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10 Commenti a “Pseudo-Comunisti contro Luigi Marra a difesa del Signoraggio bancario”

  • Mario:

    Quanto tempo ancora dovrà passare, prima di liberarci una volta per tutte di questi parassiti che si sono spacciati e continuano a spacciarsi per sinistra. Sono questi individui che, ormai da decenni, infettano la politica e la cultura in Italia. Sono INUTILI, sono un cancro, sono traditori senza vergogna!

  • icecube:

    Marra tratterà senza ombra di dubbio un tema importantissimo, ma farebbe bene a cambiare pubblicista, io ad esempio, per pubblicizzare un tema del genere, sarei andato a cercare una azienda che sta chiudendo perché la banca gli nega i fondi, con tanto di proprietario che mostra il ducumento in primo piano, ma se un tema de genere lo pubblicizzi con soggetti che nulla hanno a che vedere col tema, uno che fa l’avvocato dovrebbe BEN SAPERLO, o no? in più serei stato orgoglioso di aver dato 100.000 euro a chi se la passa male e non sa come pagare i debiti e gli operai, piuttosto che darli a una buona a nulla, che con un corpo diverso sarebbe già morta di fame.

    • Oana:

      Condivido pienamento ogni parola che hai scritto icecube.
      E’ una vergogna che un tema cosi importante, fondamentale, che tiene in piedi un sistema di società malata venga pubblicizzato in un modo cosi imbarazzante e senza alcun principio di morale.

  • Pseudo-comunisti in Kashmir…
    ;)

  • Jacopo Castellini:

    Marx forse fu l’unico comunista dichiarato a parlare di signoraggio, nel Capitale, denunciando la Banca d’Inghilterra e lamentandosi dell’incapacità mentale che colpiva i suoi seguaci sull’argomento. Credo cmq che il tradimento della sinistra sia da far risalire almeno a 66 anni fa, quando Mussolini realizzò il programma di socializzazione dell’economia nella Repubblica di Salò, aiutato anche da molti comunisti doc, come Amedeo Bordiga. Il progetto di M prevedeva, una volta completate le riforme, il suo abbandono del potere a favore del PSI, per evitare la guerra civile e la colonizzazione americana. La sinistra invece scelse gli yankee e ripudiò il socialismo, il resto è storia.

    • Georg:

      Come poteva Kiessel Mordechai Levi schierarsi realmente contro la Banca di Inghilterra?

      Chi lo ha fatto per davvero ha pagato un conto salatissimo e, per di più, con il sovrapprezzo del cover up mediatico.

    • Jacopo Castellini
      14 marzo 2011 at 23:47
      ha scritto:
      1.
      Marx forse fu l’unico comunista dichiarato a parlare di signoraggio, nel Capitale, denunciando la Banca d’Inghilterra e lamentandosi dell’incapacità mentale che colpiva i suoi seguaci sull’argomento.
      —————
      Ricerca online di “signoraggio” su “Karl Marx, Capital, volumes I,II,III” (tutti).
      Le chiavi di ricerca sono state due, “seignorage” e “seigniorage”, sinonimi, traduttori inglesi di “signoraggio”:

      Un solo risultato, per “seigniorage” evidenziato in maiuscolo:

      http://www.sadena.com/Books-Texts/Karl%20Marx%20-%20Capital%20-%20Vol%201.pdf
      Capital Vol. I — Chapter Three
      Section 2 The medium of circulation
      C. Coin and symbols of value
      That money takes the shape of coin, springs from its function as the circulating medium. The weight of gold represented in imagination by the prices or money-names of commodities, must confront those commodities, within the circulation, in the shape of coins or pieces of gold of a given denomination. Coining, like the establishment of a standard of prices, is the business of the State. The different national uniforms worn at home by gold and silver as coins, and doffed again in the market of the world, indicate the separation between the internal or national spheres of the circulation of commodities, and their universal sphere.
      The only difference, therefore, between coin and bullion, is one of shape, and gold can at any time pass from one form to the other. [34]

      [34] It lies of course, entirely beyond my purpose to take into consideration such details as the SEIGNIORAGE on minting. I will, however, cite for the benefit of the romantic sycophant, Adam Muller,who admires the “generous liberality” with which the English Government coins gratuitously, the following opinion of Sir Dudley North: “Silver and gold, like other commodities, have their ebbings and flowings. Upon the arrival of quantities from Spain … it is carried into the Tower, and coined. Not long after there will come a demand for bullion to be exported again. If there is none, but all happens to be in coin, what then? Melt it down again; there’s no loss in it, for the coining costs the owner nothing. Thus the nation has been abused, and made to pay for the twisting of straw for asses to eat. If the merchant were made to pay the price of the coinage, he would not have sent his silver to the Tower without consideration, and coined money would always keep a value above uncoined silver. ” (North, l. c., p. 18.)
      North was himself one of the foremost merchants in the reign of Charles II.

      I seguenti indirizzi, relativi ai libri II e III non hanno dato risultati:
      http://www.sadena.com/Books-Texts/Karl%20Marx%20-%20Capital%20-%20Vol%202.pdf
      http://www.sadena.com/Books-Texts/Karl%20Marx%20-%20Capital%20-%20Vol%203.pdf

      A PARTE ALTRE CONSIDERAZIONI, PRIMA DELLA NOTA 34 MARX DIMOSTRA D’IGNORARE O DI NON CAPIRE O DI NON APPREZZARE LA DIFFERENZA TRA LA MONETA-MERCE IN AUGE E NOMISMA, DIFFERENZA BEN CHIARA A LICURGO, A NUMA, A SOLONE ED ALLE ANTICHE POLIS IN GENERE (1).

      Invece, nella nota 34, sir Dudley North mostra di capire la connivenza tra corona britannica e mercanti di preziosi i quali potevano senza spesa trasferire all’estero la parte da loro stessi stabilita di base monetaria, allora aurea, provocando restrizioni più a meno severe della circolazione e del credito con i conseguenti pignoramenti di beni reali dei molti che non potevano sdebitarsi in inesistente moneta sonante. Questi si erano infatti indebitati per ottenere pagherò bancari coperti dai banchieri solo in minima parte e soggetti a restare in gran parte insolventi, vale a dire moneta fiduciaria solo di nome, la stessa che copre la massima parte dell’odierna circolazione (2)

      Inoltre la ricerca di “riserva frazionaria” e di “moltiplicatore dei depositi”, in inglese “fractional reserve” e “deposit multiplier” sui link indicati non ha dato alcun risultato, segno che Marx ignorava temi così scottanti o che non desiderava scoprire altarini.

      Tuttavia Marx mostra di non ignorare i trucchi dei banchieri, grandi e piccoli ma, come il passo precedente riferito a Bank of England, anche codesto —invece che nella struttura del suo ragionamento, sedicente scientifico— lo riporta in nota:

      http://www.sadena.com/Books-Texts/Karl%20Marx%20-%20Capital%20-%20Vol%201.pdf
      Capital Vol. I — Chapter Three
      Section 3 Money
      B. Means of Payment

      In a crisis, the antithesis between commodities and their value-form, money, becomes heightened into an absolute contradiction. Hence, in such events, the form under which money appears is of no importance. The money famine continues, whether payments have to be made in gold or in credit money such as bank-notes. [51]

      [51] The following shows how such times are exploited by the “amis du commerce.” “On one occasion (1839) an old grasping banker (in the city) in his private room raised the lid of the desk he sat over, and displayed to a friend rolls of bank-notes, saying with intense glee there were £600,000 of them, they were held to make money tight, and would all be let out after three o’clock on the same day.” (“The Theory of Exchanges. The Bank Charter Act of 1844.” Lond. 1864, p. 81). The Observer, a semi-official government organ, contained the following paragraph on 24th April, 1864: “Some very curious rumours are current of the means which have been resorted to in order to create a scarcity of banknotes….
      Questionable as it would seem, to suppose that any trick of the kind would be adopted, the report has
      been so universal that it really deserves mention.”

      Peggio ancora, Marx ed Engels, nel Manifesto del Partito Comunista, II, Proletari e Comunisti, sostengono niente meno dello …

      http://www.liberliber.it/biblioteca/e/engels/il_manifesto_del_partito_comunista_edizione_berlusconi/pdf/il_man_p.pdf
      ‘5) Centralizzazione del credito nelle mani dello Stato attraverso una banca nazionale dotata di capitale di Stato e monopolio assoluto.’ [trad Lucio Caracciolo per Progetto Manunzio]

      … Stato-banca, lo stesso che governa noi dell’altra sponda di una volta !

      In realtà Comunismo, Capitalismo, Fascismo, etc (una lista nutrita è offerta da Coogan, cit nota2, ), sono maschere, facilmente intercambiabili, del Banchismo che, pur supportato da importantissime forze private, autentiche dinastie, rimane una CONCEZIONE IEROCRATICA, vale a dire una visione del mondo in cui il presunto super-umano prevale per definizione ed è padrone di tutto mentre i supposti mediatori del presunto super-humano, i sacerdoti stessi, vantano un diritto incontestabile ed illimitato.

      Emettere moneta a debito era l’hobby preferito del “genos” ateniese —il genos par excellance, quello custode dei culti ancestrali!— che si debilitò vessando senza pudore il resto della polis, contadini in prima fila, fino al pacifico intervento di Solone che tolse al privato le miniere d’argento fornitrici del metallo da conio, che prima avveniva ad usura, e così creò le premesse materiali dello sviluppo globale tramandato come Età Classica (2).

      I Marxisti, abbattendo gli Zar per squagliarsi in pochi decenni sui loro stessi scranni, dimostrarono, purtroppo a pochissimi, di non aver mai capito nulla di Economia Politica, di quella nell’interesse della Collettività, non di quella che si insegna nelle università ripetendo pappagallescamente le vedute dei Nobel premiati dalla … svedese Riksbank ! I Comunisti ebbero infatti (e sotto doppiamente mentite spoglie hanno ancora) un’estensione territoriale senza pari e risorse naturali ed umane a non finire ma … non decollano perché il Principio Banchista della Moneta-debito —principio intrinsecamente anti-umanista— deve prevalere su tutto il resto, all’incirca come i Liberisti che decollano solo quanto basta alle loro mire geopolitiche.

      La Roma di re Numa, invece, crebbe indiscutibilmente grazie alla sua umilissima moneta di bronzo che valse per legge, non per il prezzo di mercato di quel “vile” metallo e neppure per il credito di un banchiere. Perciò essa non mancò, nella giusta quantità, senza debito, per i Romani, verso le Mercature e le Ierocrazie Orientali.

      IN CONCLUSIONE

      NO A NOMISMA = NO ALLA POLIS ED ALLA SUA POLITICA = SI’ ALL’IMPERO ED AL SUO IMPERIALISMO !

      VERO OGGI NON MENO DI IERI !

      Quello che il Socialismo in senso lato, lecita interpretazione umana del dettato paranormale alla base di ogni cultura conosciuta (3) ha realizzato di meglio, a lume di naso, lo cercherei nelle socialdemocrazie scandinave dei tempi di Olof Palme. Egli cadde in circostanze mai chiarite, forse proprio perché —pur senza violare il SRF, il Sistema della Riserva Frazionaria che fa capo al Federal Reserve— stava a modo suo dalla parte degli svedesi se non dell’intero Genere Umano.
      2.
      Credo cmq che il tradimento della sinistra sia da far risalire almeno a 66 anni fa, quando Mussolini realizzò il programma di socializzazione dell’economia nella Repubblica di Salò, aiutato anche da molti comunisti doc, come Amedeo Bordiga. Il progetto di M prevedeva, una volta completate le riforme, il suo abbandono del potere a favore del PSI, per evitare la guerra civile e la colonizzazione americana. La sinistra invece scelse gli yankee e ripudiò il socialismo, il resto è storia.
      —————
      Nella costituzione della RSI non figurano misure anti-moneta-merce, anti-emissione-monetaria-a-debito, anti-credito–su–riserva-frazionaria. Mussolini iniziò come socialista e fu iniziato all’alta politica non certo nell’interesse degl’italiani !
      Infatti, preso il potere, si limitò a ridurre dal 10 al 5% l’interesse che Bankit traeva dalle sue emissioni monetarie. In teoria, avrebbe potuto invece cambiare la legge bancaria nel senso d’imporre la riserva legale totale al posto di quella frazionaria. Inoltre, sempre in teoria, avrebbe potuto revocare il mandato statale e ridurre Bankit ad una qualsiasi banca privata.

      INFATTI LO STATO NON HA BISOGNO DI UNA BANCA CENTRALE MA DI UN SERVIZIO MONETARIO ASSIMILABILE AD UN MINISTERO, MEGLIO, DI UN’AUTORITA’ MONETARIA TRASPARENTE ED INDIPENDENTE COME DOVREBBE ESSERE LA MAGISTRATURA.

      Meraviglia dunque non può farci che i banchieri dell’ABI fossero tra i padrini della Marcia su Roma ! Con tanto di cipollone in una vecchia foto publicata da La Repubblica circa dieci anni fa.

      Mentre l’eroico ma ingenuo Ezra Pound, da Roma e poi da Milano, sbraitava alla radio in inglese contro le demoplutocrazie atlantiche —Mussolini ed Hitler lo facevano nelle loro lingue un giorno sì ed uno no— non aveva il tempo di guardarsi intorno e di notare che Bankit e Bundesbank filavano indisturbate a gonfie vele.

      La RSI fu uno dei tanti Stati-fantoccio, Stati-usa-e-getta dei grandi banchieri internazionali, importante perché generò un alone di tragica, guerriera nobiltà ad uso e consumo dei nostalgici, tintura effettivamente spesa in fumo negli occhi da parte cospicua delle generazioni successive, Nazi-maoismo e Stragismo insegnino ma forse anche il Brigatismo (4).

      Si tratterebbe, comunque, di militarismo deviato, almeno dal mio punto di vista, dal valore fondamentale della

      DIFESA DELLA MADRE E DEL CONTADINO SUL TERRITORIO

      sancito da una bozza d’Imaginaria Costituzione..

      Mi permetto di concludere latineggiando:

      SINE NOMISMATE NULLA LIBERTAS

      2a.
      La sinistra invece scelse gli yankee e ripudiò il socialismo, il resto è storia.
      —————
      E fece bene, essendo certo informata che i fascio-nazismi erano fuoco di paglia attizzati per incendiare l’Europa e dominarla ad un grado superiore all’anteguerra. Nessuno statista degno di tale nome si sarebbe mai cacciato in una guerra planetaria senza valutare attentamente i rapporti di forza, senza riflettere sulle statistiche presenti o da commissionare, senza valutare la politica di Versailles. Tuttavia, non ricordo chi —ma potrebbero essere stati in molti e mi ci aggiungo— affermò che a cancellare i sogni di gloria sarebbe dovuta bastare un’occhiata all’atlante. L’ammiraglio Ysoroku Yamamoto, comandante della marina nipponica, fece presente al suo imperatore che avrebbe potuto ottenere successi da concludere con la vittoria non oltre sei mesi dall’inizio delle ostilità; una stima —secondo me fantasiosa le risorse mobilitabili nel tempo dagli Alleati essendo sconfinate ma— certo più realistica

      CONCLUSIONE
      In definitiva, a mio parere, l’alternativa reale tra Nomisma e la Moneta-Debito, alternativa nascosta da sciami di pseudo-alternative, mette a confronto, ridotta ai minimi termini, chi vede nell’Essere Umano un essere virtualmente padrone del proprio destino secondo l’antico adagio “faber quisque fortune suae” e chi invece vi vede un essere da sottomettere ad una multiforme realtà all’Uomo stesso giustap(p)osta. Tale realtà, ancora oggi come nei tempi più antichi, esprime aspetti molto vari e contrad(d)ttori, tutti radicati nell’inconscio e nel paranormale, dalle divinità luminose dei quasi dimenticati dieci comandamenti di Solone e dei non dimenticati dieci comandamenti di Mosè, alle divinità americane ma anche fenicie, celtiche, etrusche, che esigevano sacrifici umani.

      La saggezza dei migliori dei nostri Antichi separò, quanto allora sensato, la Politica dalla Religione, rese giustizia alle Donne ed ai Contadini e pose Nomisma nelle mani della Politica: credo che dovremmo cercare di provarci anche noialtri.

      —————
      (1) Ho descritto Nomisma nel commento a “Hip, Hip, Utah: uno stato americano contesta il dollaro e il parlamento vara il conio di monete d’argento e d’oro e mette allo studio una nuova moneta locale” 13 marzo 2011 | Autore Jacopo Castellini”.
      (2) vedi Gertude Muriel Coogan, Money Creators, New York 1935.
      (3) Il filosofo Emanuele Riverso, in Dalla Magia alla Scienza, 1961, evidenzia il ruolo centrale del Tempio nella formazione dei prodromi dello Stato, ruolo derivante dal bisogno di protezione che spingeva agli oracoli, ai guaritori, agl’indovini e creava occasione di commercio e … di emissione monetaria.
      (4) Le informazioni su Renato Curcio al seguente link non ho potuto verificarle ma ci sono arrivato per la memoria di un articolo di La Repubblica di quegli anni in cui si sosteneva che Curcio avesse iniziato a far politica con l’estrema destra.
      http://www.archivio900.it/it/nomi/nom.aspx?id=1432. Mi sembra il caso di notare che Wikipedia, alla voce Renato Curcio, non riferisce detto rumore.
      —————

      Milvalos è alias di
      Michele Paloscia, Brindisi, Italia
      sociologo

      [ve18mz11 14e03]

  • Serena:

    Su consiglio di Flyingdutchman, ho deciso di non votare piu’ quegli ipocriti e putridi dei partiti che si definiscono della sinistra italiana (per non parlare di quelli della destra che non ho mai votato e mai votero’), ma solamente quei partiti che propongono una vera democrazia diretta e l’abolizione del signoraggio bancario: ovvero i Democratici Diretti. Qualcuno in famiglia mi ha fatto notare che un partitino cosi’ piccolo non avra’ mai la possibilita’ di salire al governo, meglio votare per uno dei due maggiori schieramenti: io gli ho risposto che tra votare una fogna di partito appartenente alla sinistra e una spazzatura di partito appartenente alla destra non c’e’ poi cosi’ tanta differenza: l’ordine di grandezza e’ praticamente lo stesso: io voglio passare dai miseri micron (come le dimensioni del cervello di Bertinotti o degli altri della sinistra) alle miglia o i km, come nel caso dei Democratici Diretti (o di altri partiti che propongono una vera democrazia diretta e l’abolizione del signoraggio bancario): io voglio votare secondo la mia coscienza e il mio cuore e non guidata dalla stupidita’ e dall’ignoranza: io voglio votare un partito che restituisce il potere al popolo che mediante referendum elettronico puo’ sempre decidere se accettare o meno una nuova legge. Sarebbe bello che tutti ci svegliassimo e metessimo da parte le diverse ed inutili ideologie che altro non sono che facce di una stessa medaglia ormai vecchia, decrepita e corrotta.

  • Serena ha scritto:

    Sarebbe bello che tutti ci svegliassimo e metessimo da parte le diverse ed inutili ideologie che altro non sono che facce di una stessa medaglia ormai vecchia, decrepita e corrotta.
    ———–
    Long and winding road !
    Solo seri Gruppi di Studio Interdisciplinari ed Autogestiti, fisici e/o telematici, potrebbero, se veramente volessimo, aiutarci a tirarci fuori dalla fossa per tigri dove varie lacune dei nostri avi (ignoranza, insensibilità, ingiustizia, pressappochismo, presunzione, corruzione, che altro?) ci hanno cacciato e dove bivacchiamo alla meno peggio sperando forse in un posto nella prossima Arca di Noè.

    [ve18mz11 14e24]

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