di Andrea Carancini
http://andreacarancini.blogspot.com/2011/04/20-anni-dalla-morte-di-falcone-e.html
A quasi 20 anni dalla morte di Falcone e Borsellino, che cosa è cambiato da allora? Intendo, cosa è cambiato nella nostra conoscenza del rapporto mafia-politica? A mio avviso, è cambiato il fatto che l’esistenza del cosiddetto “terzo livello” – che Umberto Santino, del Centro Impastato, definisce come «supercupola, formata da uomini politici, finanzieri, esponenti della massoneria, uomini dei servizi segreti ecc., che sarebbe sovrapposta alla commissione o cupola mafiosa, cioè l’organo direttivo a livello provinciale di Cosa Nostra, organizzazione unitaria, piramidale e verticistica»[1] – è emersa in maniera clamorosa, anche se ovviamente i grandi media non ne parlano. Da questo punto di vista, la polemica rovente che più di vent’anni fa oppose Leoluca Orlando a Falcone dà veramente la misura del tempo trascorso e sembra appartenere, più che alla storia, all’archeologia.| La “misteriosa” sparizione della valigia di Borsellino |
Scrive Santino: «l’esistenza del terzo livello era sostenuta da quanti ritenevano che il rapporto mafia-politica fosse organico e pensavano che esso si materializzasse in un’entità sovraordinata all’organizzazione criminale; è stata negata da quanti ritenevano che il rapporto mafia-politica non andasse al di là dei collegamenti episodici fra qualche boss e qualche politico e consideravano la mafia come un’organizzazione criminale chiusa in sé stessa». Bene, giusto, all’epoca entrambe le posizioni erano legittime: ora non più. Ora davvero la presa d’atto del terzo livello è diventato il discrimine tra il giornalismo serio e quello farlocco. Per capirlo, confronta da un lato, l’articolo dell’ottima Rita Pennarola[2] LA CAMORRA COME AL QAEDA?[3] e, dall’altro, il tipico approccio di regime[4] del pezzo QUEL “GRADINO” VERSO IL TERZO LIVELLO, pubblicato dal Foglio di Cicciobombo Ferrara.
Ricorda ancora Santino: «Falcone ribadiva la sua convinzione: “…al di sopra dei vertici organizzativi non esistono “terzi livelli” di alcun genere”» ma «richiamava la criminalità dei colletti bianchi, le connivenze e le collusioni di rappresentanti delle pubbliche istituzioni, la convergenza d’interessi di vari soggetti col potere mafioso». Sì, d’accordo, ma quando questi soggetti sono, ad esempio, l’IRI, l’ENI, la FIAT e la Presidenza del Consiglio, come la mettiamo? A seguire, sul terzo livello, presento tre video emblematici, che circolano già da tempo su Youtube ma che non sono mai stati riuniti in un’unica sequenza.
[6] http://nunzia1978.wordpress.com/2011/03/09/il-no-degli-007-su-parco-saurino/
































La portata di un crimine come quello perpetrato sulle vite di questi due uomini è pari allo scoppio di una centrale nucleare che dopo lascia il nulla.
L’evidenza di un Potere corrotto che elimina chi gli fa guerra lascia attoniti e vista la conclamata collusione ma è più sensato definirla”patrocinio”, del potere politico con la mafia, ne viene fuori un quadro di tale marciume da non sapere come osservarlo senza rimanere bombardati dalle sue “radiazioni” malefiche.