Il tuo contributo
Categorie
Archivi
VISITE
Ti ringraziamo per essere passato sul nostro blog! Torna a trovarci presto!
Contatta Stampa Libera
Problemi tecnici?
Banner StampaLibera
Preleva il logo di StampaLibera
Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

http://etleboro.blogspot.com/

Dopo i casi di Montenegro e Croazia, è sempre più evidente che la rete della Open Society di Soros ha investito molto nei Balcani, mentre continua a mantenere alta l’attenzione su questa regione. Lo scandalo sollevato dal Sunday Times nei confronti dei tre europarlamentari – l’ex Vicepremier rumeno Adrian Severin, l’ex Ministro degli Esteri della Slovenia Zoran Thaler, e l’ex Ministro degli interni austriaco Ernst Strasser – è destinato a non rimanere nel silenzio. Dietro l’attacco del quotidiano britannico, si nascondono le pressioni del Club della ‘società aperta’ , che ha fatto dei media e dell’informazione un campo di battaglia. E’ infatti qui che si gioca la guerra per il controllo e il ricatto dei Governi, nella quale vengono utilizzate ogni tipo di arma, dalle riforme della legge sulla libertà di stampa, alle petizioni per la privatizzazione e la liberalizzazione dei media.

L’ Italia è un esempio eclatante di come la Open Democracy si sia duramente scontrata per abbattere il potere mediatico di Berlusconi, grazie ad una fruttuosa collaborazione con il quotidiano Repubblica, ed in generale con il Gruppo De Benedetti. Una guerra che è stata persa da Soros sul piano legale, e per questo è continuata su Facebook con la creazione del cosiddetto ‘popolo viola’, con il finanziamento di media e organizzazioni della lotta alla mafia e alla corruzione ( vedi Open Society Justice finanzia lotta alla mafia) . In gioco c’è molto di più che la ‘banale alternanza’ dei Governi, bensì il controllo del mercato e degli investimenti energetici, dal gas all’energia elettrica, dai gasdotti alle reti di trasmissione e di interconnessione. Se da un lato, quindi, abbiamo i gruppi di potere anglo-americane – di cui Soros è un autorevole esponente nonchè un reale braccio armato – dall’altro vi è la Russia, che porta avanti la sua politica estera facendo leva sul gas e sulla sua immensa rete che si espande nella regione euroasiatica e post-sovietica.

 

Nei fatti, la guerra alla corruzione non è altro che un sistema per scandinare i legami russi con i governi locali, proponendo un modello di ‘cooperazione’ che è legale sulla carta, ma in sostanza corruttiva alla stessa maniera. Sotto questo punto di vista, i Balcani rappresentano un laboratorio per le tecniche di comunicazione di massa volte a propagandare la strategia della tensione e la destabilizzazione dei governi. Questa regione, trovandosi in un particolare momento storico-congiunturale ( paesi di transizione tra due sistemi politici, economie in via di sviluppo e stati rivolti all’integrazione europea ) è terreno fertile per ogni pratica di corruzione, più o meno legale. Le piccole economie post-socialiste di questa regione sono in maniera vitale legate al clientelismo politico, e così le imprese vivono del budget pubblico. Per cui la classe politica si barcamena tra l’uno e l’altro offerente, che sia l’Unione Europea con i fondi di pre-adesione, gli Stati Uniti con i fondi USAID oppure Soros con la sua Open Society, o infine la Russia con il gigante Gazprom. Non esiste altra economia alternativa a quella del bilancio di Stato e dei partiti, oltre ovviamente alla criminalità organizzata e ai traffici.

 

Per cui, i fronti che si scontrano sono quelli della cosiddetta Green Energy (dal nucleare alle fonti di energia rinnovabili) e del South Stream. L’Unione Europea e gli stessi Stati Uniti stanno infatti imponendo alla Russia un embargo , per impedirle così di entrare nel business della vendita dell’energia, nel tentativo di riservare alle proprie società l’esclusività sui settori finanziari e meramente speculativi. Non dimentichiamo, infatti, che l’energia rappresenta una delle garanzie più solide per l’emissione di moneta sia per i Governi che per le Banche, in un sistema ormai completamente fondato sulla cosiddetta monetica (moneta elettronica). Pian piano la guerra per il petrolio, per il gas e per il nucleare, si trasformerà nella guerra per tracciare i nuovi confini dell’interscambio monetario. La zona euro si potrebbe sfaldare da un momento all’altro, per cui una soluzione sarebbe quella di creare un’area cuscinetto – sul modello inglese – che avrà al suo interno tutti gli Stati membri europei che non sono in grado di adottare la moneta comune nei prossimi dieci o vent’anni, come Romania, Bulgaria, Polonia e Balcani. Questa zona traccerà i confini monetari ( in parallelo ai confini terrestri ) con la regione del CSI, o meglio con l’area di intescambio euroasiatica promossa da Mosca, che ha il rublo come moneta di riferimento. Al momento la Russia si prepara a creare una zona di libero scambio dietro la sottoscrizione di un accordo tra Bielorussia, Kazakhstan e Russia, ma che vedrà in futuro la sua estensione nelle ex Repubbliche Sovietiche e probabilmente anche in Serbia. Questi elementi bastano a far capire quali e quanti sono gli interessi in gioco in questa regione, in cui i piccoli politici locali diventano ‘ignari superstar’ di un disegno geopolitico molto più grande di loro.

3 Commenti a “Russia contro Open Society: la lotta per l’energia e la moneta”

  • adriano andremolle:

    concordo in pieno!

  • Alvise:

    Open Society per la lotta alla mafia: in cui l’ ‘eletto’ Saviano di madre ebrea calza a pennello.

  • emme:

    probabilmente è questo il fiume degli eventi. Nelle corrente ci sono massi, sassi, ciotoli che s’accozzano l’un l’atro finche’ diventano sabbia.
    MA QUEI PORCI SCHIFOSI che tirano le fila DIVENTERANNO ANCHE LORO SABBIA PRIMA O POI!
    E’ che purtroppo ci lasceranno un mondo di merda! inquinati, radioattivo, incattivito, terrorizzato…il resto mettetelo voi.

Lascia un Commento

FREEPC
FREEPC
Nuove Opportunità
FREEPC
Vacanze nel Chianti
SCIE CHIMICHE
  • Rafael Correa per la terza volta diventato Presidente dell'Ecuador
     QUITO-Rafael Correa per la terza volta è diventato Presidente dell'Ecuador, giurando alla cerimonia a Quitо, comunicano i media latinoamericani. Secondo i risultati delle elezioni di febbraio ha ricevuto oltre il 57%, garantendo la sua vittoria già al primo turno.    Con il suo avvento al potere nel 2007 Correa ha iniziato a svolgere una politica econo […]
  • Sì del presidente Assad alla conferenza di Ginevra 2
     DAMASCO-Il presidente Siriano Bashar Assad ha accettato di prendere parte alla conferenza internazionale sul futuro del Paese, cosiddetta Ginevra 2, promossa da Usa e Russia. Lo fa sapere il ministero degli Esteri di Mosca, tramite il portavoce Alexander Lukashevich.    La conferenza dovrebbe tenersi tra due settimane ma Lukashevich ha aggiunto che è imposs […]
  • Beijing: Xi Jinping incontra Choe Ryong Hae
    PECHINO-Il 24 maggio a Beijing, il segretario generale del CC del PCC e presidente cinese Xi Jinping ha incontrato Choe Ryong Hae, inviato speciale del primo segretario del partito dei lavoratori della Corea del Nord Kim Jong-Un e membro permanente dell'Ufficio politico del CC del Partito dei lavoratori della Corea del nord. Nel corso dell'incontro […]
  • Spagna: figlia del Re sotto inchiesta per frode fiscale
     MADRID - Il caso Noos, la frode fiscale che ha travolto il genero del re di Spagna, Inaki Urdangarin, si e' allargato alla moglie, l'infanta Cristina. La secondogenita di Juan Carlo e' sospettata di presunti reati fiscali. Il giudice, malgrado il parere contrario della procura, ha chiesto all'agenzia delle entrate iberica di indagare sui […]
  • L'Unione Africana amplificherà le sue attività
     MOSCA-L'Unione Africana amplifica la sua attività, ha dichiarato il rappresentante speciale del Presidente della Russia per l’Africa Mikhail Marghelov. Sotto l'egida dell'organizzazione saranno create le forze di intervento rapido che si occuperanno della risoluzione dei conflitti in diverse regioni.   Marghelov ha sottolineato che il rovesci […]
Antonella Randazzo
  • Amministrative: domani 564 comuni al voto, occhi puntati su Roma
    (AGI) - Roma, 25 mag. - Domani tornata di elezioni amministrative; poco piu' di 7 milioni di italiani saranno chiamati alle urne per il rinnovo di 564 consigli comunali e del consiglio regionale della Valle d'Aosta. Il risultato piu' atteso e' quello di Roma, dove lo scontro vero e' a quattro: il sindaco uscente Gianni Alemanno, Igna […]
  • Pd: Renzi, "idee non avvocati per battere Berlusconi e Grillo"
    (AGI) - Bologna, 25 mag. - "Per battere Berlusconi e Grillo e per mandarli a casa, il Pd deve tirare fuori le idee non gli avvocati", ne e' convinto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, arrivato a Bologna per incontrare gli studenti della Johns Hopkins University in occasione della chiusura dell'anno accademico. "Pensare, come ha fat […]
  • Duello Berlusconi-Grillo "M5S burattini" "Attento nano"
    (AGI) - Roma, 25 mag. - Da San Giovanni al Colosseo. Si e' chiusa nelle piazze romane la campagna elettorale per la corsa al Campidoglio, con un botta e risposta finale tra Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Tutti i big sono in campo per sostenere il proprio candidato: il centrodestra, con il cavaliere, ha scelto l'Arco di Costantino per la chiusura […]
CONTANTE LIBERO!
ContanteLibero.it