Ma che razza di notizia è? Penserete.
La pubblico per favorire la comprensione del fatto che i valori della cultura e della diversità, i valori di appartenenza di popolo, sono le nostre radici, senza le quali siamo in balia dei venti globalizzanti. E bello sapere che qualcun altro, come noi, ci crede. LB
Documenti personali e copie di opere famose

Bucarest, 8 apr. (TMNews) – Un uomo d’affari romeno, George Brailoiu, ha acquistato a Parigi, all’asta, una serie di manoscritti e documenti appartenuti allo scrittore Emil Cioran per farne dono allo stato romeno.
“Ho trovato normale acquistare l’insieme dei documenti. Li donerò allo Stato”, ha dichiarato alla televisione privata ProTV il mecenate, che vive negli Stati Uniti.
L’uomo, nato nel 1911 a Rasinari (nel centro della Romania) e morto a Parigi nel 1995, si dichiara un ammiratore di Cioran. Brailoiu ha precisato che i termini della consegna saranno definiti con i rappresentanti dell’Accademia di Romania.
Secondo i media, ha pagato 405mila euro escluse le tasse per i documenti, compresi il manoscritto di “Cartea Amagirilor” (il Libro delle illusioni) e quello di “Lacrime e santi”, accompagnati da letytere, note di lettura e documenti personali.
Il ministro degli Esteri Teodor Baconschi ha lodato questa “forma di mecenatismo notevole”, scusandosi per il fatto che lo Stato romeno non dispone dei fondi per acquistare opere che fanno parte del patrimonio culturale nazionale.
(Fonte Afp)
































Ma davvero esiste un uomo di cultura in Romania? Notevole…
ci sono tanti uomini di cultura in Romania, cosi come ci sono anche in Italia, purtroppo i mass-media attuano terrorismo mediatico e l’immagine di tutto il popolo romeno viene completamente distorta. Sono molto felice che qualcuno abbia scritto anche qualcosa di carino sui romeni…
Grazie.
Ho letto Cioran e le posso garantire che è un pensatore degno di essere conosciuto.
Ha scritto molti anni addietro degli aforismi sul popolo tedesco notevoli.
In poche righe ha descritto la malattia genetica del popolo tedesco,un virus che si chiama viltà.
Noti in quale situazione è l’Europa oggi, con l’euro in default e la politica tedesca allo sbando.
Non necessito di farmi un’idea del popolo romeno tramite i mass media. Mi basta vederlo in azione… e sono sinceramente colpita se mi viene dato qualche elemento per minare l’idea al riguardo che mio malgrado ospito.
Mi perdoni Laura, però mi chiedo… su che basi Lei si forma l’immagine di un popolo? Quali basi Lei chiamerebbe azioni del popolo romeno?
E’ mai stata in Romania? Ha mai vissuto a stretto contatto con persone di nazionalità romena?
Nell’immagine che ha dei cittadini romeni percepisco una nota di negatività ed anche se specifica “malgrado” non penso sia desiderosa di lasciarsi alle spalle i preconcetti; questo mi rattristisce… Fino a quando le persone non vorranno aprire il cuore verso il prossimo, qualsiasi razza, etnia e cittadinanza, il mondo non cambierà mai ed anche tutti gli argomenti dibattuti qui cadano nel nulla…
Con rispetto,
Una cittadina del mondo
Ben venga tutto ciò che è utile per combattere l’ignoranza.
Anche se, a quanto si legge nei commenti di questo articolo, quest’ultima avrà sempre il suo esercito ben schierato.
Vivo in Romania da qualche tempo. A stretto contatto con un popolo che conosce mediamente due-tre lingue straniere, che gode di una notevole rete di conservatori musicali, che vanta uno straordinario multiculturalismo storico e che guarda i film in lingua straniera con i sottotitoli.
Anche per questo provo profondo disgusto per commenti come quello di Laura G. Ma è soprattutto il fatto che l’umanità non riesca ad uscire dal circolo vizioso dei suoi pregiudizi, delle sue catene razziali, da una sostanziale grettezza di fondo a deludermi fino all’inverosimile.
Insomma, aveva ragione Cioran.
Si parla dello scrittore Cioran non del mondo intero,scrittore che ha vissuto in Francia,
scritto in lingua francese ecc….
Solo alcune frasi di
Émile Michel Cioran
“
Un uomo che si rispetti non ha patria.
Un uomo che si rispetti non ha mai una patria. Una patria è una colla.
Per quasi tutte le nostre scoperte siamo debitori alle nostre violenze, all’esacerbarsi del nostro squilibrio.
L’origine dei nostri atti sta nella propensione inconscia a ritenerci il centro, la ragione e l’esito del tempo. I nostri riflessi e il nostro orgoglio trasformano in pianeta la briciola di carne e di coscienza che noi siamo.
Diffidate di quelli che voltano le spalle all’amore… si vendicheranno di avervi rinunciato.
Non è grazie al genio ma grazie alla sofferenza, e solo grazie ad essa, che smettiamo di essere marionette.
Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l’apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza parole che assomiglia alla preghiera interiore.
Ammettendo l’uomo la natura ha commesso molto più di un errore di calcolo: un attentato a se stessa.
Dio: una malattia dalla quale immaginiamo di essere stati curati perché nessuno ai nostri giorni ne rimane vittima. “
Non mi poteva sfuggire questa frase:
“Ha convinzioni solo chi non ha approfondito niente. ” Cioran
Ad Oana: la sua domanda ha poco senso… Se le dicessi che sono stata in Romania e che ho avuto molto vicine persone di nazionalità romena, non credo cambierebbe molto nella Sua percezione che è molto probabile che ospiti gli stessi germi che in linea generale non mi fanno amare questo popolo, poichè non è in grado di ravvisare la mia lucidità nel formulare un’opinione che ripeto, non gradisco ospitare nemmeno io.
Inoltre la veemenza, l’inno all’amore indiscriminato… lo lasci fare a chi rispetta realmente il sentire dell’altro ed è in grado di coglierne la sincerità nel formularlo quanto in questo caso, nel dispiacersi di farlo.
Ah… Dimenticavo “l’uomo baltico”
Sono sinceramente colpita dalla pochezza di chi si erge al di sopra degli altrui commenti e mi ricorda la frase del Maestro: “Chi non ha commesso peccato scagli la prima pietra…”, ma già… gli uomini del Baltico sanno il fatto loro e sono sicuramente al di sopra di ogni distorsione della percezione. Complimenti!
Comunque nessun commento buonista e privo di essenza potrà mai impedirmi di esprimere un disagio che solo per aver colto mi pone senz’altro un passo avanti a chi invece si scaglia contro chi diverge… Guardate bene dentro le vostre menti formattate…
@Laura G. non si tratta “scagliarsi contro chi diverge”, ma quando si parla di un popolo, anche conoscendolo, come di collettività amorfa senza distinguo, mi vengono i brividi.
Seguendo lo stesso criterio si sono commessi atrocità tremende, bestiali.
Per quanto riguarda la cultura rumena, capisco la sua ignoranza in merito (visto che la nostra cultura moderna è per la maggior parte spazzatura) ma per darle una possibilità di riscatto provi a vedere, oltre Cioran, Celan, Eliade, Ionesco, Braga, Eminescu.
Oppure a fare un salto su http://www.orizzonticulturali.it/ , troverà molti uomini di cultura a lei sconosciuti e il suo dubbio sotteso potrà dissolversi.
Dimenticavo…vi segnalo un refuso del post: è nato 1911 ecc. non l’uomo che ha acquistato i manoscritti ma ovviamente Cioran.