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Schema del reattore di Fukushima.

Come ho scritto nel precedente post, dovrei essere, ufficiosamente, fermo per protesta. Faccio una eccezione perchè la notizia è davvero troppo grossa ( e triste) per essere taciuta.

Saprete dai media che lo spaventoso terremoto in Giappone ha coinvolto anche alcune centrali nucelari e in particolare quella di Fukushima. La centrale è stata fermata, ma i sistemi di raffreddamento di back-up sono andati in crisi perchè i generatori diesel, entrati in funzione per l’ovvia mancanza di corrente elettrica, pare siano stati travolti dallo tsunami ( la centrale è vicina al mare). Qui cominciano i guai SERI. Anche con le barre di controllo giù la reazione va avanti per un certo tempo prima di fermarsi del tutto e con quella la produzione di calore. A questo punto era solo questione di tempo: nonostante i tentativi DISPERATI di far diminuire la pressione, con le pompe ferme il calore ancora prodotto dal nocciolo ha fatto aumentare questa pressione ben oltre i limiti di progetto finchè una immane esplosione ha distrutto tutto l’edificio di contenimento. Si è prontamente decisa una evacuazione degli abitanti (quelli sopravissuti) in un raggio di venti km, circa DUECENTOMILA PERSONE. Il Giappone non è l’UCRAINA, è un paese fittamente abitato, con una densità di popolazione quasi doppia di quella italiana, oltretutto concentrata per la maggior parte nelle zone costiere.

Le fonti ufficiali, finora, hanno ammesso l’esplosione, minimizzato le fughe radioattive e garantito che l’esplosione avrebbe danneggiato solo l’edificio, l’involucro esterno, mentre il reattore sarebbe ancora intatto con il suo guscio contenitivo.

Ci sono tuttavia NOTEVOLI probabilità che le cose non stiano cosi.

Premesso che in questi casi la figura da Cassandra d’accatto è sempre dietro l’angolo e premesso che sarei LIETO, anzi: LIETISSIMO di sbagliarmi, ci sono diversi indizi che mi portano a questa conclusione.

1) le cause dell’esplosione: le autorità hanno detto che è dovuta ad una fuga di idrogeno. ora: l’idrogeno si forma quando il vapore surriscaldato a temperature vicine o oltre i mille gradi si dissocia. Se le cose stanno cosi il nocciolo del reattore ha già raggiunto queste elevatissime temperature e quindi, con ogni ragionevolezza, l’esplosione ha danneggiato anche la struttura di contenimento vera ae propira, se non l’ha direttamente coinvolta. A temperature cosi elevate anche l’acciao ed il cemento armato piu robusti diventano assai poco resistenti.

2) presenza di Cesio radioattivo misurato nell’aria. I vecchietti sentiranno un brivido correre lungo la schiena. Ci ricorda, correttamente, Chernobyl.

Questo Cesio non ci DOVREBBE ESSERE se la struttura di contenimento fosse davvero intatta. E’ infatti un prodotto della reazione nucleare e non è solitamente presente nel vapore o nel circuito di raffreddamento, dove sono invece presenti altri isotopi a breve vita. La sua presenza indica che, con tutta probabilità LE BARRE DI COMBUSTIBILE NUCLEARE SONO STATE O SONO ESPOSTE ALL’ARIA.

3) Raffreddare con acqua di mare: e’ una misura assolutamente disperata che si fa quando è chiaro che la reazione non è più frenata dalle barre di controllo, cosa dle resto provata dall’esplosione stessa.

In conclusione: la struttura di contenimento è stata progettata, in teoria, per contenere, giustappunto, anche un nocciolo in fusione. A patto, ovviamente, di non essere stata danneggiata. Il pompaggio di acqua di mare su qualcosa che è 8 era, si spera) abbastanza caldo da dissociare il vapore è una pessima idea o, per meglio dire, una azione assolutamente disperata: si rischia una nuova e definitiva esplosione perchè si sa che, in mancanza, il nocciolo comincerà a fondere.

E’ bene chiarire che questo reattore, pur non essendo recentissimo, è un classico e collaudato reattore a bassa pressione. Un edificio dotato di tutte le sicurezze passive ed attive del caso. Costruito con criteri antisismici severissimi.

Eppure c’e’ una concreta minaccia di una nuova Chernobyl, alla meglio di una nuova Three Miles Island, a poco più di cento km da Tokyo.

Ci si può fidare delle dichiarazioni (relativamente) tranquillizzanti delle autorità giapponesi?

Insomma: hanno dei discreti precedenti di cover-ups di piccoli e meno piccoli incidenti.

Molte delle cose che ho scritte le potrete verificare in questo articolo.

Per dettagli sulla centrale invece, c’e’ santa wiki.

Teniamo incrociate le dita.

Fonte articolo

6 Commenti a “Reattore nucleare di Fukushima: Ci sono buone probabilità che il melt-down sia cominciato”

  • Jacopo Castellini:

    Ho letto un altro articolo allarmante sulla vicenda, cito:
    E’ ormai certo che il Giappone stia vivendo un evento simile a quello di Chernobyl. “A questo punto, il proseguo della vicenda in Giappone, avrà molte analogie con il disastro di Chernobyl del 1986. Il combustibile del reattore sembra essersi almeno parzialmente fuso e la successiva esplosione ha distrutto i muri e il tetto della struttura di contenimento – e probabilmente anche la parte residua della sala controllo e dei sistemi di raffreddamento,” spiega Stratfor.
    “Data la grande quantità di combustibile nucleare irraggiato, la fuga di radiazioni nucleari potrebbe essere peggiore della catastrofe nucleare di Chernobyl, 25 anni fa”, ha dichiarato Kevin Camps, uno specialista di scorie nucleari.

    Poi prosegue dicendo che le radiazioni raggiungeranno gli Usa entro 36 ore…
    Qui l’articolo:
    http://neovitruvian.wordpress.com/2011/03/13/fusione-del-nocciolo-confermata-percorso-e-intensita-della-nube-atomica-sconosciuti/

  • 1 marco:

    Le centrali nucleari Italiane di nuovissima generazione saranno costruite a colpi di bunga-bunga dai manutengoli di regime e inaugurate tra lizzi-lazzi e champagne dalle migliori zoccole dell’ harem Berlusconi,Lele Mora e con dirette TG4 Emilio Fede e TG1 Minzolingua.

    • disilluso:

      Sicuramente tu sei uno di quelli che si scalda con il sole, bolle il latte con il fuoco fatto con la legna raccolta e ti lavi alle terme,,,,quelli come te sanno solo lamentarsi!!povero ipocrita.

  • 1 marco:

    @Disilluso
    Dal tuo commento deduco che oltre ad essere totalmente incompetente non riesci neppure più a controllare quello ti esce dalla bocca….anzi dalla testa.
    Assumere la difesa ad oltranza del nucleare come Cicchitto e Veronesi,è solo da pazzi.
    Un australiano fa tranquillamente quello da te citato,senza bisogno del nucleare.
    Il disastro giapponese sta imponendo un serio stop a molti programmi di rilancio nucleare. La Svizzera ha annunciato la sospensione del piano di rinnovamento delle centrali nucleari. E anche la Germania potrebbe tornare sulla propria decisione di prolungare il funzionamento delle centrali del paese. Il ministro degli Esteri Guido Westerwelle ha annunciato che il governo sta considerando la possibilità di una moratoria sulla decisione.
    Il ministro dell’Ambiente austriaco, Nikolaus Berlakovitch, ha chiesto a tutti i paesi europei che ospitano centrali nucleari di verificare la sicurezza degli impianti. L’Austria ha detto no al nucleare nel 1978. “I nostri vicini puntano tutti sull’energia nucleare – ha detto Berlakovitch nel corso di una riunione a Bruxelles -, noi chiediamo la massima sicurezza per la popolazione austriaca”.
    Questi sono dati di fatto,che a te piacciano oppure no.
    In Italia invece,nonostante l’allarme sul rischio nucleare in Giappone, il governo prosegue infatti deciso sulla sua strada e il Senato dovrebbe valutare martedì 15 e mercoledì 16 il decreto legislativo sul tipo di centrale nucleare da adottare e su dove collocarla.
    Caro DISILLUSO(che fantasia),sai cosa ti dico?Vorrei vederla anch’io una bella centralina in Italia,magari controllata dalla mafia..
    Sono curioso,vorrei proprio vederla,con tanto di incidente annesso.
    SPERO CHE SUCCEDA ANCHE IN ITALIA!!
    MAGARI FRA 10 ANNI!!
    CON LE CENTRALI NUCLEARI VOLUTE DAL PEDOMAFIOSO E LE SUE FAMIGGHIE IN SPREGIO ALLA VOLONTA’ DEL POPOLO ITALIANO!!SPERIAMOOOO!!!!30 MILIONI DI MORTI GARANTITI.
    e i SOPRAVVISSUTI CONDANNATI DALLE RADIAZIONI!!
    d’altra parte…LIBERARSI DEL NANO e della SUA STIRPE RICHIEDERA’ UN CERTO SACRIFICIO!!!
    Non pensi?
    Cordialmente.

    • Jacopo Castellini:

      Il potere politico attua ciò che viene deciso altrove. Come per il Nucleare, deciso ai tempi del Gov Prodi:
      http://www.agoravox.it/La-mamma-del-nucleare-all-italiana.html

      Non è certo la mafia a volerlo, ma le multinazionali francesi, di cui sono azioniste le banche che hanno comprato i nostri titoli del debito e che “posseggono” indirettamente la maggioranza azionaria in Bankitalia, grazie al regalino di Prodi-Padoa Schioppa-Napolitano. Buona continuazione.

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Gianni Lannes
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