“Ho notato, con amarezza, che le persone restie ai condizionamenti – delle quali Eluana era una evidente esemplare – vengono mal tollerate dalla nostra società perché, reclamando l’esercizio delle loro libertà fondamentali, sovvertono l’ordine prestabilito, e questo infastidisce e spaventa. Non si coglie che essi sono una ricchezza per la collettività, uno sprone al pensare da sé, un contributo al pacifico e prezioso fermento civile. Forse si teme il contagio che la libertà, come l’allegria, sanno muovere tra le persone dalle sensibilità affini.”
































Chi pensa, è pericoloso! Questo è il credo imposto dai governi di tutto il mondo, a prescindere sia dal luogo che dal periodo storico, del resto i pensanti sono sempre stati quelli che hanno dato vita ai cambiamenti più radicali! Faccio un esempio per tutti: Galileo , povero uomo, cosa dovette sopportare per aver capito un meccanismo base sull’andamento del sistema solare. Passato da eretico, incarcerato, umiliato e bistrattato dai più, ( pecore al soldo del sistema ) per poi vedersi riconosciuto come luminare, però sempre dopo un appropriata persecuzione! E’ sempre stato così il gioco nascosto delle gerarchie dominanti, sia che le vogliamo chiamare dittature o democrazie, il sistema è lo stesso. Il perchè del resto è facile a comprendersi, chi comanda trae i più grossi benefici dalla massa se questa è anestetizzata, impaurita e di conseguenza altamente condizionabile nelle scelte, è da questo che deriva la ricchezza della casta dominante di turno! Il signor Englaro e la povera Eluana non sono stati altro che i perseguitati di turno perchè nell’estremo della loro vicenda erano voci fuori dal coro ( inteso come sistema ) quelle voci che portano cambiamenti e che a tempo stesso tanto fanno paura ai governanti! Io nel mio piccolo ho purtroppo avuto in famiglia problemi simili per via di malati terminali di tumore, sottoposti per settimane ad accanimenti terapeutici, sono cose che non auguro a nessuno di passare, e per questo sono grato al signor Englaro per essersi esposto in prima persona sia per il “bene” della figlia , sia per quello di tutti noi , affinchè ci si indirizzasse verso un miglioramento direi epocale nell’approccio con la morte intesa come fase terminale della nostra esistenza fisica in modo dignitoso!
Per questo io ringrazio tutti quelli come lui che nei vari momenti delle nostra storia di esseri umani si sono battuti innanzi a ostacoli di ogni tipo per avviare processi di evoluzione reali, anche a volte a rischio della loro incolumità personale sia fisica che psicologica!! Grazie,Grazie,Grazie!
Con affetto Silvano da Bologna