Ringraziamo Beccaby per la segnalazione.
In israele sempre la solita storia. Ma come mai le risoluzioni ONU per questo stato non valgono niente?
Link: http://www.nena-news.com/?p=8311
Le autorità israeliane “si scusano” per le morti dei civili, 4 ragazzi (di cui tre minorenni) che giocavano a pallone nel cortile di casa. Ma da questa mattina proseguono i raid sulla Striscia, dopo il lancio di razzi su Be’er Sheva.
Gaza City, 23 Marzo 2011, Nena News (foto Al Jazeera) - Sono almeno 8 le vittime degli ultimi raid israeliani di ieri, uno dei quali ha colpito un’abitazione di Gaza, nel quartiere di Ash-Shaja’iya a Gaza City; un quartiere bersagliato in diversi attacchi dell’artiglieria nel corso di tutta la giornata di martedì; nel cortile, di fronte alla casa, 4 ragazzi, di cui tre minorenni, giocavano a pallone. 8 vittime in un solo giorno; gli altri 4 sarebbero “miliziani” delle Brigate al- Quds, il braccio armato della Jihad Islamica, colpiti in un raid aereo nel quartiere di Zeitun.
Altri raid sono ripresi questa mattina e sono attualmente in corso: secondo l’agenzia Ma’an un altro miliziano sarebbe stato ferito. Attacchi che arrivano – secondo le fonti israeliane – in risposta ai razzi sparati all’alba su Be’er Sheva, e sulla regione di Eshkol (Neghev occidentale) in Israele. In un primo comunicato stampa le Brigate Al-Quds hanno rivendicato dopo la mezzanotte i razzi lanciati su Ashdod e sulla base militare di Nahal Oz; in un secondo comunicato stampa si parla di un secondo lancio su Be’er Sheva in risposta “alle aggressioni israeliane”.
Secondo i reporter di stanza a Gaza, Bernard Smith di Al Jazeera e ol corrispondente britannico della BBC Jon Donnison, la violenza al confine tra Gaza e Israele ha subito un’escalation nelle ultime 24 ore. Robert Serry, inviato ONU in Medio Oriente ha espressamente condannato l’uso della violenza e l’uccisione di civili palestinesi.
I raid israeliani di ieri sera seguono quelli dell’artiglieria e dell’aviazione in diverse aree di Gaza, che hanno provocato (ieri) almeno 18 feriti, tra cui 7 bambini.
I vertici militari di Tel Aviv, continuano a sottolineare che si tratta di una risposta agli oltre 50 razzi lanciati dalla Striscia verso Israele lo scorso sabato, e che si intendono colpite le basi di addestramento dei miliziani di Hamas. In realtà ad essere stati colpiti ieri sono stati, oltre ad una postazione della polizia a nord-ovest di Gaza City, anche la clinica medica “Hijaz” che aveva subito danni gravissimi durante l’aggressione militare del dicembre 2008-gennaio 2009 denominata Operazione Piombo Fuso, l’area di ash- Shuja’iyah , molte zone di Gaza City , una moschea a est di Khan Younis e una fabbrica di cemento vicino a Jabaliya.
Come scrive Amira Hass in apertura del suo editoriale apparso oggi su Ha’aretz, che ricostruisce l’escalation di violenze negli ultimi giorni, “le autorità di Hamas ancora una volta dimenticano che il loro vicino/occupante a est è pazzo.”Nena News
































magari il vicino-occupante fosse pazzo, a meno di intendere come pazzia il credersi popolo eletto. Ne abbiamo gia’ avuto uno convinto di capitanare una razza superiore. Siamo alle solite: il giochino perverso dei due pesi e delle due misure continua. Mentre si scatena l’ennesima guerra umanitaria (sic!) per proteggere la popolazione libica si finge di non vedere l’olocausto del popolo palestinese e questa finzione dura dal 1948, anno in cui i sionisti diedero inizio alla “pulizia etnica della Palestina”, esattamente come recita il titolo di un bel libro di Ilan Pappe (introvabile). Ma ancora: non mi spiego la fregola che piglia gli yankee e i loro lacche’ nel far rispettare le risoluzioni dell’Onu, perche’ questa fregola vale solo per alcuni paesi e non per altri. L’Irak è stato contaminato con armi all’uranio impoverito per millenni solo perche’ Saddam aveva annunciato l’intenzione di quotare il greggio in euro. Ed è bastata un’unica risoluzione. Israele si è pulita le natiche con le risoluzioni dell’Onu non una ma 70 volte e nessuno ha mai pensato di rifilargli non dico un bombardamento umanitario ma almeno una decina di grossi petardi. Cosi’ va il mondo, amici.. buona giornata.
OPS , CI SCUSIAMO , MA SI DAI FA NIENTE
….uno schifoso doppio-pesismo! un doppio-giochismo! una cerchio-bottismo osceno! DOVE SONO ORA LE BANDIERE DELLA PACE SUI BALCONI? EH??? A GAZA C’E’ IL MACELLO EQUINO DA ANNI E NESSUNO DICE NIENTE! PER LA LIBIA (PER IL SUO PETROLI ODA DARE AI POTERI FORTI ANGLOFILI TUTTI SI MUOVONO!!!!) UN’ALZATA DI SCUDI GENERALE!! E PER LA CINA, DOVE AMMAZZANO GENTE A + NON POSSO E HANNO INVASO IL TIBET DA DECENNI? NIENTE!!!!!!!!!!!! CHE SCHIFOOOOOOOOOOOOOO !!!!!!!!!!!
Tremonti ha dichiarato che andranno pure in Asia.
ma come mai? ma cosa hanno fatto? perche’ continuano bombardarli? perche farli vivere con questa angoscia !?
Intendo dare una risposta (indiretta) a Daniele circa i suoi “perché” .
Gran parte del pianeta è sotto il dominio dello “Scudo Rosso”. Cioè i Rothschild.
La loro filosofia può essere sintetizzata in tale formula :
«Convertire il debito in una guerra perpetua e la guerra in debito perpetuo»
E del debito degli Stati nazionali essi sono i Massimi Creditori.
Pertanto, le loro marionette politiche (che detengono la governance di tali Sati) si devono uniformare alle regole (folli) che enuncerò nel prossimo post.
Se l’amico Daniele saprà recepire ciò, troverà risposta alle sue domande.
Cinque sono i punti basilari della dottrina Rothschild:
1) La guerra è la disciplina migliore per qualsiasi governo. Se saprà affrontare con successo la sfida della guerra, sopravvivrà. Altrimenti fallirà. Tutto il resto è secondario. La santità delle sue leggi, la prosperità dei suoi cittadini e la solvibilità della sua tesoreria non contano.
2) Per coinvolgere un paese in guerra , sarà necessario che essa abbia nemici con una forza militare credibile. Se i nemici già esistono, tanto meglio. Se essi esistono ma non hanno la forza militare, forniremo loro i soldi per costruire la loro macchina da guerra. Se un nemico non esiste affatto, allora sarà necessario crearne uno per finanziare l’ascesa di un regime ostile.
3) Se un governo rifiuta di finanziare le sue guerre attraverso il debito, sarà necessario favorire l’opposizione politica interna in modo da determinare insurrezioni o rivoluzioni così da sostituire questo governo con uno che è più conforme alla nostra volontà. L’assassinio dei capi di Stato potrebbe svolgere un ruolo importante in questo processo.
4) A nessuna nazione può essere permesso di rimanere militarmente più forte dei suoi avversari, perché ciò potrebbe condurre alla pace e quindi ad una riduzione del debito. Per realizzare questo equilibrio di potere, potrà essere necessario finanziare tutti i contendenti. A meno che uno dei combattenti non sia ostile ai nostri interessi (ed allora in tal caso verrà distrutto) a nessuna delle parti in conflitto dovrà essere consentita una decisiva vittoria o una sconfitta disastrosa.
5) Ufficialmente dobbiamo sempre proclamare la virtù della pace; segretamente, l’obiettivo prioritario dovrà essere sempre la guerra perpetua.
Non riesco ha capire perche’ israele vuole a tutti i costi la palestina, cosa c’e’ lì?
Capita la logica patocratica, caro Daniele?
O meglio, la psicopatia schizoide di chi è a capo del governo sovrannazionale ombra?
@Nicholas
Israele, a tutti i costi, vuole anche il Libano, la Siria, la Giordania e parte del’Egitto. Per fare la grande Israele: dal Mar Nero all’Eufrate. Con una rapida ricerca su Google puoi avere tutte le conferme (vedi documenti di sion) Inoltre gli israeliani sono uno dei popoli più razzista sulla terra, basta pensare che per loro gli arabi non sono nemmeno umani, infatti li chiamano subumani o, nel migliore dei casi, o rivolgendosi a Noi occidentali, ci chiamano, ironicamente e sprezzantemente: i gentili! Su internet puoi trovare tutte le risposte che vuoi.
Ciao
Daniele
F.Daniele
non sono il Daniele che ha commentato sopra.