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A quanto pare, invece, Gheddafi non è poi così pazzo: Libyan rebel commander admits his fighters have al-Qaeda links, titolava l’altro ieri il Telegraph (Un comandante dei ribelli libici ammette che i suoi combattenti hanno legami con al Qaeda: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/libya/8407047/Libyan-rebel-commander-admits-his-fighters-have-al-Qaeda-links.html ) (un grazie a Joe Fallisi per la segnalazione).

Abdel-Hakìm al-Hasidi

In tale articolo apprendiamo che “Abdel-Hakim al-Hasidi, leader dei ribelli libici, ha detto che i jihadisti che hanno combattuto contro le truppe alleate in Iraq stanno in prima linea contro il regime di Muammar Gheddafi”. Al-Hasidi ha anche aggiunto che “anche i membri di al Qaeda sono buoni musulmani e stanno combattendo contro l’invasore”. L’articolo in questione ci ragguaglia anche sul fatto che il Presidente del Ciad, Idriss Deby Itno, ha detto che al Qaeda è riuscita a saccheggiare degli arsenali militari nella zona dei ribelli libici e ha acquistato armi, “inclusi missili terra-aria, che sono stati poi introdotti di contrabbando nei suoi santuari”.

Da parte mia, ribadisco quanto da me detto in tempi non sospetti, e cioè non solo che su Al Qaeda hanno ragione giornalisti come Blondet e Tarpley, che considerano i suoi appartenenti come i tagliagole islamisti della CIA e del Mossad, ma che la Libia del colonnello costituisce (costituiva) un antemurale tra noi e i detti tagliagole (http://andreacarancini.blogspot.com/2010/09/lalleanza-italia-libia-un-antemurale.html ).

E guarda caso, cucù, dietro i ribelli della Cirenaica sembrano spuntare non solo i fondamentalisti salafiti ma anche “centinaia di consiglieri militari americani, inglesi e francesi”, come scriveva poco più di un mese fa ( http://www.debka.com/article/20708/) il sito israeliano Debkafile, notoriamente vicino al Mossad. E’ vero che, come scritto a suo tempo da Blondet, le notizie di questo sito vanno prese con cautela, ma in questo caso la notizia, a mio avviso, andava segnalata, anche alla luce di quanto affermato nel prosieguo dell’articolo: “I consiglieri, inclusi ufficiali dei servizi segreti, sono stati calati giovedì 24 febbraio sulle città costiere di Bengasi e di Tobruk da navi da guerra e da navi antimissile con una triplice missione: 1 – aiutare i comitati rivoluzionari della Libia orientale…; 2 - organizzarli in unità paramilitari, insegnare loro come usare le armi da essi prese dalle strutture dell’esercito libico…e addestrarli a combattere le unità da combattimento di Gheddafi venute a riprendere la Cirenaica; 3 – preparare delle infrastrutture per l’immissione di ulteriori truppe straniere…”.

Del resto, proprio nei giorni scorsi Franco Bechis segnalava gli “aiuti logistici e militari che sarebbero arrivati nella seconda città della Libia proprio dalla Francia”:   http://affaritaliani.libero.it/politica/sarko_rivolta_libica230311.html

…mentre è stata parimenti segnalata la presenza in Libia, fin da febbraio, delle truppe speciali inglesi, le SAS: http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article15094

Quindi, Gheddafi non è certo pazzo quando dice che “Al Qaida è qui” (http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/11/02/24/gheddafi-dittatore-in-caduta-libera.html); casomai è impreciso quando dice che ”il paese ci sta sfuggendo di mano perchè ascolta Osama bin Laden”: più che di bin Laden infatti, pare proprio trattarsi di Osama bin Mossad

6 Commenti a “Dietro i rivoltosi libici spunta Osama Bin Mossad”

  • Georg:

    Osama bin Sion?

  • gianni:

    penso che sicuro sicuro ce la cia con i rivoltosi

  • Alvise:

    Si è andati concionando di mercenari afro-sahariani ingaggiati dal regime libico. Tali mercenari in effetti sono sulla scena ma per tenere ostaggio la popolazione di Bengazi e Tobruk, per far massa davanti ai reporter delle TV straniere, per brandire armi e fingere combattimenti. Anche un profano riconosce che quella marmaglia è inidonea al combattimento ed è priva di formazione culturale.
    Nella Libia socialista esiste un problema etnico-classista: i libici del litorale sono dei gran signori rispetto agli abitanti di origine sub-sahariana.

  • adriano andremolle:

    ….UNA COSA E’ SICURA…..CHI IN ITALIA, NEL PRESENTE E NEL PASSATO, HA FATTO SGARBI INCAUTAMENTE AI POTERI FORTI ANGLO SASSONI L’HA PAGATA CARA…..MATTEI…PER L’ENERGIA AUTONOMA PRO PATRIA NOSTRA..IN PRIMIS; POI CRAXI PER SIGONELLA; ANDREOTTI, IBIDEM; MORO…PER IL COMPROMESSO STORICO INVISO A KISSINGER (GRANDI IN SVEZIA A DARGLI IL NOBEL PER LA PACE…..BEH, IN BUONA COMPAGNIA COL BUFFONE DARIO FO’!!)…COME DARE IL NOBEL A UN TERRORISTA…!!!; E NON IN ULTIMO BERLUSCONI…CHE HA L’UNICO MERITO DI AVER PERSEGUITO UNA POLITICA ENERGETICA AUTONOMA CON PUTIN E GHEDDAFI…..

  • rinus:

    Per chi non avesse letto l’articolo di mercoledi 23 marzo su Italia Oggi,scritto da Piero Laporta,ex Generale, la Francia, con la complicità dell’Inghilterra,appare come la maggiore indagata, per il vile attacco ai libici ma il tutto serve per fare da schermo agli americani,che dopo l’Irak ed Afghanistan,devono apparire nei paesi mussulmani il meno possibile.Non si muove foglia che la CIA ed il Mossad non voglia!
    Ma forse Ghedaffi è il pretesto ma la Cina è il vero bersaglio,in Africa si è allargata troppo.
    AUF WIEDERSEHEN!

  • andrea:

    Penso che oggi la così detta politica si divida in due parti: I patrioti e i venduti alla casta
    sionista tras nazionale che mira prima al dominio in occidente per poi agire in oriente.
    In Italia tutti i giornali piu’ importanti hanno o proprietari o i giornalisti di punta il guppo massone prima nominato come pure in tutti i partiti politici escluasa in parte la lega e IDV
    comandono costoro.
    Nel caso Libia l’Italia se indipendente potrebbe aver bloccato al nascere le infiltrazione
    anglo-franco-americane(mossad) con i propri servizi segreti se non fossero anch’essi sono
    controllati . Di fatto siamo schiavi e servi della lobby massonica nazisionista e i fatti lo stanno a dimostrare.
    Domando come mai L’ONU e’ stato eretto a NY nel cerntro nazi sionista per eccellenza??
    Come mai dopo L’Iraq nessun paese ha espresso o deciso di uscirne???
    Semplici i paesi operano in forma individuale il sionismo a comando Trasnazionale e ricatta o copra nell’immediato poi si vendica:
    Fatti criminali piu’ evidenti:
    Uccisione fratelli kennedy e avvento definitivo del controllo sionista in Usa
    Manipolazione dittature i Sud America, Turchia, Filippine, guerra Vietnam,ecc anni 1970/80
    Invasione Afganistan e Iraq e ora Libia con il contorno di destabilizzazioni in quasi tutti i paesi africani non ultimo il Sudan.
    E’ Israele e i suoi crimini contro il Libano, Palestina, Sira, Iran ecc. NO COMMENT il diavolo padrone no si discute
    Bene auguri

    Invasione di Panama 1993 (paese indipendente perche’ scadeva il contratto sul canale)

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