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di Beppe Grillo

nichi_supervendola.jpgIo non ho nulla contro Vendola, semplicemente non mi va di essere stato preso in giro (non sarà purtroppo l’ultima volta…). Prima delle elezioni regionali del 2010 Vendola chiese il sostegno del MoVimento 5 Stelle (che non si presentava in Puglia) in un video. Mi telefonò. Fece delle promesse puntuali sull’acqua pubblica. Dopo quasi un anno la gestione dell’acqua è ancora privata, gestita da una SpA. Le scuse stanno a zero e con il suo linguaggio tra il pretesco e il barocco, talvolta supercazzolaro, Nichi nega per ammettere e ammette per negare.Se Prodi si addormentava con il suo bisbiglio che si trasformava in rantolo, Nichi ti culla, ti ipnotizza con la soavità del nulla. Può dire qualunque cosa e uscirne vivo come una salamandra: “Berlusconi è un individuo geniale… ha

veramente dei tratti strabilianti, un self made man che riesce a costruire un’intera epopea della vita culturale nazionale… È un prototipo di uomo nuovo che si è saputo imporre sulla scena italiana. Noi abbiamo fatto un errore tragico: demonizzare il personaggio e intenderne poco il meccanismo culturale di riproduzione del consenso“. Può fare inceneritori insieme alla Marcegaglia, oggi tre, domani cinque e dopodomani chissà. Può paragonare la sua Regione alla virtuosa California mentre la percentuale di RACCOLTA DIFFERENZIATA in Puglia a tutto il 2010 è del 15,3%, in Campania a livello regionale, per fare un esempio è oltre il 25% con 160 Comuni che riciclano oltre il 50%. Può destinare 120 milioni di euro di denaro pubblico della Regione Puglia alla fondazione San Raffaele Mediterraneo che vede socio Don Luigi Maria Verzé, padre spirituale di Berlusconi. Ci sono tre tipi di persone. Chi fa i fatti e non lo dice. Chi fa i fatti e lo dice. Chi dice e si fa i fatti suoi. Vendola appartiene alla terza categoria. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Comunicato Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e Comitato Pugliese per l’Acqua Bene Comune.

“Durante la trasmissione Annozero di giovedì 10 febbraio il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha affermato di aver ripubblicizzato l’acquedotto pugliese intorno al trentesimo-quarantesimo giorno del suo nuovo mandato. Il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” si sente in dovere di replicare. Il Presidente Vendola ha sì “fatto la legge”, ma tale legge non è ancora operativa, in quanto non approvata dal Consiglio Regionale. Quindi l’acquedotto pugliese non è ancora ripubblicizzato, e quello presentato da Vendola è, ad oggi, un disegno di legge.
Tralasciando qui altri dettagli, dobbiamo aggiungere che nelle sue dichiarazioni il Presidente Vendola ha tra l’altro fatto riferimento alle “pagelle” di Federutility, senza spiegare cos’è questo organismo, e senza quindi far notare che si tratta di un organismo nient’affatto “super partes”, nient’affatto interessato alla ripubblicizzazione dei servizi idrici e, anzi, sostenitore del mantenimento dell’esistente stato di cose. In allegato la lettera che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e il Comitato Pugliese per l’Acqua Bene Comune hanno scritto a Nichi Vendola.” Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” e Forum Italiano dei Movimenti

7 Commenti a “La SuperVendola”

  • Nichi Vendola ha spiegato bene ad annozero il perchè degli inceneritori, purtroppo anche se una persona è sana e volenterosa in mezzo ad un sistema corrotto è difficile cambiarlo, e non si può dire che non abbia fatto nulla, la gestione dell’acqua è migliorata (non sò se i costi siano lievitati o altro, so solo questo) l’acquedotto che era in pessime condizioni ora è un gioiello, insomma ci sono politici ben peggiori di Nichi, non capisco questo accanimento di Grillo contro di lui.

    Uno dei pochi acculturati e volenterosi politici che ci siano rimasti che non faccia solo gli interessi propri.

  • Ed aggiungo, rivedendo il filmato è vero che può venire qualche sospetto dati gli inceneritori e la bassa percentuale di raccolta differenziata (cosa appunto che farebbe bruciare più rifiuti nei termovalorizzatori, e di conseguenza più soldi per i proprietari degli stessi), ma finchè non mi dimostrano che la spiegazione data da Nichi è sbagliata, non posso darlo per scontato.

    Oltretutto, estrapolare frasi singole fuori dal contesto non vuole dire nulla, è una buona tecnica diffamatoria nulla più, così come accanirsi su un errore in una frase mi sembra alquanto ridicolo.

  • cristiano67:

    per ishiki: ci sono un sacco di siti che parlano dei danni degli inceneritori. Vendola non è diverso dagli altri politici, come tutti è venduto.

  • cristiano, ma con questa frase non mi hai reso nulal la spiegazione che mi ha dato vendola, ovvero che un presidente di regione non può effettivamente bloccare la costruzione di inceneritori, non he ha l’autorità per farlo.

    Una volta che mi porti conferma che era una balla, allora posso anche accettare la tua supposizione.

  • cristiano67:

    Per motivi di salute pubblica lo può fare e comunque, anche se non lo può fare, lo può certo chiedere o ammazziamo la gente per “burocrazia”? Non ho niente contro Vendola ma non credo più ai politici che solo capaci (non tutti) di fare bei discorsi. A proposito bei discorsi li avevano fatti, all’inizio, sia Mussolini che Hitler, per non parlare di Napoleone che, con la scusa della rivoluzione, si è fatto un impero. Ho smesso di credere ai nostri politici ancora a 16 anni quando ho sperimentato da una parte l’astuzia della Balena Bianca (DC) e dall’altra l’assolutà ottusità di comunisti e fascisti (e ora anche dei “leghisti di stato” che forse però fanno solo finta di essere “duri” visto che è da venti anni che sono a Roma).

  • risotruce:

    il niki vendolino,ha detto tempo fa’ a convegno pubblico:
    onore ai nostri eroi caduti in afuganistan,mentre rientrava la salma di un mercenario,tanto mi basta per definirlo per quale è ,un servo dei guerrafondai ,che vanno in giro per il mondo ad ammazzare innocenti,sperperando denaro pubblico che non c’è e creato da nulla dalle banche,uniche a aver profitto da questi crimini,e criminali cui il nostro chiede onore.

    • Nico:

      Tutti deploriamo qualsiasi tipo di guerra, ma io deploro anche quelli come te che definiscono “servo” un ragazzo che è morto compiendo comunque un dovere. La tua difinizione di “servo” rammenta con molta inquietudine, quelli che come me hanno vissuto gli anni 70 delle BR, quando queste uccidevano senza pietà poveri ragazzi in divisa spesso arrivati dal sud, con l’unica possibilità di mantenere una famiglia come agenti di PS o carabinieri. “Servi del potere” era la parola che veniva inneggiata per definirli non solo dai loro assassini ma soprattutti dagli idioti apologeti ben al sicuro nelle comodità familiari a fare i contestatori senza rischiare.
      Quei morti, come i ragazzi che sono morti in Afghanistan e in Irak sono tutti figli di una stessa tragedia. Fa senso sentire ancora parole ottuse che l’intelligenza e la consapevolezza hanno fatto archiviare.

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