“Un cittadino che mente, è solo un bugiardo – un politico che mente, è un criminale – un governo che mente, è un regime”.
Strano che Silvio Berlusconi, fra la lista fantasmagorica delle cose da fare a Lampedusa (premio alla tolleranza e alla solidarietà), non abbia inserito anche un bordello d’alto bordo a prezzi popolari a beneficio dei soli isolani La sua indole da piazzista nano di borgata, crede la gente un branco di caproni cerebrolesi, pronti a bersi ogni sua minchioneria e subdola promessa. Quest’isola, per la sua ubicazione geografica e la natura selvaggia, è un’oasi di pace, di tranquillità e di autentico relax. Il suo mare è noto ai sub, ed è stato definito uno dei più bei mari del mondo, dove la bellezza del Mediterraneo raggiunge il massimo del suo splendore, con tutti i suoi colori; dallo smeraldo, ai turchesi cangianti che ti fanno penetrare lo sguardo sino ai trenta, quaranta metri di profondità dall’alto delle pareti a precipizio nella zona nord-occidentale, al blu cobalto oltre le punte. Chi l’ha visitata, ne è rimasto incantato e rapito proprio per la sua primordiale autenticità. Solo un ignorante incallito, privo di ogni umano concetto di bellezza e sentimento di sobrietà e di gusto, può immaginare (mentendo) di convertire e trasfigurare un paradiso naturale in uno scempio per cafoni e imbroglioni arricchiti.Anche il più rozzo e cretino degli uomini, poi, davanti a tanta sofferenza umana e povertà, avrebbe evitato una tale ostentazione di ricchezza – Il contrasto antitetico delle suggestive promesse berlusconiane ai lampedusani, risuona come una bestemmia raffrontato alla miserevole condizione dei migranti, e con l’essenzialità dei loro bisogni.
Ma il tatto, l’eleganza e lo stile, sono qualità che non appartengono alla bestialità umana, e non si coniugano con il potere del denaro. La Classe, non è acqua! Quest’uomo piccolo, privo di charme, che veste come un manichino di un negozio di provincia, ha un linguaggio banale e nega tutto ciò che è evidente. Per lui la bugia costituisce una regola relazionale e la sua introiezione proiettiva lo porta ad attribuire agli avversari tutti i suoi difetti, a cominciare dalla menzogna.Ad una menzogna patologica, corrisponde zero autostima. Chi mente in forma compulsiva, lo fa per costruirsi un ruolo che altrimenti non avrebbe nella Società, insomma, un Autodifesa.Questa pratica, è condivisa da tutta la cricca, ronzante in cerchi concentrici, come mosche, attorno al più grande stronzo che mai, una democrazia, abbia partorito. La propensione coltivata alla menzogna, accomuna, in maniera trasversale, i rappresentanti di questa maggioranza e si pone come elemento caratteriale dominante.
Ogni altro individuo esterno, che, per qualche ragione, entri in contatto con questa gente, viene infettato in forma virale dal germe della mistificazione e della contraffazione della realtà. Un comportamento talmente diffuso nell’entourage berlusconiano, da essere assunto a normale pratica relazionale, coniugata a una esposizione verbale, falsamente convinta, ostentata e gridata. Belpietro, Sallusti, Vittorio Feltri, Bondi, Lupi, Cicchetto e Capezzone (per fare solo due nomi), sono l’espressione più esaustiva del livello di virulenza di una malattia che, per assuefazione, si è attestata a cronica patologia. Escrementi umanoidi partoriti dal mercimonio della dignità, dell’onore, degli affetti e, privati del piacere di una vera amicizia, sana, leale e disinteressata – immuni a tutto ciò che riguarda la sfera del sociale e il valore della solidarietà, insensibili ai drammatici problemi attinenti al disastro ambientale, morale, etico e ai loro effetti sulla società. Ricchezza, potere e appartenenza confessionale, sono le peculiarità dell’impostore. Nell’inferno dantesco, “I falsari di parola” (bugiardi), sono fiaccati e arsi da una febbre altissima, paradigma di quel delirio esistenziale che ha caratterizzato la loro esistenza.
“Trecentoquattordici deputati, hanno ritenuta legittima la richiesta di sollevare davanti alla corte costituzionale un conflitto di attribuzione nei confronti dell’autorità giudiziaria, per spostare il processo “Ruby” dal tribunale di Milano al tribunale dei ministri, sulla base di una grottesca motivazione che ha ridicolizzato l’intero paese agli occhi del mondo”. La menzogna condivisa e adottata in blocco da un’intera maggioranza politica, trascende da ogni visione democratica e stato di diritto, trasfigurando in regime autoritario e cassaforte di privilegi, impunità e di interessi particolari. Per questa brutta gente, una eventuale condanna di Berlusconi, corrisponde al sovvertimento del voto popolare. Come se il consenso elettorale possa garantire a chicchessia l’impunità.
L’esercizio sistematico e continuo, volto a giustificare e legittimare le proprie mancanze, debolezze e dipendenze, trasforma l’individuo in quell’essere ottuso, che ha convertito l’intelligenza in furbizia, la licenza in libertà e la verità in mistificazione. Questa operazione di contraffazione dell’Io, prolungata nel tempo e mai messa in discussione, si attesta in seguito, come carattere dominante del soggetto (tara mentale). Un automatismo (riflesso condizionato) che, per sua natura, prescinde da ogni introspezione critica, analisi psicologica, ragionevolezza e buon senso, per sconfinare, a buon diritto, nella sfera delle patologie gravi e degenerative dello stato di coscienza.Questi soggetti, oggi, sempre meno rari, sono in parte il prodotto di una sottocultura consumistica e deresponsabilizzante che, nella potenzialità degli individui a rischio, trova terreno di coltura, per attuare il suo progetto, di manipolazione mentale.Le menzognere promesse di successo, di facili guadagni, di eterna bellezza, unicità e immortalità, intervengono sulle menti deboli in forma destabilizzante, alterandone l’oggettività, l’imparzialità e la consapevolezza, per essere assunte, in seguito, a parametri assoluti di riferimento. Valori morali e principi etici, vissuti come dei veri e propri ostacoli e incidenti di percorso (elementi dissonanti), sono stai rimossi e cancellati, per dare efficacia e sonorità alle lusinghe e agli inviti seducenti delle suadenti sirene del liberismo relativista. La forza di volontà, poi, che aveva la funzione, lo scopo e la potenza di produrre diversità e merito, è venuta meno, per trasfigurare in omologazione e supina accettazione; cause, a loro volta, di in un martirio incompreso, risultato estremo di un autolesionismo indotto. Questo singolare individuo moderno, è il solo e unico attore protagonista, regista e sceneggiatore, di una commedia dell’orrore, nella quale ha trasformato la sua vita. Oggi, la bugia, trionfa nelle società moderne e democratiche, come una nuova e rivoluzionaria, regola relazionale. Menzogna e relativismo camminano a braccetto, lungo il viale della fine, e niente e nessuno potrà contrastare l’inevitabile. La pubblicità, mente in maniera sfacciata, e più mente, più vende. Allo stesso modo, la politica, così distante dalla realtà sociale, promette tutto ciò che non potrà mai e non vorrà mai mantenere. La menzogna paga, e tutti mentono, in barba al buon senso, ad ogni principio etico e valore morale. “ Affinare la menzogna affinché sembri una verità “ La scienza mente, la Chiesa mente, il Capo del Governo mente. I padri mentono ai figli che, in seguito, predicheranno ai loro la menzogna ereditata. Tutti mentono a tutti, in una sorta di girone infernale e di torre di Babele, dove la verità, la somma eresia, é evitata come un virus mortale. L’inquinamento dell’acqua, dell’aria, dell’ecosistema tutto, sono alcune delle infinite conseguenze prodotte dalla menzogna globale. Oggi, i commercianti al potere, hanno sdoganato ignoranza, menzogna e illegalità, per vendere la loro sporca mercanzia a sempre più individui, relegando gli uomini intelligenti, sensibili e sinceri, in un angolo buio della società, al pari di pericolosi criminali e rivoluzionari sanguinari. Il vero dramma però, sta nel fatto che gli uomini mentono a loro stessi, e da qui non si scappa. Questa perversione, produce gravissime patologie negli individui, che vanno da un costante senso di angoscia, ad attacchi di panico, depressione, turbe di ogni genere, frustrazione, repressione, raptus di follia, schizofrenia e morte (suicidio). Lo scollamento dalla natura, poi, fa il resto.Ad una menzogna patologica, corrisponde zero autostima. Attraverso la menzogna compulsiva (una forma di autodifesa) il bugiardo al potere intende costruirsi un ruolo che, altrimenti, gli sarebbe negato.
Gianni Tirelli





























Sig. Tirelli , non sono un ammiratore di Berlusconi ma ho l’impressione che lei stia andando oltre ogni ragionevole misura con le sue affermazioni. Il punto grave secondo me è che al momento attuale di politici validi non ce ne sono e che purtroppo tutti quelli che si accaniscono contro Berlusconi si limitano solo ad attaccarlo personalmente ma di contromisure valide neanche a parlarne, quindi l’unica alternativa che ci rimane è di passare dalla padella alla brace. Personalmente alle prossime elezioni cresce in me la tentazione di non votare piu’ nessuno , questo però vorrebbe dire favorire la sinistra visto che i votanti di quella parte politica piu’ sono fregati piu’ godono visto che credono a tutte le balle che gli vengono quotidianamente raccontate dai loro manipolatori. Cito un episodio di circa 30 anni fa : l’azienda in cui lavoravo era disposta a concederci un aumento di 50 mila lire di sua spontanea volontà, la triplice bloccò tutto dicendo che gli aumenti andavano concordati con loro , alla fine , come ordine di idee 10 mila lire a testa grazie ai sindacati e tutti (gli iscritti alla triplice) contenti, quelli come me non iscritti a nessun sindacato un pò meno.
@ Ezio – Io parlo di uomini e dei loro comportamenti!! Se poi investono cariche politiche, non é un problema mio!! Forse su consiglio del dottore di famiglia!! La politica??? NON ESISTE!! E’ un marchio svuotato di ogni contenuto e commercializzato a fine di interesse privato-
Non sono io ad andare “oltre ogni ragionevole misura” !!! C’é chi la misura la superata da un pò!! NEI FATTI!! Le mie non sono che innocue parole di fronte alle aberrazioni del potere!!
Comunque grazie per il commento misurato.
Se fosse vero ciò che dice Gianni Tirelli, rispondendo ad Ezio, non si capisce perchè se la prende solo con Berlusconi: nel sistema mondiale ci sono soprattutto i potentissimi banchieri, che secondo il metro di giudizio del nostro ineffabile Gianni, dovrebbero bruciare all’inferno per l’eternità, e confronto ai quali il Cavaliere è una pulce.Ma il Tirelli no!, lui vede solo Silvio, il corruttore maximo!
E che dire dei politici avversari di Berlusconi, il potentissimo Prodi, l’ammanigliatissimo D’Alema, ad esempio? Forse il nostro impareggiabile Gianni pensa che se sono all’opposizione questi non contano? Sono politici ma stranamente Gianni non li nomina mai, poveri angioletti! Vogliamo proseguire con gli industriali italiani, o coi procuratori, ecc.? No, mi fermo, tanto ci siamo capiti…
@ – Rita -Io per il momento vivo in Italia e al governo di questo paese oggi c’é il Nano Malefico e cricca- Domani vedremo! Piuttosto tu che lo difendi e lo sostieni ( e il fatto che ci sia di peggio non lo giustifica ma il peggio e il meno peggio fanno parte della stessa famiglia) dovresti vergognartene, come se di avvocati non ne avesse già abbastanza!! CHE SCHIFO!!!!!!
Gianni Tirelli, per curiosità, sei finocchio?
La mia idea sarebbe che sono tutti quanti da buttare a mare, ma molto molto al largo nessuno è degno rivestire una carica politica tutti quanti sono bravi, a fare i propri comodi e basta.
@ – Rita – Il significato di votare, sostenere e giustificare Berlusconi (contro ogni logica e buon senso) sta nel condividere con lui lo sprezzo per le istituzione, la menzogna, la volgarità, l’illegalità e la totale assenza dei concetti di vergogna, di etica e di morale.
Il meccanismo che innesca un tale comportamento, è relativo ad una ipotetica serie di vantaggi economici e psicologici che l’ignorante moderno, nella sua grezza primordiale logica opportunista, si prefigge di conseguire a fronte del suo becero servilismo e delle attenuanti addotte a discolpa di una incapacità di discernimento, connaturata e coltivata nel tempo . In breve, tu difendi in Nano Malefico, per difendere lo schifo che sei. Ma non ti servirà!! Quando presto, il Verme Maximo, tirerà le cuoia, farai ritorno nella fogna della tua solitudine gelatinosa e nessuno saprà mai che sei esistita.
Gli italiani che votano Berlusconi, in gran parte appartengono ai ceti meno abbienti, con un livello culturale che rasenta l’analfabetismo. Il restante numero, è relativo, all’oscura borghesia industriale confessionale che, attraverso la corruzione, la falsificazione, la collusione e l’intimidazione, ha raggiunto il suo perverso potere. Ed è nell’esercizio del potere che questa brutta cricca, intende riscattare la sua origine zotica e provinciale e, questo, é il motivo di tanto odio e di un’invidia mal celata, nei confronti degli uomini di cultura e della cultura nel suo significato più generale.
I “comunisti” al potere, rappresentano per l’ignorante moderno (ricco o povero che sia), l’applicazione della legge, la restaurazione della legalità e quindi, la fine di ogni privilegio, attenuante e scappatoia. Un governo di sinistra al potere, é vissuto come un ulteriore peggioramento della loro condizione; un ridimensionamento del già basso tenore di vita, un impoverimento più in generale, e la fine di quella visibilità inaspettata che per millenni li aveva relegati e confinati oltre i margini della dignità umana.
Lo spauracchio del comunismo, dell’omologazione e della schiavitù, sbandierato dai berluscones in tutti questi anni, ha sortito l’effetto agogniato.
Il fatto che questa maggioranza non mantenga le sue promesse elettorali, non fa alcuna differenza per il moderno ignorante che, in maniera del tutto ovvia, la interpreta come fattore fisiologico della politica.
Ahimé!! la natura mi ha negato il piacere dell’omosessualità, ma é una opportunità che mi riserbo di considerare di nel caso l’alternativa fossero “donne” della tua specie!!
Tirelli, per il tuo squinternato ragionamento ci sono due solo due giustificazioni a tua discolpa o sei troppo giovane o sei troppo vecchio. Se sei giovane sei un ingenuo se invece vivi da parecchi lustri sei un illuso che insegue il tempo che fu. Spero che sia la prima
Gianni Tirelli, in questo ultimo post, dal 20° al 26° rigo, leggo tra le righe la sua ammirazione per il regime comunista. Un regime che dovrebbe togliere ogni privilegio alle persone da lei tanto odiate. Visto che il detto fa: “Il nemico del mio nemico è mio amico”, ne deduco che lei auspica il ritorno di falce e martello per togliersi di torno Silvio.
Alla faccia! Mò capisco tutto! Altro che autorealizzazione, di distacco dalle cose profane, di discernimento, di consapevolezza! Lei è di sinistra e punto! Si spiega così tutto il suo odio. Ne fa esempio il rigo 10° del suo post: dove parla di “tirare le cuoia”. Suvvia, una persona “realizzata” e “colta” come lei non può usare queste espressioni da Bar Sport!
A proposito di cultura: tra le tante sue fisse tipiche di un sinistroso, (e che a lei non poteva mancare, visto che è una persona banalissima e non un illuminato) non manca quella che ritiene che i berluscones siano semianalfabeti o comunque ignoranti. Guardi, la invito a non usare un arma del genere per accusarci perchè si rivelerebbe un boomerang vista la sua sintassi e la poca confidenza col vocabolario.
@gabry: Ti capisco, a volte ciò che succede è davvero scoraggiante, ma voglio credere che alla fine tutto si risolva a favore dei “buoni”, come nei film a lieto fine, grazie alla Provvidenza
@ – RITA – IO COMUNISTA? ASSOLUTAMENTE, SI!! – LA SCOPERTA
In una serata fra conoscenti, ho espresso il mio disgusto, su come la modernità abbia ferito a morte l’ecosistema e obnubilato la mente degli uomini. Mi è stato risposto che sono un comunista. Sono gli altri, gli artefici della nostra vera identità!
Io che, ingenuamente, e per una sorta di spiccato individualismo, ho sempre rifiutato ogni etichetta ideologia e appartenenza politica, mi sono ritrovato, in questi ultimi anni, a fare i conti e a prendere consapevolezza d quel singolare, e fino allora, inedito fenomeno o meccanismo (di stampo relativista), che codifica ogni comportamento, discordante o contrario al “pensiero” berlusconiano, riconducibile alla visione massimalista dello stalinismo. Da ragazzo qualsiasi, ho coltivato l’amore per la musica che, mia madre, eccellente pianista, mi aveva trasmesso, al pari degli inossidabili valori e principi etici, ancorati alle sue forti radici cristiane. Oltre alla Classica (Brahms, Chopin, Verdi, Rossini, Wagner, Claude Debussy, Beethoven Ciaikovski), ero totalmente affascinato e rapito dalle liriche di De André, di Giorgio Gaber e di Enzo Jannacci, ignaro del fatto che, una tale scelta musicale, avrebbe deciso, a priori, la mia futura formazione socio politica. Da allora (grazie a quella circostanza conviviale sopra descritta, dove ho scoperto di essere comunista e a mia insaputa), ho amplificato il mio punto di osservazione e, meraviglia delle meraviglie, ho riscoperto un paese disseminato di illustri comunisti e di persone comuni dai grandi ideali. Tutti personaggi di indiscusse capacità, prolifici, attivi e con un grande senso critico e artistico, riconosciuti e presi ad esempio dal resto del mondo e da gran parte degli italiani. Oggi per me, è davvero un grande onore e un autentico privilegio, l’essere definito, “comunista”. Come potrebbe essere, diversamente!! Sono comunista come Moravia, De André, Gaber , Jannacci – comunista come Pasolini, Benigni, Dario Fo, Aldo Moro, Gino Strada, Roberto Saviano, Falcone, Borsellino, Pertini e Don Milani – comunista come Milena Gabanelli, i “Medici senza frontiere”, le associazioni ambientaliste, i comitati contro la privatizzazione dell’acqua e il nucleare – sono comunista perché aborro ogni guerra, ogni infamia, menzogna e ingiustizia – sono comunista come tutti coloro che lottano per i diritti violati e calpestati – per la qualità di una vita sostenibile, per la dignità dell’individuo e per il futuro dei loro figli.
Ma a onor del vero e per onestà intellettuale, voglio anche elencare alcune delle eccezioni che, secondo i “Berluscones” non rientrano in una tale categoria e che, nei fatti e nei comportamenti, si dissociano da ogni possibile o sospetta appartenenza.
COSA NON E’COMUNISMO PER I BERLUSCONES:
la massoneria, la mafia, il fascismo, lo Ior, il grande fratello, amici, la catastrofe ambientale, la criminalità organizzata, la speculazione, la collusione, la corruzione, l’intimidazione, il raggiro, la prostituzione, il ricatto, le minacce, la frode, la menzogna e il denaro.
I PALADINI DELL’ANTICOMUNISMO:
Licio Gelli, Dell’utri, Andreotti, Previti, Scapagnini, Cosentino, Vittorio Mangano, Don Verzé, Don Gelmini, Lele Mora, Emilio Fede, Minzolini, Signorini, Maria De Filippi, Minetti,Tarantini, Verdini, Scaiola, Ricucci, Fitto, De Gregorio, De Girolamo, Brancher, Romani, Ciarrapico, Cuffaro, Luigi Grillo, Galati, Pecorella, Lele Mora; e mi fermo qui!
“Il Partito dell’amore (a pagamento)”
Il suo pensiero, carissimo, è riassunto nelle prime 4 righe del post. Il resto non è farina del suo sacco. Come non lo sono alcuni dei post precedenti. Come me ne accorgo? In questo non c’è alcuna ridondanza (si cerchi il significato) ne ampollosità (cerchi anche questo). A meno che quando deve “parlare” di Berlusconi, lei venga stravolto dal sacro fuoco dell’ira, le entri dentro un diavoletto, e (ha presente i licantropi?) si trasforma, sbava, arrota i denti, le crescono i peli e via!comincia la filippica idiota contro il mio Silvio; per poi tornare normale quando tramonta la luna piena. A proposito, devo controllare nel calendario a che fase lunare corrisponde ogni suo intervento per capirne un po di più.
L’elenco che mi ha fatto di buoni e cattivi è assai incompleto, carissimo. Mancano tra i Buoni: Stalin, Lenin, Pol Pot, Mao, Togliatti, solo per citare i migliori.
Tra i cattivi mancano per esempio tutti i pontefici del ’900, solo per citare i peggiori.
Scherzi a parte l’elenco che mi ha fatto è una pernacchiata sonora, così come i loro meriti o colpe. Si informi meglio prima di sparare cavolate.
@ – Gius&pp& e Rita
Io so che voi siete come voi non sapete, se voi lo sapeste così no sareste.
Tirelli
@ – Rita – Ma credi davvero che Stalin, Lenin, Pol Pot, Mao, abbiano governato l’Italia??? Sei surreale!! Allo stesso modo potevi aggiungere Attila, Nerone, Erode o Papa Innocenzo IV che autorizzò l’uso della tortura per estorcere “confessioni” di stregoneria da parte delle donne sospettate.
Stai farneticando come al solito!! Che esempi mi porti?? Disonestà intellettuale a briglie sciolte.
La propaganda mediatica instillata di odio e di xenofobia contro il pericolo comunista e praticata in forma becera e strumentale da quasi un ventennio, dalla Banda B., ha spaccato il nostro paese in due blocchi opposti e contrapposti, dove, da una parte ci sono i comunisti cattivi e dall’altra, i buoni della libertà. Questa perversa operazione di marketing e di lavaggio del cervello, ha ribaltato la realtà storica dell’Italia, a tal punto che, oggi, una buona parte dei giovani e non (incolti, ignoranti e ignorati) si è convinta (contrariamente alla realtà) di una Italia e di una Europa, oppresse, in passato, da un regime totalitario di sinistra. Una tate congettura ( per logica deduzione) li ha costretti a ritenere il fascismo e il nazismo come le forze alleate di liberazione dal comunismo che aveva messo a ferro e fuoco i paesi dell’Europa occidentale. Questo eccezionale falso storico, pesa come un macigno sulla consapevolezza delle nuove e future generazioni a tal punto, che si è resa necessaria, la restaurazione di un inedito “Processo di Norimberga” giudicante tutta la Cricca dei mistificatori della storia d’Italia.
“Il sonno della ragione genera mostri” e tu sei una mostra!!
Tirelli
Caro Gianni, da tuo assiduo lettore, mi accorgo che le cose che scrivi e che oltretutto cerchi di spiegare, non sono facili da comprendere per la maggior parte della gente. Io non ti conosco, ma percepisco dalle righe la tua profonda sensibilitò, e so a cosa ti riferisci quando parli di questa famosa “cricca” che ha messo in ginocchio non solo il nostro paese ma il mondo intero. In fondo, si parla di psicopatici con un unico e comune obbiettivo.
Vista la poca comprensione di alcuni tuoi lettori, e la bassezza di linguaggio in cui inevitabilmente cadono, posso solo suggerirti come consiglio ciò che diceva un mio caro amico… non ti curar di loro, ma guarda e passa…
Gentile tirelli, sono capitata per caso nel sito di stampa libera e più precisamente nella discussione ” menzogne, disperazione, e campi da golf ” dello scorso anno e, sono rimasta entusiasticamente sorpresa dalla sua analisi sull’aberrante personaggio in questione. Credevo di far parte di una esigua minoranza a provare sentimenti così fastidiosamente articolati nei confronti di quel “subdolo” uomo. Invece, scopro con sommo piacere che tutto quello che io percepivo, lei lo ha espresso in maniera perfetta! La ringrazio per questa lucida analisi che terrò a disposizione per necessità future. ( non sisà mai!) da allora qualcosa è cambiato, per fortuna! Anche se l’ economia traballa, e le prospettive non sono rosee, si respira un’aria leggera, ossigenata, rarefatta. Ci siamo svegliati da un incantesimo durato 20 anni, facciamo in modo di non ricaderci, teniamo occhi e orecchie ben aperti . Il maligno non è ancora completamente sconfitto, il suo ” cerchione ” magico lo protegge; per poco però!!!
@ Zara – anch’io a volte mi sorprendo quando alcune mie considerazioni (molto personali e particolari), trovano condivisione in altri – Soli, soli non lo siamo mai, ma dobbiamo cercarci per alimentare insieme la tenue fiammella della verità e farne un falò! un abbraccio