scritto in data 12/06/2002 * Aviano
BOMBE NUCLEARI PUNTATE SUL VENETO!
Mentre i Gladiatori si addestravano alla controinsorgenza lanciando volantini che dicevano:” Il vero pericolo non è l’atomica, ma il Partito comunista italiano”, un folle piano pensato dai generali Stranamore dell’epoca prevedeva IL BOMBARDAMENTO NUCLEARE A TAPPETO del Veneto per fermare una eventuale invasione dall’Est.
Missile nucleare Lance pronto al fuoco, stanziato in Italia nel gennaio-febbraio 1976.
Oggi le bombe sono ancora là, belle fresche e hanno una gittata da 5 a 125 kilometri, ad Aviano (Friuli Venezia Giulia), pronte a bombardare il Veneto. Vi rendete conto?
Missile Lance durante una trasferta Si tratta del sistema di missili “Lance MGM-52C” (gittata: 5 – 125 km)
La testata nucleare che usano, la W70, ha una potenza di 1-100 kilotoni ed era prodotta sia in una versione fissile standard che in versione a radioattività avanzata (enhanced radiation: ER).
Italia del Nord, soldati del “510° battaglione missili” sull’attenti, pronti a salutare il Presidente della Repubblica Italiana in visita.
Tipo di missile nucleare: “Honest John”
Elenco dei missili e bombe nucleari stanziati in Italia:
Tipo Data
Bomb Apr 57
Corporal Aug 56 / Sep 64
Honest John Aug 56 / Jun 76
ADM Jan-Mar 59
Jupiter Oct-Dec 60
Nike Hercules Jun 60 / Jun 63
8-inch howitzer Jan-Mar 64
Sergeant Jan-Mar 64 / Jun 76
Lance Jan-Feb 76
Depth bomb Jan-Mar 72
Ufficio “R” – Sezione “SAD”
N.R/ 30170.032.280
N A/3676 Roma, 6 aprile 1966
A P P U N T O Per il Sig. CAPO SERVIZIO
Oggetto: Sezione “SAD” – Attività addestrativa esterna.
Esercitazione “Delfino” (15-24 aprile 1966)
DECISIONI del Sig. CAPO SERVIZIO
1. Come già reso noto alla S.V. , nel periodo dal 15 al 24 aprile 1966 si effettuerà una breve esercitazione sul terreno nella zona di Trieste, con la partecipazione di elementi di un nucleo propaganda (P/4), di un nucleo di evasione ed esfiltrazione (E/4) e di una unità di pronto impiego (Stella Marina). Con anticipo sull’esercitazione vera e propria, a decorrere dal giorno 13 aprile, saranno attivati i collegamenti radio tra la zona di esercitazione e la stazione appoggio di Roma (Sezione “SAD”). L’esercitazione svilupperà, su base sperimentale, temi concernenti le operazioni caratteristiche della guerra non convenzionale in situazioni di insorgenza e controinsorgenza (vds. “supporto” in allegato n.1).
Lineamenti dell’esercitazione.
- Direzione dell’esercitazione: Roma – Sezione “SAD”.
- Direzione di manovra: zona di Trieste.
- Zona operativa: territorio della Venezia Giulia compreso tra Aquileia-Monfalcone-Sistina-Trieste.
- Base logistico-operativa: Aeroporti di Rivolto e di Ronchi dei Legionari.
Scopo.
- sperimentazione di cognizioni e procedure apprese in sede addestrativa;
- organizzazione e impiego di un sistema di collegamenti radio clandestini a corta e grande distanza;
- organizzazione e attivazione di comandi per operazioni di insorgenza e di controinsorgenza, operanti di fatto nel corso dell’esercitazione in posizione contrapposta, al fine di suscitare stimoli all’azione e alle conseguenti reazioni con riferimento all’ambiente geografico, etnico e operativo del terreno preso in esame;
- sperimentazione di aviolancio notturno di materiali su zona di lancio predisposta e successive operazioni di sgombero e occultamento;
- – sperimentazione di esfiltrazione marittima notturna di personale, da zona di sbarco predisposta.
Personale
- periferici n. 19 – della centrale (Direzione esercitazione e sicurezza) n.9.
Mezzi e supporto logistico
- 1 aereo da trasporto medio (ARGO/16);
- 1 aereo leggero (ARGO/19);
- 1 autovettura da ricognizione AR-59;
- 6 autovetture di cui 4 del personale periferico;
- 1 barca a motore;
- 3 punti di appoggio in Trieste; (1)
- 1 punto di appoggio in Opicina. (1)
3. Il programma dell’esercitazione è impostato come segue (vds. allegato n.2):
- stabilimento e mantenimento dei collegamenti radio per tutta la durata dell’esercitazione e con anticipo sulla stessa, a decorrere dal 13 sino al 24 aprile 1966;
- per l’unità di pronto impiego “Stella Marina” (dal 16 al 20 aprile):
- attivazione di due comandi per la direzione e la condotta di operazioni di insorgenza e controinsorgenza, costituiti da elementi della summenzionata unità operanti compartimentati tra loro sotto la guida di personale della Centrale;
- azione di aviolancio, ricezione e trasporto in luogo sicuro di materiali nella notte tra il 19 e il 10 aprile;
NOTA: (1) Locali messi a disposizione dal personale periferico per la durata dell’esercitazione in funzione di “case sicure”.
- per i nuclei P/4 e E/4 (dal 20 al 24 aprile): . attivazione di due comandi per la direzione e condotta di operazioni di insorgenza e controinsorgenza, costituiti da elementi dei summenzionati nuclei, operanti compartimentali tra loro, sotto la guida di personale della Centrale
- azione di esfiltrazione di personale, via mare, nella notte tra il 23 e il 24 aprile.
4. L’esercitazione sarà sviluppata in un ambiente di controllato vivo realismo al fine di sperimentare le diverse tecniche e procedure che verranno poste in atto. Un ufficiale della Sezione prenderà contatti, via breve, con il locale Centro CS per dare generiche notizie dell’esercitazione ed assicurarne l’assistenza in caso di necessità. Personale militare della Sezione, in uniforme, fornirà la necessaria copertura al personale esterno operante sul terreno.
5. Il Servizio Americano trasmetterà notizie sull’esercitazione al Comando di SOTFE (SUPPORT OPERATIONS TASK FORCE EUROPE – Parigi) il quale non potrà inviare per questa circostanza suoi osservatori. Sarà peraltro supposto, come già concordato, l’intervento di elementi del 10° Special Forces Group e del 7° Air Commando Squadron, unità dipendenti da SOTFE per l’impiego.
….per notizia e decisioni della S.V. (firmato)
Das ist ein Service von austria.com





























Storicamente, e fino al 1989, il Friuli è sempre stato terra di confine, quando i nemici erano i comunisti. Si dava per scontato che, in caso di invasione, si sarebbe fatta terra bruciata. Questo ha rallentato la crescita economica della mia terra e si può parlare di sviluppo economico solo a partire dal terremoto del 1976, con la ricostruzione. Prima c’era solo agricoltura ed emigrazione. Ora che il comunismo non fa più paura, come è stato stabilito dall’oligarchia massonica mondiale, i nemici vanno ricercati molto più a oriente, come pure è stato stabilito, ancora una volta, dalla solita oligarchia mondiale. E il Friuli si avvia a diventare la discarica degli ordigni obsoleti. E’ chiaro che se i militari avessero fatto del Friuli terra bruciata, poiché le radiazioni atomiche non rispettano i confini, anche i nostri cugini veneti ne avrebbero pagato le conseguenze. E non solo loro!
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=124648&sez=NORDEST