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“Da quando la Cina ha annunciato il conio dello yen d’oro, si sono sollevate voci sul sistema aureo nel Medio Oriente. Il principale iniziatore del pagamento senza dollari né euro è il leader e guida della rivoluzione in Libia, il colonnello Muammar Gheddafi il quale ha fatto appello al mondo arabo ed africano per adottare una valuta… unica – il dinaro d’oro” (art. vedi sotto).

All’argomento descritto su alcuni post del mio facebook che questa guerra sarebbe per (le” forze rothschildiane”) ” il tentativo di evitare che sia smascherata la loro truffa bancaria globale fatta di “dollari” ed altra carta straccia similare!”, una mia amica vissuta in Libia ribatte:

“Lo penso anch’io; pur non amando particolarmente Gheddafi, per motivi personalissimi che esulano dalla politica interna libica, penso che la guerra di aggressione occidentale sia assolutamente ingiusta ed illegittima, volta – come le altre …guerre di aggressione occidentali – a depredare le risorse della Libia, in totale spregio dei diritti del popolo libico e del principio di diritto internazionale relativo alla sovranità permanente dei popoli sulle loro risorse naturali.
Vogliono spoliare il popolo del petrolio, del gas, dell’oro di cui pure è provvisto (uno dei 25 paesi con le maggiori riserve d’oro), della terra e di tutto il resto.
E questo non è giusto!!!!!!!!!!!!!!!
La Libia è forse il paese più prospero di tutta l’Africa, con il più alto reddito pro capite; nessuno muore di fame in Libia; c’è un’equa distribuzione delle risorse e stanno talmente bene che hanno oltre un milione di lavoratori stranieri sul loro territorio (è tantissimo se rapportato alla popolazione libica, che conta circa sei milioni di abitanti)!!!!!!!!!!
Non credo quindi vi possano essere dubbi sulle reali motivazioni di questa guerra d’aggressione, mascherata da “intervento umanitario” (sì, con i tomahawk all’uranio impoverito!!!!!!!!!).
Senza contare la guerra “indiretta” di Francia e Inghilterra (Total e B.P.) all’Italia (ENI); le prime due non tollerando i vantaggiosi accordi commerciali stipulati dalla terza con la Libia……… Non ci hanno mai potuti vedere!!!!!!!!!!”
Si aggiunga che le riserve auree libiche sono ricchissime, e vengono in mente i parallelismi con il meridione d’Italia una volta ricco in oro, che fu poi barattato con i pezzi di carta  della nuova Banca d’Italia. Solo che da noi fu in occasione dell’unificazione “forzata”, mentre in un popolo come la Libia unificato, sia pur con qualche incrinatura tra tribù e dopo tanti anni, dalle politiche del rais, sarebbe in occasione della sua balcanizzazione e/o irachizzazione, cioé la suddivisione in tre regioni con creazione artificiosa degli antagonismi tra tribù.
Aggiungerei che parallelamente anche la “spoliazione” dell’ENI, e della sua sovranità nazionale è stata preparata a tavolino da quegli stessi circoli che sponsorizzano la guerra in Libia, e che  potrebbero essere proprio quei fondi proprietari dell’ENI in comproprietà – sempre più risicata – con lo Stato italiano, uno Stato italiano che con la politica di Berlusconi aveva rispolverato la possibilità di autonomia  di politica nel Mediterraneo e di diversificazione delle fonti energetiche in genere con la stipula di contratti con la Russia, il Venezuela e proprio con la Libia, craggiungendo un accordo che faceva troppo gola e invidia a Sarko/EDF/Total/Areva.
Era stata talmente tanto preparata, la spoliazione dell’ENI e l’annullamento del suo contratto con la Libia che l’UE – Commissione europea e Corte europea di giustizia – non si sono minimamente vergognate nell’addurre argomenti ridicoli, falsi e arrampicati sugli specchi per smantellare e strappare la “golden share” (diritto di decisione ultima allo Stato per le decisioni importanti) non solo in ENI, ma anche in Enel, Telecom, Finmeccanica, ossia nelle ultime società ex IRI dove ancora lo Stato poteva teoricamente avere l’ultima parola. Tutto questo mentre la banca Rothshild ha preso in mano la svendita di Tirrenia con la scusa del suo indebitamento e della sua inefficacia, e di cui tiene gelosamente nascosti i veri dati di flusso, i debiti, le spese, anche se richiesti da candidati acquirenti ma non ammessi al “circolo” dell’elite della banda di banksters. (C’è un deputato che sia disposto a farne un’interrogazione?).
E a dimostrazione del fatto di come le multinazionali e le banche siano i veri crogiuoli del nuovo homo criminalis – completamente deresponsabilizzato in uffici ovattati supino alle direttive delle politiche aziendali dettate in un gergo tecnicista il cui unico scopo è quello di non far capire ai non addetti, ma neanche agli addetti, le mostruosità insite in esse – galassie giuridicofinanziarie armate per per esautorare le sovranità sia degli Stati sia degli enti locali e, come nel caso libico o talebano, delle tribù, in totale contrasto con quei diritti universali proclamati dal capofila dell’aggressione in Libia, la Francia, vi è questa notizuola letta oggi sul quotidiano La Stampa: il capo dei ribelli sarebbe un informatico di 40 anni, un tale “Bachir Marghei” che “fino a un mese fa era ingegnere petrolifero in una società di Bengasi”.
Ho fatto una rapida ricerca su Internet: il nome al momento appare unicamente su  due SITI, in quanto al nome della società petrolifera per cui lavora(va) naturalmente non vi è alcuna traccia.
Sarebbe comunque interessante scoprire chi è questo perfetto sconosciuto, ed esaminarne la carriera, e gli eventuali parallelismi con Karzai, presidente afghano, ex consulente e/o dipendente dell’Unocal, prima che diventasse Chevron Texaco e a vantaggio dei cui oleodotti si conduce la guerra in Afghanistan…
Nicoletta Forcheri

26 marzo 2011

FONTE HTTP://SURF8009.APPSPOT.COM

Fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8108

L’attuale crisi economica mondiale ha costretto una serie di governi a considerare l’introduzione di una valuta aurea interstatale, scrive sul suo blog l’oligarca minore russo Sterligov.

Da quando la Cina ha annunciato il conio dello yen d’oro, si sono alzate voci sul sistema aureo nel Medio Oriente. Il principale iniziatore del pagamento senza dollari né euro è il leader e guida della rivoluzione in Libia, il colonnello Muammar Gheddafi, il quale ha fatto appello al mondo arabo ed africano per adottare una valuta unica – il dinaro d’oro.

Su questa base finanziaria, il colonnello Gheddafi ha proposto di creare uno stato africano unico con popolazione araba e nero-africana che conti 200 milioni di persone.

L’idea di creare una singola valuta d’oro ed unire i paesi dell’Africa in un potente sistema federale è stata sostenuta attivamente nel corso dell’ultimo anno da una serie di stati arabi e da quasi tutti gli stati africani. Il Sud Africa e la Lega Araba, infestati dalla democrazia, si sono opposti all’idea.

Gli USA e l’UE hanno reagito in maniera molto negativa ad una tale iniziativa. Secondo il “presidente” francese sionista Sarkozy “i libici hanno attaccato la sicurezza finanziaria del genere umano”. I continui appelli del leader della rivoluzione libica hanno prodotto alcuni risultati: Gheddafi ha fatto sempre più passi avanti con lo scopo di creare un’Africa Unita.

Sono stati inventati due falsi motivi per coprire la vera ragione dell’attuale crociata cristiano-sionista contro la Libia: uno ufficiale – “difendere i diritti umani, e l’altro ufficioso – il tentativo di rubare petrolio alla popolazione libica. Entrambi questi motivi non superano l’esame.

La verità è che il colonnello Muammar Gheddafi ha deciso di ripetere i tentativi del generale francese De Gaulle di abbandonare l’uso di quella carta straccia americana chiamata “dollari” e tornare all’oro, cioè sta cercando di attaccare il principale potere della moderna democrazia sionista parassita – il sistema bancario.

Kavkaz Center – Dipartimento di Monitoraggio

Fonte: http://surf6009.appspot.com
22.03.2011

traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

13 Commenti a “L’asse Libia-Italia attaccato dai francoangloamericani con la complicità…dell’Italia stessa”

  • marco:

    Grazie per l’articolo Nicoletta, la mia domanda è per quanto tempo ancora il potere del signoraggio continuerà a sottrarre ingenti risorse agli abitanti del pianeta ? E’ praticato con successo e danni al pianeta più o meno da 800 anni e sarebbe ora che si tornasse all’uso dell’oro come moneta di scambio, credo che l’obiettivo sia quello di mantenere in vita le valute carta moneta=debito fino a che non verrà accumulata la maggior parte dellle riserve di oro mondiali in poche mani , ecco solo allora sarà concesso il ritorno alla valuta oro nello scambio.

  • risotruce:

    evviva gheddafi eroe del nostro tempo,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,altro che terrorista ,,,,,,,,,,,,,,,,,,.

  • Nicoletta Forcheri:

    No l’oro è solamente spostare il problema.
    La moneta è una misura del valore e non dev’essere una merce. Dev’essere correlato alla quantità di ricchezza circolante e non in un paese con la variabile demografica.

  • Alessio:

    Allora aveva ragione berlusconi a non voler disturbare il Raìs?… Essere dei bastian contarari non farà di voi dei veri giornalisti, ma solo dei bastian contrari. Che ci siano interessi spudorati e vili al mondo non è una novità, che questi siano circoscritti nei territori di cui sopra o nelle vastità dei continenti cosa cambia? In fondo il vostro ( del sito 9 non è un microcosmo di persone competitive verso le altre che cerca di far valere il proprio e ribadisco solo proprio pensiero su quello degli altri?..

    Quello che bisognerebbe combattere è l’assurda idea di crescita infinita, l’assurdo anelare ad un prograsso che ci porta solo a mimare in maniera assolutamente scarsa la natura. Siamo gli animali più stupidi e vili che abitano questo pianeta, mettetevelo bene in testa, non c’è un modo ingegnoso per uscirne, ce n’è uno ancor meno intelligente, cioè quello di lasciare tutto com’è e fidarsi della propria natura.

  • faker:

    Tornare all’oro non è la soluzione, ma solo tornare indietro di un secolo.
    Inoltre non mi risulta che la Cina voglia passare ad un sistema monetario basato sull’oro (sarebbe un suicidio per la sua economia in crescita). Sta invece accumulando oro per promuovere la sua moneta come alternativa al dollaro per gli scambi internazionali e come riserva per le banche.
    Inoltre la proposta di Gheddafi non è riportata in modo corretto, anche qua non mi risulta che proponesse una moneta unica basata sull’oro, ma semplicemente una unione monetaria (e non solo) dei popoli africani.

    In definitiva un articolo piuttosto impreciso, decisamente da rivedere…

  • woland:

    La variabile demografica è (dovrebbe essere) direttamente proporzionale alla quantità di circolante. Non solo l’ ha spiegato bene l’ Auriti che offre un principio di numerosità del denaro, ma curiosamente compare persino nei protocolli dei savi di sion. Questi infatti dopo la pars destruens (“solve”) dove suggeriscono le tattiche infami per acquisire il potere, compiono uno sforzo più o meno utopistico (“coagula”) per suggerire un governo perfetto. Una delle leggi economiche fondamentali che suggeriscono è di commisurare la quantità di circolante al numero di cittadini.

    Alla luce della nuova consapevolezza riguardo alla natura del denaro, il richiamo all’ oro vale come un puro riferimento a uno standard esterno di valore, per stabilire un sistema a cambi fissi. Non bisogna intendere l’ oro in senso fisico e neppure economico, dato che a sua volta è soggetto a contrattazione e il suo valore oscilla.
    Stante il fatto che il denaro vale per convenzione, il punto nodale di una economia reale è come disciplinare la legge della domanda e dell’ offerta, che non può essere un assoluto, come pretende il liberocapitalismo. Il denaro-credito è la prima conquista da ottenere, ma resta monca senza aver compreso in quali termini può svilupparsi la società economica e quali discipline deve avere. La libertà del mercato e quella delle persone spesso sono inversamente proporzionali, occorre misurare i giusti limiti all’ una e alle altre.

  • SILVIO:

    La Libia è bombardata perchè Gheddafi vuole introdurre il dinaro d’oro?
    A mio avviso, il vero motivo potrebbe non essere questo.
    Sarebbe più plausibile l’ipotesi che il personaggio-Gheddafi (in buoni rapporti coi Rothschild nonchè lodato dal FMI sino al giorno prima dell’intervento militare) fosse divenuto un ostacolo troppo ingombrante circa la realizzazione del progetto (mostruoso) dei globalisti inerente alla nuova Unione per il Mediterraneo (= 756 milioni di abitanti europei ed africani). Non a caso, l’azione militare è stata sin dall’inizio coordinata da “US AFRICACOM”, che è il braccio armato del Pentagono e della Nato per ridisegnare la scacchiera africana secondo i voleri dei tiranni del NWO.

  • Nicoletta Forcheri:

    sono d’accordo con Silvio

  • Archimede:

    Concordo con Silvio l 100% , erano anni che preparavano questo colpo, erano indecisi se aggredire prima l’Iran o la Libia, nessuno lo vuole ammettere, ma in Libia ci sono truppe USA e Inglesi che combattono a fianco dei “ribelli vestiti da civili”,fanno anche da coordinatori per l’aviazione NATO dando loro le informazioni dove colpire.

    • Lino Bottaro:

      non sol,o ci sono anche belgi e olandesi accertati e chissà chi altro! Si delinea oramai una autentica guerra di invasione globale ai danni delle nazioni libere.

  • rain man:

    A proposito di Libia diritti umani CIE guerre umanitarie banche e traffici di armi volevo segnalarvi questo interessante articolo:www.autistici.org/macerie/?p=28476

  • Jacopo Castellini:

    Credo che qst guerra sia decisiva per la sovranità dell’Italia. Forse non è un caso che proprio in qsti stessi giorni la Francia stia sferrando il suo attacco finale nello stivale, ora ufficializzando anche la sua proprietà di Edison:
    http://www.corriere.it/economia/11_marzo_28/italia-francia-energia-edison-quadrino-mucchetti_fb5a46c0-5926-11e0-bc5a-84b93b4dfe5d.shtml
    Se bankitalia non fosse in mano allo Stato Francese, attraverso Intesa San Paolo e Unicredit (tra l’altro di proprietà anche libica, un caso?), il governo avrebbe avuto la forza di assumere la stessa posizione neutrale di Malta e Germania.
    Mai come ora dobbiamo pensare la sovranità, per catalizzare l’energia collettiva su qst scenario. In seguito (e contemporaneamente) dovremo anche riformulare qst concetto, perchè uno Stato sovrano è tale perchè composto da individui sovrani, il contrario è (forse) fascismo.

  • Attila53:

    Si chiama globalizzazione
    Globalizzazione = Multinalizzazione
    Multinalizzazione = schiavismo dei popoli

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