da Amnesty International (= Onu, FMI e Banca Mondiale).
    Mentre era ricercato, l’ambasciatore americano Sam Watson lo invitò ad un cocktail party (tenutosi nel 2009 nella sede dell’ambasciata a Reykjavik) conversando amabilmente col suo ospite.
    Nella “trappola del miele” ordita contro di lui, ad uscirne a pezzi fu la reputazione delle due accusatrici (Anna Ardin e Sofia Wilen).
    L’Interpol (che è in grado di arrestare chiunque in men che non si dica) fu piuttosto benigna con Assange, nonostante si sapesse del suo soggiorno londinese.
    Infine, non è da tutti poter contare su di un formidabile e costoso collegio difensivo che ha nell’avvocato Mark Stephens la punta di diamante. Ed Assange lo ha (come lo ha Bradley Manning).
    (continua)

  • SILVIO:

    La catena di “favori” di cui usufruì Assange è così lunga da ritenere poco verosimile l’ipotesi che essa possa ridursi ad una banale sommatoria di coincidenze fortuite.
    Sorge, pertanto, il sospetto di protezioni altolocate.
    A pensarci bene, gli unici ad uscire malconci dalle leaks diffuse sono stati il Dipartimento di Stato americano, Hillary Clinton (che ha già annunciato la sua non candidatura alle prossime elezioni presidenziali), alcuni Stati arabi (oggi più divisi tra loro che mai, secondo l’immortale detto degli antichi romani “divide et impera”) più una manciata di personaggi politici mondiali di secondo piano.
    Obama non è stato toccato. Cina, Russia, Israele, grande traffico mondiale dell’oppio, idem.
    G.W.Bush in un primo tempo sì, poi è stata diffusa la “pistola fumante del ritrovamento delle armi di distruzione di massa” per cui Bush può ora ritornare a sorridere.
    Che storia è mai questa? Come interpretarla?
    (continua)

  • SILVIO:

    Una possibile chiave interpretativa potrebbe derivare dal riunire (in un disegno logico unitario) quanto predetto a quanto è successo (e sta succedendo negli Usa).
    Ne elenco gli avvenimenti più significativi (apparentemente slegati dal contesto di cui sopra):
    1) Sono state riesumate le lettere inviate al presidente Bill Clinton nel 1999/2000 in cui si denunciava l’illegittimità del Federal Reserve System per la sua mancata ratifica costituzionale, ai sensi del 16.o emendamento della Costituzione.
    2) Si sono moltiplicati i toni polemici contro la London-connection, giungendo ad accusare la Corona d’Inghilterra di aver voluto ugualmente dominare gli Usa (pur avendo perduto nella guerra per l’indipendenza americana) a mezzo della Fed.
    3) Si è creata una sorta di alleanza bipartisan tra repubblicani e democratici in funzione anti-Fed (con Ron Paul che parla apertamente di abolizione della Banca centrale), al punto da far scendere in campo il lobbista Steve Bartlett (paladino dei banchieri privati) allarmato per gli attacchi continui.
    4) Il “Financial Fraud Enforcement Task Force” (alle dirette dipendenze del ministro della Giustizia) ha aperto una caccia spietata alle frodi dei grandi banchieri di Wall Street, senza risparmio di uomini e mezzi.
    5) E’ stato dato clamoroso risalto al “furto” subito dai contribuenti americani (= 16 trilioni di dollari) in seguito alle decisioni del Presidente della Fed (Bernancke) di finanziare segretamente il salvataggio dal fallimento di banche europee (soprattutto britanniche) come Goldman Sachs, Citigroup, Bank of America, Merrill-Lynch, Morgan Stanley ed altri, nonché di prestare bilioni di dollari (ad interesse irrisorio =0,0,078 mila per cento) a Barclays, Bank of Scotland, HSBC, Deutsche Bank e Credit Suisse ed altri. E’ da notare che quasi tutte queste banche sono azioniste (=proprietarie) della Fed.
    6) E’ (forse) stata data via libera al NYTimes per pubblicare quella micidiale reprimenda contro i 9 squali di Wall Street (tutti azionisti della Fed), contenuta nell’articolo “A Secretive Banking Elite Rules Trading in Derivatives”.
    7) Si sta facendo di tutto per far approvare senza notevoli cambiamenti la proposta di legge Frank Dodd-Wall Street, che strapperebbe gli artigli alla Fed ed ai lobbisti.
    8) Si sta diffondendo a macchia d’olio la tendenza ad istituire Banche Centrali statali, sull’esempio della Banca del North Dakota.
    9) Obama ha chiamato a sé le 20 maggiori Corporation americane (=Main Street) promettendo il suo impegno per lo sviluppo dell’economia reale e, nel contempo, ha eliminato dall’Ufficio di Gestione e Bilancio federale il lobbista Peter Orszag, che è ritornato (mogio mogio) sotto l’ala protettrice di Citigroup.
    (continua)

  • SILVIO:

    CONCLUSIONI
    Agli inizi del 2011, WikiLeaks pubblicherà gli scottanti segreti relativi ai torbidi meccanismi segreti di una o due grandi Banche americane (dal cui funzionamento è impossibile disgiungere l’operato della Fed).
    Ciò premesso, vuoi vedere che Assange metterà in pratica quanto si proponeva nei tempi eroici e, cioè, “La mia missione è quella di schiacciare i bastardi”?
    Poco importerà (se ciò avverrà) che poi l’abbia fatto non da solo ma come pedina fondamentale di un’operazione COINTELPRO organizzata dalla CIA ed ideata da Cass Sunstein.
    O no?

  • SILVIO:

    Una postilla finale è doverosa.
    Nell’introduzione ai miei post precedenti (in risposta a Nicoletta Forcheri) c’è un refuso: appare “cartolizzerò” e non “cartolarizzerò”.
    Me ne scuso. Cordiali saluti.

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