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Riceviamo diversi commenti che argomentano questo articolo, e sostengono che sia falso. (Il commento della lettrice Elena mi sembra ben circostanziato) Prendiamo nota e segnaliamo ai lettori il pericolo. Dopo ripetute ricerche non siamo il grado di certificarne il livello di attendibilità nè di inattendibilità.  In chi scrive non vi è la minima intenzione diffamatoria ne tanto meno offensiva o improntata all’odio. Invitiamo lo stesso presidente Prodi o chi per lui a precisare le posizioni quì portate. Sarà nostra premura ripubblicare in prima pagina  le posizioni divergenti di cui dovessimo venire a conoscenza. Ringraziamo gli amici lettori per i commenti e ci scusiamo  per il pasticcio anche con gli autori e soggetti dell’articolo che fossero danneggiati da informazioni  non realistiche.  Non togliamo l’articolo per non iincorrere in critiche di natura censoria che potrebbero favorire ulteriori polemiche e divisioni.

LB

Fonte: http://sitoaurora.splinder.com

Prodi condannato dalla Corte di Giustizia Europea, ma nessuno ne parla.
Ma come mai Romano Prodi è stato condannato dalla Corte di Giustizia Europea per azioni compiute quando era Presidente della Commissione e nessuno dei media importanti nazionali, sia della carta stampata che soprattutto della TV, sempre pronti a guardare nel letto dei politici, ne ha fatto cenno?
Queste le motivazioni di condanna espresse dalla Corte a carico del Prof. Prodi:
1 – aver fornito al Parlamento Europeo notizie false e non documentate;
2 – aver emesso comunicati che mettevano in dubbio l’onorabilità di alti dirigenti che non si erano sottomessi alle sue imposizioni;
3 – aver tentato di ostacolare la giustizia.I fatti che hanno portato alla condanna risalgono al 2002-2003 e si riferiscono a una contorta vicenda relativa all’Eurostat, innescata dalla lettera di una funzionaria che si riteneva discriminata. L’inchiesta è iniziata per capire se tali irregolarità fossero state effettuate su iniziativa di dirigenti o addirittura dallo stesso responsabile della Commissione, Prodi.
È cominciato così il rimbalzo delle responsabilità, nonché la “fughe di notizie” – questo afferma la sentenza – depistate verso giornali amici. Proprio per la paura di rivangare anche questioni irrisolte del passato (gli scheletri nell’armadio: Iri, Nomisma), Prodi ha pensato bene, da far suo, di chiudere con un colpo di mano gli Istituti, ma, non avendo elementi per mandare a spasso un migliaio di persone li ha destituiti tutti dai loro incarichi, tenendoli a non fare nulla fino alla pensione! In Italia questi si sarebbero trovati un secondo lavoro, e comunque tutti a ringraziare il benefattore che paga senza far fare niente; ma all’estero, qualcuno dal senso civico sviluppato e con un sano amor proprio, si sente discriminato e sottostimato… e si lamenta.
Col suo modo di fare credeva di passarla franca, padroncino anche all’estero, ma, fortunatamente, da quelle parti sanno bacchettare le mani come agli studentelli presi con le mani nella marmellata, anche se si tratta di Professoroni.

Articolo di Roberto Pepe – Italia chiama Italia

37 Commenti a “Prodi condannato dalla Corte di Giustizia Europea?”

  • fabrizio:

    Amico Admin, quello che dici è vero ma ti faccio notare che tutte le agenzie di stampa non hanno riportato la notizia neanche le televisioni ed i giornali, vicine e di proprietà del suo acerrimo nemico Berlusconi. Prova a farti questa di domanda… Come mai non lo hanno fatto neanche le testate giornalistiche di destra?=

    • Ari:

      Ciao Fabrizio, la tua osservazione sul fatto che neanche la stampa di destra ha dato risalto a questa notizia non stupisce. In anni di alternanza governativa destra e sinistra han fatto una lotta di facciata, definendosi una nemica dell’altra, per poi legiferare (sempre) a tutela degli interessi comuni (non comuni ai cittadini, comuni ai politici :) ). Nessuna vera opposizione e’ mai stata fatta in Italia da una parte politica rispetto all’altra.. ultimamente ho trascorso molto tempo sui siti di camera e senato a spulciare documentazione, votazioni, nomi e cognomi.. materiale ce n’e’ a bizzeffe.. da diventare vecchi a spulciarlo tutto.. destra e sinistra si odiano a parole e si amano coi fatti, e chi non se ne accorge sono le persone che si fidano di quel che dicono le testate schierate.

  • icecube:

    la risposta è semplice fabrizio, mentre gli Italiani millantano l’appartenenza al borgo rosso e al tifaccio nero, i politici sono coesi tra di loro, e sanno bene che non si sputtana chi ti fa mangiare e arricchire.

  • Serena:

    L’ho sempre detto che quel grassone di Romano Prodi fosse un gran pezzo di m..da.

  • pino:

    Ma come mai nessuno ne parla? Semplice è una BUFALA che gira già da anni e che qualche buontempone ha ripescato. Stessi testi, nemmeno la fatica di ricopiarla apportandoci qualcosa di nuovo. Persino LIBERO e compagna cantante se ne sono accorti e non si sono fatti fregare.

    • Angelo Sterminatore:

      Egr. Sig. Pino
      Se Lei ritiene che sia una bufala, la invito ad inviarci le prove!!Oppure come dicono, mi pare i milanesi: “MA VA A CIAPA’ I RATT!!”
      o SCARLIGA MERLUSS CHE L’E’ MINGA EL TO’ USS ovvero vai altrove che qui non è aria!!
      Vielen Grussen

      • tizio:

        Ma che discorso è?? Io dico che sei un ladro e hai ucciso 10 persone, se non mi dimostri il falso allora sei colpevole? Ma stiamo scherzando?

  • andrea'65:

    Però come salumiere di provincia ha un suo fascino.

    • Pippy:

      Andrea65……….. non offendiamo la categoria dei Salumieri :-) siamo Lavoratori Rispettabili Noi, a differenza del SIGNOR PROFESSORE. Grazie

  • Pitr:

    Ovvio che nessuno ha accennato alla notizia: è FALSA.
    Ma è mai possibile che a nessuno è venuto in mente di controllare dal sito della Corte di Giustizia Europea se esiste una qualche sentenza a carico di Prodi o che riguardi L’Eurostat. Ebbene, non esiste. NIENTE SENTENZA=NIENTE CONDANNA. L’articolo non cita nemmeno a cosa è stato condannato (carcere, sanzione amministrativa, mangiare panino con mortadella, senape e crema di funghi) insomma niente di niente.
    Questo articolo è stato scritto da un certo Roberto Pepe che ha scopiazzato (male) un articolo comparso su Libero a Luglio 2008 che sosteneva che Prodi fosse stato condannato dalla Corte Europea di Giustizia (che però interviene solo quando si è già pronunciato un tribunale nazionale) con una sentenza datata 8 luglio 2008. Tuttavia, daglia archivi delle sentenze sul sito non esiste nessuna sentenza emessa in tale data. Quindi si tratta di una bufala e voi ci seite cascati come dei polli al solo scopo di infangare Prodi. Se volete posso scrivere un articolo su D’ALEMA CONDANNATO AL TRIBUNALE DELL’AIA PER CRIMINI CONTRO L’UMANITA’, però dovete pubblicarmelo. Ok?

  • Elena:

    La notizia E’ una bufala e nemmeno troppo ben concertata.
    La Commissione Europea presideduta da Romano Prodi (1999-2004) si trovo’ effettivamente al centro di uno scandalo legato a Eurostat, che pero’ non ha nulla a che fare con questioni di discrimininazioni ai dipendenti. Si trattava di un buco di 3 milioni e rotti di euro. Direttore di Eurostat era Yves Franchet, che era famoso per fare il bello e il cattivo tempo. Gli ammanchi non cominciarono con l’era Prodi, ma ben prima. Fu tuttavia sotto la Commissione presideduta da Prodi che lo scandalo fu portato alla luce; si noti che esiste un ufficio antifrode europeo (OLAF) che è incaricato proprio di fare luce su casi come questi, ma pare ce avessero dormito sulla questione.
    Prodi ammise la gravità dei fatti, ma si rifiutò di dimissionare senza un’indagine approfondita i tre Commissari NON direttamente coivolti (i soldi non erano finiti in tasca loro) ma responsabili politicamente, in quanto si trovavano alla guida dei dicasteri per le riforme (Kinnock), budget (Schreyer) e monetary affairs (Solbes).
    Naturalmente Prodi riferì sulla questione in Parlamento.
    Non ho idea se la questione all’epoca sia stata trattata o meno dalla stampa italian di destra sinistra o centro. Non mi stupirei se non lo fosse stata, perchè l’interesse (e aggiungo la comprensione) delle questioni di politica europea in Italia è scarsino, come si vede pure dal post di stampa libera, che più che alternativa in questo caso mi sembra assente. Fu invece ampiamente riportato dalla stampa di altri paesi tradizionalmente poco simpatetici con la UE (vedi UK) e si capisce il perchè.
    Non ho capito cosa c’entri Nomisma. Mah. Sono capitata su questo sito seguendo le notizie su Vittorio Arrigoni e leggo questa robetta da dilettanti. Sig. Pepe, lo sa che le sentenze della corte di giustizia hanno un numero e sono consultabili? E poi perchè la Corte di Giustizia europea? Ci spieghi su cosa sarebbe competente in questo affare. Perchè non si industria un po’ a portare qualche fatto? Quale è la sua fonte? Grazie.

    Se a qaulcuno interessa, vi lascio i link al Telegraph (suddetta stampa UK): http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/1442575/Prodi-shrugs-off-EU-scandal-over-missing-millions.html
    E a European Voice, che è un magazine molto letto dagli euroburocrati: http://www.europeanvoice.com/article/imported/the-culpability-of-commissioners-what-has-changed-prodi-s-mind-/48265.aspx
    Sono articoli che si riferiscono alla data dei fatti, se poi qualcuno volessi prendersi la briga potrebbe seguire il filo fino a giorni più recenti.

    Saluti.

    • Vito:

      PAROLE… PAROLE… PAROLE… MA I FATTI DOVE SONO… I DOCUMENTI CHE LO SCAGIONANO DOVE SONO ??? E LE PROVE CHE LO SCAGIONANO ???? PER ME è SEMPRE UNO CHE E’ STATO CONDANNATO E QUINDI UN DELINQUENTE… SPERANDO CHE NON LO ABBIAMO COME PRESIDENTE…

  • 1 marco:

    Chiedere scusa e ammettere di aver sbagliato,vale più di 1000 commenti.

  • SDEI:

    @1marco,
    mi associo al tuo pensiero e ciò vale per qualsiasi caso o persona che essa ci piaccia o no; se proprio si vuol criticare(ben documentati) il “mortadella” PRODI e la sua politica, lo si può fare ricordando le sue “consulenze” d’ ORO per la grande banca “americana” GOLDMAN SACHS a me NON risulta che gli interessi delle BANCHE siano gli stessi di quelli dei POPOLI anzi è l’ esatto contrario !!!

    NAMASTE’
    & HASTA SIEMPRE

  • Paolo Oddenino Paris:

    Mi duole dirvi che con questo articolo oltre ad essere diventati poco credibili avete ancora messo in evidenza il bisogno di certe persone di voler solamente spargere notizie negative per il solo gusto di farlo, ovvero di soddisfare il proprio ego. Esistono tante belle notizie, come nuove invenzioni e scoperte che potrebbero metter fine una volta e per tutte all’inquinamento, soluzioni sostenibili in campo economico. E che dire della gioia che si prova veleggiando in aliante ma anche in parapendio o deltaplano o almeno una volta nella vita fare l’esperienza all’interno di un aereo acrobatico? Quasi mai articoli positivi che smuovano veramente il Cuore e lo Spirito. Solo articoli negativi che non fanno altro che stimolare il proprio ego. All’inizio vi leggevo anche con interesse, adesso fate veramente pena voi di stampalibera e questa e’ stata l’ultimissima volta che ho messo piede nel vostro sito web. Addio,
    Paolo Oddenino Paris

    • Lino Bottaro:

      Ci dispiace Paolo, ce la mettiamo tutta per riuscire ad essere interessanti e positivi su varie tematiche ma a volte le brutte notizie prendono il sopravvento e come un torrente in piena ci trascinano nei vortici della bruttura dai quali però anche se a fatica riemergiamo sempre con rintemprata energia.
      Buona fortuna.
      PS
      Questo è un blog gratuito al quale, per voler cercare di cambiar le cose si potrebbe anche avere un approccio propositivo e proponente oltre che meritevole di giudizi lapidari.
      Così, piccolo sfogo, per dignità…

  • Angela:

    E’ daun po’ che la notizia gira, ma scusate le notizie vanno verificate. Quale è la fonte? Se c’e una sentenza di condanna c’è anche una sentenza-documento con numero di ruolo, protocollo data ecc.. Io però in nessun’articolo, compreso questo, vedo alcuna nota che rimandi ad un documento. Quando leggerò il documento originale vi crederò. Per ora mi sembrano solo calunnie. Grazie

  • vls:

    Questa notizia è una bufala colossale.
    Qui in questo nostro articolo abbiamo spiegato il perchè:
    http://www.vivalasatira.it/home/archivio/562

    La prossima volta cercate di ricercare le fonti e informarvi maggiormente, in questo caso era palese l’ambiguità dell’articolo, perchè mancava la pena (se c’è una condanna c’è anche una pena), mancava il riferimento alla sentenza, e mancavano le fonti. Altrimenti rischiate solo di fare una pessima informazione.

  • mario bracco:

    Ha apposto qualche”segreto di stato”di troppo ad agosto del 1996 senza che ci fosse la necessità di salvaguardare i supremi ed imprescindibili interessi dello Stato

  • mario bracco:

    io non ho mai rilasciato commenti prima di oggi.

  • giacinto:

    La sentenza non esiste a nome di Romano Prodi ma,a nome del Presidente della Commissione.Cioè Romano Prodi.Condannato per Ostacolo alla Giustizia,Diffusione di Notizie FalsemMobbyng dalla Terza Sezione Penale della Corte di Giustizia Europea con Sentenza dell’(ì8 Luglio 2008.

  • archimede:

    Per aver diffuso informazioni falseI fatti risalgono al biennio 2002-2003. La sentenza della Corte di Giustizia Europea, che condanna Romano Prodi, all’epoca dei fatti presidente della Commissione Ue, porta la data dell’8 luglio del 2008.Poco più di un anno fa. Eppure di quella sentenza, nella quale il nome di Romano Prodi non viene mai fatto, ma si cita esplicitamente il «presidente della Commissione», non ne ha mai parlato nessuno. Come se fosse roba di un’altra epoca.la condannaRomano Prodi viene condannato dalla terza sezione del Tribunale della Corte di Giustizia europea per aver fornito al Parlamento Europeo notizie false e non documentate; aver emesso comunicati che mettevano in dubbio l’onorabilità di alti dirigenti che non si erano sottomessi alle sue imposizioni (tanto che vengono rimossi e, non potendoli licenziare, lasciati senza incarico sino alla pensione) e per aver tentato di ostacolare la giustizia. I fatti che hanno portato alla condanna si riferiscono a una contorta vicenda relativa all’Eurostat (ovvero l’ufficio Statistico delle Comunità Europea, travolto da un scandalo nel 2004 che ha visto il direttore generale Michel Vanden Abeele -sostituito poi dall’attuale Günther Hanreich – dichiarare che il governo greco aveva falsificato le statistiche economiche e finanziarie in modo che la Grecia potesse entrare nell’euro-zona). Una polemica innescata dalla lettera di una funzionaria che si riteneva discriminata. L’inchiesta viene aperta dai giudici europei e condotta materialmente dall’Olaf, l’organismo di controllo interno alla Commissione, per capire se tali irregolarità fossero state effettuate su iniziativa di dirigenti o addirittura dallo stesso responsabile della Commissione, Prodi. Un dettaglio, questo, sul quale i giudici della Ue sono arrivati ad una conclusione sufficientemente chiara e lineare.La sentenza«Ugualmente, per quanto concerne il discorso del Presidente della Commissione», si legge a pagina 50 della sentenza, capitolo 404, «non potrà essere negato che con le sue dichiarazioni davanti al Parlamento ha attentato alla reputazione e all’onore dei richiedenti e che, da allora, esiste un legame di casualità diretto fra queste dichiarazioni e questo pregiudizio». Insomma, con le sue parole il presidente della Commissione ha creato un danno a coloro che hanno dato avvio al procedimento. Non solo. La sentenza parla anche di «rimbalzo delle responsabilità», nonché di «fughe di notizie», depistate verso giornali amici. Per capire meglio quest’ultimo capitolo d’accusa occorre rifarsi al paragrafo della sentenza che analizza l’intervento del presidente della Commissione del 25 settembre 2003. Pagina 41 della sentenza, capitolo 326. «Certamente, in questo discorso, il presidente della Commissione sottolinea la mancanza di trasparenza e comunicazione fra il direttore generale di Eurostat e il membro della commissione che esercita la tutela», si legge nel dispositivo, «perciò, lascia intendere che l’implicazione nelle irregolarità del direttore generale di Eurostat, come quella di un altro alto funzionario, è indubbia». Insomma, Prodi prova a scaricare su altri le proprie responsabilità. «In queste circostanze, c’è modo di considerare che, con questo discorso, il presidente della Commissione non ha pienamente rispettato i diritti fondamentali dei richiedenti e, particolarmente, il principio della presunzione d’innocenza», si legge a pagina 42 della sentenza, capitolo 331. Da qui le ragioni della condanna: « Un tale comportamento costituisce una violazione sufficientemente caratterizzata e ben precisa di questo principio (cioè di presunzione d’innocenza ndr)». Alla fine del procedimento la Commissione guidata da Prodi è stata condannata a versare ai due funzionari 56 mila euro e al pagamento delle spese processuali. Il testo integrale della sentenza è pubblico e si può ottenere dal cancelliere della corte Europea.
    ———————————————————————————————————
    ..e se poi siete capaci di trovare qualcuno della Commissione “Olaf “che ha operato a Brussel e Strasburgo tra il (1988- 1995/ Ufficialmente)( 1995-2004- non ufficialmente) ci sarebbero da emettere condanne a Morte tra gli ex vertici del Parlamento ed alcuni che sono ancora in carica perenne-

    • age:

      .. e in questa fantatica sentenza dove si troverebbe il nome “Romano Prodi”? … il mio ctrl+f stamane nn ne vuole sapere di funzionare..

  • wilcars:

    E’ ovvio che adesso si prenda di mira pure Prodi, forse perchè sia il miglior candidato ad una Presidenza della Repubblica in quanto nessuno può vantare un curriculum di efficienza e di affidabilità come il suo

    • Domenico Proietti:

      Vedo che non conosce neanche “minimamente” chi sia prodi e quali siano state le sue subdole intenzioni sia negli anni trascorsi che in quelli odierni, ma ne tesse egualmente la tela. La invito a farne ricerca, onde non finire come pecora nelle fauci del lupo travestito d’agnello.

  • LauradaNuoro:

    Anch’io avevo letto questa notizia da qualche parte,ma non l’ho ritenuta nè falsa,nè vera.Ora vedo che archimede,c’ha schiarito un po’ le idee.Grazie archimede del contributo.

  • Giacomo Consalez:

    Per principio non presto fede ad articoli scritti da chi non sa scrivere in italiano corretto e piazza accenti e apostrofi a casaccio qui e là. Non faccio eccezione neanche questa volta, per quanto veda in cagnesco il signor Romano Prodi.

  • Raimondo:

    Sarebbe sufficiente andare a verificare cosa prevede il PQM in fondo alla sentenza… Ebbene io non ho letto alcuna condanna ai danni del signor Prodi, ricordo che attribuire tali notizie senza prova dei fatti può configurare il rato di diffamazione…

  • Otto:

    Anzi, non solo il nome di Prodi non c’è, ma nella parte in cui si parla dei contraenti si dice (cito testualmente): “Nella causa T‑48/05,

    Yves Franchet, ex funzionario della Commissione delle Comunità europee, residente a Nizza (Francia),

    Daniel Byk, funzionario della Commissione delle Comunità europee, residente a Lussemburgo (Lussemburgo),

    rappresentati dagli avv.ti G. Vandersanden e L. Levi,

    ricorrenti,

    contro

    Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal sig. J.‑F. Pasquier, in qualità di agente [...]”

    Rappresentata dal sig. J.-F. Pasquier

    In fine non vi è nessuna condanna per lui da nessuna parte in tutta la sentenza…

  • bruno:

    Il metodo Boffo ripristinato?

  • antonio galati:

    E’ inconcepibile e assurdo che in Italia ci siano ancora politici che hanno l’impudenza di proporre Prodi alla Presidenza della Repubblica; sicuramente sono gli stessi giustizilisti ipocriti che si sono scatenati contro Berlusconi!

  • marco c:

    Non so se la notizia è vera, ma si che l’OLAF annovera quale suo direttore generale Giovanni Kessler, già PM a Trento ed ex senatore PD (dal 2001 al 2006), già Alto Commissario per la lotta alla contraffazione dal 2006 al 2008 e presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento dal 2008 al 2011. Ma non è vero che a sinistra sono cacciatori di “caréghe”, POLTRONE. Ormai hanno occupato tutto, a partire dalle scuole, alle biblioteche, ecc…!

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