Comprare in un altro modo per un’altra economia
I nostri acquisti ci forniscono l’occasione di realizzare azioni concrete di solidarietà e di rispetto della natura. Insieme all’azione politica e cittadina, permettono di sostenere le economie alternative ; esse altrimenti non potrebbero mantenersi, crescere e svilupparsi con esigue cifre d’affari. Comprare responsabilmente costituisce una vera leva economica poichè sono proprio gli acquisti, quotidiani e puntuali, degli individui e della collettività che generano concretamente la cifra d’affari delle imprese. Solo un’evoluzione dei modi di consumo e di comportamento di ognuno potrà contribuire, in modo decisivo, alla trasformazione collettiva e alla costruzione di un altro mondo. In ogni caso, è importante instaurare una relazione il più diretta possibile con il produttore e il rivenditore, informandosi sui principi, sui metodi di funzionamento e sui prodotti. Evitiamo il più spesso possibile « i templi del consumismo» come gli ipermarcati e i centri commerciali, a causa del negativo impatto ambientale dei prodotti proposti e dei loro modi di funzionamento ed anche perchè incitano a consumare sempre di più, dandoci l’illusione di comprare meglio. A buon intenditore…
Info su www.actionconsommation.org
Fonte: Agenda Plus n.214- febbraio 2010
• Guarire dall’AIDS
Il professore Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina, scopritore del virus dell’AIDS, ha appena annunciato la fine della frode che, oltre ad aver portato alla morte dovuta ai medicinali di milioni di persone, frutta ancora dei miliardi! Egli spiega come ci si può sbarazzare dell’AIDS cambiando le proprie abitudini alimentari e la propria igiene di vita. Uno shock per la ricerca che sta pensando ad un buon vecchio vaccino, per continuare a fare tanti soldi…Fonte : Agenda Plus n.216 aprile 2010-04-08 – www.agendaplus.beURGENZA AIDS! LUC MONTAIGNER CONFESSA: “SI PUO GUARIRE DALL’AIDS!”Inviato da passmendjambe – L’info internazionale video.
•Super-superfrode
Per vendere prodotti chimici antiinfluenzali, l’industria farmaceutica ha due opzioni: i vaccini e gli antivirali. Il Tamiflu è l’antivirale più popolare in assoluto. È una concentrazione potenzialmente mortale di componenti chimiche che sono state “bio-piratate” dalla medicina cinese. Per conquistare questo mercato, Roche ha dovuto provare che il Tamiflu fosse efficace e sicuro. La compagnia ha sostenuto l’esistenza di 10 studi comprovanti i vantaggi del Tamiflu, compresa una riduzione del 61% delle ospedalizzazioni delle persone affette da influenza. Il problema di queste asserzioni è …che sono completamente false! Sono semplicemente state inventate di sana pianta da Roche. Un articolo devastante pubblicato dal British Medical Journal accusa Roche di aver ingannato i governi e i dottori sui vantaggi del Tamiflu (un modo di dissociarsi dalla compagnia prima della tempesta…). Ex-impiegati di Adis International (una società di relazioni pubbliche di Big Pharma) hanno perfino confessato di essere stati contattati per scrivere i falsi studi servendosi dell’anonimato. Roche ha semplicemente dettato ai ricercatori ciò che dovevano scrivere…! Svegliamoci! (ho aggiunto questo se no non si capisce che si tratta di una esortazione !)Non continuiavo ad essere vittime, né complici di alcune compagnie farmaceutiche: queste non vogliono una popolazione in buona salute! L’unica condizione per continuare a trarre enormi profitti è continuare a mantenere la popolazione malata!
Fonte: The Truth about Tamiflu – Agenda Plus n. 217, 2010
www.comite-valmy.org/spip.php
• Banca etica europea
Nel 2011, una nuova banca (nata in Italia) sbarcherà in Europa : la Banca Etica Europa. Si installerà dapprima in Francia e avrà obbiettivi sociali ed ecologici invece che obbiettivi di massimizzazione del profitto. Questa futura « banca anti-banca » resterà senza dubbio, in un primo tempo, molto limitato e sarà d’esempio per tutto un settore screditato.
Fonte : Agenda Plus n. 217, maggio 2010
• Città sottomarina
Alcuni ricercatori americani hanno appena reso pubbliche le prime immagini del fondo del mare dei Caraibi, di ciò che loro credono essere le vestigia archeologiche di un’ antica civiltà. Il sito è stato trovato usando le imagini ottenute da sofisticati satelliti; evitando di divulgare le coordinate precise del luogo, gli scienziati hanno solo detto che la città potrebbe avere migliaia di anni ed essere perfino anteriore alle piramidi di Giza… una scoperta da seguire ! Fonte : Agenda Plus n. 214 febbraio 2010
• I vegetaliani hanno le ossa dure
Alcuni scienziati vietnamiti dell’università d’Ho-Chi-Minh-Ville hanno messo in evidenza che il fatto di consumare proteine animali non permette di avere una migliore densità ossea. I ricercatori hanno messo a confronto la densità ossea di due gruppi, da una parte donne onnivore sessantenni e dall’altra delle suore buddiste che seguono uno stretto regime vegetaliano dettato dalla loro religione. Gli scanner mostrano che la densità ossea della colonna vertebrale, delle anche, ma anche di altre parti del corpo è identica per entrambi i gruppi. Anzi, non si sono verificate nemmeno differenze significative riguardanti il tasso di osteoporosi.
Fonte : Pratique de Sante n. 90 maggio 2009
• Quando ci si chiede di economizzare l’acqua
Siamo inondati di consigli per economizzare l’acqua potabile, fonte della sicurezza alimentare del nostro pianeta. Nell’inserto speciale del giornale “Le Monde” del 18 marzo, il signor Borloo ci insegna che un gesto semplice è quello di « privilegiare la doccia al bagno ». Ma siamo seri ! Il signor Borloo sa che per la produzione animale si usano 12 volte la quantità di acqua che normalmente viene usata per il consumo domestico delle case ? Che la smettano di scocciarci con dei « gesti semplici » totalmente inefficaci e che guardino la realtà in faccia : il miglior modo di economizzare l’acqua è mettere un freno alla carne. Rispetto all’alimentazione alla « francese », una persona che mangia 100% vegetariano in una giornata risparmia più di 5000 litri di acqua e questo lo autorizza ampiamente a fare un bagno con 150 litri di acqua !In quanto ministro dell’ecologia, il signor Borloo dovrebbe sapere che per produrre un chilo di vitello ci vogliono quasi 50 volte di più della quantità di acqua potabile usata per produrre un chilo di frutta, di legumi o di cereali, e d’altronde, si generano da 25 a 75 emissioni di gas ad effetto serra in più. Le statistiche ufficiali mostrano che il consumo di carne usa il 60% delle riserve di acqua mondiale e che ci vogliono dai 30000 ai 60000 litri di acqua per trattare un kg di carne mentre ne bastano 800 litri per ottenere un kg di grano. Non sarebbe adesso il momento giusto per cambiare questa abitudine dispendiosa, inutile, retrograda e suicida di mangiare gli animali a beneficio delle proteine vegetali offerte dalle leguminose (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, quinoa, grano saraceno) ? Ricordatevi : « i legumi sono la carne del povero e del saggio ! ». In Europa ci sono già 23 milioni di vegetariani : 15% in Inghilterra, il 12% in Germania, il 10% in Svezia, ecc. Solo l’1% sono francesi…(senza parole). Lo affermo, signor Borloo, il primo gesto civico attuale per salvare il futuro non è di sopprimere il bagno, ma di sopprimere la carne.Michel Dogna – Pratique de Santè Le Journal de la medecine naturelle.
• Dei semi per l’avvenire
Seleh Bachar Korkor, 48 anni, vive nell’est del Ciad. Nel 2003 scoppia il conflitto in Darfur. Decine di migliaia di rifugiati sudanesi passano la frontiera. Il loro arrivo in questa regione povera e desertica causa dei problemi a Saleh. Nel 2004, l’associazione Acted distribuisce dei viveri, ma la grossa difficoltà resta la legna da ardere. Le rare fonti locali si esauriscono rapidamente e questo crea delle tensioni tra ciaddani e sudanesi. L’anno seguente, Acted fornisce del petrolio e lancia un programma di « agricoltura, ambiente e allevamento».
Dal 2005, Saleh è recrutato come vivaista, un mestiere che conosce bene. Inoltre, nel 2006, Mariam Ahamat Naharla, sudanese di 52 anni, si unisce all’equipe composta da rifugiati di entrambi i paesi. L’ambizione è di produrre 30 000 piante di alberi da frutto e da foresta per ridistribuirli. Il vivaio ha riavvicinato ciaddani e sudanesi. «Questo lavoro svolto insieme è un’occasione per conoscerci meglio», testimonia Saleh. Un sentimento condiviso da Mariam. «Siamo tutti fratelli! E’ meglio lavorare insieme che dilaniarci», spiega lei. Nel 2007, 11 000 alberi hanno potuto essere piantati nei campi, 8 000 nei villaggi intorno e altri 6 000 sono serviti a creare delle zone verdi.
Questi alberi spezzano la monotonia del paesaggio. «L’albero è fonte di vita», ricorda Mariam, prima di aggiungere: «Questo lavoro non mi permette di oziare. Nel campo non avevo nessuna attività da svolgere e passavo il tempo a lamentarmi». Per Saleh, questo progetto è benefico anche per le comunità locali perchè, il giorno della partenza, i rifugiati lasceranno gli alberi. Troverete tutte le ONG riportate da Yann Arthus-Bertrand sul sito: www.goodplanet.org

• Alcuni ne parlano, altri agiscono
Queste genti hanno sofferto per troppi anni. Hanno assolutamente bisogno di accedere alle terre che li nutrono ed è per questo che sono entusiasta all’idea di partecipare alle operazioni di sminamento nella regione di Ziguincgor. Quando ho fatto richiesta per diventare sminatrice, non sapevo esattamente cosa comportasse. Ma oggi provo una reale fierezza nel sapere che dopo la bonifica di una zona, la popolazione può riprendere senza timore il corso della propria vita. Il lavoro è delicato, ed esige molta concentrazione ed attenzione. Inoltre le condizioni sono difficili: fa molto più caldo in Casamance rispetto a Dakar, dove sono cresciuta, e non è sempre facile muoversi dentro una tenuta da sminatore pesante ed ingombrante, ma ormai mi sono abituata. Ho lavorato duramente durante le cinque settimane di formazione per essere reclutata e dopo sei mesi ho acquisito un pò d’esperienza. Quando la gente del luogo ha visto una donna nell’equipe, si è messa ad applaudire. Credo che in qualche modo la mia presenza li rassicuri. Da parte mia non ho mai avuto paura. I consigli di sicurezza sono concepiti per evitare qualsiasi pericolo. Se ci fossero state delle vittime tra gli sminatori, che cosa avrebbe pensato la popolazione che stiamo cercando di tranquillizzare? Questo obbiettivo mi ridà il coraggio di andare fino in fondo quando sono stanca. Fonte: Handicap international – Vivre Debout n° 43 mars 2009.
• La Georgia senza OGM
Il 23 gennaio, Mikhail Saakachvili, Presidente della Georgia, ha dichiarato sul primo canale televisivo nazionale che il suo paese sarà al più presto dichiarato « paese libero da OGM » ! “Ci auguriamo che la nostra produzione agricola sia pura e ecologicamente sana”, ha inoltre dichiarato.
Fonte : fr.rian.ru/world/" \t “_blank” fr.rian.ru/world/
• Progetto 10100
(Mai nel corso della storia tanti individui hanno detenuto tante informazioni, né hanno avuto tanti attrezzi a loro disposizione, né tanti mezzi per dar vita a delle buone idee. Degli studi hanno recentemente mostrato che al di là di un livello di vita accettabile, la sola cosa in grado di rendere le persone felici sia aiutare gli altri. (Per dirla con altre parole: aiutare aiuta tutto il mondo, gli altri e se stessi). Di conseguenza il motore di ricerca Google ha lanciato il Progetto 10100 ed ha raccolto migliaia di idee innovatrici, positive e costruttive. Google si è impegnato a investire 10 milioni di dollari americani nella messa in opera di 5 progetti scelti tra i 100 progetti ritenuti più promettenti. Il 17 marzo 2009, ciascuno potrà scegliere e votare per sostenere ‘il’ oppure ‘i’ progetti migliori… Che vinca il migliore! Ulteriori informazioni sul sito: www.project10tothe100.com/intl/FR/index.html
• L’esperienza di Leeds
All’Università di Leeds, in Inghilterra, alcuni ricercatori da anni sono appassionati dai meccanismi attraverso cui gli animali creano i loro comportamenti di gruppo: gli stormi di uccelli, gli sciami di insetti, i banchi di pesci, i greggi di bufali, di pecore… sono tutti in grado di prendere delle decisioni collettive senza parlarsi mai!
Per vedere se funzionasse anche con gli umani, hanno chiesto a duecento volontari di camminare in un’immensa sala in tutte le direzioni, ma senza mai essere a più di un braccio di distanza da un’altra persona. Solo dieci persone su duecento avevano ricevuto, separatamente, delle istruzioni sulla direzione da prendere durante la camminata; ebbene, nel giro di qualche minuto tutto il gruppo aveva adottato la stessa direzione, diventando perfettamente organizzato. Tutto questo senza un solo scambio di parole, e senza alcun suggerimento preliminare di «fare come gli altri».
Il 5 %! Se solamente il 5 % tra di noi si mettesse ad agire diversamente, a mostrare un atteggiamento più rispettoso del nostro ambiente, più rispettoso dell’altro , potremmo cambiare il comportamento di tutto il pianeta?
L’antropologa americana Margaret Mead diceva: « Non dubitate mai del fatto che un piccolo gruppo di cittadini illuminati e determinati possa cambiare il mondo. In effetti non siamo mai riusciti a cambiarlo se non così.». Perché non cominciare da oggi stesso?
Fonte: La Montagne. Octobre 2008
• Il buon samaritano
Per limitare lo spreco generato dalla grande distribuzione, una legge italiana, detta del «buon samaritano», autorizza la distribuzione dei prodotti alimentari rimasti invenduti per fini di solidarietà ed accorda dei privilegi fiscali alle imprese che faranno questo gesto!
Fonte: www.lastminutemarket.org
• Ricerche… solidali !
VeoSearch è un motore di ricerca solidale che permette di finanziare dei progetti associativi di sviluppo sostenibile attraverso le nostre ricerche in internet. Ogni volta che effettuiamo una ricerca sul sito www.veosearch.com, generiamo ritorni degli introiti pubblicitari (annunci selezionati da Adverline, azienda pubblicitaria leader nel campo dello sviluppo sostenibile). Il 50 % dei guadagni sono donati ad associazioni presenti sul sito, che si impegnano in uno dei grandi temi dello sviluppo sostenibile, quali: impegno per l’uomo, rispetto della natura, pratiche economiche sostenibili…
• Ritorno al naturale
La Florida si è impegnata ad acquisite, nel 2014, il suo principale produttore di canna da zucchero, la «US Sugar Corporation», come pure l’insieme delle sue proprietà fondiarie – circa 70 000 ettari di terra – con lo scopo di riportarli al loro stato naturale: è una grande iniziativa! Lo scopo è di rivitalizzare la regione delle Everglades ripristinandone il suo ecosistema acquatico.
Fonte: New York Times
• Palestra verde
E’ la nuova tendenza fitness d’oltremanica! Per gestire i numerosi spazi verdi e parchi inglesi, la Palestra Verde, creata dall’Organizzazione per la Protezione dell’Ambiente Britannica, in associazione alle Organizzazioni dei Medici e alla collettività, mobilizza dei volontari e li ingaggia in attività fisiche di giardinaggio da rappresentare, nello stesso tempo, un buon esercizio sportivo. Le 3 ore di allenamento settimanali cominciano con degli esercizi di riscaldamento, poi si pianta, si fa della manutenzione, si decespuglia, si taglia, fino agli esercizi finali di rilassamento e streching.
Gli studi lo confermano: oltre al beneficio apportato dal contatto con la natura, la pratica regolare della Palestra Verde giocherebbe un ruolo nel trattamento della depressione e dell’ansia. I movimenti all’aria aperta stimolano il sistema cardio-vascolare, scacciano i pensieri negativi e rinforzano la muscolatura. E tutto questo senza contare i legami che si creano tra persone di diverse classi sociali che lavorano insieme per il pianeta…
Fonte: BBC News.






























caro Lino, soprattutto il primo paragrafo dell’articolo che hai postato mi trova entusiasticamente d’accordo. E’ da molto che insistiamo sull’importanza delle nostre azioni, quand’anche piccole o apparentemente insignificanti. Se solo aumenteremo il numero di coloro che avranno consapevolezza avremo fatto opera meritoria. Il trucco è tutto qui. I cittadini hanno il potere di decidere gli acquisti. E’ solo questione di numero. Quando in milioni decideranno in un senso piuttosto che in nell’altro il gioco sara’ fatto. Speriamo. P.S. E non solo negli acquisti. Buona domenica a tutti
• Banca etica europea
Nel 2011, una nuova banca (nata in Italia) sbarcherà in Europa : la Banca Etica Europa. Si installerà dapprima in Francia e avrà obbiettivi sociali ed ecologici invece che obbiettivi di massimizzazione del profitto. Questa futura « banca anti-banca » resterà senza dubbio, in un primo tempo, molto limitato e sarà d’esempio per tutto un settore screditato.
Fonte : Agenda Plus n. 217, maggio 2010
DESIDEREREI CAPIRE SE L’ARTICOLISTAPREVEDE CHE LA BANCA DURERA’ PER POCO TEMPO, COME TRASCRITTO DA VOI. MI INTERESA MOLTO SAPERNE DI PIU’, PERCHE’ MI PAR DI CAPIRE CHE QUI IN ITALIA LABANCA ETICA NON SIA ANCOR ORGANIZZATA BENISSIMO.
GRAZIE MILLE
FABIO TROLESE