“Potrai educare tuo figlio nel migliore dei modi e insegnare lui tutto il bene del mondo ma, quel giorno, la fuori, la “bestia liberista” farà carta straccia di tutto il tuo lavoro, impegno e sacrificio.
“E se mai tuo figlio, miracolosamente, dovesse sopravvivere alla “bestia”, allora sarà accusato di complottismo, messo all’indice e alla gogna, come eretico, sovversivo e rivoluzionario, e per lui sarà la fine”.
Lo spettro della povertà e la paura di perdere il posto di lavoro, costringe gli individui, delle società moderne, ad obbedire, senza discutere, agli ordini del padrone che mira, esclusivamente, al suo profitto personale (sempre maggiore), eludendo ogni regola di mercato e principio etico. L’arma di ricatto di un possibile allontanamento dal lavoro, fa precipitare l’individuo in uno stato di prostrazione e frustrazione, alimentato da una totale perdita di dignità e di quel minimo di autonomia, che gli consentirebbe la possibilità di una esistenza più consona ai suoi bisogni reali e alla sua morale.
Questo individuo, ha svenduto, anno dopo anno e pezzo dopo pezzo, la sua autonomia fino all’azzeramento, delegando al Sistema tale incombenza e illudendosi che questi (il Sistema), avrebbe tutelato il suo diritto ad esistere, il suo stato sociale, e ogni suo legittimo bisogno.
Le cose, in verità, stanno diversamente e, il Sistema, consapevole di questo, impone le sue logiche liberticide, relegando l’uomo meccanico dentro una nuova e rivoluzionaria forma di schiavitù, senza catene: la schiavitù dal bisogno.Gli individui moderni, figli della rivoluzione industriale, abbagliati dai presunti miracoli economici, dall’illusione di un’esistenza più degna e stregati dalle chimere di una propaganda becera, che esaltava le opportunità del nuovo mondo tecnologico e mortificava il lavoro della terra e di tutte le sue ragioni, hanno ceduto al Sistema ogni loro capacità di autosufficienza, in cambio di una vita svuotata da ogni vera gioia, motivo, e futuro.
Il MERCATO ci ha “suggerito” di acquistare azioni, obbligazioni, titoli americani ed altro, ma noi dobbiamo investire in terra, in campi di patate, in uliveti, pecore e maiali.
Lo scollamento radicale dell’uomo dalla terra, è la sola e vera causa della tragedia umana, morale e di civiltà che, presto, esploderà in tutta la sua potenza con tutte le conseguenze del caso.
Quello che chiamano, “IL MERCATO”, in natura non esiste. E’ solo una costruzione giuridica: una mera invenzione!! Alla politica, è dato il compito di essere garante e controllore delle sue regole, e intervenire in maniera pragmatica qualora, queste regole, venissero eluse o violate.
Oggi, in Italia, il Mercato occupa gran parte del nostro parlamento, che controlla, legifera e detta regole in funzione del barbaro interesse dei soliti noti a scapito degli individui, ignoti e ignorati.
Ci vuole, come priorità assoluta, una legge che vieti tassativamente agli imprenditori, di qualsiasi razza e specie, di entrare in politica. Ci toglieremmo così per sempre dalle palle, tutta quella corte di servi e ruffiani scodinzolanti che delegittimano il nostro parlamento e screditano la sacralità della nostra costituzione.
Per tali motivi, non possiamo ridurre la destra a un colore politico o ad un programma di governo; sarebbe ingiusto, poco serio e culturalmente disonesto. “Destra”, significa, imprenditori, industriali, banchieri, finanzieri, faccendieri, Media, TV commerciali, corporazioni, consorterie, lobby e illegalità. Quest’orda di figuri, non solo è responsabile della deriva etica è morale del nostro paese ma, da decenni, indisturbata (come se ottemperasse ad un diritto inviolabile), avvelena fiumi, torrenti, laghi, mari, falde e territorio; e questo è un dato di fatto, incontrovertibile e assolutamente non politico.
La pubblicità televisiva, che ad ogni ora del giorno e della notte, si scaraventa, senza bussare, dentro le nostre case, è l’orrendo, scomposto e dissonante vociare di questa gente che, in veste di apprendisti benefattori, cercano in tutti modi di svuotare le nostre tasche in cambio della loro effimera mercanzia. Hanno poi trasformato lo spazio pubblico in un’industria privata, impestando di insegne e manifesti, ogni angolo delle nostre città; e questo è un dato di fatto, incontrovertibile e assolutamente non politico.
Ma l’intento vero di questa moderna e oscura borghesia del profitto (sempre e ad ogni costo), é di fare piazza pulita della cultura, che sia arte, tradizione o letteratura, avvertita come il solo, unico e vero ostacolo al loro piano di omologazione degli individui.
In certe regioni italiane, dove lo stato di diritto è del tutto assente, la criminalità organizzata diventa, paradossalmente, motivo di orgoglio. Nei territori industrializzati, al vuoto di valori e al disagio esistenziale (innescato da gravi patologie nevrotiche), i nostri giovani, compensano emulando certi comportamenti aberranti che, la televisione (e company), propaganda a “tambur battente”, nel nome del dritto all’informazione. Il dilagare dell’antisemitismo e dell’odio per il diverso, nelle democrazie occidentali liberiste, è il frutto marcio proprio di un atteggiamento di questo tipo.
Abbiamo perso la ragione, e quindi la capacità di discernimento e di valutazione delle circostanze. Immaginare, oggi, il programma di sterminio di massa, ideato a tavolino dal nazismo, sembrerebbe folle e impensabile ma, la televisione, rammentandocelo sistematicamente in virtù di una sovra- esposizione mediatica, ne innesca l’emulazione e il fanatismo, agendo sui lati peggiori degli individui, in maniera diametralmente opposta dallo scopo presunto. Il battage televisivo, a questo punto, sortisce l’effetto contrario, dando al nazismo un eccesso di visibilità e sdoganandolo come possibile ipotesi futura.
Questo succede per la droga, la pedofilia, la prostituzione e ogni tipo di nefandezza raccontata in forma epica e spettacolare. La cruda, amara e vergognosa verità, è relativa, a una perdita di valori e principi etici, senza precedenti, che abbiamo anteposto all’indice d’ascolto.
La pubblicità televisiva, del resto, riesce a commercializzare prodotti di infimo ordine con la strategia della menzogna ripetuta ad oltranza, sostenuta da una martellante campagna pubblicitaria, da lavaggio del cervello.
Violenza, arroganza, degenerazione, pornografia, morte, follia e ignoranza, sono gli ingredienti fondamentali dei programmi televisivi più visti. Quale stupido, si può meravigliare dell’incremento costante, relativo ai dati sull’antisemitismo, sulla droga, sulla prostituzione giovanile, sull’alcolismo, sugli stupri, e sul bullismo?
Tutto ciò, è possibile in quelle società dove, il relativismo, ha fatto della licenza la libertà.
Una ben confezionata “pubblicità progresso”, laverà le coscienze di tutti, come una salutare confessione domenicale.
Oggi, stiamo vivendo un momento drammatico sia dal punto di vista, morale, umano, sociale e ambientale. In una tale circostanza è più opportuno e salutare per tutti, non mettere altra benzina sul fuoco, e aspettare tempi migliori, dove società consapevoli (e per questo civili), ritrovino la capacità necessaria per distinguere il bene dal male e, della storia, fare maestra di vita.
Il Sistema Liberista Relativista, del resto, non è meno terrificante (se pur in forma diversa) del nazismo, anche se per certi versi, ancora più pericoloso e inquietante, sia per dimensioni che per crudeltà. Non esistono anticorpi per contrastare la sua avanzata, ne punti nevralgici da colpire per ferirlo a morte. Questo perché, noi stessi (tutti noi), siamo il Sistema, e la sua disfatta sarebbe la nostra.
C’è sempre un modo per uscire dalle crisi, oscurantismi e dalle derive socioculturali, catastrofi ambientali, innescati dai comportamenti umani. Oggi, il declino etico e di valori, che ipoteca il futuro delle nostre moderne società, ci appare irreversibile e, le misure per contrastarlo, insufficienti e inadeguate. Ci affidiamo a strumenti e soluzioni (palliativi di facciata), che peggiorano ulteriormente la nostra già precaria condizione, e rischiano di farla precipitare verso un punto di non ritorno. Ci sentiamo smarriti e inermi di fronte a tutto questo e, nel frattempo, un fiume inarrestabile di petrolio, proveniente dal fondo di un oceano, contamina e distrugge ogni forma di vita, ipotecando il futuro dell’umanità. Le centrali nucleari sono bombe ad orologeria che, presto o tardi, esploderanno sulle teste dei nostri figli!!
Si, tutto sembra oramai fuori controllo e privo di senso, a tal punto, che anche la più ingenua speranza ha per sempre disertato il cuore degli uomini.
In una situazione globale come quella attuale, non c’è più tempo per il retorico e sterile chiacchiericcio o ipotetiche contromisure, ma di un’azione forte, pragmatica e di radicale e totale riconversione del Sistema. L’uomo moderno deve riappropriarsi delle vere ragioni e, in un moto di orgoglio, abbandonare per sempre le subdole e seducenti chimere di un liberismo selvaggio e schiavista, e scrollarsi di dosso ogni subdola dipendenza e insulsa comodità. “Rinunciare per ricominciare”. Questo dovrà essere il solo ed ultimo slogan dell’uomo di questo secolo nefasto.
Il liberismo relativista (all’opposto del concetto di verità e di giustizia sociale), non è l’ascesa verso la vetta assolata di una montagna incantata, ma il precipitare dentro il buio profondo di un baratro del quale, oggi, abbiamo toccato il fondo.
Per questo, parlare di crescita e di sviluppo, è indicativo della stupidità degli uomini, e del loro livello di consapevolezza. Perché le cose cambino per il meglio, l’umanità deve risalire velocemente la china di questo baratro e, finalmente “con i piedi per terra”, recuperare i valori etici, i principi e i parametri imperituri che, da sempre, hanno contraddistinto l’essere umano.
Gianni Tirelli





























Tutti sanno o dovrebbero sapere che dopo la tempesta c’e’ sempre il sole, e dopo una salita dovrebbe esserci una discesa.
Noi con la nostra societa’ consumistica e suicida, stiamo attraversando una bella salita, e sappiamo (speriamo) che poi ci sara’ una bella discesa, ma secondo me, visto che questa volta siamo saliti troppo in alto, non ci sara’ nessuna discesa, ma uno bello strapiombo.
E sono anche convinto che sia anche bello alto…
Percio’ posso solo augurare buona caduta a tutti, sperando ci siano abbastanza superstiti che possano ricominciare daccapo a ricostruire questo mondo martoriato….
P:S: io personalmente me lo auguro lo strapiombo, e che tanti ci arrivino di faccia giu’….
SPERO CHE ARRIVI PRESTO LA DISCESA PERCHE FORSE E MEGLIO ESSERE TUTTI POVERI CHE QUESTA SOCIETA
Come sempre condivido in pieno cio che scrive Gianni Tirelli…….
Liberismo e marxismo sono due facce della stessa medaglia: l’industrialismo.
E pensare che la tecnologia, usata al servizio del genere umano, potrebbe liberare gli uomini dalla schiavitù del lavoro.
Ma qualcuno non vuole.
Ciao Gianni.
ok per quello che dici sono d’accordo al 100.
Aggiungerei solo questo.
Ma chi ci comanda davvero…..
Puo un essere umano volere questo sfacelo
A chi serviamo???!
@ -Georg – Certo, ma le vere scoperte e conquiste, non hanno controindicazione ed effetti collaterali – Ed é questa la prova del nove che decreta o meno la loro validità! Quando le motivazioni e il fine ultimo di qualsiasi diavoleria moderna sono l’interesse particolare e il potere, é impensabile poi, riconvertirle per il bene comune -
Certamente.
@ -tesla – Tutto questo é potuto succedere dopo avere rimosso nell’individuo l’impianto etico connaturato dall’origine (spirito di sopravvivenza) in assenza del quale, ogni parametro di giudizio e di comparazione é stato per sempre cancellato dal nostro DNA e dal nostro cuore. La perdita di autonomia, materiale e psicologica, ci ha relegato dentro una schiavitù senza catene, svuotandoci di ogni oggettiva responsabilità, personalismo e slancio rivoluzionario. Siamo tutti noi gli artefici di questa condizione diabolicamente surreale! Non siamo il risultato di un progetto fatto a tavolino, surrogato dalle menti malate di quattro super eroi del male, ma il risultato dell’interazione di tutte le nostre debolezze, dipendenze e piccole perversioni che, contro ogni logica e buon senso, ci affanniamo a soddisfare. “Serviamo il maligno”
Un abbraccio
Diciamo che le moltitudini inebetite non hanno fatto granché per non farsi intordellire dall’elite globale.
@ -Georg – certo, hanno rinunciato alla loro individualità in cambio di illusioni.
Ciao Gianni, come al solito postero’ il tuo post nel mio Blog.
Questo per esprimerti ammirazione e gratitudine per i commenti che ogni tanto (io, spero sempre più spesso), fai nel Blog.
Non so se hai potuto constatare, dedico al 90% del blog questioni come quella che hai trattato oggi, per non dire sempre.
Non ho interesse di nessun genere dedicarmi in questo modo al blog e non solo. Sono partito da zero non accettando pubblicità o essere campana di risonanza per nessuno, che non sia in linea con i valori e i principi che mi porto dietro da 52 primavere.
Bene, la cosa piu’ bella che potesse capitarmi e’ ritrovarmi oggi con un certo numero di visualizzazioni giornaliere che, pur non essendoci molti commenti, ricevo tanta ammirazione su facebook dove anche li curo una pagina. Questo non per megalomania ma bensi,’ per far capire quante persone semplici e di cultura media come me possono trasmettere ad altri
quella consapevolezza che le cose cosi’ non vanno quindi e’ necessario un cambiamento radicale della nostra societa’ e non avendo nessuno la bacchetta magica, siamo tutti noi individualmente a dover ricercare dentro noi stessi le possibili soluzioni. (tralascio la mia idea di risoluzione), mi sono dilungato un po’.
Gianni, se ritieni opportuno, io vorrei avere la tua Email. La mia e’ orru.mariano@gmail.com
Ti saluto calorosamente e se puoi rispondi ai commenti dei tuoi post nel mio blog (se puoi).
@ – CANELIBERO – grazie amico, ti invio mail – saluti
gianni, in questo articolo percepisco molto della tua vera essenza. Non voglio dire che l’articolo mi piaccia, perchè sarebbe scontato. Spero solo che da queste parole possa nascere una piccola scintilla, in ognuno di noi, capace di spingerci verso quell’atto di volontà che, attraverso la rinuncia, potrebbe spingerci davvero all’ascesa tanto sospirata…
@ – Giacomo – convengo e apprezzo – unabbraccio