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L'inquietante logo delle manovre militari anglo-francesi Southern Mistral

Che ci guadagna l’Italia dalla creazione del Protettorato della Cirenaica? - Perchè subordinarsi alla Francia e Gran Bretagna, e voltare le spalle alla Germania?

Tito Pulsinelli
“..ma non è una guerra è un’azione ONU!” (sic). Come? Sì, è “un’azione ONU”, davvero? La Francia si è aggiudicata il subappalto principale, con la coppia anglosassone felice per la volenterosa opera di apripista svolta dall’infausto Sarkosy. L’Unione Africana smentisce d’aver partecipato al vertice di guerra di Parigi, e la Lega Araba accusa che hanno barato, tradendo i patti originali. E l’Italia che ci fa in questa compagnia? Stando all’obliqua spiegazione del presidente della repubblica, l’Italia sarebbe costretta a partecipare in azioni di guerra -non dichiarate- per il semplice fatto di appartenere all’ONU. Ma va lá Giorgio, raccontane una “Migliore”: ci sono fior di Paesi che partecipano all’ONU ed hanno condannato o si sono defilati. Cito uno a caso: la Germania. E’ possibile che il Circo Montecitorio voglia sempre “fare come l’America” (nel senso di Stati Uniti)? Ma non erano europeisti?Giorgio Napolitano dovrebbe spiegare agli italiani quali sono le superiori ed imperscrutabili ragioni che hanno spinto a stracciare un accordo di collaborazione con la Libia sottoscritto solo cinque mesi fa. Esso garantiva all’Italia una grossa parte del suo fabbisogno energetico e un mercato vorace e ricco per  l’ export. Nel frattempo che cos’è avvenuto esattamente  per rimpiazzare un trattato con le bombe? Qual’è il vantaggio superiore (o equivalente) che proverrà dalla distruzione della nazione libica o dalla sua spartizione?

L’ideologia dei “diritti umani”, novella foglia di fico dei vassalli e dei vili, giammai viene invocata per chieder conto agli Stati Uniti -(America è un’altra cosa)- delle sue transazioni con la monarchia oscurantista Saudita o con gli Emirati. Nemmeno quando inviano truppe nel Bahrein -senza mandato dell’ONU- per sedare la ribellione contro il locale monarca assoluto, in sella da una vita. Evidentemente, la “primavera araba” deve illuminare con diversa intensità, così come i “diritti umani” assurti a dottrina di Stato devono applicarsi solo contro le nazioni più sovrane o più deboli.

Il Circo Montecitorio ha mostrato al mondo lo squallore, doppiezza morale ed inaffidabilità come tratto saliente della sua identità; ma l’elite dirigente non è stata da meno. Incapace di anteporre l’interesse nazionale ed il bene comune alll’autolesionismo: non si sanno più riconoscere nemmeno le ragioni del portafoglio. Sono diventati tutti  campioni dell’etica a senso unico? Giorgio Napolitano vada oltre il vacuo suono della retorica, spieghi qual’è il superiore interesse nazionale che ha spinto l’Italia ad aggredire una nazione, proprio nel giorno in cui celebrava il suo anniversario 150.

L’ENI, Finmeccanica, Fincantieri, l’industria ed il commercio nazionali saranno avvantaggiati con la creazione del Protettorato della Cirenaica? Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna -nell’improbabile scenario d’un controllo rapido e totale dell’intero territorio libico- saprà remunerare per avergli permesso di usarci come portaerei? Sicuramente non in misura maggiore di quanto avveniva prima dell’aggressione, o se gli apprendisti cioccolattai Frattini e La Russa avessero giocato un ruolo attivo di mediazione per favorire un negoziato tra Tripoli e Bengasi. Forse non si salvavano gli interessi nazionali, o li si danneggiava meno, sicuramente evitavano un clamoroso autogol. Non si rinverdiva la reputazione di voltagabbana, infidi e dicono -all’estero- anche eterni traditori. Napolitano: cui prodest? Perchè subordinarsi alla Francia e Gran Bretagna, e voltare le spalle alla Germania?

Nel 150 anniversario c’è stato il prodigio di tornare baldanzosamente ad essere compiuta “espressione geografica”. E’ stato un velenoso uovo di Pasqua che contiene una riedizione aggiornata e farsesca dell’8 settembre.

13 Commenti a “Napolitano: Non è guerra? Ci dica: dov’è l’interesse nazionale?”

  • maurizio:

    è da considerare inoltre che i missili si usurano, quindi vanno buttati e ricomprati: in discarica costa, in libia è gratis; chi paga la benzina degli aerei? chi paga il ripristino di tutte le armi usate? i cittadini europei tutti, in particolare inglesi francesi et italiani. E come? Con i vari rifinanziamenti alle missioni umanitarie. A chi vanno questi soldi? Non sono solo le multinazionali del petrolio a spingere per la guerra. Che ne dite?

  • Georg:

    Napolitano chi? Lo stesso che nel 1956 giustificava l’invasione sovietica dell’Ungheria?

    Servo sciocco ovvero l’utile idiota.

    • Serena:

      Hai detto bene Georg! Napolitano e’ sempre stato un gran razzista, maleducato, antipatico e figlio del NWO.

  • Giancarlo:

    Questo articolo, come molti altri dello stesso tono pubblicati su vari siti, è totalmente condivisibile. Confesso però la mia stanchezza. Diciamo, qui tra noi, cose giuste e veritiere, però nelle tribune che contano, si sente solo ed unicamente l’informazione e le analisi politicamente corrette del pensiero unico. Sentendo parlare la gente ai bar, si capisce come la nostra battaglia di informazione sia già ampiamente persa. La ggggente è lobotomizzata ed irrecuperabile. Sono veramente stanco di combattere contro i mulini a vento.

  • luca martinelli:

    bene, anzi male. I cow-boys hanno cominciato a lanciare missili Cruise. Tali missili si confermano essere costruiti nella testata con uranio impoverito. Orbene, la Libia è vicina e non è raro che il vento libico arrivi in Italia. Siamo a posto: respireremo polvere del deserto contaminata da uranio. L’Italia entrera’ a far parte dei paesi contaminati come l’ex-Jugoslavia, l’Irak e altri che hanno avuto la fortuna di essere abbracciati dai liberatori ed esportatori di democrazia nord-amerikani. Ieri ho scritto ai direttori di vari giornali a diffusione nazionale per sottoporre l’argomento: staremo a vedere. Buona giornata a tutti

  • gino:

    Dov’è la Comunità europea? I francesi in Italia si sono impossessati della nostra economia
    grazie a una classe politica italiana inaffidabile destra o sinistra che sia.
    Di fatto sono i proprietari delle centrali idoelettriche italiane,della grande distribuzione,
    delle banche,assicurazioni e così via. Oggi vorrebbero impossersarsi della Libia.
    Ecco a che cosa è servito l’euro e la Comunità europea.

    • Serena:

      Concordo al 100% con te Gino! L’Italia dovrebbe uscire immediatamente da quella criminale, falsa e ipocrita associazione (di banchieri e petrolieri) chiamata Unione Europea. Prima di cio, dovrebbe diventare una vera e propria democrazia diretta (in modo da restituire il potere ai cittadini), abolire il signoraggio bancario e ridistrubuire le ricchezze (che sono di ognuno di noi) tra i vari cittadini italiani. E far pagare ai francesi (come si fa con tutti i crimini di guerra) per gli atti terroristici che hanno co-organizzato nel territorio italiano negli anni di piombo, per il caso Ustica e per tutte le volte che si sono intromessi nella politica italiana a svantaggio del popolo Italiano. E poi lasciatemelo dire: ho vissuto qualche anno in Francia e non ho mai visto un popolo sporco e sporcacione come i francesi. Altro che popolo elegante ed alta moda: nei loro sogni…

  • mario:

    L’unica speranza è il fallimento degli USA.
    Lo tsunami finanziario che arriverà entro quest’anno o al massimo entro il primo trimestre 2012
    costringerà i guerrafondai di sempre a sparire dalla scena internazionale.
    Tanti auguri a tutti quelli come noi che grazie a una informazione veritiera sapranno cogliere
    positivamente il segno dei tempi.

    • gianni:

      MARIO POTREBBE ESSERE CHE SE L ECONOMIA AMERICANA ANDRà PEGGIO LORO SARANNO ANCORA DI PIU GUERRAFONDAI , SALUTI

  • Chicca:

    Signori miei, tra un po’ si vota.
    Smettiamola di partecipare agli attacchi contro questo e quel politico e con l’aiuto della stampa vera, quella con la buona volonta’ che non si accontenta di criticare e basta facciamo una bella indagine seria su chi potremo votare e perche’.
    Da sempre l’albero si vede dai suoi frutti, le persone da eleggere hanno tutte gia’ dato i loro frutti, basta guardare se sono commestibili o velenosi, e scegliere dimenticando finalmente la marca scritta sulla cassetta che li contiene.

  • icecube:

    Quando penso che a questo mondo, muoiono bambini innocenti e rimangono in vita vecchi delinquenti, ho la certezza che quel dio di cui tanto si parla, faccia anch’egli parte della seconda fazione.

    • ardito:

      caro icecube, in questo mondo gli innocenti e i bambini, muoiono solo per le nostre colpe, DIO aspetta perchè e paziente, il giorno della paga stai tranquillo che arriva puntuale per tutti. Il tempo del raccolto avviene ogni giorno.

  • SDEI:

    @ICECUBE,
    ha ragione ARDITO troppo facile “scaricare” le nostre RESPONSABILITA’ su DIO qualunque ESSO sia; per ESSERE più chiaro ti racconterò cosa ha scritto lo scrittore N.D. WALSCH, nella sua TRILOGIA dal significativo titolo “Conversazioni con DIO” !!!

    WALSCH chiede a DIO, ma il DENARO è veramente lo sterco del DIAVOLO(!?); la risposta è disarmante nella sua logica: “Il DENARO che ti piaccia o no è solamente uno strumento, è l’ uso che ne fa l’ UOMO che lo rende BENEFICO o MALEFICO; infatti con il DENARO tu puoi acquistare della farina per fare il PANE e sfamare i tuoi SIMILI, oppure SEMPRE con lo stesso DENARO tu puoi acquistare un’ arma per uccidere i tuoi SIMILI”!!!

    HASTA SIEMPRE

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