L’articolo sotto è notevole per il signoraggio: illuminati dal video di Marra – e grazie alle diffusioni nel net americano di Saba – gli USA scoprono il signoraggio e decidono di togliere alla Riserva federale, notoriamente privata, il reddito da signoraggio delle banconote. Il giornalista sotto ha fatto i salti mortali per parlare di signoraggio senza citarlo, ma quando parla di 5,5 miliardi di dollari di risparmio, e dice: “ogni anno il governo guadagnerebbe 184 milioni di dollari derivanti dalla differenza tra il valore nominale dei «coin» e il valore di produzione” è proprio di quello che si parla.“Fragile e costoso: addio al più famoso dei biglietti verdi”
L’effige del primo Presidente Usa George Washington
Raccomandazione della Corte dei Conti Usa: meglio la moneta
NEW YORK
Banconote addio, il dollaro sarà solo in moneta. Il biglietto verde di taglio più piccolo rischia di diventare l’ultima vittima della crisi che gli Usa tentano con una certa fatica di lasciarsi alle spalle. Alle prese con un debito crescente e con bilanci in profondo rosso, le autorità americane sono pronte a mandare in pensione il più piccolo dei biglietti verdi per sostituirlo definitivamente con la moneta di equivalente valore. L’epocale cambiamento si tradurrebbe in un risparmio di 5,5 miliardi di dollari nel giro di 30 anni, secondo il Government Accountability Office, il braccio investigativo e di revisione contabile del Congresso americano.
Le monete infatti godono di vita più lunga (in media 30 anni) e per questo non occorrerebbe la ristampa. Secondo il Gao, ogni anno il governo guadagnerebbe 184 milioni di dollari derivanti dalla differenza tra il valore nominale dei «coin» e il valore di produzione. Del resto si tratta di una strada già percorsa da Canada e Regno Unito: «Ci hanno riferito che questo passaggio è stato fondamentale per il successo della propria crescita», spiega il Gao. Misure simili sono state intraprese anche in Giappone e Australia, mentre in Europa, con l’avvento della moneta unica, si è puntato da subito sul metallo anziché sulla carta. La transizione non sarà però indolore, come spiega il dossier commissionato da alcuni senatori, visto che per i primi quattro anni il governo dovrà fare i conti con perdite causate dall’aumento dei costi di produzione delle monete.
Il pensionamento del minore dei biglietti verdi, inoltre, spaventa le aziende, preoccupate di incorrere in spese elevate per ricostituire le riserve liquide. Tuttavia le perplessità non sembrano oggi rappresentare un ostacolo per il «coin» da un dollaro, che, pur essendo presente sul mercato da anni (dal 1979 al 2009 ne sono sbarcati 4,2 miliardi), non è mai riuscito a mettere a segno con successo la successione sulla banconota, sempre rimasta in circolazione. A segnare le sorti del dollaro di carta, però, potrebbe essere il ritiro forzato dal mercato. La transizione deve avvenire seguendo precisi accorgimenti. Per ogni dollaro di carta in circolazione ne devono essere prodotti in media 3 1,5 in metallo. «La gente tiene spesso le monete fuori dal portafogli», prosegue il Gao.
Ciò significa che serviranno più «coin» per mantenere i volumi di circolazione corrente, ma questo potrebbe anche tradursi in una maggiore propensione alla spesa, visto che il consumatore presta minore attenzione alle monetine. Un dibattito, questo, in voga in Europa con l’avvento dell’euro. Ma il fattore economico non è il solo: in Usa la scomparsa del biglietto verde da un dollaro segnerebbe la fine di una tradizione secolare, oltre che la sparizione di George Washington dalle tasche dei cittadini.
































Suppongo che la piramide sarà trasferita sulle monete…
Letto l’articolo direi che gli Usa il signoraggio non sanno ancora cosa sia davvero.
Condivido parere di Fabio: se avessero capito il significato di signoraggio, si riprenderebbero la possibilità di stampare denaro a sovranità nazionale per evitare di pagare interessi (debito) a privati (federal reserve)
Ci sono anche queste 2 importanti novita’, nn so se gia’ le avete pubblicate:
COME IL WISCONSIN PUÒ TRASFORMARE L’AUSTERITÀ IN PROSPERITÀ: POSSEDENDO UNA BANCA. (http://www.facebook.com/pages/Cogito-ergo-sumPenso-dunque-sono/114391918594230#!/notes/cogito-ergo-sumpenso-dunque-sono/come-il-wisconsin-puÒ-trasformare-lausteritÀ-in-prosperitÀ-possedendo-una-ban/195279253840114)
UTAH: LO STATO AMERICANO CONTESTA IL DOLLARO E IL PARLAMENTO VARA IL CONIO DI MONETE D’ARGENTO E D’ORO…..(http://www.facebook.com/pages/Cogito-ergo-sumPenso-dunque-sono/114391918594230#!/notes/cogito-ergo-sumpenso-dunque-sono/utah-lo-stato-americano-contesta-il-dollaro-e-il-parlamento-vara-il-conio-di-mon/194380403929999)
(http://www.foxnews.com/politics/2011/03/04/utah-house-passes-recognizing-gold-silver-legal-tender/#ixzz1Fpv5E6Uo)
concordo con Fabio
Ma…
Nicoletta ha titolato il post “Gli Usa scoprono il signoraggio” mentre io lo avrei titolato “La Corte dei Conti Usa come la FED inganna gli americani” questo perché prima da adito di scoprire che optando per il conio più che per la stampa, la Corte riconosce che resteranno nelle casse dello Stato 5,5 milioni di $.
La persona intelligente andrebbe alla Corte a chiedergli – perché risparmio 5,5 milioni di dollari se emettiamo moneta al posto della carta moneta? – a qualsiasi risposta ottenuta – presserei il giudice chiedendogli – visto che riconosce con la stampa della carta moneta da taglio minimo, un risparmio per lo Stato, perché permette che la FED stampi tagli maggiori? se li stampassimo in proprio, a quanto si aggira il risparmio da parte dello Stato?.
Con accadimenti del genere si che ha senso il titolo della Nicoletta! ma senza questo, titolare che gli usa hanno scoperto il signoraggio ce ne vuole, mettendo in conto che un popolo di deficenti quanto quello americano, è giusto l’unico posto dove potevano inventare il grande fratello.
sicuramente non hanno ancora capito cosa il signoraggio è come d’altronde non lo hanno capito gli europei, italiani compresi.
sicuramente il nome confonde federal(federale), banca centrale europea, bankitalia; senza orma di dubbio se ti metti in mezzo alla strada chiedendo di chi è bankitalia il 99% delle persone risponderanno che già lo dice il nome, ovvero dell’italia.
comunque il signoraggio c’è anche sulle monete metalliche coniate dallo stato o meglio dalla zecca dello stato e spesso è anche negativo, sulle monete da 1-2-5-10 centesimi è negativo pari con quelle da 20 si guadagna (per modo di dire) da 50 centesimi a 2€.
il denaro dovrebbe essere un sistema convenzionale di scambio e non una merce, oggi lo è, in questi termini anche se fosse in mano allo stato sarebbe sbagliato, comunque sempre meglio che lasciarlo in mano a dei privati.