Scritto da Gianluca Freda Aprile 2011

LE SCELTE GEOPOLITICHE DI MARINE LE PEN
dal sito Geostrategie http://www.geostrategie.com/
traduzione di Gianluca Freda
In un dispaccio pubblicato il 13 aprile, l’agenzia di stampa RIA Novosti ha salutato con grande favore l’orientamento geopolitico di Marine Le Pen.
Marine Le Pen, presidente del Fronte Nazionale, ha promesso mercoledì davanti ai giornalisti stranieri riuniti a Nanterre, che se vincerà le elezioni presidenziali, la Francia farà della Russia un partner privilegiato ed uscirà dalla NATO.
“Penso che la Francia abbia ogni interesse a guardare all’Europa, ma alla grande Europa, in particolare lavorando in partnership con la Russia”, ha affermato.
Ms. Le Pen ha sostenuto la necessità di un partenariato strategico con Mosca per “ovvi motivi, geostrategici e di comunanza culturale”, così come per gli interessi di indipendenza energetica della Francia.
Ha anche promesso di modificare le relazioni franco-americane e di far uscire la Francia dall’Alleanza Atlantica, osservando che il FN è sempre stato contro l’adesione alla NATO.
“Le scelte compiute dal Presidente della Repubblica, che appaiono scelte di allineamento sistematico (agli Stati Uniti, ndr), non mi sembrano positive”, ha detto.
Ms. Le Pen ha anche predetto la fine dell’euro e ha difeso il programma del suo partito per l’uscita dalla moneta unica. Ha invitato a sospendere con urgenza l’area Schengen e a riflettere seriamente sulla possibile “fine dell’Unione Europea”.
Marine Le Pen ha preso le redini del FN, succedendo al padre, Jean-Marie Le Pen. Sarà tra i candidati per le elezioni presidenziali di aprile-maggio 2012 in Francia.
I recenti sondaggi d’opinione evidenziano la sua crescente popolarità. Secondo gli analisti, la sig.ra Le Pen ha tutte le probabilità di arrivare al secondo turno.
(Nota del traduttore: pare che anche Berlusconi stia rispolverando i suoi interessi verso la Russia. E anche in questo caso, il motivo dell’interesse è una “donna da sposare”. In senso letterale, purtroppo, anche se è sempre meglio che niente…)





























E’ vero, nell’Ottocento e nel Novecento molti russi riparavano a Parigi e se non sbaglio fu il presidente Chirac che, appena sceso dall’aereo in un aeroporto americano, rifiutò di indossare il cappello texano che uno zelante funzionario gli aveva messo in testa, con mossa rapida, in segno di saluto: gesto di fastidio indicativo.
Secondo George Orwell, Russia ed Europa occidentale costituiscono l’Eurasia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Eurasia_(1984)
Forse ci siamo!
Il Berlusca ci aveva già visto, in quella direzione. Ma, mi sembra, non si possa fare a meno di ….ubbidire agli U.S.A.
Se non fossi gia felicemente sposato, credo che mi sarei messo a far la corte a Marine Le Pen.
Sono sulla stessa linea, forza a Jean-Marie le pen.
con questo programma elettorale è molto probabile che le succedera qualche “imprevisto” da qui a maggio 2012…
La scelte di Politica Estera, in Italia, le fanno ENI, Fincantieri, Finmeccanica.
Dimenticate Berlusconi o qualsiasi altro pupazzo il cui scopo e’ solo quello di metterci la faccia.
Concordo Alessandro, il management delle Aziende citate ha una propria agenda geopolitica ( sono appena rientrato dal pranzo con 2manager Fincantieri) e se ne sbatte del premier e della farnesina.Meglio disilludersi sulla favola dell’unto dal signore nuovo Mattei ( da 2anni affermo che le palle non le ha,vero Oliviero?), la caricatura del Duce si è mostrata una scadente imitazione di Badoglio.Per la cronaca : prodi, zero stima,fu il primo a aprire a Gazprom come a Gheddafi,ma senza andarci a bucaiole.