http://blogghete.altervista.org/joomla/ Scritto da Gianluca Freda Venerdì 15 Aprile 2011 13:58

Come tutti avranno capito – soprattutto quelli che fingono di non saperlo fare – l’attivista italiano in Palestina, Vittorio Arrigoni, è stato ammazzato da sicari di Israele. Lo dimostrano molte cose, tra cui il fatto che le forze di Hamas, che hanno tentato un blitz per liberarlo, abbiano trovato Vittorio già morto da diverse ore, forse per strangolamento.
Come molti avevano immaginato, dunque, la richiesta dei suoi sequestratori, i quali minacciavano di ucciderlo entro le 16.00 di oggi se non fossero stati scarcerati lo sceicco Hisham al-Souedani e vari altri membri del fantomatico gruppo salafita coinvolto nel rapimento, era un puro pretesto. Un modus operandi già visto nel sequestro e nell’uccisione di Enzo Baldoni in Iraq nel 2004. Scopo del rapimento non era quello di ottenere una qualsiasi contropartita, ma di ammazzare un personaggio scomodo per Israele. E che fosse molto scomodo, lo dimostra l’immagine pubblicata qui sopra, in cui si riproduce parte di un articolo comparso a suo tempo sul sito sionista Stop the ISM. Come si può leggere, il sito incitava apertamente all’assassinio di Vittorio e di molti altri membri dell’ISM (International Solidarity Movement), definiti “terroristi” e “collaboratori di Hamas”. Su Uruknet è pubblicato l’articolo completo. Il modus operandi dell’omicidio è quello tipico dei servizi segreti israeliani, già visto all’epoca di Baldoni: l’ostaggio viene tenuto in vita il tempo necessario a girare un video in cui si finge il suo rapimento da parte di una fantomatica organizzazione di estremisti islamici, che avanza pretese improbabili e pretestuose. Dopodiché viene ucciso immediatamente, senza aspettare la scadenza del finto ultimatum. La stessa organizzazione salafita, come riferisce l’iraniana IRIB, altro non è che un braccio armato di Israele nella striscia di Gaza:
TEHERAN – L’organizzazione salafita legata apparentemente ad Al-Qaeda che ha assassinato Vittorio Arrigoni, sarebbe in realtà un braccio armato di Israele all’interno della Striscia di Gaza. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa italiana infopal, specializzata negli affari della Palestina, non esisterebbe alcuna organizzazione legata ad al-Qa’ida a Gaza, ma si tratterebbe, invece, di una realtà creata dall’intelligence israeliana per fomentare conflitti interni a Gaza, che si avvale di “manovalanza” locale, indottrinata e convinta di rappresentare il network di Bin Laden. “Tutti i gazesi sanno che questa organizzazione non esiste davvero – ci ha spiegato un collega al telefono -. Ci sono degli individui che si dichiarano suoi aderenti, ma il regista è Israele”.
L’assassinio di Arrigoni è stato ordinato, con ogni probabilità, allo scopo di intimidire i partecipanti alla spedizione della Freedom Flotilla 2, che dovrebbe partire per Gaza alla fine di maggio. Inoltre Arrigoni, con il blog Guerrilla Radio che aggiornava frequentemente da Gaza, era una fonte di prima mano per ottenere informazioni sulle stragi perpetrate dall’IDF nella Striscia di Gaza, anche negli ultimi giorni, quando il mondo era distratto dagli eventi in Libia. A conferma della responsabilità di Israele, vi è la gongolante dichiarazione della Radio Israeliana, che nel dare la notizia dell’assassinio del nostro connazionale, lo ha definito “useful idiot” (utile idiota).
Proprio nei giorni scorsi, la blogger italiana conosciuta con lo pseudonimo di Cloroalclero, che molto si era spesa nel sostegno ad Arrigoni ed alla sua causa contro i sionisti italiani che tentavano di diffamarlo con argomentazioni tra il demenziale e il puerile, è stata violentemente attaccata dal sionista Marco Pasqua, che l’ha definita “negazionista” e “antisemita” con la complicità del giornale su cui scrive, il delirante “Repubblica”. Marco Pasqua e i giornalisti di “Repubblica” che si prestano a queste azioni infami, possono tranquillamente annoverarsi tra i mandanti e i complici morali di questo ennesimo “omicidio mirato” perpetrato dallo stato per soli ebrei. Se ne traggano le debite conclusioni e lo si ricordi alla prossima occasione in cui una nuova campagna mediatica invocherà il diritto alla “libertà di stampa” per questi criminali. L’unica libertà che desiderano è quella di diffamare, di schedare e incitare allo sterminio di chiunque osi denunciare le loro nefandezze. Si ricordi che siamo ormai in guerra e costoro sono i nemici più subdoli e repellenti (seppure, forse, non i più pericolosi) contro cui l’umanità abbia mai combattuto.
































Ancora una volta troviamo l’uguaglianza fittizia revisionismo=negazionismo=antisemitismo.
Dobbiamo capire che i 6 milioni di morti in operazioni da catena industriale non sono mai esistiti nella Germania. Può darsi siano esistiti in Ucraina, ma causati in questo caso dalle politiche” Holodomor” di Stalin. Oggi l’entità sionista usa la fantomatica quantità ” six millions” per poter fare ciò che vuole, ma non solo. La Germania ogni anno versa decine e decine di miliardi di euri come risarcimento danni all’entità sionista; danni calcolati sulla base dei famigerati “six millions”. Ecco perchè chi prova che quei “six millions” non sono mai esistiti viene subito tacciato di antisemitismo e, in Germania addirittura condannato.
Riguardo a “Repubblica” è il giornale in testa alle classifiche per le “fake news” ( notizie false) fornite ai lettori solo per suggestionarli.
L’unico razzismo è quello che fa capo all’avidità dei devoti del Talmud.
Un saluto all’eroe italiano Arrigoni entrato nell’eternità!
Condivido tutto e diro’ di piu’.
Mio padre nel 1940 ere in Germania e lavorava in baracca per mille lire al mese era l’unica scelta che aveva per non andare allora a militare.
Lui lavorava per la compagnia elettrica tedesca e faceva il manutentore delle linee elettriche e suo malgrado girava anche per io campi di detenzione che erano uguali a quelli
inglesi per intenderci.
Mio padre mi ha sempre detto che i tedeschi nei campi ci mettevano tutti indistintamente e che gli ebrei non sono mai stato 6 milionio sarebbe stato impraticabile ucciderli tutti con tutti gli altri che venivano da mezza europa Italia compresa (partigiani e comunisti).
Che ci siano stati anche ebrei uccisi nessuno lo mette in dubbio come tutti gli altri oppositori.
La stima massima degli ebrei uccisi si aggira sui 6/700.000 massimo.
La II guerra Mondiale oggi molti hanno capito con ritardo che l’ha vinta proprio il sionismo trasnazionale razzista che proprio Hitler pensava di contrapporre alla razza arianna per contrastarne lo strapotere e infiltazione come e’ avvenuto in tutto occidente.
Infine sono proprio i Sionisti che vinsero e scrissero la storia a loro piacere dopo la II guerra mondiale e nei anni successivi.
Ora non abbiamo Hitler ma abbiamo il Sionismo che impera non so proprio quale sia il meno peggio propaganda a parte.
Il sionismo poggia su una religione chiusa settaria e razzista proprio l’ebraismo che e’ l’unica religione che si tramanda per sangue e che per questa ragione la massoneria sionista e’ riuscita a impadronirsi del quasi intero occidente.
Premetto che non posso essere considerato antisemita per la semplice ragione che sono ateo o comunque simpatizzo con il buddismo per lo spirito energeticoe in simbiosi con la natura e l’universo.
Credo che sia molto probabile che sia andata così ma non condivido affatto il tono di odio che traspare nelle ultime righe.
Ricordiamoci che quando si combatte l’umanità è “momentaneamente assente” e mi sembra che questo concetto il nostro Vik con il suo “Restiamo umani” lo avesse ben chiaro.
“Meglio essere uccisi, anche per mano del proprio fratello, che uccidere” (M.Gandhi)
Mi rivolgo soprattutto ai commentatori che mi hanno preceduto: non capisco in quale modo ridimensionare l’olocausto a massimo 700 mila ebrei ci aiuti a spiegare il conflitto israelo-palestinese. Allo stesso modo non vedo come il fondamentalismo ebraico c’entri qualcosa con il sionismo visto che molti ebrei ortodossi sono contro lo stato di Israele. La gran parte degli israeliani sono laici e molti di loro non seguono alcuna prescrizione talmudica. E’ chiaro che la seconda guerra mondiale ha cambiato le forze del mondo, ci sono stati sconfitti e vincitori. Come sempre accade la storia l’hanno fatta i vincitori. Giusto o sbagliato che sia. Perchè si parla solo di sionismo e non di capitalismo in generale? Il capitalismo occidentale che nei cinquant’anni successivi alla guerra ha sconfitto anche il comunismo sovietico ha contribuito a determinare una sorta di benessere per una parte del mondo (di cui noi – non dimentichiamolo – facciamo parte) spesso a scapito di un’altra. La Palestina è il punto di resistenza minima perchè queste due parti del mondo si affacciano una sull’altra. Se non fosse stato lì sarebbe successo altrove. Se fosse un problema solamente legato a palestinesi ed israeliani credo che in qualche modo sarebbero riusciti a risolverlo (anche perchè ci hanno provato e tutte le volte che ci stavano riuscendo qualcuno ha boicottato le trattative – era un caso?). Che qualcuno arrivi quasi a simpatizzare per Hitler a me non scandalizza perchè forse anche se avesse vinto il nazismo saremmo arrivati a una situazione simile a questa. In fondo anche il Nazismo era “compatibile” con il capitalismo. Dobbiamo tutti convincerci che la scala del problema è molto più ampia ed è un errore continuare a schierarsi a favore di uno o dell’altro popolo. Ci sono interessi legati a potentati molto più potenti degli ebrei potenti che hanno interesse che un tipo di conflitto del genere non venga risolto. Almeno fino a quando l’occidente avrà bisogno di petrolio e gli emirati arabi avranno potere di vita o di morte sui propri sudditi.
Bisogna mettersi in testa una cosa ben precisa, non c’è mai stata una guerra giusta:
nè la Prima Guerra Mondiale, nè la seconda Guerra Mondiale, nè quelle più recenti come la guerra in Libia (avallata peraltro dal nostro Presidente della Repubblica, sebbene sia una palese violazione dell’Art 11 della Costituzione).
Il fatto che il popolo ebraico abbia subito dei torti durante la Seconda Guerra Mondiale non da allo stato Stato di Israele il diritto di commettere crimini contro il popolo palestinese.
E poi, come ha detto l’utente ‘Gabriel’, la principale distinzione non è tra le varie razze/religioni ma tra ricchi e poveri. Vi sono potentati economici che governano il mondo (soprattutto l’alta finanza che dietro le quinte controlla il potere politico) e vi sono in tutto il mondo masse ignare che subiscono il potere delle lobbies.