Sono oramai decenni che il professor Veronesi specula sulle speranze, la buona fede, appellandosi al senso di responsabilità della gente, con la falsa promessa di una ipotetica cura contro il cancro. E’ la stessa strategia praticata dalla Chiesa cattolica che, in cambio di “elemosine”, promette la salvezza eterna fra le braccia del Divino Creatore.
Pensare poi di sconfiggere questa inquietante e sempre più diffusa patologia, con la chemio, la radio e la cobalto terapia, conoscendone a priori gli effetti devastanti sull’organismo, è pura follia.
I farmaci chemioterapici, per altro altamente tossici e cancerogeni, hanno costi esorbitanti e il loro potenziale distruttivo è direttamente proporzionale ai vantaggi economici che producono. Per tali, elementari e semplici motivi, nessuno di questi moderni alchimisti (imbarbariti dal vizio potere e del profitto), avrà mai l’interesse a confessarne l’inutilità, l’incongruità e la pericolosità.
Il cammino intrapreso dalla scienza moderna, conduce verso un baratro senza fine, e nessun tardivo pentimento, sarà in grado di contrastare una tale tragedia, umana e morale.
In verità, sia Veronesi, che la Chiesa cattolica, sono mercanti di illusioni, non essendo in grado di onorare ne le loro promesse, ne le aspettative degli allocchi. Ma gli allocchi sono tanti, ottusi e rimbambiti, a tal punto, da persistere in una sudditanza mediatica senza precedenti, che specula sulle loro paure e debolezze.
L’angoscia esistenziale dilagante e una precarietà senza precedenti, tendono ad omologare i comportamenti e le scelte degli individui che, per una sorta di paura paralizzante, rinunciano ad ogni giudizio critico, per delegare ad altri, ogni oggettiva responsabilità individuale.
Come può il professor Veronesi, in barba ad ogni principio etici e deontologico , affermare che gli inceneritori sono più che sicuri, e che le immissioni di diossina nell’aria, relative alla combustione dei rifiuti, sono pari a zero? Qualche giorno fa, l’oncologo di Satana, ha dichiarato che se fosse possibile, si alimenterebbe solo di OGM ritenendoli più sicuri e affidabili contrariamente a quelli di natura divina. Veronesi, mette in discussione il disegno celeste frapponendosi fra Dio e il creato.!!
Anche la Chiesa plaude agli OGM che dice, potrebbero risolvere la fame nel mondo!!!! Alla luce dei fatti, la stessa Chiesa cattolica si allinea con le logiche del Sistema potere, ritenendo il Progetto divino (un tempo imperturbabile e imperscrutabile), obsoleto, contorto e geneticamente modificabile.
Anche il corpo dell’uomo, un tempo, definito il tempio dell’anima, oggi é stato profanato dalla scienza attraverso un’opera di violazione, contraffazione e mutilazione, nel silenzio più totale di una Chiesa compiacente che ha rinunciato alla sua missione evangelica, per mettersi in affari con il Sistema Liberista Relativista e spartirne i profitti.
La stessa pratica, di espianto e trapianto degli organi (traffico compreso), che io personalmente considero un’aberrazione e un moderno esercizio pagano di necrofilia, non ha minimamente turbato le supposte coscienze di natura etico-morale del Clero secolare. Lo stesso discorso vale per gli infernali marchingegni tecnologici di alimentazione forzata e di tortura legalizzata, che umiliano e mortificano il valore della vita e la necessità della morte, e si accaniscono con crudeltà inusitata sullo spirito dell’uomo, intrappolato all’interno di un corpo in stand by.
Oggi, Chiesa e Scienza sono legati a doppio nodo per affinità e finalità diaboliche, spartendosi potere, privilegi, vizi e perversioni. In questo modo (vista la comunanza di intenti), non è difficile comprendere il perché di un tale sodalizio fra i cattolici dell’ultima ora e la Santa Sede. Certo, c’è da rabbrividire, ma poi, una buona confessione, resetterà ancora una volta, gli inopportuni rimorsi di una coscienza troppo ingombrante.
Gianni Tirelli





























Bellissimo articolo sopratutto VERO!
Fin troppo chiaro.
[...] resetterà ancora una volta, gli inopportuni rimorsi di una coscienza troppo ingombrante.http://www.stampalibera.com/?p=20300 var Taggable_iWpVersion='6725';var [...]
evviva l eutanasia , ce una cosa molto difficile da fare : NON AVERE PAURA DI MORIRE
Mancano solo due anni alla profezia maya della fine del mondo, alla luce però di tanti risvegli di coscienza impensabili solo un decennio fa, si deve quindi credere più a una radicale svolta filosofica del pensiero non più imperniato e governato da sfruttatori, ma verso un ritrovamento della vera fede in Dio nostro creatore, ecco quindi la fine del mondo per tanti e la vera rinascita per altrettanti .
Per favorire la rinascita occorre liberarsi, dalle tante catene alle quali siamo legati da generazioni, credere di più in Dio, in quanto sarà esso che farà il dono della vita eterna rimettere la propria vita nelle mani di Dio e non alla Federfarma, la quale sfrutta i principi attivi estratti dai vegetali solo per avidi interessi propri, i farmaci che l’essere umano in rarissimi casi avrebbe necessita di assumere sarebbero già bell’e pronti, racchiusi in determinate specie di piante, solo che il nostro sistema di vita difettoso e frenetico ha fatto dimenticare a noi comunissimi consumatori finali gli antichissimi insegnamenti.
Ricordiamoci anche che qualsiasi problema avuto o in corso d’opera è solo il risultato di decisioni sbagliate per causa nostra o comunque errori dei nostri simili, colui che riesce a mettersi in sintonia con Dio avrà la vita molto meno complicata.
Da notare anche che alla base di tutto questo groviglio, farmaci ,petrolio,sfruttamento agricolo ed umano, ricchezza e povertà,ignoranza, ci sia solo avidità per il denaro.
Abbandoniamo quindi i vanitosi sogni di ricchezza materiale, essere liberi, slegati e sempre pronti ad una chiamata del Signore, essere coscienti che non esistono spiritualmente persone di serie A o di serie B come esistono ora sulla terra materialmente le gerarchie, alla fine della nostra vita materiale dobbiamo rendere conto solo ed esclusivamente a Dio e non ad altri, la nostra anima non può raccontare a Dio frottole come tanti sono abituati a fare ora in questa dimensione.
Ho il dovere di Ricordare, che la morte la quale mette paura e incute timore a tutti è solo la fine della nostra vita terrena, ed in base al comportamento tenuto in questa frazione di vita IDDIO terra conto se saremo meritevoli della vita eterna.
Il grande SAN FRANCESCO D’ASSISI la chiamava sorella morte.
Ogni essere umano dovrebbe coltivare questa svolta epocale con la preghiera ed è con essa che si rimane sempre in contatto con Dio anche nel tragitto casa lavoro, non per discriminare la chiesa ma essa purtroppo si è equiparata sia come comportamento che come istituzione, a qualsiasi altra industria che vende i propri prodotti stantii, con nessun segno di miglioramento o risveglio di coscienza negli ultimi 200 anni, poi ormai la maggioranza di coloro che vi si recano è perché hanno qualcosa da farsi perdonare quindi peccatori incalliti e talvolta anche individui che vogliono farsi sentir dire “quanto stai bene con quel vestito oppure che bella macchina quando la hai pagata “.
Ricordiamoci che dobbiamo essere noi e solo noi a cercare dentro i nostri cuori la luce della verità, quindi dobbiamo togliere tutto quello che copre o che ostacoli la comunicazione con Dio cambiando anche i nostri radicati comportamenti cercando di vivere con umiltà, avere rispetto sia del regno vegetale che animale essendo noi stessi inglobati in esso.
Aggiungiamo: Vivi come se dovessi morire domani, impara come dovessi campare in eterno. Indira Gandhi
ogni parola detta corrisponde a verità… bellissimo articolo. Bravo Gianni!!
“Veronesi, mette in discussione il disegno celeste frapponendosi fra Dio e il creato.!!”
Certo, come ogni buon Massone di merda ama fare. LUI crede di essere Dio!! invece è solo uno dei tanti con una laurea, una specializzazione e delle conoscenze ‘giuste’… Questi maghi della retorica e della PNL, che leggono di tanto in tanto qualche testo esoterico (il compito demandato dai fratelli maggiori…), e che fanno i rituali alla Ennio-Alberto Sordi-Doris…
Massoneria Male Assoluto