Risposta di Marra alla sua intervista Sul Fatto quotidiano:
Fonte: http://www.marra.it
Hai visto che tergiversi? Io ti contesto di aver cambiato, in quell’intervista, prima ancora che le mie risposte, le tue domande (allo scopo di far apparire strane le mie risposte), e tu, dopo aver detto che, per dimostrare che ho torto, mi invierai la registrazione dell’intervista, poi non me la mandi? Perché non lo fai? Dovresti: tu sei un democratico, un trasparente, un esponete della civiltà degli ‘onesti’ (scusa le virgolette, ma così è il titolo del mio libro). O c’è qualcuno nel giornale che non te lo consente? Tuttavia può bastare, non ti voglio ‘stringere’ più di tanto, e questo – bada – non perché se fosse il caso non lo farei, ma perché se lo facessi sarei iniquo.
Iniquo perché – quanto al tuo giornale e agli altri giornali della sinistra – ti sei tutto sommato comportato meglio tu degli altri, anche se poi ti sei fatto prendere la mano dal ‘gioco al peggio’ al quale si è perlo più ridotto oggi il giornalismo. Hai fatto più degli altri perché ci sono casi in cui persino parlar male è meglio che tacere, e il mio è uno di questi. Sai infatti (guarda ora cosa svelo a te e tutta la sinistra) qual è uno dei motivi per cui – magari vi sono simpatico e molti dei miei antichi compagni mi vogliono persino un gran bene – ma tuttavia mi considerate oggettivamente un nemico e un nemico dei vostri interessi di fondo? Ebbene uno dei motivi – il principale – è in un equivoco.
Un equivoco che, giacché ci siamo, e neanch’io ritengo sia il caso di star qui a litigare, ti sarei grato se mi dessi una mano a chiarire, magari dalle pagine del tuo giornale. Vedi, la sinistra – a partire da quella nella quale, non militavo, ma vivevo io quand’ero ragazzo – coltiva da sempre una visione nobilmente ‘robinhoodiana’ dell’economia. Una visione in cui le tasse sono il modo per togliere ai ricchi e dare ai poveri o, più scientificamente, per ridistribuire il vecchio ‘plusvalore’ di cui certi ristretti ambiti sociali si appropriano in misura eccessiva in virtù di meriti ai quali io stesso credo poco (vedi meglio in: Causa della fondazione e ideologia del Partito di Azione per lo Sviluppo).
Sapessi – quando la CGIL era ancora un potere vero e io ne ero avvocato, a Napoli, per la componente comunista – che giornate intere di discussioni fino all’ultimo filo di voce con i miei compagni (alcuni di loro di pesca prima ancora che di partito o di sindacato) Bruno Maddaloni, Silvano Ridi, Nando Morra, Peppe Vanacore, Mario Sorrentino, Ernesto Mellone, Giorgio Piccolo, e tanti altri.
Già da allora l’ideologo ero io, e già da allora, dicevo cose che preludevano a quanto avrei poi detto nel 1985 in la Lettera di dimissioni di un avvocato della CGIL dal sindacato e dal PCI, in cui scrivevo:
«..Nell’andarmene, vi muovo due accuse: la prima è di non contare nulla e di non avere alcun potere, e la seconda è di celebrare da almeno quindici anni la finzione di credere in un mondo di valori che non esiste più».
Più tardi però dovetti approfondire l’analisi perché in realtà le mie parole erano, sia pur ferocemente, amorose, e non riuscivo a farmi una ragione dell’incomprensibile perfidia della sinistra verso di me.
Perfidia (come spiego, dopo le 278 pagine di epistolario in sms, nel capitolo Le chiavi di lettura di cui a Il labirinto femminile) che:
..è una forma emotiva rivolta a coloro che si amano e dai quali si vorrebbe essere amati diversamente o di più: sicché, se ci
dominano o hanno su noi un qualche potere, usano il loro predominio per perseguitarci con una ferocia tanto maggiore quanto
più ci amano e ci vogliono. Perfidia che alla fine può essere perniciosa, e spesso lo è, ma che, non avendo i moventi dell’odio,
visto che il suo movente è l’amore, può diventare terribile solo perché chi la esercita si sente coperto dall’alibi affettivo e
giustificato dall’amore negato o tradito.
Fermo restando, scrivo ancora, che:
..il labirinto femminile (ma – aggiungo qui – anche quello maschile o di partito) resta di grande tortuosità, perché le sue motivazioni iniziali si caricano di una crescente ridondanza nell’esercizio delle vite, per cui la ricerca della garanzia, immersa nel quotidiano e contaminata dalle mille altre esigenze, pressioni e inevitabili contraddizioni, dà luogo a fioriture comportamentali com’è noto indicibili, generando reazioni a catena di gesti, stati d’animo, situazioni, che finiscono sovente o per prescindere dai moventi o per essere poco funzionali al loro perseguimento. Specie in un momento di confusione come questo.
Ed è stato cosi che, pensa è ripensa, ho capito in cosa consiste l’equivoco che ci separa.
Ho capito cioè che quell’incomprensibile amore\odio era dovuto al fatto che la sinistra è filo-apparato, l’apparato e filo-bancario, e quindi, per proprietà transitiva, la sinistra è anch’essa filo-bancaria, per cui, nel mentre mi vorrebbe amare, mi odia perché scambia la mia lotta contro il signoraggio bancario – e il sistema fiscale che da esso signoraggio deriva – per una mera posizione di favor verso l’evasione fiscale.
Evasione fiscale che l’apparato e la sinistra odiano perché le tasse sono il fondamentale mezzo di sostegno sia dell’apparato che delle fasce sociali che votano per la sinistra e sono parte integrante di essa.
Un odio che non è poi nemmeno così ingenuo perché non è solo fondato su quell’equivoco (perché a questo punto la sinistra cosa sia il signoraggio l’ha capito), ma è anche fondato sul solito conservatorismo e sulla solita paura di cambiare, perché il ragionamento che fanno le fasce che godono delle sia pur illecite tasse, e i partiti che le rappresentano e che – criminale o no che sia il ‘padrone’ – finché paga va bene.
Tant’è che – se oggi inizia a venir fuori qualcuno che comincia improvvisamente a capire e condividere quel che dico – è appunto perché, avendo il ‘padrone’ smesso di pagare, la società è divenuta finalmente disponibile ad ascoltare delle proposte alternative.
Di tal che, caro Malcom, lasciamo stare le polemiche, e cerchiamo di cogliere l’occasione di questa imprevista lite per capirci.
Fermo restando che io, dall’estrema destra all’estrema sinistra, vado a casa di tutti, ma senza mai indossare la casacca di nessuno, perché di casacca ne ho una sola ed è quella del PAS, mentre, per il resto, dall’estrema destra all’estrema sinistra, credo che l’orchestra sia sempre la stessa.
Un’orchestra in cui ciascuno suona il suo pezzo – e questo una differenza la fa – ma la musica la scrivono per tutti le banche.
Insomma a me lo scontro politico sulle altre cose interessa poco, se prima non si sconfigge il signoraggio. Questa è quindi la richiesta che ti chiedo di portare al tuo giornale: che aprano il discorso sul signoraggio primario e secondario.
Ma digli anche che se non l’accoglieranno gli faccio una ‘minaccia’: la ‘minaccia’ che se non mi aiuteranno mi prenderò tutta io la gloria di vincere – causando la nazionalizzazione delle banche centrali – la guerra contro gli apparati criminali che controllano le banche nel mondo (altro che mafia, camorra e ‘ndrangheta) e gestiscono il signoraggio primario, nonché tutta la gloria di vincere la guerra per sconfiggere il signoraggio secondario causando la parificazione dei tassi attivi a quelli passivi in modo che gli interessi vadano ai proprietari dei soldi e non alle banche, che hanno diritto solo alle commissioni.
Lo vuoi sapere però alla fine cosa francamente penso: ebbene, purtroppo, penso che almeno per il momento non mi aiuterete (ma ad accorrere a soccorrermi quando non mi servirà più saranno in tanti). Secondo me prenderete le cose alla larga, ..inizierete a fare i prudenti, i ragionevoli, i posapiano.. Mi sbaglio? Non puoi immaginare quanto lo speri.
Comunque sia ciao, a te e a tutti, lì, a Il fatto quotidiano.
4.1.11
Alfonso Luigi Marra





























Devo dire che per diversi motivi non mi aveva mai convinto Marco Travaglio e questo articolo ne sintetizza perfettamente le ragioni. Grazie per averlo pubblicato!
Prima riflessione: la Sinistra fiancheggia da sempre il Capitale nella sua strategia di “esternalizzazione” pretendendo che siano i contribuenti a sostenere la forza lavoro che invece tocca al Capitale retribuire.
Seconda riflessione: i temi del signoraggio sono molto difficili da comprendere per chi sia a digiuno in materia contabile e di bilancio (contabilita’ bancaria poi…). Quello che non mi aspettavo e che ho scoperto e’ che i banchieri non solo praticano il signoraggio ma anche il crimine proprio della delinquenza quando si mette a far circolare “moneta falsa” come sta succedendo nell’ambito delle misure per contrastare l’attuale crisi. Ma questo e’ piu’ facile da capire e chissa’ che non si possa fare breccia in questo modo.
La cosa che vorrei capire è se vi è un metodo “Vincente”, per smontare le argomentazioni dei debunkers sul Signoraggio. Intendo a prova di bomba! Se c’è qualcuno che mi sa rispondere lo ringrazio anticipatamente. So che l’argomento è complesso, ma spesso quando assisto alle diatribe, si ha l’impressione che le ragioni siano da ambo le parti, anche se razionalmente non è possibile.
Caro Costanzo, la prova dell’esistenza del signoraggio è proprio nel dialogo intercorso fra Tremonti e Doisemberg nel quale quest’ultimo ammoniva Tremonti che con
il rifiuto dell’euro in moneta perdeva i proventi derivati dal signoraggio su di esso. Mi sembra di aver capito che il signoraggio della BCE grava solo sulle banconote e non sul metallico.
Costanzo vuoi una prova?
5 naufraghi si salvano vicino ad un’isola fantastica, c’è di tutto dalle risorse minerarie alle bestie per l’allevamento ai prodotti agricoli e risorse naturali.
Anche loro ci mettono del loro essendo specializzati in vari campi, chi fa il contadino, chi il pastore, chi il falegname e chi altro.
All’inizio le cose vanno a meraviglia poi sopraggiungono i problemi che derivano dal baratto, il loro unico sistema di scambio (non hanno moneta).
Dopo un po, per loro “fortuna”, arriva sull’isola un altro naufrago, un BANCHIERE; il quale si mette subito al lavoro per risolvere il loro problema monetario:
stampa 1000$ (1000 e SOLTANTO 1000) e ne distribuisce 200 a testa(1000/5=200), PRESTANDOLI, volendo un misero 1% di interesse alla fine dell’anno, i soldi son soldi dice.
Allora 1000+1%=1100 ma sull’isola ce ne sono solo 1000 in totale, come diavolo faranno a restituirne 1100 alla fine dell’anno? Non possono perchè è matematicamente impossibile, in quanto non esistono, non sono mai stati stampati!
Dovranno richiedere un altro prestito per onorare i loro impegni, quindi il debito, in questo caso, è INESTINGUBILE.
Ti ricorda niente tutto ciò? Ecco la prova che il sistema è una TRUFFA, è come giocare una partita con dadi truccati.
Ciao.
P:S.
l’unico paese dell’era moderna, uscito sconfitto da un conflitto bellico senza un briciolo di debito pubblico, lo sai qual è stato?
Poi naturalmente hanno dovuto uniformarsi al cosidetto sistema democratico occidentale e ora ne fa parte,comunque è stata la Germania di Hitler, prova a chiederti di chi erano i soldi allora.
ancora ciao.
Articolo molto interessante e che conferma quanto i poveri e veri “comunisti” siano stati gabbati come i poveri e veri “cristiani”.
LA VERITA’ NON VIENE DALL’ALTO. L’IGNORANZA DEI POPOLI E’ IL POTERE DI POCHI.
Leggete l’articolo pubblicato da PANORAMA su ALFONSO LUIGI MARRA:
http://marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=intervista_panorama.pdf
Ascoltate anche l’intervista fatta a MARRA da IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO:
http://www.youtube.com/watch?v=NkBC4YIRa5Y
Poiché un utente non autorizzato ha pubblicato in Internet un’edizione superata de “Il labirinto femminile”, che è stata poi rititrata in seguito ad un nostro esposto alla polizia postale, abbiamo pubblicato noi stessi su http://www.marra.it circa 140 pagine, scaricabili gratuitamente, della edizione attuale, quella ora in commercio, scritte in blu per distinguerle da quelle dell’edizione superata.
marra è un p…….. o. (.. termine moderato)
e il problema non è il cosiddetto “signoraggio”, ma l’intero sistema economico, in cui l’inflazione prodotta dalla stampa di cartamoneta è solo parte e conseguenza.
http://www.youtube.com/watch?v=GHlwxPBkAio
Marra ad Iceberg (Telelombardia) annuncia il referendum abrogativo di FermiamoLeBanche contro le tre leggi con le quali, tutti, dall’estrema sinistra all’estrema destra, senza una parola, hanno votato in favore del regalo di centinaia di miliardi di euro l’anno alle banche mentre fingono di litigare su questioni di milioni.
Marra paragona i politici a dei cani che non attaccano mai il vero padrone (le banche), ma litigano solo sulle ossa che egli getta loro sotto il tavolo.
Marra da Selvaggia Lucarelli, oggi 19/10/2011, ore 14.30, su LA3 (SKY 143) circa il signoraggio bancario e la collusione dei media, della politica e della magistratura, che fanno di tutto per occultarlo.
Rossy de Palma per Marra: Indignati: referendum contro banche, signoraggio
Clicca qui per vedere il video da youtube
http://www.youtube.com/watch?v=A6hxNpU_-CY
Aiutaci a promuovere il referendum contro le 5 leggi occulte (in realtà sono 6) regala-soldi alle banche.
Ora sì che c’è da indignarsi: i politici italiani sia di destra che di sinistra che di centro, mentre fingono di ‘lavorare’ per salvarci dalla crisi, hanno approvato, nel più assoluto silenzio anche dei media, 6 leggi (fatte di poche parole decisive occultate tra molte inutili) per regalare ulteriori centinai di miliardi di euro annuali ai loro padroni e mandanti: le banche.
Banche alle quali i politici continuano nel mentre a garantire con i trucchi più perversi di poter bere impunemente il sangue della società mediante il crimine del signoraggio bancario primario e secondario.
Gli indignati devono però specializzarsi nel protestare, perché i media e la politica fanno di tutto per vanificare la loro azione mistificandone le valenze, le cause e gli obiettivi.
Premesso cioè che il problema, più ancora che il ladro (le banche), è il gendarme (la magistratura), che gli consente di rubare, nonché i media, che fanno di tutto per coprirli, occorre sforzarsi di indurre i media a dire realmente quel che va detto, e bisogna poi che il movimento abbia dei portavoce, altrimenti i media continueranno a far parlare persone che non sono in grado di dire nulla.
Approfondisci di seguito, da un articolo di Marra, o comunque dal suo sito marra . it, quali sono le 6 leggi da abrogare e cos’è il signoraggio bancario.
In breve l’avv. Marra, per chi vuole conoscere a fondo l’argomento delle 6 leggi illegittime, pubblicherà il testo integrale dei 6 corposi ricorsi alla Corte Costituzionale, anche per metterli a disposizione degli avvocati che volessero usarli a loro volta per eccepire l’incostituzionalità nelle loro cause contro le banche.
Avv. Raffaele Ferrante
MARRA: LE 6 LEGGI REGALA-SOLDI ALLE BANCHE
Sono 6 le leggi, 4 delle quali recentissime, con le quali sono stati regalati alle banche centinaia di miliardi di euro annuali. E poiché (non so se stupisce) nessun partito si è opposto, non resta che il referendum.
-La più recente è il DL n. 70\13.7.2011 (‘decreto sviluppo’), art. 8, secondo cui l’usura, che prima scattava quando il tasso medio veniva superato del 50%, scatta ora quando viene superato di 8 punti, o anche del 25% + 4 punti. Due criteri il secondo dei quali è in realtà ‘fumogeno’ (serve a confondere), perché è un po’ più vantaggioso per i cittadini solo con tassi molto alti, tipo 20%, come quelli dei crediti al consumo. Ma per fare invece l’esempio che interessa il maggior numero di italiani, nei mutui a tasso variabile, ora in media del 2,79%, prima, per verificarsi l’usura, la banca doveva praticare il 4,18%, mentre ora il 10,79%. Anche se, secondo la Banca d’Italia (un’illecita azienda privata di proprietà di quelle stesse banche che finge di controllare), andrebbe applicato il criterio del 25% + 4 punti, per cui l’usura sui mutui inizierebbe ‘solo’ dal 7.48%, contro il 4,18% di prima. Una posizione questa anch’essa rivolta a confondere, nel senso che Banca d’Italia ha per il momento indicato il criterio del 25% + 4 punti sapendo però che, di fatto, in sede penale, ove occorra, le banche hanno sempre la possibilità di difendersi invocando il criterio del +8%. Un innalzamento che, ora che la barriera del ‘tasso soglia’ è stata comunque elevata, innescherà un aumento strisciante del costo del denaro, e che serve inoltre alle banche per evitare le condanne per usura, da ultimo sempre più frequenti.
-La seconda è la L. n. 10, art. 2, comma 61, del 26.2.11, con cui, in contrasto frontale con decenni di giurisprudenza anche delle Sezioni Unite della Cassazione, si è stabilito che la prescrizione decennale nelle cause contro le banche, che decorreva dalla chiusura del conto corrente, ora decorra dall’annotazione dell’operazione. Significa che, ad esempio, in relazione a un conto durato venti anni e chiuso nove anni fa potevi recuperare tutto, mentre ora puoi recuperare solo un anno, ovvero solo le somme di cui la banca si è indebitamente appropriata tra oggi e dieci anni fa.
-La terza è il D. Lgs n. 11 del 27.1.2010 con il quale – ora che si stavano vincendo le cause sulla ‘valuta zero’, cioè sull’accredito immediato dei versamenti – è stato stabilito l’accredito al terzo giorno. Una guerra iniziata invero proprio da me nel 1980 (ottenendo il primo risultato positivo nel 2004) in base al semplice argomento che se Tizio dà a Caio un assegno di 1.000 euro il primo gennaio, e Caio lo versa subito sul suo conto, i 1.000 euro vengono stornati a Tizio il primo gennaio e accreditati a Caio dopo alcuni (o molti) giorni, sicché, nell’intervallo, gli interessi vanno alla banca, che non è mai stata proprietaria dei soldi.
-La quarta è il D Lgs 4.8.99, n. 342, art. 25, con cui si è stabilito che l’anatocismo (addebito trimestrale anziché annuale degli interessi) è legittimo purché venga praticato anche all’attivo, ‘dimenticando’ però l’enorme differenza tra tassi attivi e passivi. Una ‘amnesia’ che ha colpito anche la Corte Costituzionale vanificando la sentenza in cui si dilunga a illustrare la legittimità del ‘pareggiamento’ senza però aggiungere (lo ha dato per scontato?) che sarebbe occorso anche il ‘pareggiamento’ quantitativo dei tassi. Una ‘amnesia’ che, dal 22.4.2000, data di entrata in vigore di questo regime, al 31.12.2010, con un tasso attivo medio dell’0,87% e un tasso passivo medio del 13,32 (10,08% + lo 0,81% trimestrale = 3,24% annuo di commissione di massimo scoperto), ha causato – per ogni 100.000 euro – in dieci anni, un guadagno per i correntisti di 427 euro, ma un guadano per le banche di 203.576 euro.
-La quinta è il decreto legislativo 385 del 1993, art. 50, con il quale si è stabilito che è sufficiente una dichiarazione del direttore della banca (quindi ‘di parte’) per far diventare «certa, liquida ed esigibile» la somma scritta in fondo a un qualsiasi estratto conto bancario. Con la conseguenza, ove si rompano i rapporti, che la banca, anziché dover iniziare un giudizio civile con citazione, cosa che ti consentirebbe di difenderti adeguatamente, può depositare un ricorso per decreto ingiuntivo: decreti ingiuntivi che spesso i giudici (sempre larghi di manica con le banche per motivi meglio noti a loro) rilasciano in forma esecutiva, sicché la banca può subito pignorarti quello che hai. Una norma assurda (solo le banche possono ‘autocertificare’ i propri crediti), oggi divenuta grottesca perché quasi tutte le voci dell’estratto conto sono ormai oggetto di censura giurisprudenziale, per cui si sa a priori che il saldo, all’esito dei giudizi, risulterà errato.
-La sesta è l’art. 2 bis, comma 1, legge n. 2 del 28.1. 2009, con il quale il nostro incredibile ‘legislatore’, siccome la commissione di massimo scoperto, che in passato vigeva praticamente per prassi, è stata oggetto di clamoroso e generalizzato superamento giurisprudenziale, anziché prenderne atto e vietarla, l’ha ri-introdotta per legge, per di più raddoppiandola quasi.
Alfonso Luigi Marra
E’ inquietante che un giornale di regime stia dando spazio alle tematiche sul signoraggio, agli indignati, a Soros, alle proteste di New York, ai diritti dei manifestanti. E’ grave sentire tanta assonananza fra Draghi, Soros, Il Fatto di De Benedetti, Napolitano, la Rai con un direttore De Benedettiano. Credo che oramai sia definitivo, vogliono cavalcare, pilotare la crisi e dirigere il gregge verso il serraglio.
Adesso possiamo dire con certezza che si sono comprati anche i capi dei movimenti. Questa è la prova del 9!
AZIONE GIUDIZIARIA DI MASSA CONTRO UNICREDIT
PAS-FermiamoLeBanche (scrivi a info @ PAS-FermiamoLeBanche . it) sta organizzando contro Unicredit, non una generica class-action, bensì un’azione giudiziaria di massa fatta però di tante singole, personalizzate e ben più incisive ed economicamente rilevanti azioni restitutorie e risarcitorie.
È infatti vox populi che, sotto l’occhio spento della Consob, si sia concretizzata un’immane quanto illecita speculazione, dapprima, attraverso la ‘sapiente’ strategia di riduzione al lumicino della capitalizzazione Unicredit a furia di scientifici colpi di vendita e vari altri espedienti, e, da ora, attraverso la non meno sapiente strategia che la vedrà trasformata, con il suo immenso patrimonio, in un boccone-regalo per i vampiri della finanza planetaria.
Sotto l’occhio spento, dicevamo, della CONSOB, i cui ‘processi’ non son altro, anche questa è vox populi, che chirurgie assolutorie rivolte a null’altro che ‘legittimare’ l’illegittimo.
Questo con il sostegno ‘morale’ del silenzio/assenso di gente come il bilderberghino Monti e il suo governo. Monti che, da un lato, finge di credere «solide» le banche italiane; dall’altro, finge di non capire che – non solo le tasse, ben lungi dalle essere bellissime (lo diceva Padoa Schioppa, ma in realtà era anch’egli un ‘illuminato’ membro del Bilderberg), sono invece illecite e vanno abolite mediante la nazionalizzazione delle banche sia centrali che di credito, ovvero mediante l’abolizione del crimine del signoraggio bancario, di cui sono il velenoso frutto; e dall’altro ancora finge di non sapere che, per di più, le banche evadono da sole le tasse per importi multipli di tutte le tasse sia evase che pagate dal resto della società (vedi il doc. sul signoraggio dal sito di cui sopra).
Ma, ciò detto, è ora utile raccogliere, con l’aiuto dei cittadini frodati, tutto il materiale e le informazioni possibili (inviali alla nostra mail), sia per approfondirli e rispondere specificamente, che per redigere atti e documenti intorno ai quali raccogliersi per recuperare il recuperabile bucando la corazza di collusioni mediatiche, politiche, giudiziarie e istituzionali, che hanno reso possibile un simile disastro in una società talmente ricca che (incredibilmente) il problema è che di tutto c’è troppo.
Atti, documenti e informazioni che verranno via via pubblicati su www . PAS-FermiamoLeBanche . it, dove abbiamo creato anche un apposito forum, per consentire, sempre ai fini delle strategie da adottare (anche politiche e mediatiche, oltre che giudiziarie), lo scambio di opinioni e di informazioni.
Atti e documenti che devono servire a evidenziare come, oltre alle specifiche violazioni vere e proprie commesse nei confronti dei singoli investitori o in generale, sussistono gravi illiceità già in una serie di attività che la banca ha compiuto come fossero ordinarie ‘prassi’.
Ciò allo scopo di poter così sostenere l’illiceità dell’intero rapporto e chiedere, secondo le situazioni, la restituzione delle somme di cui la banca si è appropriata indebitamente e/o il risarcimento dei danni per le perdite che ha causato.
Un altro elemento di forza contro la banca è l’eventuale presenza di rapporti di affidamento in conto corrente, perché è ormai giurisprudenza consolidata che le banche si approprino indebitamente, specie in relazione ai fidi, di ingenti somme, sicché sarà possibile utilizzare anche questo per dimostrare la complessiva illiceità del suo comportamento per aver illegittimamente lucrato nelle operazioni che fa sui fidi, sia in generale, che nel prelievo o accredito di somme di cui al commercio dei titoli.
Senza contare la possibilità di recuperare di per se stesse le somme di cui si appropria indebitamente sui fidi, che spesso, sommandosi, negli anni, risultano essere ben maggiori delle somme di cui ha causato la perdita in seguito al crollo del valore dei titoli.
Ti invitiamo nel mentre a rafforzarci, anche nel tuo personale interesse, concorrendo alla nostra lotta contro le banche con l’iscriverti, da www . PAS-FermiamoLeBanche . it, o dal link di www . nocensura . com, al PAS-Comitato promotore del referendum per l’abrogazione delle sei leggi regala soldi alle banche e la lotta al signoraggio bancario.
Ti invitiamo altresì a intervenire, sabato 4 febbraio 2012, alle ore 11.30, al teatro Quirino, in Roma, via delle Vergini 7, dove terremo un incontro operativo del quale pubblicheremo i dettagli con una nuova circolare e nel quale tratteremo anche delle iniziative da assumere nelle azioni contro l’Unicredit.
Il Coordinamento provvisorio
Comunicato stampa
Leggi l’analisi di Alfonso Luigi Marra delle sconvolgenti sentenze n. 1305/2009, della Corte di Appello Roma, e n. 25999/2010, della Cassazione a Sezioni Unite, con le quali, dando così la stura a un ben più vasto e profondo ’92, si afferma, in modo definitivo:
-che la DC storica esiste a tutt’oggi perché non è mai stata sciolta;
-che il suo enorme patrimonio, tra cui 585 immobili, molti di grande valore, è stato illegittimamente venduto (per cui va recuperato, una volta verificato a chi è stato venduto e a quali condizioni);
-che né il CDU né il PPI né Sandri né Pizza né altri hanno diritto a usarne il nome o il simbolo né possono esserne eredi o continuatori giacché essa non si è mai estinta.
Marra: con in mano le firme e i candidati il PAS-FB&T rinunzia per mancanza di tempo per i chilometri da fare e gli adempimenti
Pur con in mano le firme e i candidati ho deciso di fermare la corsa folle per presentare, entro lunedì, il PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse alle politiche, perché gli innumerevoli movimenti che hanno reso possibile questo miracolo sono confluiti nel PAS da una settimana e, per ricevere da tutta Italia e consegnare tutto in tutta Italia entro lunedì occorre, in termini di chilometri, adempimenti e passaggi, più tempo di quanto ce ne sia. Una settimana inoltre non è stata sufficiente né per un minimo di verifiche né per rendere coesi i gruppi confluiti, e i conflitti già sorti sulle posizioni di lista sarebbero credo degenerati. Conta però che il PAS è ora una realtà, e da oggi siamo al lavoro per le europee e per le prossime politiche, che si terranno tra pochissimo, perché l’identità di facce e di proposte che gli italiani si troveranno di fronte dal 21 gennaio 2013 innescherà un nuovo ma ben più vasto e profondo ’92.
Alfonso Luigi Marra
Ufficio Stampa PAS-FermiamoLeBanche