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Fonte: corrieredellacollera.com

Il Parlamento dello stato dello UTAH, noto per la presenza sul  proprio  territorio  di una folta comunità di Mormoni che tuttora pratica la poliginia ( poligamia è ambosesso, se praticata dalle donne è poliandria) ha votato una legge con una maggioranza schiacciante di 47 contro 26.

Lo Stato dello Utah si è , in pratica, riappropriato del  potere  di battere moneta e rende legale il conio di monete d’argento e d’oro a livello federale. La misura votata, vara anche uno studio che contempli l’adozione di una valuta locale diversa dal dollaro.

La notizia è stata data a pagina 45 de ” IL CORRIERE DELLA SERA” del 5 marzo. Il taglio dell’articolo lascia  pensare , al lettore superficialmente informato , che si tratti di una originalità, di quelle che un tempo si chiamavano “americanate“.

In realtà, considerate le proteste di piazza e le tentationi autonomiste – quando non apertamente secessionistre , come ad esempio  i fermenti presenti in Texas -  si può analizzare la situazione in maniera più attenta. Il SOLE24ORE ha dedicato, con la delicatezza che gli è propria, un lungo  articolo sulle manifestazioni di piazza negli USA .

Il fenomeno dei “tea party”  sembra avere radici  non solo ideali nello sciopero del té che diede vita alla guerra di indipendenza contro l’Inghilterra.

I cittadini contestano lo strapotere acquistato dal governo federale, le pesanti esazioni fiscali, la riduzione dei margini di libertà individuale ( con la legge Bush  antiterrorismo, anche un cittadino USA può essere arrestato e detenuto per lungo tempo senza comunicazioni. E’ l’abolizione dell”‘habeas corpus” orgoglio  delle legislazioni anglosassoni) a cui si aggiungono adesso anche prospettive di impoverimento reale. Il nemico è identificato nella Federal reserve bank la cui creazione avvenne tra polemiche e opposizioni mai sopite.

Il gesto politico, certamente concordato con i tea party ( il deputato Ron Paul e suo padre Rand che è uno dei senatori del Té) ha  molteplici valenze “rivoluzionarie”:

  • attacca frontalmente la Federal Reserve Bank
  • richiama  alla mente degli americani  spettri secessionisti e fermenti di indipendenza localistica.
  • Contesta la proibizione di acquistare o detenere oro per i cittadini USA in vigore , se non erro, dal 1933.
  • Manifesta sfiducia nel dollaro -  che finora era un “comportamento antiamericano”- legalizzando il dibattito  a ogni livello.

Jacques Rueff, l’economista francese che spinse  il presidente De Gaulle a chiedere per primo di acquistare l’oro pagando 35 dollari l’oncia, provocando – dopo due acquisti -  la crisi del Gold Exchange Standard e l’irrigidimento di Nixon , ha visto il momento del trionfo delle sue idee. Da lassù.

E lo Utah vota il ritorno al dollaro d’ oro

Corriere.it – (m. ga.) Dal Far West, nostalgie aurifere e venti di ribellione contro la Federal Reserve. Ieri sera il parlamento dello Utah ha votato a larga maggioranza (47 a 26) una norma che restituisce valore legale alle monete d’ oro e d’ argento. La si potrebbe liquidare come la mossa demagogica e anacronistica di un nucleo di nostalgici del «gold standard» e del regime aureo abolito da Roosevelt nel 1933: la legge riguarda, infatti, monete emesse a livello federale. E il governo non ha nulla di simile in cantiere. Il voto dello Stato dei mormoni ha, invece, fatto drizzare molte antenne perché dietro c’ è la pressione dei Tea Party, attivissimi anche a Washington dove giocano di sponda col deputato Ron Paul, padre di Rand (un «senatore del tè») e nemico giurato della Fed. Lo Utah, poi, ha nel mirino proprio la Banca centrale: la misura votata, infatti, vara anche lo studio di una valuta locale diversa dal dollaro. RIPRODUZIONE RISERVATA

Gaggi Massimo

Pagina 47
(5 marzo 2011) – Corriere della Sera

6 Commenti a “Hip, Hip, Utah: uno stato americano contesta il dollaro e il parlamento vara il conio di monete d’argento e d’oro e mette allo studio una nuova moneta locale”

  • archimede:

    ..behh..adesso vediamo se Obama ha il coraggio di far mettere in funzione HAARP e far provocare un terremoto in quello Stato.

    • Daniele:

      in effetti ho sempre pensato che solo gli americani potessero liberare il mondo da un male partito proprio da la’, che si e’ nutrito degli stati uniti in primis, per diventare quello che e’ diventato.. se queste forze sono riuscite a schiacciare gli USA, come puo’ pensare di contrapporsi qualsiasi altro stato? considerando che la maggior parte dei paesi occident. sono abbastanza corrotti ed alcuni politici sono loro discepoli, dove l’avremmo mai trovata la forza di reagire? Gli USA sono sempre stati un esempio x il mondo. partendo dallo utah ed espandendosi nel resto degli stati uniti, potrebbero diventare un punto di riferimento per tutto il mondo.

  • maurizio:

    mi pare che il nord-dakota stampi la propria moneta; e noi non possiamo stamparci l’euro o la lira? chissene frega delle ritorsioni…

  • raffaele:

    Se fosse davvero l’inizio di un movimento su scala globale come utopisticamente mi piacerebbe sognare, agli americani si potrebbe addirittura perdonare la elezione per ben 2 volte di g. w. bush anche se con i brogli

  • Apprendo con curiosità la notizia ma non mi faccio illusioni. Infatti la moneta di metallo prezioso, detta “moneta merce” perché riflette il valore di mercato del metallo coniato, fu messa da parte a Sparta da Licurgo, a Roma da Numa, ad Atene da Solone, a Cartagine ed in alcune altre polis mediterranee da non so chi.

    I politici di allora, aristocratici o democratici che fossero ma ugualmente gelosi della libertà della polis, libertà inscindibile dal buon funzionamento dell’economia, cardine, quest’ultima, dell’efficienza militare a difesa della libertà, compresero che le monete preziose, di origine ed uso ieratico, erano inadatte a sostenere la loro politica contro la mentalità e la prepotenza imperiale confinante per almeno due motivi.
    1.
    A causa della variabilità incontrollabile della disponibilità del metallo da conio dovuta ad apertura/esaurimento di miniere, a predazioni belliche effettuate/subite, a variazioni della moda e degli impieghi non monetari, la moneta-merce non era capace di assicurare il cardine della giustizia sociale, dell’isonomia o legge uguale per tutti i membri liberi della polis. La giustizia sociale infatti, estesa quanto essa sia, allora escludente donne, schiavi etc, dipende comunque dalla stabilità del potere d’acquisto la quale —ripartendo equamente nello spazio e nel tempo diritti e doveri— cementa i legami sociali e scoraggia l’altrui astuzia/prepotenza.
    2.
    A causa della difficoltà di trovare ed acquisire i metalli preziosi la polis era costretta ad indebitarsi pesantemente con parti esterne o, come avvenne nell’Atene presolonica, con la stessa nobiltà la quale, possedendo le miniere d’argento, coniava ad usura ottusamente distruggendo l’intera società, la classe contadina in testa, proprio quella che le dava raccolti e milizie.

    Di conseguenza emerse la moneta non più “merce” ma “nomisma”, da nomos, legge, la moneta che vale non per il valore di mercato del conio ma come stabilito dal potere politico nell’interesse della Collettività, moneta che fece grandi le polis antiche fino a quando esse furono capaci di attenervisi.

    Il che durò, purtroppo, pochi secoli prima del ritorno della moneta-merce così cara ai Cesari ed ai predatori internazionali loro affini i quali completarono la rovina che Roma Patrizia aveva intrapreso negando la riforma agraria e cedendo alla mentalità mercantile imperniata sul lusso e sulla rapina di metalli preziosi da monetare.

    DI CONSEGUENZA, SOSTENERE LA REINTRODUZIONE DELLA MONETA-MERCE CONTRO LA VIGENTE MONETA-INFLAZIONATA-DEFLAZIONATA-PER-LEGGE (1,2) È OBBIETTIVAMENTE, AL DI LÀ DI OGNI POSSIBILITÀ DI DUBBIO, UNA MOSSA A VANTAGGIO DEL FEDERAL RESERVE I CUI PROPRIETARI, DOVE NON COINCIDONO CON I BIG FIVE CHE CONTROLLANO DA LONDRA IL MERCATO DELL’ORO, SONO DI QUESTI OTTIMI ALLEATI, ALMENO DI FATTO.

    Basti infatti riflettere che l’instabilità economica creata dalle leggi e dagli accordi internazionali che consentono il credito bancario su riserva frazionaria invece che totale e l’orchestrazione centralizzata delle sue —a seconda del punto di vista— auspiciose/disastrose conseguenze spingono i risparmiatori verso l’oro come bene rifugio. Tale oro è da questi comprato in cambio delle monete cartacee, legali ed inconvertibili che, vero oro per i grandi banchieri internazionali, tornano nelle mani di quest’ultimi per rifarsi riserva frazionaria di fresca moneta (pseudo)fiduciaria … e la storia, il ciclo bancario spacciato per ciclo economico, si ripete su scala sempre più vasta per inghiottire, quanto prima —salve improbabili ma non impossibili estese prese di scientifica coscienza— l’intero Pianeta.

    Inoltre affidarsi all’oro, in gran parte controllato dai detti grandi banchieri internazionali, espone gli utenti alle incursioni di quelli sul suo prezzo che può essere fatto crollare da un momento all’altro proprio come qualunque moneta inconvertibile dagli stessi controllata. Tale moneta è certamente carta straccia ma non a causa della sua inconvertibilità, bensì a causa della leggi bancarie che ne fanno uno strumento di misura degli scambi economici elastico come ai privati Creatori di Moneta più piaccia.

    IN CONCLUSIONE
    Oltre le intenzioni dei promotori e dei sostenitore della reintroduzione in Utah della moneta-merce, assistiamo ad un episodio regionale della messa in scena planetaria tesa a convincere i cittadini politici —ma sudditi monetari— del Pianeta che i dissesti potranno essere impediti dando ancora più potere proprio a chi ormai da alcuni secoli tali dissesti orchestra, sia questo potere paludato da termini come Banca Centrale Mondiale, Nuova Bretton Woods, Nuovo Ordine Mondiale, New Age, etc, etc. Si tratta, in ogni caso, di continuare a costruire le Piramidi per i Nuovi Faraoni per poi, forse, essere spediti a colonizzare qualche lontano —improbabile— pianeta (3).

    CHE FARE ?!
    Accettare il Dollaro (o la moneta che nel frattempo lo avesse sostituito) e le sue maschere regionali non passivamente ma attivamente, creando al livello locale —idealmente comunale o intercomunale con referendum e delibera sindacale— vere monete locali di tipo Nomisma, non meri buoni sconto più o meno convertibili nell’una o nell’altra moneta legale.

    Infatti l’inflazione, temporaneamente frenata pro domo sua dalle manovre deflative centrali, è nel DNA del Dollaro e delle sue maschere regionali. Questo inficia l’aspirazione di ceti sempre più vasti a conservare o a raggiungere il benessere economico.

    SI TRATTA ALLORA DI PRODURRE UN PO’ PIÙ D’INFLAZIONE MA LOCALMENTE, ALLO SCOPO D’IMMETTERE ALLA BASE SOCIALE, CONTADINI IN TESTA, POTERE D’ACQUISTO ALTRIMENTI NULLO O SEMPRE PIÙ SCARSO PER COLPA DELLA LEGGE STATALE CHE LEGITTIMA IL CREDITO BANCARIO SU RISERVA FRAZIONARIA INVECE CHE TOTALE.

    Come Soddy dimostrò, la prassi di finanziare la produzione non con moneta risparmiata ed effettivamente trasferita dal risparmiatore al produttore ma con moneta, statale o bancaria, emessa per l’occasione, altera il rapporto flusso reale / flusso monetario, vale a dire il rapporto offerta / domanda, che dovrebbe essere mantenuto costante per avere nella moneta uno strumento di misura e di giustizia distributiva nello spazio e nel tempo.

    Ciò infatti impenna i prezzi, precipita il potere d’acquisto, espelle la povera gente da consumi vitali, riduce gl’investimenti, la produzione e l’occupazione ma non i consumi scelti, come le nuove tecnologie ed i beni di lusso, riduce l’entrate fiscali, aumenta gli oneri sociali ed il debito publico, riduce le publiche utilità, istruzione, sanità, giustizia in testa, costringe parte degli esclusi ad emigrare, parte a lavorare in nero o a rendersi disponibili alle reti criminali.

    CARATTERISTICHE DI NOMISMA EMESSA DAL COMUNE A FIANCO DELL’EURO O DI ALTRA SIMILE MONETA IPERINFLATIVA
    1—moneta approvata, preferibilmente coscenziosamente e referendariamente, dalla Collettività di pertinenza territoriale;
    2—viene emessa dal Comune o da associazione di Comuni per pagare le publiche spese —come potere di emissione monetaria complementare a ed inscindibile da quello della tassazione— e per limitare i danni e l’incertezza derivanti alla Collettività dalla moneta legale, sia essa il Dollaro, l’Euro o qualunque simile altra, provatamente incapace di propiziare il dettato costituzionale relativo alla rimozione degli ostacoli alla realizzazione del benessere economico onestamente perseguito;
    3—è parificata, ma solo nominalmente, alla parallela moneta legale;
    4—può essere rifiutata da chiunque eccetto che dall’Emittente;
    5—è valida, ad uno sconto incentivante, per il pagamento delle tasse locali;
    6—è liberamente negoziabile tra le parti con eventuale premio di efficienza nel maggiore tasso di cambio;
    7—può essere trasferita solo con assegni coperti al 100%;
    8—non può essere tesaurizzata per farne riserva frazionaria di credito publico o privato;
    9—viene regolata in valore nominale aggregato tale da produrre inflazione entro limiti non preoccupanti per il buon andamento della stabilità sociale;
    10—sin dall’emissione è orientata al sostegno dei ceti indeboliti dalla moneta legale, produttivi e non, come contadini, madri, studenti, disoccupati, piccole e medie imprese in difficoltà, pensionati, disabili, scienziati, artisti, intellettuali in genere di provata creatività, spesso del tutto esclusi dal credito bancario per insufficienza di beni reali da ipotecare in garanzia;
    11—è regolata, molto approssimativamente a causa della presenza della parallela moneta legale, con l’Indice di Soddy, vale a dire con il numero media delle medie dei prezzi di un paniere di beni e servizi di rilevanza collettiva, numero che facilita il monitoraggio delle variazioni del potere d’acquisto sia suo sia della moneta legale;
    12—è pronta a sostituire interamente la moneta legale nel caso che questa subisse, per cause interne o internazionali, una condizione inflativa o deflativa giudicata tale da essere palesemente contraria all’interesse della Collettività;
    13—data la sua natura consensuale, solo l’intelligenza e la sensibilità sociale degli utenti possono farne il mezzo di scambio principale del Territorio per lasciare alla moneta legale, per noi l’Euro, gli scambi prevalentemente extraterritoriali.

    PRELIMINARI ALL’EMISSIONE DI VERE MONETE LOCALI, QUELLE DI TIPO NOMISMA
    1—seria preparazione scientifica articolata in gruppi di studio/ricerca/divulgazione che portino a conoscenza dell’intera Collettività la possibilità di limitare i danni derivanti dalle vigenti monete legali maschere del Dollaro;
    2—verifica del livello generale di Nuova Coscienza Monetaria attraverso dibattiti capillarmente diffusi ed amplificati dai media locali culminanti, solo in presenza radicata di detta coscienza, nella proclamazione del

    REFERENDUM COMUNALE PER NOMISMA, LA MONETA-LEGGE-COMUNALE.

    ERRORI LARGAMENTE DIFFUSI IN TEMA DI SCIENZA MONETARIA
    1—Considerare l’emissione centrale di moneta legale a debito dello Stato un problema più grave della creazione periferica di moneta fiduciaria bancaria indipendentemente dalla misura del potere d’acquisto e su riserva frazionaria invece che totale.
    In realtà la Banca Centrale o Istituto di Emissione, sotto il titolo di mantenere stabile il potere d’acquisto, è un’impresa commerciale privata che regola, nell’interesse privato, l’instabilità monetaria creata da leggi bancarie che legalizzano lo stato d’insolvenza perpetua che i banchieri stessi (e pure i loro echi accademici?) giustificano con lo pseudoprincipio che la moneta non deve restare inoperosa. Tale condizione d’insolvenza non fu sempre legittima e, quando appropriato, diede luogo a condanne per bancarotta fraudolenta.
    2—Considerare l’emissione centrale di moneta legale a debito dello Stato espressione dell’usurpazione del signoraggio statale da parte dei grandi banchieri privati e pretenderne la restituzione. Tuttavia il sirnoraggio, che avveniva tosando le monete-merce, per forza di cose metalliche, era una pratica abusiva del potere politico allora generalmente dispotico. Se i sovrani avessero conosciuto e apprezzato Nomisma, mai si sarebbero avviliti in tali trucchi da saltimbanchi: la loro dignità, come la loro stessa scienza monetaria, fu insufficiente e vennero effettivamente spazzati via dai grandi banchieri o lasciati sui loro troni, forse fino ad oggi, come fantocci da offrire all’ingenuità popolare.
    3—La lotta sana per una vera riforma monetaria non è moralisteggiante ed intrisa di revanchismo classista e/o razzista. Essa sa comprendere, almeno in parte, il punto di vista dei banchieri per i quali controllare il potere politico fu cruciale onde evitare che il despota di turno, ignorante di sane finanze, vale a dire di Nomisma, e perciò bisognoso di metalli preziosi per il conio di moneta-merce, all’occorrenza, invece di appianare i debiti, appianasse le teste dei creditori.

    AUTORI CONSIGLIATI
    Frederick Soddy — Alexander del Mar — Gertrude Muriel Coogan.

    AUTORI IN LINGUA ITALIANA CONSIGLIATI
    Nessuno di quelli a me noti.

    AUTORE RICCHISSIMO D’INFORMAZIONI MA SOSTENITORE DEL FEDERAL RESERVE E DI RIFORMA MONETARIA CONFACENTE
    Stephen Zarlenga
    The lost Science of Money

    specialmente il secondo capitolo, Rome’s bronze nomisma: better than gold.

    TESTO CONSIGLIATO PER COMPRENDERE LA POLIS INTERDISCIPLINARMENTE
    (traduzione dal francese)
    Jean-Pierre Vernant
    Le origini del pensiero greco
    Editori Riuniti

    specialmente, su Nomisma, il capVI, L’organizzazione del cosmo umano.

    IN APPENDICE
    da http://en.wikipedia.org/wiki/Mormon
    a dimostrazione che lo Utah non sembra una nazione fondata su una mentalità informata prevalentemente alla considerazione della verità scientifica:

    <>

    Milvalos è alias di
    Michele Paloscia, Brindisi, Italia,
    sociologo

    [ve15mz 21e11]

    ———–
    (1) Da http://alchemicnerd.com/utah-house-approves-gold-silver-as-legal-tender/
    <>.
    (2) INVECE DI CAMBIARE LA LEGGE —che consente al banchiere privato di prestare dollari che non ci sono (riserva legale frazionaria invece che totale) ed a quello centrale di stampare dollari anche per salvare le banche presuntamente indispensabili al (dis)funzionamento dell’economia (emissione di nuova moneta a debito della collettività invece che per consentire gli scasmbi a prezzi essenzialmente stabili)— LASCIANDO INTATTO ED A FAVORE DELL’ERARIO PUBLICO IL VALORE NOMINALE / INCONVERTIBILE DELLA MONETA.
    (3) Ibidem nota 1:
    <>

  • REVISIONE DEL COMMENTO PRECEDENTE DI CUI HO CHIESTO LA CANCELLAZIONE

    Apprendo con curiosità la notizia ma non mi faccio illusioni. Infatti la moneta di metallo prezioso, detta “moneta merce” perché riflette il valore di mercato del metallo coniato, fu eliminata a Sparta da Licurgo, a Roma da Numa, ad Atene da Solone, a Cartagine ed in alcune altre polis mediterranee da non so chi.

    I politici di allora, aristocratici o democratici che fossero ma ugualmente gelosi della libertà della polis, libertà inscindibile dal buon funzionamento dell’economia, cardine, quest’ultima, dell’efficienza militare a difesa della libertà, compresero che le monete preziose, di origine ed uso ieratico, erano inadatte a sostenere la loro politica contro la mentalità e la prepotenza imperiale confinante, per almeno due motivi.
    1.
    A causa della variabilità incontrollabile della disponibilità del metallo da conio dovuta ad apertura/esaurimento di miniere, a predazioni belliche effettuate/subite, a variazioni della moda e degli impieghi non monetari, la moneta-merce non era capace di assicurare il cardine della giustizia sociale, dell’isonomia o legge uguale per tutti i membri liberi della polis. La giustizia sociale infatti, estesa quanto essa sia, allora escludente donne, schiavi etc, dipende comunque dalla stabilità del potere d’acquisto la quale —ripartendo equamente nello spazio e nel tempo diritti e doveri— cementa i legami sociali e scoraggia l’altrui astuzia/prepotenza.
    2.
    A causa della difficoltà di trovare ed acquisire i metalli preziosi la polis era costretta ad indebitarsi pesantemente con parti esterne o, come avvenne nell’Atene presolonica, con la stessa nobiltà la quale, possedendo le miniere d’argento, coniava ad usura ottusamente distruggendo l’intera società, la classe contadina in testa, proprio quella che le dava raccolti e milizie.

    Di conseguenza emerse la moneta non più “merce” ma “nomisma”, da nomos, legge, la moneta che vale non per il valore di mercato del conio ma come stabilito dal potere politico nell’interesse della Collettività, moneta che fece grandi le polis antiche fino a quando esse furono capaci di attenervisi.

    Il che durò, purtroppo, pochi secoli prima del ritorno della moneta-merce così cara ai Cesari ed ai predatori internazionali loro affini i quali completarono la rovina che Roma Patrizia aveva intrapreso negando la riforma agraria e cedendo alla mentalità mercantile imperniata sul lusso e sulla rapina di metalli preziosi da monetare.

    PERCIO’ SOSTENERE LA REINTRODUZIONE DELLA MONETA-MERCE CONTRO LA VIGENTE MONETA-PRIVATA-INFLAZIONATA-DEFLAZIONATA-PER-LEGGE (1,2) È OBBIETTIVAMENTE, AL DI LÀ DI OGNI POSSIBILITÀ DI DUBBIO, UNA MOSSA A VANTAGGIO DEL FEDERAL RESERVE I CUI PROPRIETARI, DOVE NON COINCIDONO CON I BIG FIVE CHE CONTROLLANO DA LONDRA IL MERCATO DELL’ORO, SONO DI QUESTI OTTIMI ALLEATI, ALMENO DI FATTO.

    Basti infatti riflettere che l’instabilità economica creata dalle leggi e dagli accordi internazionali che consentono il credito bancario su riserva frazionaria invece che totale e l’orchestrazione centralizzata delle sue —a seconda del punto di vista— auspiciose/disastrose conseguenze, spingono i risparmiatori verso l’oro come bene rifugio. Tale oro è da questi comprato in cambio di valore nominale legale (moneta cartacea o elettronica) inconvertibile che, vero oro per i grandi banchieri internazionali, tornana nelle mani di quest’ultimi per rifarsi riserva frazionaria di fresca moneta (pseudo)fiduciaria … e la storia, il ciclo bancario spacciato per ciclo economico, si ripete su scala sempre più vasta per inghiottire, quanto prima —salve improbabili ma non impossibili estese prese di scientifica coscienza— l’intero Pianeta.

    Inoltre affidarsi all’oro, in gran parte controllato dai detti grandi banchieri internazionali, espone gli utenti alle incursioni di quelli sul suo prezzo che può essere fatto crollare da un momento all’altro proprio come qualunque moneta inconvertibile dagli stessi controllata. Tale moneta è certamente carta straccia ma non a causa della sua inconvertibilità, bensì a causa delle leggi bancarie che ne fanno uno strumento di misura degli scambi economici elastico come ai privati Creatori di Moneta più piaccia.

    IN CONCLUSIONE
    Oltre le intenzioni dei promotori e dei sostenitore della reintroduzione in Utah della moneta-merce, assistiamo ad un episodio regionale della messa in scena planetaria tesa a convincere i cittadini politici —ma sudditi monetari— del Pianeta che i dissesti potranno essere impediti dando ancora più potere proprio a chi ormai da alcuni secoli tali dissesti orchestra, sia questo potere paludato in termini come Banca Centrale Mondiale, Nuova Bretton Woods, Nuovo Ordine Mondiale, New Age, etc, etc. Si tratta, in ogni caso, di continuare a costruire le Piramidi per i Nuovi Faraoni per poi, forse, essere spediti a colonizzare qualche lontano —improbabile— pianeta (3).

    CHE FARE ?!
    Si deve accettare il Dollaro (o la moneta che nel frattempo lo avesse sostituito) e le sue maschere regionali non passivamente ma attivamente, creando al livello locale —idealmente comunale o intercomunale, con referendum e delibera sindacale— vere monete locali di tipo Nomisma, non meri buoni sconto più o meno convertibili nell’una o nell’altra moneta legale.

    Infatti l’inflazione, temporaneamente frenata pro domo sua dalle manovre deflative centrali, è nel DNA del Dollaro e delle sue maschere regionali. Questo inficia l’aspirazione di ceti sempre più vasti a conservare o a raggiungere il benessere economico.

    SI TRATTA ALLORA DI PRODURRE UN PO’ PIÙ D’INFLAZIONE MA LOCALMENTE, ALLO SCOPO D’IMMETTERE ALLA BASE SOCIALE, CONTADINI IN TESTA, POTERE D’ACQUISTO ALTRIMENTI NULLO O SEMPRE PIÙ SCARSO PER COLPA DELLA LEGGE STATALE CHE LEGITTIMA IL CREDITO BANCARIO SU RISERVA FRAZIONARIA INVECE CHE TOTALE.

    Come Soddy dimostrò, la prassi di finanziare la produzione non con moneta risparmiata ed effettivamente trasferita dal risparmiatore al produttore ma con moneta, statale o bancaria, emessa per l’occasione, altera il rapporto flusso reale /flusso monetario, vale a dire il rapporto offerta / domanda che dovrebbe essere mantenuto costante per avere nella moneta uno strumento di misura e di giustizia distributiva nello spazio e nel tempo.

    Ciò infatti impenna i prezzi, precipita il potere d’acquisto, espelle la povera gente da consumi vitali, riduce gl’investimenti, la produzione e l’occupazione ma non i consumi scelti, come le nuove tecnologie ed i beni di lusso, riduce l’entrate fiscali, aumenta gli oneri sociali ed il debito publico, riduce le publiche utilità, istruzione, sanità, giustizia in testa, costringe parte degli esclusi ad emigrare, parte a lavorare in nero o a rendersi disponibili alle reti criminali.

    CARATTERISTICHE DI NOMISMA EMESSA DAL COMUNE A FIANCO DELL’EURO O DI ALTRA SIMILE MONETA IPERINFLATIVA
    1—moneta approvata, coscienziosamente e referendariamente, dalla Collettività di pertinenza territoriale;
    2—viene emessa dal Comune o da associazione di Comuni per pagare le publiche spese —come potere di emissione monetaria complementare a ed inscindibile da quello della tassazione— e per limitare i danni e l’incertezza derivanti alla Collettività dalla moneta legale, sia essa il Dollaro, l’Euro o qualunque simile altra, provatamente incapace di propiziare il dettato costituzionale relativo alla rimozione degli ostacoli alla realizzazione del benessere economico onestamente perseguito;
    3—è parificata, ma solo nominalmente, alla parallela moneta legale;
    4—può essere rifiutata da chiunque eccetto che dall’Emittente;
    5—è valida, ad uno sconto incoraggiante, per il pagamento delle tasse locali;
    6—è liberamente negoziabile tra le parti con eventuale premio di efficienza nel maggiore tasso di cambio;
    7—può essere trasferita solo con assegni coperti al 100%;
    8—non può essere tesaurizzata per farne riserva frazionaria di credito publico o privato;
    9—viene regolata in valore nominale aggregato tale da produrre inflazione entro limiti non preoccupanti per il buon andamento della stabilità sociale;
    10—sin dall’emissione è orientata al sostegno dei ceti indeboliti dalla moneta legale, produttivi e non, come contadini, madri, studenti, disoccupati, piccole e medie imprese in difficoltà, pensionati, disabili, scienziati, artisti, intellettuali in genere di provata creatività, spesso del tutto esclusi dal credito bancario per insufficienza di beni reali da ipotecare in garanzia;
    11—è regolata, molto approssimativamente a causa della presenza della parallela moneta legale, con l’Indice di Soddy, vale a dire con il numero media delle medie dei prezzi di un paniere di beni e servizi di rilevanza collettiva, numero che facilita il monitoraggio delle variazioni del potere d’acquisto di Nomisma sia, con simile procedura, della moneta legale;
    12—è pronta a sostituire interamente la moneta legale nel caso che questa subisse, per cause interne o internazionali, una condizione inflativa o deflativa giudicata palesemente contraria all’interesse della Collettività;
    13—data la sua natura consensuale, solo l’intelligenza e la sensibilità sociale degli utenti possono farne il mezzo di scambio principale del Territorio per lasciare alla moneta legale, per noi l’Euro, gli scambi prevalentemente extraterritoriali.

    PRELIMINARI ALL’EMISSIONE DI VERE MONETE LOCALI, QUELLE DI TIPO NOMISMA
    1—seria preparazione scientifica articolata in gruppi di studio/ricerca/divulgazione che portino a conoscenza dell’intera Collettività la possibilità di limitare i danni derivanti dalle vigenti monete legali maschere del Dollaro;
    2—verifica del livello generale di Nuova Coscienza Monetaria attraverso dibattiti, capilarmente diffusi ed amplificati dai media locali, culminanti, solo in presenza radicata di detta coscienza, nella proclamazione del
    REFERENDUM COMUNALE PER NOMISMA, LA MONETA-LEGGE-COMUNALE.

    ERRORI LARGAMENTE DIFFUSI IN TEMA DI SCIENZA MONETARIA
    1—Considerare l’emissione centrale di moneta legale a debito dello Stato un problema più grave della creazione periferica di moneta fiduciaria bancaria indipendentemente dalla misura del potere d’acquisto e su riserva frazionaria invece che totale. In realtà la Banca Centrale o Istituto di Emissione, sotto il titolo di mantenere stabile il potere d’acquisto, è un’impresa commerciale privata che regola, nell’interesse privato, l’instabilità monetaria creata da leggi bancarie che legalizzano lo stato d’insolvenza perpetua che i banchieri stessi (e pure i loro echi accademici?) giustificano con lo pseudoprincipio che la moneta non deve restare inoperosa. Tale condizione d’insolvenza non fu sempre legittima e, quando appropriato, diede luogo a condanne per bancarotta fraudolenta.
    2—Considerare l’emissione centrale di moneta legale a debito dello Stato espressione dell’usurpazione del signoraggio statale da parte dei grandi banchieri privati e pretenderne la restituzione. Tuttavia il sirnoraggio, che avveniva tosando le monete-merce, per forza di cose metalliche, era una pratica abusiva del potere politico allora generalmente dispotico. Se i sovrani avessero conosciuto ed apprezzato Nomisma, mai si sarebbero avviliti in tali trucchi da crocevia: la loro dignità, come la loro stessa scienza monetaria, fu insufficiente e vennero effettivamente spazzati via dai grandi banchieri o lasciati sui loro troni, forse fino ad oggi, come fantocci da offrire all’ingenuità popolare.
    3—La lotta sana per una vera riforma monetaria non è moralisteggiante ed intrisa di revanchismo classista e/o razzista. Essa sa comprendere, almeno in parte, il punto di vista dei banchieri per i quali controllare il potere politico era cruciale onde evitare che il despota di turno, forse ignorante di sane finanze, vale a dire di Nomisma, comunque bisognoso di metalli preziosi per il conio di moneta-merce, all’occorrenza, invece di appianare i debiti, appianasse le teste dei creditori.

    AUTORI CONSIGLIATI
    Frederick Soddy — Alexander del Mar — Gertrude Muriel Coogan.

    AUTORI IN LINGUA ITALIANA CONSIGLIATI
    Nessuno di quelli a me noti.

    AUTORE RICCHISSIMO D’INFORMAZIONI MA SOSTENITORE DEL FEDERAL RESERVE E DI RIFORMA MONETARIA CONFACENTE
    Stephen Zarlenga
    The lost Science of Money

    specialmente il secondo capitolo, Rome’s bronze nomisma: better than gold.

    TESTO CONSIGLIATO PER COMPRENDERE LA POLIS INTERDISCIPLINARMENTE
    (traduzione dal francese)
    Jean-Pierre Vernant
    Le origini del pensiero greco
    Editori Riuniti

    specialmente, su Nomisma, il capVI, L’organizzazione del cosmo umano.

    IN APPENDICE
    da http://en.wikipedia.org/wiki/Mormon
    a dimostrazione che lo Utah non sembra una nazione fondata su una mentalità informata prevalentemente alla considerazione della verità scientifica:

    “The term “Mormon” is taken from the title of the Book of Mormon, a sacred text adherents believe to have been translated from golden plates which had their location revealed by an angel to Joseph Smith, Jr. and published in 1830. According to the text of the Book of Mormon, the word Mormon stems from the Land of Mormon,[1] where the prophet Alma preached the gospel and baptized converts. Mormon—who was named after the land—was a 4th-century prophet–historian who compiled and abridged many records of his ancestors into the Book of Mormon.[2] The book is believed by Mormons to be a literal record of God’s dealings with pre-Columbian civilizations in the Americas from approximately 2600 BC through AD 420,[3] written by prophets and followers of Jesus Christ. The book records the teachings of Jesus Christ to the people in the Americas as well as Christ’s personal ministry among the people of Nephi after his resurrection.[4] Mormons believe the Book of Mormon is another witness of Jesus Christ, “holy scripture comparable to the Bible”.

    Milvalos è alias di
    Michele Paloscia, Brindisi, Italia,
    sociologo

    ———–
    (1) Da http://alchemicnerd.com/utah-house-approves-gold-silver-as-legal-tender/
    “Another supporter of the legislation, Rep. Ken Ivory, told the paper that the measure was “a way for us to preserve for the citizens of Utah … the purchasing power of the money they hold.” As an example, he cited the increased value in real terms of a 1960s half-dollar silver coin. The Federal Reserve’s paper currency, meanwhile, has lost well over 90 percent of its value since the central bank was established in 1913”.
    (2) INVECE DI CAMBIARE LA LEGGE —che consente al banchiere privato di prestare dollari che non ci sono (riserva legale frazionaria invece che totale) ed a quello centrale di stampare dollari anche per salvare le banche presuntamente indispensabili al (dis)funzionamento dell’economia (emissione di nuova moneta a debito della collettività invece che per consentire gli scasmbi a prezzi essenzialmente stabili)— LASCIANDO INTATTO ED A FAVORE DELL’ERARIO PUBLICO IL VALORE NOMINALE / INCONVERTIBILE DELLA MONETA.
    (3) Ibidem nota 1:
    “Prominent voices in the United States, international institutions, and foreign countries are hoping to use the emerging dollar crisis as an opportunity to create a world currency controlled by an international central bank. How successful they will be probably depends in large measure on how — and how quickly — state legislatures react to the problem.”

    [me16mz11 13e51]

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