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- Sconsiglio la lettura di questo articolo alle persone impressionabili -

Che Dio ci guardi dai cornuti che hanno raggiunto il potere!! La loro ira sarà tanto maggiore quanto, la loro condizione estetica, psicologica e culturale, risulti miserevole.
Se poi, il soggetto in questione, è basso, tozzo, pelato e con gli arti inferiori monchi ed arcuati e, il movente della sua frustrazione da corna, è imputabile a un capellone barbuto, prestante e colto, esponente di primo piano di “potere operaio”, sappiate che la sua sete vendetta, non conoscerà limiti di sorta, fino a patteggiare con il maligno gli ultimi brandelli della propria anima. Questo fatto, riconducibile ai tempi dell’università (e che qualsiasi altra persona normale, benché amareggiata, avrebbe vissuto come un doloroso incidente di percorso), ha ferito a morte l’amor proprio e l’orgoglio smisurato del nostro, allora, giovane Primo Ministro, alterando per sempre il suo stato di coscienza, la capacità critica e relativizzandone, così, i parametri di giudizio.

Codificare il mondo, in puttane da usare come merce di soddisfazione sessuale e, in comunisti da sterminare, è l’estrema conseguenza di quello stato psicotico prodotto dal tradimento non contemplato e mai concepito e, dalla conseguente condizione di cornuto. Una ulteriore semplificazione, interviene a separare le donne in due sotto-gruppi dove, le brutte, sono sporche e comuniste, in antitesi alle belle, libere e compiacenti e, gli uomini, in sudditi scodinzolanti e sovversivi bolscevichi. I sudditi, in seguito, per ragioni diverse di carattere eccezionale, li potremo suddividere, in responsabili e traditori.
Il fatto che, in tutti questi anni, Berlusconi, non abbia mai speso una parola di condanna sul ventennio fascista e lo sterminio degli ebrei ad opera del nazismo (disertando platealmente le date più significative della storia d’Italia), la dice lunga sulla natura perversa delle sue convinzioni. Le varie amicizie e simpatie particolari (platealmente ostentate come traguardi personali di politica estera) con i vari dittatori africani e il compagno di merende Putin, sono un elemento importante, distintivo e significativo della visione socio-politica di questo inquietante personaggio.

La possessione, entra in ballo quando, il soggetto ferito e frustrato, non è in grado, per nessun motivo al mondo, di accettare la circostanza che ha prodotto una tale lacerazione e, pur di mettere in atto la sua vendetta, si appella all’intercessione e all’intrusione del maligno. In cambio, il Demonio, pretende una totale sudditanza e le consegne immediate di ogni sentimento della sfera umana che sia in contrasto con le ragioni del suo progetto necrofilo. Il potere economico, mediatico e politico, rappresentano le roccaforti all’interno delle quali le quali, i servi di Satana, pianificano strategie deputate all’omologazione del pensiero unico, al plagio, al raggiro e alla corruzione.
Siamo veramente in pochi oggi, nel mondo occidentale, in grado di riconoscere la presenza del maligno e, capaci di codificare alcuni atteggiamenti e specifici comportamenti che ne confermano l’esistenza e la sua portata distruttiva .
Le farneticazioni sistematiche di Berlusconi, i loro contenuti contraddittori intrisi di menzogne lapalissiane che negano l’evidenza e l’oggettività dei fatti, una totale assenza di pudore e del sentimento di vergogna, sono alcuni dei caratteri distintivi e peculiari che tracciano un profilo sufficientemente esaustivo, al fine di confermare la possibilità di un intervento sovrannaturale di entità maligna.
Sbaglieremmo se immaginassimo il Demonio come un super eroe del male, atletico e impavido. Il suo aspetto, il più verosimile, è quello di un uomo piccolo e stupido, con poco charme, che veste come un manichino di provincia. Ha solitamente un linguaggio banale e nega tutto ciò che è evidente. Per lui, la bugia, costituisce una regola relazionale e la sua introiezione proiettiva, lo porta ad attribuire a quelli che, ritiene i suoi avversari e nemici, tutti suoi difetti a cominciare dalla menzogna.
Il nostro personale, piccolo diavolo italiano, essendo privo di qualsiasi forma di intelligenza, eccelle, per compensazione, in furbizia, scaltrezza, ovvietà e automatismo logico di difesa. L’assenza di etica e di morale, poi, gli permettono di espletare con maggiore forza, libertà e determinazione le sue strategie di delegittimazione e diffamazione, elevandole fino ai massimi livelli.
Questo individuo incarna il germe malefico dell’ossimoro al potere, riducendo la verità ad un inquietante esercizio di relativismo. E’ furbo ma stupido, infantile ma vecchio, generoso ma ladro, cattolico ma divorziato, paladino della famiglia ma puttaniere, socialista, ma di estrema destra.
E’ l’attore principale di una grottesca commedia dell’assurdo da suburra, dove tutto è il contrario di tutto e, qualsiasi ragionevolezza, buon senso e costrutto logico, vengono risucchiati dentro il vortice gelatinoso della mistificazione.
Per tutto questo, l’impostura (un vistoso apparato di falsità e di menzogne), contraddistingue la natura diabolica di Silvio Berlusconi che, nel tempo, si è affinata a tal punto, da rendere inconsistente il confine con la stessa verità.

Per questo signore del male, tutto si riduce a mero fatto personale ed effetto pirotecnico. Come dimenticare i morti di Nassirya, vittime sacrificali di una guerra infame e insensata, scaturita dalla vanità, dalla sudditanza, dall’ansia e sete di protagonismo di un Primo Ministro, che ha trasfigurato il suo impegno politico, in un progetto eversivo e di vendetta!! “Mi chiedo se serva questo sacrificio”, afferma dopo la notizia di un nuovo caduto italiano in Afganistan! Contraddizione, incoerenza, totale assenza di autocritica e di pudore, si attestano a tare genetiche del posseduto.
Questo impostore, da oltre quindici anni, ha spaccato il paese dentro una continua contrapposizione e scontro ideologico e, nel significato etimologico della locuzione “dividi et imperat”, ha suggellato il suo potere e il diritto ad una speciale impunità.
Un filibustiere che persegue il suo progetto mefistofelico, fatto di dossieraggi, spionaggio, intimidazione, delegittimazione, ricatto e ritorsioni e, in virtù di una sistematica corruzione, si accredita orde di figuri, pronti a espletare ogni suo ordine e nefandezza.
Pensare per un solo attimo che abbia a cuore le sorti di questo martoriato paese, è un’ingenuità grossa come una casa! Solo chi è stato vittima di un potente maleficio, causa la predisposizione, la potenzialità o le affinità caratteriali, può ancora credere ad una tale assurdità!
In verità, il diavolo Berlusconi, mira ad attuare il suo piano di distruzione etica, morale e materiale di questo covo di comunisti (l’Italia), per consegnare la sua vendetta nelle sudice mani di Satana in persona. Definirlo un politico, un imprenditore di successo, un piduista, un mafioso o un puttaniere, mortifica la verità e riduce il soggetto, a specifica e mera condizione umana. Berlusconi non è niente di tutto ciò! Non è un politico, ma fa uso della politica, non è un imprenditore ma fa uso del potere economico, istituzionale e di tutti i privilegi del caso, per soddisfare le perversioni del suo Ego malato e posseduto.
L’attacco del nostro piccolo Diavolo alla scuola pubblica che, dichiara, essere terreno di coltura ideologico deputato ad inculcare idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie e spacciare per buoni, principi e valori sbagliati, è la dichiarazione delirante (ultima di una lunga lista di minchionerie) adottata allo scopo strategico di spostare l’attenzione sugli ultimi avvenimenti che lo riguardano; privati e giudiziari. Un’affermazione ipocrita e contraddittoria, che si scontra con la portata di fuoco diseducatrice delle sue tre reti commerciali, intrise di una tale volgarità, lordume morale e qualunquismo esistenziale, da trasfigurare l’ultimo lupanare di infimo ordine, in un collegio di orsoline. Quando irrompe nel programma di Gad Lerner, esaltando il 110 e lode conseguito da Nicol Minetti, viene da chiedersi se, le modalità attraverso le quali è giunta alla carica di consigliere regionale della Lombardia, siano le stesse messe in campo per laurearsi. Emilio Fede che chiede la tangente di 400.000 euro a Lele mora, per avere intercesso verso l’amico Berlusconi di un prestito a suo favore, non modifica in nessun modo i suoi rapporti con il Cavaliere. Al contrario, ne rafforza l’appartenenza e lo consacra a figlio naturale del suo venerabile Maestro del male, che vede in lui la realizzazione di tutti i suoi insegnamenti. L’atteggiamento irascibile e sprezzante e quel ghigno malefico, stemperato da un finto sorrisetto intriso di sarcasmo e di odio quando, solo ieri, il presidente Berlusconi, conferma la sua assoluta contrarietà ai matrimoni gay e alla possibilità di adozione per i single, sono gli elementi ascrivibili alla rappresentazione iconografica e simbolica dell’entità maligna. I sistematici attacchi ai giudici, alle istituzioni, alla Corte Costituzionale e al Presidente della Repubblica, si rivelano il continuo tentativo di alterare, manipolare e ribaltare la percezione della realtà, allo scopo di trasporre la vittima in carnefice e, viceversa.
Il diavolo non vuole la pace, ma cerca il conflitto perenne. Attraverso la menzogna e la contraffazione della realtà, ordisce la sua vendetta contro il mondo, contro Dio e, contro tutti gli uomini ragionevoli e di buon senso che, con i loro atti, gli rammentano, quella sua condizione di analfabeta della vita e di eterno becco.
Quando la moglie Veronica, su Repubblica, lo definisce “un uomo malato” allertando la politica tutta, dal pericolo di un tale potere nelle sole, sue mani, intendeva comunicare al mondo intero (senza esplicitarlo) della sua natura demoniaca.
Per il nostro piccolo Diavolo, la vendetta, è il primario nutrimento. Nient’altro al mondo, può mitigare il dolore lacerante del suo orgoglio ferito, ne risvegliare le ragioni di un’autostima oramai defunta. Non esistono armi idonee e adatte a combattere una tale circostanza, tanto più, se il nostro piccolo Diavolo, può contare sulla cieca obbedienza di una nutrita schiera di, adepti, servi e chiassose tifoserie che operano compatti al fine di soddisfare ogni suo più subdolo desiderio, ordine e infamia.
Auspicare una rivolta popolare, morale e civile, di tutta la cittadinanza, conoscendo a priori, l’immobilismo atavico del popolo italiano e la sua congeniale codardia, è un esercizio di illusionismo che ci possiamo risparmiare. Non possiamo fare altro che appellarci in comunione, ad un intervento divino, ma sapendo che “Dio, ascolta le nostre preghiere se, egli stesso, le pronuncia con le nostre labbra”.

Gianni Tirelli

22 Commenti a “STORIE DI CORNA, DI POSSESSIONE E DI VENDETTA DI UN PICCOLO DIAVOLO NOSTRANO.”

  • Rita:

    gianni tirelli, tu sei da ricovero. Ma davvero, sei messo male…

  • Rita, ti invito (ma poi fai quello che vuoi) a non attaccare la persona (Tinelli) e concentrati sui contenuti dell’articolo (MrB. è un Diavolo). Se c’è qualcosa che non ti convince, esponila serenamente e vedremo se qualcuno potrà chiarirla.
    Tutto il resto (attaccare la persona) non è utile a nessuno e dimostra solo che tu non sei altro che una GateKeeper.
    (http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/08/insospettabili-gatekeepers.html)

    Ritengo, anzi “sento”, al contrario di Rita, che la chiave di lettura fornitaci da Tinelli per “decifrare” Mr. B. sia la più plausibile tra tutte quelle che si potrebbero fornire utilizzando uno scenario che non contempli che “lui, MrB., sia il Diavolo”.

    Ma, come tutti ben sanno, il Diavolo (rosso fuoco, corna, coda, forcone, ecc) non esiste.

    Il Diavolo non è nient’altro che una Persona, che si comporta per svariati motivi, da Diavolo. Tutti, volendo, potrebbero diventare Diavolo e compiere gesti effimeri, ma quasi sempre (e quasi tutti) scelgono di non farlo.
    MrB., essendo “Psicopatico”[1], sceglie di comportarsi quasi sempre nel modo descritto da Tinelli, quindi egli non E’ il Diavolo ma FA il Diavolo.

    I motivi per cui si comporti così ed incarni quel personaggio sono ben descritti da Tinelli, il quale probabilmente non ne ha dimenticato nessuno: sono tutti li, in quella raccolta di orrori.
    Ma la questione è che è lui che Impersona il Diavolo, non il Diavolo, che non esiste, che impersona MrB.

    In pratica sostengo (ma questa è una mia personale interpretazione) che la metafora del Diavolo, chiamato in quel modo da millenni, si riferisca ad un determinato comportamento di “vita” e soprattutto “energetico” che ogni persona può scegliere, grazie al libero arbitrio, di impersonare.

    Il modo di agire di MrB. visibile, indiscutibile, innegabile descritto da Tinelli è la causa che fa si che egli sia il Diavolo, NON la conseguenza di essere il Diavolo.
    MrB. a causa del suo modo di comportarsi , diventa il Diavolo energeticamente parlando ma non fisicamente. Poi se vogliamo immaginarcelo con le corna … nessun problema, ma rendiamoci conto che lui le cornine non le ha, perchè lui è un Umano come tutti noi che però ha deciso di fare l’esperienza del Diavolo ovvero di agire contro l’evoluzione Umana.

    Non vorrei trovarmi nei suoi panni, o meglio nei panni dell’anima di MrB. quando tra un po di tempo, un tempo che non saprei definire, il Corpo-Contenitore che ha abitato in tutti questi anni per fare esperienza, si scioglierà in una camera crematoria o si decomporrà sotto terra.
    L’Anima verrà a trovarsi al cospetto del proprio Spirito e questi gli chiederà “Ti ho mandato sulla Terra, di quali esperienze terrene ti sei arricchita durante questi anni?”. Ad una domanda del genere l’Anima di MrB. non saprà rispondere, non avrà nulla di buono da raccontare e dimostrare.
    L’unica cosa che potrà dire sarà “Ho imparato ad alimentare il Male, a impersonare il Diavolo”.

    E allora si che saranno tutti c.zzi suoi!

    Ciao
    Dario

    [1] vedere “Il Flusso del Potere” oppure qui: http://www.dodoblog.it/2011/03/le-guerre-degli-psicopatici/

  • gianni tirelli:

    @ Rita – Avverto dietro le quinte del tuo commento (all’apparenza banale e astioso) lo scricchiolio delle tue supposte convinzioni. E’ evidente che il mio racconto ti abbia colpito e non tanto per il tono e la forma ma, per alcune verità che, volenti o nolenti, accusiamo al di fuori dello sforzo mentale che mettiamo in campo per salvaguardare la nostra stupidità, quando l’evidenza apre un varco nel muro di nebbia della nostra ipocrisia – Io sono semplicemente un osservatore e la mie considerazioni sul Nano Maximo, esulano dalla bagarre politica ma si concentrano su una analisi sociologica di questo pericoloso soggetto. Se Bersani si comportasse come Berlusconi, direi di Lui le stesse cose. E’ chiaro!! Io sono un uomo libero – non sono al servizio delle mie debolezze e miserie morali!! Trincerarsi dietro lo scudo di convinzioni inconsistenti, di dipendenze e di paure, per parare i colpi dell’uomo ragionevole, non ti assolverà dalle tue responsabilità e non farà di te una persona degna, e pagherai lo scotto del tuo servilismo morale. Auguri!!

  • gianni tirelli:

    @- Dario – una tesi interessante che aggiunge un ulteriore tassello. Abbracci

  • Rita:

    @Dario. Io invece al diavolo credo, guarda un po’! Sono cattolica, mentre tu mi sembri influenzato dalla new age, o sbaglio? Credo al diavolo dei cattolici, e per quesdto ciò che scrive Tirelli mi sembrano farneticazioni da profeta da strapazzo. Ti basti una cosa su tutte. L’omossessualità, che Berlusconi combatte fa più piacere al diavolo o un timorato da Dio? Risposta facile. Ricordati quello che disse Gesù: il diavolo non combatte sè stesso, altrimenti il suo potere crolla. E qual’è stato il regime più devastante? Il comunismo (causò 90 milioni di morti) e Berlusconi lo combatte con tutto se stesso. Se fosse agli ordini di Satana farebbe tutto il contrario, non ti pare?
    @ gianni tirelli : Non ero sicura di voler replicare perchè mi sembra tempo perso, ma non volevo che tu pensassi che mi sottragga per paura di un dialogo: Già…il dialogo! Il tuo non è un dialogo! Al di là delle parole roboanti è un vomito continuo delle cose più meschine che si possono dire a un uomo. Io queste cose non le penso neanche del mio peggior nemico. c’è una religiosità apparente, ma in realtà c’è un astio, una cattiveria gratuita, una superficialità, un livore che non trovo nemmeno nei più acerrimi avversari di Berlusconi. Loro almeno tentano un’analisi politica. Ti faccio anch’io i miei auguri, sapendo che ne hai bisogno.

  • 1 marco:

    Giuliano Ferrara alla RAI? A parte che non esistono TV abbastanza grandi da inquadrarlo completamente, direi che ora abbiamo un motivo in più per spegnerla.
    Giuliano Ferrara, dopo l’ultima slinguazzata al suo padrone, alla fine ha ottenuto la poltrona televisiva che fu di Enzo Biagi.
    Adesso avrà il grosso problema di farci entrare quel culone rotto, lercio, flaccido e puzzolente…
    Fate come volete, io sto andando ad Arcore.

  • gianni tirelli:

    @ – Rita -”L’omosessualità, che Berlusconi combatte fa più piacere al diavolo o un timorato da Dio?” Sei malata!! Si, lui promuove la prostituzione – la minorile in primis! Ma se la sua corte di servi, sembra un branco di froci capitanati da Signorini!!
    La solitudine dell’unico neurone contenuto dalla tua scatola cranica, mi fa raggelare!! Il tuo livello di comprensione dei fatti é nullo e la tua disonestà intellettuale, totale.
    Ti ricordo che l’Europa é stata devastata dal NAZISMO, FASCISMO E FRANCHISMO e che tutta la libertà che il Nano maximo propaganda come il frutto di un suo personale intervento, é stata conquistata con il sacrificio e con il sangue di quei tanti italiani che pensa di offendere definendoli comunisti. Prima di pronunciare la parola libertà, lavatevi la bocca- Mio nonno é morto per la libertà e mia nonna deportata e in seguito deceduta per inedia e torture.
    Parlami piuttosto del suo compagno di merende, Putin, e di Dell’Utri e di Mangano e di Cosentino, e di Previti, e di Scapagnini e di ex Don Gelmini – di Brancher o di Scaiola o di Verdini, o Lunardi e di tutta quella sfilza di papponi ,ignoranti e mafiosi che vorticano come parassiti impotenti, intorno al fetore dell’essere più marcio che mai una società abbia partorito. Parlami di tutte quelle puttane (rifatte, ossigenate e maleodoranti) cessi al di fuori di ogni tentazione, deputate a fare politica nel PDL. Io credo che tu sia brutta dentro e fuori e provo schifo per chi, come te, fuori da ogni logica e con tanto ardore, sostiene un tale VERGOGNA UMANA. E’ dall’ignoranza volontaria e coltivata e dalle tifoserie chiassose e volgari, che hanno origine le dittature!!
    Quando molto presto, tutto finirà e, come é tipico degli impostori, anche tu rinnegherai quelle che credevi fossero le tue supposte convinzioni. Tu non credi in niente ed é per questo che difendi il Nulla – Mi procuri un’infinita pena e disgusto!!

    • Lino Bottaro:

      Scusa Gianni, prova ad accomiatarti da Rita con un abbraccio. In un battibaleno le vostre posizioni si avvicinerebbero al punto da poter essere comprese…

  • @ gianni tirelli :
    Anche io, leggendovi, aggiungo spesso tasselli al puzzle della Vita.
    Grazie. (un idea + un idea = 3 idee)

    @ Rita:
    Ti ringrazio per averci esposto i tuoi pensieri, mi aiutano a migliorare i miei.
    Ok, chiamalo pure “Diavolo” se vuoi, vedo che non puoi fare a meno di usare etichette, come “new age”, “cattolico”, “omosessuale”, “comunismo”, ecc… usale pure se vuoi, io preferisco analizzare i contenuti e s rimanere coi fatti che “sento” verosimili.

    E’ più concreto e realistico credere che uno si comporti da diavolo, piuttosto che credere che sia Il diavolo. Nel primo caso è tutto detto e spiegabile analizzando i fatti: tutto più facile. Mentre nel secondo caso è tutto più difficile: occorre definire una entità non umana, che vive chissà dove, che viaggi fino a noi in qualche modo, che riesce a “entrare” in un corpo di un umano e prenderne il controllo, eccetera eccetera.

    L’omosessualità che MrB. combatte, e che non dovrebbe in quanto non è un crimine, lo fa proprio per assecondare la religione con cui collabora e di cui si professa praticante. Andasse a combattere la frode fiscale, il falso in bilancio, la prostituzione minorile, la corruzione, tutti crimini che lui conosce bene e per i quali potrebbe portare un contributo enorme alla loro persecuzione.

    Il regime che è stato causa, è causa e SARA’ ANCORA CAUSA (già, perchè è appena all’inizio) di più morti di quello da te citato, è in vigore proprio in questi tempi, non ha un etichetta precisa, proprio per essere meglio mascherato a chi (molti) usa etichette, (ecco perchè meglio non usare etichette) e quello, diciamo, delle multinazionali. Quelle dell’energia “Sporca” (petrolio, gas, nucleare). Quelle Bancarie, quelle Farmaceutiche, quelle AgroAlimentari, quelle Politiche, quelle Religiose.

    Non so se basterà sperare nel credo che “l diavolo non combatte sè stesso, altrimenti il suo potere crolla.” per evitare che milioni di Umani abbiano la peggio, ma è facile intuire che “il diavolo sappia proteggere se stesso nei combattimenti estremi per evitare che il suo potere crolli”.

    Quella Persona che possedeva molte doti favorevoli all’evoluzione umana, quella che ha pronunciato la frase da te citata, vissuta circa 2011 anni fa, era un Grande, posso crederlo, e molti suoi insegnamenti vanno seguiti. Ma per farlo occorre interpretarli col Cuore, e non seguendo le “direttive” delle varie religioni che ne hanno deformato il messaggio a favore dei propri interessi.

    Dove ci sono “interessi” personali, dove non c’e’ “solidarietà” ne “condivisione” è proprio li che regna quell’aspetto contrario all’evoluzione Umana.
    Quell’aspetto, quel comportamento che, per farla breve o per chi usa etichette senza approfondire, chiamiamo “DIAVOLO”.

    Un abbraccio

    P.S.
    una curiosità: ieri le donne del PDL hanno tenuto una kermesse denominata “IL FATTORE ‘D’”. D come Diavolo, non credo, ma è curioso?
    http://www.unita.it/donne/le-donne-pdl-non-siamo-oche-br-se-siamo-qui-ce-lo-meritiamo-1.275471

  • (ri-posto, probabilmente si è perso)

    @ gianni tirelli :
    Anche io, leggendovi, aggiungo spesso tasselli al puzzle della Vita.
    Grazie. (un idea + un idea = 3 idee)

    @ Rita:
    Ti ringrazio per averci esposto i tuoi pensieri, mi aiutano a migliorare i miei.
    Ok, chiamalo pure “Diavolo” se vuoi, vedo che non puoi fare a meno di usare etichette, come “new age”, “cattolico”, “omosessuale”, “comunismo”, ecc… usale pure se vuoi, io preferisco analizzare i contenuti e s rimanere coi fatti che “sento” verosimili.

    E’ più concreto e realistico credere che uno si comporti da diavolo, piuttosto che credere che sia Il diavolo. Nel primo caso è tutto detto e spiegabile analizzando i fatti: tutto più facile. Mentre nel secondo caso è tutto più difficile: occorre definire una entità non umana, che vive chissà dove, che viaggi fino a noi in qualche modo, che riesce a “entrare” in un corpo di un umano e prenderne il controllo, eccetera eccetera.

    L’omosessualità che MrB. combatte, e che non dovrebbe in quanto non è un crimine, lo fa proprio per assecondare la religione con cui collabora e di cui si professa praticante. Andasse a combattere la frode fiscale, il falso in bilancio, la prostituzione minorile, la corruzione, tutti crimini che lui conosce bene e per i quali potrebbe portare un contributo enorme alla loro persecuzione.

    Il regime che è stato causa, è causa e SARA’ ANCORA CAUSA (già, perchè è appena all’inizio) di più morti di quello da te citato, è in vigore proprio in questi tempi, non ha un etichetta precisa, proprio per essere meglio mascherato a chi (molti) usa etichette, (ecco perchè meglio non usare etichette) e quello, diciamo, delle multinazionali. Quelle dell’energia “Sporca” (petrolio, gas, nucleare). Quelle Bancarie, quelle Farmaceutiche, quelle AgroAlimentari, quelle Politiche, quelle Religiose.

    Non so se basterà sperare nel credo che “l diavolo non combatte sè stesso, altrimenti il suo potere crolla.” per evitare che milioni di Umani abbiano la peggio, ma è facile intuire che “il diavolo sappia proteggere se stesso nei combattimenti estremi per evitare che il suo potere crolli”.

    Quella Persona che possedeva molte doti favorevoli all’evoluzione umana, quella che ha pronunciato la frase da te citata, vissuta circa 2011 anni fa, era un Grande, posso crederlo, e molti suoi insegnamenti vanno seguiti. Ma per farlo occorre interpretarli col Cuore, e non seguendo le “direttive” delle varie religioni che ne hanno deformato il messaggio a favore dei propri interessi.

    Dove ci sono “interessi” personali, dove non c’e’ “solidarietà” ne “condivisione” è proprio li che regna quell’aspetto contrario all’evoluzione Umana.
    Quell’aspetto, quel comportamento che, per farla breve o per chi usa etichette senza approfondire, chiamiamo “DIAVOLO”.

    Un abbraccio

    P.S.
    una curiosità: ieri le donne del PDL hanno tenuto una kermesse denominata “IL FATTORE ‘D’”. D come Diavolo, non credo, ma è curioso?
    http://www.unita.it/donne/le-donne-pdl-non-siamo-oche-br-se-siamo-qui-ce-lo-meritiamo-1.275471

  • gianni tirelli:

    @ – Tu Lino mi fai morire!! Davvero! E te lo dico con affetto.
    @ – Rita – Che l’energia del mio abbraccio possa sciogliere il nostro rancore. “E che la morte ci trovi vivi” -

  • Alessio:

    Salve Gianni, ho apprezzato il tuo scritto, ti spiego che ho voluto però prendere con leggerezza e con senso dell’humor la descrizione che vuole Silvio come un “diavolo” o demone da cospargere con acqua santa come nei migliori film horror degli ultimi anni..

    Io lo avrei descritto come un bambino viziato, ignorante e prepotente… Mai cresciuto. Anzi direi cresciuto nella convinzione di avere diritto a qualsiasi libertà, anche quella di appropriarsi delle libertà degli altri. Forse gli è mancato un buon educatore, secondo me l’arcano sta tutto qui, poi l’ignoranza degli sprovveduti avidi che gli si sono avvicinati ha fatto il resto.

  • leo:

    Ho letto molti articoli del Tirelli apprezzandone l´intelligenza in molte circostanze.
    Proprio per questo sono rimasto stupefatto dal cumulo di banalitá e luoghicomuni che emergono dal suo bestiale e insensato sfogo antiberlusconiano. Anche per il tirelli, dunque, il vile tiro al bersaglio nei confronti del Premier é diventata una facile moda da strapazzo che rende patetici e fastidiosi tutti quei pagliacci che la applicano da quando Berlusconi é apparso sulla scena politica .

  • Rita:

    @Dario
    @Alessio
    @Leo
    Andate a leggervi gli articoli del Tirelli del 29 e del 18 gennaio 2011, in questi non c’è nessunissima ironia come suggeriscono Dario e Alessio, ma solo farneticazioni e insulti espressi con linguaggio triviale. Anche Lino Bottaro, di cui invece ho apprezzato alcuni post, lo invita a darsi una calmata più di una volta. E’ notevole, poi, l’insistere del Tirelli sul lato sessuale di tutta la faccenda: le donne sono solo meretrici, gli uomini impotenti, i loro incontri solo orge e via di questo passo. Per questo penso che il Sig: Tirelli sia un uomo fortemente disturbato. E questo non è un insulto assolutamente, ma solo un invito a non prendere i suoi post seriamente, poi il Sig: Tirelli può ovviamente scrivere tutto ciò che vuole. Cordialmente

  • gianni tirelli:

    @ – Rita – ma quali insulti!! IO LO IMPICCHEREI!!

  • gianni tirelli:

    @ – Rita – Vedo che mi segui con interesse – e allora leggiti questo- Dimmi se ti rappresenta.

    PERCHE’ GLI ITALIANI VOTANO BERLUSCONI

    E’ proprio in momenti straordinari come questi che le vittime cercano conforto fra le braccia del proprio carnefice, ma non solo; lo sostengono e lo acclamano al fine di esorcizzare la loro miserabile e miserevole condizione.
    Il significato di votare Berlusconi sta nel condividere con lui lo sprezzo per le istituzione, la menzogna, la volgarità, l’illegalità e la totale assenza dei concetti di vergogna, di etica e di morale.
    Il meccanismo che innesca un tale comportamento, è relativo ad una ipotetica serie di vantaggi economici che l’ignorante moderno, nella sua grezza primordiale logica opportunista, si prefigge di conseguire a fronte del suo becero servilismo.
    Ma i vantaggi languono, e il suo già precario stato economico, tende a peggiorare e, così, l’efficacia dei suoi diritti civili. Negare l’evidenza dei fatti è un dato caratteriale di questo particolare soggetto.
    Gli italiani che votano Berlusconi, in gran parte appartengono ai ceti più poveri, con un livello culturale che rasenta l’analfabetismo. Il restante numero, è relativo all’oscura borghesia industriale confessionale che, attraverso la corruzione, la falsificazione, la collusione e l’intimidazione, ha raggiunto il suo perverso potere. Ed è nell’esercizio del potere che questa brutta cricca, intende riscattare la sua origine zotica e provinciale e, questo, é il motivo di tanto odio e di un’invidia mal celata, nei confronti degli uomini di cultura e della cultura nel suo significato più generale.
    I comunisti al potere, rappresentano per l’ignorante moderno (ricco o povero che sia), l’applicazione della legge, la restaurazione della legalità e quindi, la fine di ogni privilegio, attenuante e scappatoia. Un governo di sinistra al potere, viene vissuto come un ulteriore peggioramento della loro condizione; un ridimensionamento del già basso tenore di vita e un’impoverimento, più in generale.
    Lo spauracchio del comunismo, dell’omologazione e della schiavitù, sbandierato dai berluscones in tutti questi anni, ha sortito l’effetto agogniato.
    Il fatto che questa maggioranza non mantenga le sue promesse elettorali, non fa alcuna differenza per il moderno ignorante che, in maniera del tutto ovvia, la interpreta come fattore fisiologico della politica.

  • gianni tirelli:

    @ – Leo – Tirelli é intelligente a patto che non parli di Berlusconi – Conosco questa filosofia. E’ la stessa che ha prodotto questo mondo marcio!!
    Ma tutti i nodo vengono al pettine e, presto , quando il Sistema liberista imploderà sommerso dalle sue stesse macerie, ognuno sarà costretto (volente o nolente) ad assumersi le proprie responsabilità. A quel punto, sapremo e dovremo separare ll bene dal male, il giusto dall’iniquo e la verità dalla menzogna.
    1O 100 1000 NORIMBERGA!! La storia é sempre la stessa!!

  • leo:

    “sapremo separare il bene dal male, il giusto dall´iniquo e la veritá dalla menzogna”. Caro Gianni,…é sufficiente una frase del tutto ingenua ed utopica come questa unita al tuo irruente pressapochismo per denunciare la tua identitá di giovane studioso motivato ma ancora in erba, con tante veritá da apprendere. Chi conosce la storia , quella vera, in modo approfondito, sa benissimo, per esempio, che il processo di Norimberga é stato una farsa vergognosa. Il tuo “1000 Norimberga ” fa sorridere. Ne riparleremo tra qualche decade.

  • gianni tirelli:

    @ – Caro Leo non sono uno studioso ma un osservatore. Ho sempre odiato la scuola che mi impediva di contemplare. Oggi la esercito a tempo pieno e in tutta libertà! La contemplazione intendo!! “La storia vera” di cui tu parli é come la verità relativa – Un contrasto logico dei più raffinati! Per tanto, il tua personale giudizio sul processo di Norimberga é del tutto ininfluente sul suo valore simbolico.

    “Una frase del tutto ingenua e utopica”!!! Dovresti fare lo psicologo.. no.. l’indovino! Hai un futuro! e con i tempi che corrono!! “Tra qualche decade” é tardi. Se fossi più consapevole e meno concentrato ad auto-celebrarti avresti parlato “di qualche anno”. Schierarsi ideologicamente da una parte politica difendendone i valori, é cosa buona e giusta. Diverso e fazioso é l’atteggiamento volto alla difesa di un singolo soggetto che sventoliamo a baluardo della nostra miseria morale. Mitizzare la personalità di uno psicopatico al potere con l’intento di giustificare a se stessi, debolezze, dipendenze e stupidità, é indicativo di subalternità e propensione al servilismo, elementi sufficienti per delineare il profilo di una natura avulsa da ogni concetto di dignità e senso della realtà. Altro che pressapochismo! Qui siamo di fronte alla totale ottusità.

  • carlo:

    GUARDATI TU…..quanto sei migliore ? nella tua vita privata? quanto sei o sei stato corretto ed onesto? allora……dimmi….puoi guardare la scheggia negli occhi degli altri…..se tu hai della travi nei tuoi ?

  • gianni tirelli:

    @ Carlo – non é la scheggia ma la pagliuzza!!Poverino!!

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