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Roma, 15 feb. (Adnkronos Salute) –

Medici italiani sempre più stressati. La paura di commettere errori, i turni a volte massacranti, il timore di ritrovarsi ‘a spasso’ o in pensione troppo presto, possono risultare fardelli troppo pesanti da sopportare. Soprattutto sulle spalle di quei camici bianchi più fragili che, nella maggioranza dei casi, non volendo o non sapendo a chi rivolgersi, rischiano di precipitare nel ‘buco nero’ della depressione. Sono infatti almeno 5 mila i medici italiani che, smarriti e sotto stress, si rifugiano in alcol e droghe, soprattutto cocaina. Un numero che fa impressione, se si pensa che si tratta di professionisti che si occupano della salute dei cittadini.

E’ l’ultima fotografia sui medici italiani colpiti da burnout (dipendenza patologica professionale), una malattia pericolosa che, se non curata, può portare anche a soluzioni estreme. A scattarla è Beniamino Palmieri, professore di chirurgia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e coordinatore del progetto ‘Medico cura te stesso’, network che ha, tra gli obiettivi, proprio la tutela dei camici bianchi che si ammalano o che vengono colpiti da bornout. Il fenomeno riguarda in Italia il 30% dei medici over 50. Praticamente 1 su 3.

“I medici – spiega Palmieri – nonostante abbiano dei livelli di mortalità inferiori rispetto alla media della popolazione, hanno però, un rischio maggiore d’essere affetti da alcuni problemi di natura fisica e psicologica. Chi esercita questa professione, rispetto alla media della popolazione, è maggiormente interessato da una o più delle tre ‘d’: drugs, drink and depression, vale a dire farmaci, alcolismo e depressione, compreso il suicidio”.

Non è un caso che, in tutto il mondo, il tasso di suicidi tra i camici bianchi è due volte superiore a quello della popolazione generale tra gli uomini e addirittura quattro volte tra le donne.

“Il burnout – spiega Palmieri – è una sindrome caratterizzata da stress lavorativo, esaurimento (tensione emotiva, ansietà, irritabilità ovvero noia, apatia, disinteresse), conclusione difensiva (distacco emotivo dal paziente assistito, cinismo, rigidità)”.

A farne le spese sono soprattutto anestesisti, chirurghi, ginecologi e medici del pronto soccorso, in maggioranza uomini (nell’80% dei casi). “Tutti medici – spiega Palmieri – sottoposti a grande stress. Molti lavorano 50-60 ore a settimana, ma il sovraccarico non è solo di fatica: c’è quello emozionale e, sempre di più, c’è il peso della burocrazia e dei conflitti tra colleghi. A tutto ciò si sommano fattori culturali che rendono più difficile per i dottori chiedere aiuto”.

“Circa il 99% dei camici bianchi in difficoltà – sottolinea l’esperto – non vuole o non sa a chi rivolgersi. Di questi – aggiunge – il 45% si autocura”. E resta al lavoro. “La quasi totalità, anche tra quelli che fanno uso di droga, soprattutto cocaina, e alcol, trova una coesistenza tra professione e abusi”.
“A cadere nella trappola – spiega Palmieri – sono proprio i camici bianchi che dedicano tutta la lora vita al lavoro. Sempre pronti a correre in ospedale e sostenere turni massacranti”. Professionisti ‘scoppiati’ che iniziano a essere depressi e a rifugiarsi nell’alcol o nella droga o in entrambi.

“A rimetterci è anche il rapporto con il paziente. “Studi scientifici – aggiunge l’esperto – hanno infatti dimostrato che un medico stressato non solo è meno disponibile al dialogo, ma rischia più facilmente di commettere errori, anche fatali”.

“Il più delle volte – spiega Palmieri – il medico non chiede aiuto, perché ha paura di essere riconosciuto e di avere ripercussioni sulla carriera”. C’è poi un altro fattore che non facilita la risoluzione del problema. Non tutti i medici colpiti da burnout sanno davvero di trovarsi in difficoltà. “C’è un 15% di camici bianchi che ignora di esserne colpito. E circa il 18% convive con uno stato cronico di depressione”. Intanto, a fronte di dottori inconsapevoli e di una rete di assistenza debole, il fenomeno cresce. “Negli ultimi cinque anni – spiega l’esperto – il burnout nel nostro Paese è aumentato ogni anno dell’1%”.

(…) L’ultimo caso in ordine di tempo è quello di una guardia medica di 58 anni che, a Roma, beveva durante il servizio. Avrebbe dovuto rispondere al telefono dell’ambulatorio e all’occorrenza curare i malati, di persona oppure dando indicazioni via cavo. Invece era spesso ubriaco. Oppure non c’era, avendo l’abitudine di anticipare di parecchio il suo orario di fine turno.
Fatto sta che si è ritrovato imputato in un’aula del tribunale di Roma, con l’accusa di interruzione di servizio di pubblica utilità e minacce nei confronti dei suoi colleghi che, dopo mesi di sopportazione, lo avevano denunciato provocandone la sospensione. E lui, per vendicarsi, aveva cominciato a telefonare a tutte le ore, sulle linee riservate alle emergenze sanitarie, per riempirli di minacce e di improperi.



Un altro camice bianco finito recentemente sulle pagine dei giornali per motivi tutt’altro che medici è quello che, in servizio in un pronto soccorso del napoletano, è stato sorpreso dai Carabinieri a comprare cocaina. Ma in fatto di droghe l’episodio che ha fatto più scalpore si è registrato a dicembre a Galatina, in provincia di Lecce, dove il direttore sanitario dell’ospedale ‘Santa Maria Caterina Novella’ ha addirittura inviato una circolare interna per ammonire il personale medico e gli infermieri a non fare uso di cocaina durante l’orario di servizio. L’invito era stato rivolto dopo alcune segnalazioni anonime giunte alla direzione sanitaria del nosocomio salentino. A pagarne il conto è stato però proprio il direttore sanitario, che è stato sospeso dalla direzione generale dell’Azienda sanitaria.

(…) Il ministero della Salute del Galles – aggiunge – sta ad esempio compilando un registro dei medici e studenti di medicina che hanno avuto esperienza di malattie psichiatriche o di abuso di sostanze, in modo da stabilire come queste persone possano continuare a lavorare o studiare proteggendo l’interesse pubblico“.

I risultati dell’indagine sono eloquenti: “Si è notato – spiega l’esperto – che i casi di depressione (10% non grave e 16% borderline) erano statisticamente associati alla mancanza di tempo libero a causa del lavoro stressante per le continue richieste dei pazienti, alla quantità ingente di telefonate, a una vita frenetica, all’essere single e senza figli, all’abuso di alcol, all’obesità, a una carriera insoddisfacente e a lavorare in ambienti poco stimolanti”.

FONTE:
http://it.notizie.yahoo.com/7/20110215/thl-sanita-medici-sempre-piu-stressati-i-6a24347.html

9 Commenti a “MEDICI SMARRITI E SOTTO STRESS: IN 5000 RICORRONO AD ALCOL E DROGHE…”

  • Paolo:

    Se l` uso di droghe e` diffuso tra ;parlamentari , autisti , piloti di aerei ecc ecc ,… lista lunghissima . Diciamo ironicamente che non c` e` nulla di male se anche i medici si accodano , anche loro sono figli di questa cultura da esportazione

  • basterebbe seguire tutti la nuova medicina del dott.hamer
    e’ meravigliosa…

  • cristiano67:

    Siamo tutti drogati o di sostanze stupefacenti o di soldi o di potere o di sesso o di cibo o di vestiti o di macchine o di religioni o di idealismi o di internet etc. etc. etc.
    E’ un mondo difficile …

  • archimede:

    Ringraziamo quei DELINQUENTI come Veronesi / Sirchia / Garattini / Invernizzi / Mangiaracina & Co., a loro bisogna dare la colpa se i Medici “Moderni” sono arrivati a questo tragico punto, adesso ci si mette pure quel presunto “Chirurgo” che spadroneggia nelle file del Senato
    che invece di interressarsi a curare le persone è interessato a curarre i suoi loschi affari con le case Farmaceutiche, per non parlare di tutti quei Specialisti che ogni mattina predicano in TV il “copia ed incolla” delle Email che gli sono state inoltrate dalla Lobby del Farmaco , secondo loro tutto quello che non viene gestito dalle Case Farmaceutiche …Fà Male…., poi ci sono i Pseudo medici che gestiscono una vera e propria “Fabbrica della Morte” nella quale vengono attirate quelle persone con carattere facile da manipolare e nel giro di 6 mesi hanno smesso di godersi i piaceri della vita e anche di vivere,a queste persone viene somministrata la Vareniclina con la scusa che in poco tempo smetterenna di fumare, di bere alcol, di essere Obesi e potranno dare il fondello al datore di lavoro dato che non faranno più pausa pranzo e non fumeranno più sigarette, ..E LA TRUFFA CONTINUA… , hanno contaminato pure i Medici che tra una pausa e l’altra si fumavano una sigaretta e non prendevano “Antidepressivi” o altre droghe, a breve gli vieteranno pure di bere un bicchiere di vino alla sera durante la cena o se si trovano al ristorante, mentre questi DANNATI figli di SATANA se la spassano vedendo i loro giovani colleghi finire in galera dopo averli costretti a privarsi di qualcosa che li motivava a continuare il loro dovere di Medico senza fare uso e abuso di stupeffacenti , ..alla fine diranno….era un fumatore di sigarette, la sera beveva due bicchieri di vino o due Birre, era alto 1,78 ma pesava 200 grammi in più del normale, ecco chi sostiene coloro che ci stanno decimando..tutti noi…fumatori e non fumatori, obesi e non obesi,alcolisti e non alcolisti, la tattica del “Dividi e impera” stà funzionando alla grande, e voi creduloni disinformati gli state coprendo le spalle e li finanziate con la vostra stupidità.
    Appena racimolano fondi tolti alle nostre tasche, ricominceranno con la “Propaganda Nazista” antifumo / Antialcol e anti Obesità, leggete giornalmente l’ANSA /La Repubblica / Il Corriere della Sera e La Stampa , parlano solo di ricerche..false… fatte in America o altri Paesi Anglosassoni , questa è pure guerra Psicologica nei nostri confronti e di quei poveri Medici che sono caduti nella Trappola dei PROIBIZIONISTI-

  • icecube:

    STILI DI VITA O POSSIBILITA’ INFINITE

    Non sarebbe più consono constatare che esistono persone a cui è più congeniale spendere che mettere soldi da parte, con l’aspettativa di divenire ricchi?

    Lo stress, non si cura né con la droga né con alcool, in compenso però, sia la droga che l’alcol fanno semplicemente più accoliti, essendo sostanze che eludono una realtà a cui spesso ci si stufa. Svolgere tutti i giorni la stessa azione stanca, ma se fatta sotto sostanze, la stessa azione porta a percorsi diversi, visto che la mente a sua volta, aggiungendo quel piccolo quid, riesce ad evadere la monotonia che altromodo comporta, non a caso si chiama “mente” ossia il cervello umano sa “mentire” a se stesso e ciò obbliga a svolgere la medesima azione, ma su comportamenti diversi finché ne sa creare, il momento di stanca invece si raggiunge con l’assuefazione, che riporta il soggetto ad intraprendere poi l’azione senza più l’eleteria fantasia procurata da sostanze esterne, perl’appunto droga e alcool, portando poi il soggetto assuefatto a non essere più in armonia né con se stesso, né con ciò che lo circonda.
    La noia è tornata e la strada che una volta era pianeggiante, ora si è fatta in salita e sarà più difficile percorrerla, visto che grava, come aggiunto peso “la scimmia” che, chi si perde si porta dietro.

  • ardito:

    la nostra generazione, nata dal 1935 a oggi, siamo una generazione di smidollati, dal pianto facile quando ci viene vietato un qualcosa, una volta i giovani a 14 anni erano capaci di mandare avanti una famiglia, quando veniva a mancare il padre o la madre, adesso a 40 a 50 ed anche oltre ci comportiamo come dei bambini di 3 o 6 anni super viziati, oggi i soldi non bastano mai per i troppi vizi e per le troppe cazzate dai gratti e perdi, alle macchinette ed altri marchingegni infernali che ci rendono la vita un inferno, i soldi che si guandagnano non basteranno mai, perchè non siamo capaci a dirci di no, a soffrire, a rimandare a domani, si fanno i debiti per andare in vacanza in giro per il mondo per solo sette-dieci giorni e tornare più malconci di come eravamo prima della partenza, per il mangiare si spende il meno dei soldi guadagnati, la maggior parte si spendono per le boiate.
    @ Cristiano67 dici giusto su tutto, meno che uno, (religioni) oggi manca il vero credo, siamo lontanissimi, siamo solo pieni di tanta ipocrisia come ai tempi di Gesù, maggiorata di 2000 volte.

  • gianni:

    E SI , CHE BRUTTO L ESSERE UMANO , MEGLIO GLI ANIMALI DI NOI

  • NEO:

    Spero di cuore che i Maya, non hanno sbagliato con le loro profezie…..
    Questo mondo (umanità) ha bisogno di un bel reset, e poi si ricomincia…

  • andrea'65:

    E pensare che la diminuzione (circa 30%) del costo della cocaina è stato uno dei successi più evidenti del governo berlusconi 2001-2005.

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