Che cosa dobbiamo fare in caso di fallout radioattivo?
(…) Particelle radioattive, che attaccano o danneggiano le cellule, possono essere assunte dal corpo attraverso la respirazione, il mangiare o le bevande. L’esperto nucleare Pr. Peter Wiesch disse dopo Chernobyl che rientra nella buona prassi in caso di incidenti nucleari il sigillare le case con nastro autoadesivo, coprire la bocca con una maschera o panno bagnato e non esporsi alla pioggia. (…) Tr NF
































purtroppo di radioattività ne abbiamo mangiata e bevuta (e continuiamo) da ingordi soprattutto durante gli anni ’50, ’60 e ’70. anni di centinaia e centinaia di esplosioni atomiche in atmosfera, terra e mare.
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Worldwide_nuclear_testing.png
anche allora soffiavano i venti. solo che allora non c’era molta consapevolezza del pericolo. c’era forse consapevolezza dei grandi progressi che il genere umano stava compiendo. e questo serviva a renderci molto orgogliosi e impavidi. e via sotto la pioggia. e via a mangiare la neve ad alta quota.
sempre da wikipedia:
“Secondo Greenpeace, sono stati circa 2 044 i test condotti fino all’aprile 1996, 711 dei quali nell’atmosfera o in aree marine, per una potenza complessiva di 438 megatoni, ossia l’equivalente di circa 35 000 bombe di Hiroshima.[senza fonte]
Queste esplosioni hanno portato alla dispersione nell’ambiente di circa 3 800 chilogrammi di plutonio e di circa 4 200 chilogrammi di uranio.[senza fonte]”
ora non ho tempo, ma mi piacerebbe trovare la fonte.
FORSE E ORA CHE L UMANITA SI TOGLIE DI MEZZO E LASCIA IN PACE IL PIANETA
Mi preoccupa più il fallout (per noi fallin) dell’invasione arabo musulmana, che si aggiunge a quella già in corso dalla fine degli anni Ottanta.
io sono dell’avviso che questo fallin non possa che fare bene. considerando come siamo messi come classe politica che come civiltà peggio di così dove possiamo andare? siamo gli unici che fanno “interventi umanitari” regolarmente, costantemente, seriamente, su larga scala, che ormai dovrebbe essere inventata una nuova patologia mentale, una nuova mania. io opterei per “cleptomani”.