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Libertà e rispetto
Questo sito sostiene i diritti dell'uomo, dei popoli, degli animali e tutti gli organismi viventi.

In una serata fra conoscenti, ho espresso il mio disgusto, su come la modernità abbia ferito a morte l’ecosistema e obnubilato la mente degli uomini. Mi è stato risposto che sono un comunista. Sono gli altri, gli artefici della nostra vera identità!

Io che, ingenuamente, e per una sorta di spiccato individualismo, ho sempre rifiutato ogni etichetta ideologia e appartenenza politica, mi sono ritrovato, in questi ultimi anni, a fare i conti e a prendere consapevolezza di quel singolare, e fino allora, inedito fenomeno o meccanismo (di stampo relativista), che codifica ogni comportamento, discordante o contrario al “pensiero” berlusconiano, riconducibile alla visione massimalista dello stalinismo.

Da ragazzo qualsiasi, ho coltivato l’amore per la musica che, mia madre, eccellente pianista, mi aveva trasmesso, al pari degli inossidabili valori e principi etici, ancorati alle sue forti radici cristiane. Oltre alla Classica (Brahms, Chopin, Verdi, Rossini, Wagner, Claude Debussy, Beethoven Ciaikovski), ero totalmente affascinato e rapito dalle liriche di De André, di Giorgio Gaber e di Enzo Jannacci, ignaro del fatto che, una tale scelta musicale, avrebbe deciso, a priori, la mia futura formazione socio politica. Da allora (grazie a quella circostanza conviviale sopra descritta, dove ho scoperto di essere comunista e a mia insaputa), ho amplificato il mio punto di osservazione e, meraviglia delle meraviglie, ho riscoperto un paese disseminato di illustri comunisti e di persone comuni dai grandi ideali. Tutti personaggi di indiscusse capacità, prolifici, attivi e con un grande senso critico e artistico, riconosciuti e presi ad esempio dal resto del mondo e dalla gran parte degli italiani. Oggi per me, è davvero un grande onore e un autentico privilegio, l’essere definito, “comunista”. Come potrebbe essere, diversamente se, per “comunista”, si intende non essere Servo!! Sono comunista come Moravia, Camilleri, Fabrizio De André, Gaber, Jannacci – comunista come Pasolini, Benigni, Dario Fo, Aldo Moro, Gino Strada, Roberto Saviano, Giovanni Falcone, Borsellino, Pertini, Don Milani e Papa Roncalli – comunista come Milena Gabanelli, i “Medici senza frontiere”, le associazioni ambientaliste, i comitati contro la privatizzazione dell’acqua e le centrali nucleari – comunista come il Presidente Napolitano, la magistratura, il CSM – sono comunista perché aborro ogni guerra, ogni infamia, menzogna e ingiustizia – sono comunista come tutti coloro che lottano per i diritti violati e calpestati – per la qualità di una vita sostenibile, per la dignità dell’individuo, per la solidarietà e per il futuro dei loro figli.

La propaganda mediatica instillata di odio e di xenofobia contro il pericolo comunista e praticata in forma becera e strumentale da quasi un ventennio, ha spaccato il nostro paese in due blocchi opposti e contrapposti, dove, da una parte ci sono i comunisti cattivi e dall’altra, i buoni della libertà. Questa perversa operazione di marketing e di lavaggio del cervello, ha ribaltato la realtà storica dell’Italia, a tal punto che, oggi, una buona parte dei giovani (incolti, ignoranti e ignorati) si è convinta (contrariamente alla realtà) di una Italia e di una Europa oppresse, in passato, da un regime totalitario di sinistra. Una tate congettura ( per logica deduzione) li ha costretti a ritenere il fascismo e il nazismo come le “Forze alleate di liberazione dal comunismo” che aveva messo a ferro e fuoco i paesi dell’Europa occidentale. Questo eccezionale falso storico, pesa come un macigno sulla consapevolezza delle nuove e future generazioni a tal punto, che si è resa necessaria, la restaurazione di un inedito “Processo di Norimberga” giudicante tutta la Cricca dei mistificatori della storia d’Italia.

Tutto ciò che, secondo la Cricca, si frappone a destabilizzare (in un modo o in un altro) le logiche dei loro interessi particolari e privilegi, si identifica in un progetto eversivo e ideologico, di stampo Staliniano. In verità, questa brutta gente, omette volutamente il fatto che, “la pappa pronta della libertà” (servita su di un piatto d’argento), gli è stata consegnata “brevi mano” proprio da quelli che persistono (con l’intento di offendere e dividere ) a chiamare, “i comunisti.” Una tale libertà, conquistata al prezzo di, vite umane, privazioni e sacrifici è, nel tempo, degenerata in licenza sistematica, assunta, poi, a normale pratica relazionale. E’ in questo modo che il sig. Berlusconi ha costruito il suo impero, e dato forma al suo perverso progetto politico! Se ci attenessimo alle sue dichiarazioni, dovremmo pensare all’Italia come a un covo, di comunisti e terroristi rossi, e non si capirebbe, quindi, il motivo del suo successo imprenditoriale e politico.

Mio nonno paterno, Giovanni (del quale porto il nome), era un agricoltore benestante. La nonna Maria (la moglie), aveva sfornato ben tredici figli, molti dei quali, in seguito, si erano laureati. Nonostante il gravoso impegno motivato da quella famiglia numerosa, il nonno, nel giorno di sabato, ospitava nella sua casa e intorno al suo tavolo, poveri e mendicanti, rifocillandoli di un pasto caldo e di un buon bicchiere di vino rosso. Era un uomo buono e generoso, come i tanti di un tempo, e assolutamente imparziale e irreprensibile in fatto di doveri e di principi. Lui voleva e pretendeva le cose giuste e, da buon conservatore quale era, arricciava il naso di fronte ad ogni modernizzazione meccanica e progressista, che avvertiva dissonante e incompatibile con la sua realtà e antitetica alle ragioni del suo lavoro. Non era certo un uomo di sinistra, al contrario! Ciò che definiva la sua coscienza, era in relazione dei suoi valori morali, di un impianto etico connaturato e di uno spirito di carità cristiana caratteriale. Mio padre ereditò dal nonno Giovanni, la stessa passione per la terra e per la natura, e un grande senso di giustizia e solidarietà, ad eccezione della fede che, riteneva un ingombrante esercizio di falsificazione della realtà. Un sorprendente ateismo di destra, che oggi farebbe sussultare questa classe politica, industriale e confessionale, che nel cattolicesimo (assunto a paradiso fiscale dell’anima), intende lavare i panni sudici di una coscienza troppo ingombrante.

Oggi, seduti intorno a quel tavolo (metafora di un passato luminoso), un tempo inondato di sobrietà, di amore e di fratellanza, non ci sono più mendicanti e diseredati, ma puttane d’alto bordo, papponi, corruttori e maitresse.

Gianni Tirelli

31 Commenti a “HO SCOPERTO DI ESSERE COMUNISTA!”

  • bobo:

    Finiamola con questa menzogna: comunista è Castro, comunista è Stalin, comunista è Lenin, comunista è chi uccide chi la pensa diversamente e rieduca le persone come in Cina: altro che difesa degli indifesi!
    Ricordiamoci un po’ come Stalin ha risolto il problema dei piccoli priprietari terrieri in Ucraina negli anni ’30: l’epilogo? Milioni di morti e gente ridotta al cannibalismo!
    Finiamola con l’ipocrisia: fatevi una gitarella a Cuba.

    • Mauro:

      In URSS e in tutti gli altri paesi del “socialismo reale”, in realtà non c’era un modo di produzione diverso dal capitalismo. La proprietà privata era formalmente assente, ma di fatto i lavoratori non avevano alcuna voce in capitolo rispetto alla gestione dei mezzi di produzione, di distribuzione, e dell’intera società. D’altro lato, l’elite burocratica svolgeva il ruolo di una vera e propria borghesia di stato, controllando la produzione e vivendo parassitariamente, tra lussi e privilegi, sullo sfruttamento del proletariato. Il comunismo prevede invece che la produzione non sia organizzata per il profitto di una esigua minoranza, ma per il soddisfacimento dei bisogni di tutta l’umanità. La società comunista è una libera associazione di produttori che godono dei frutti del loro lavoro e li ripartiscono anche a chi per vari motivi — bambini, anziani, invalidi — non può partecipare alla produzione della ricchezza comune: da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni.

      La rivoluzione proletaria russa, primo e unico episodio in cui il proletariato ha conquistato il potere, pur creando tutte le condizioni politiche alla costruzione della società socialista non ha avuto la possibilità di trascrescere sul più elevato piano delle realizzazioni economiche e sociali, perché penalizzata dalla sua arretratezza economica e dell’isolamento da altre esperienze rivoluzionarie nell’area del capitalismo avanzato. Ma le conquiste dell’Ottobre bolscevico sino a quel punto ottenute rappresentavano solo le condizioni necessarie per il successivo sviluppo socialista e per nulla sufficienti. La socializzazione non è soltanto esproprio; è proprietà collettiva, quindi non proprietà, il che significa semplicemente gestire comunitariamente i beni e le risorse, senza che nessuno individualmente — e nemmeno lo stato — possa rivendicarne il possesso. Perché la potenzialità delle premesse potesse svolgersi in attualità occorreva che la rivoluzione internazionale giungesse in aiuto della “povera” ed arretrata Russia, altrimenti addio socialismo, ma addio anche a tutte quelle premesse così faticosamente raggiunte col primo episodio rivoluzionario vittorioso.

      Solo il falso storico stalinista della possibilità del socialismo in un solo paese, corredato dalla eliminazione fisica della vecchia guardia bolscevica, come di qualsiasi forma di opposizione internazionalista, poteva stravolgere la precarietà di una delicatissima fase di attesa e di rinculo programmatico, in decollo trionfalistico verso la edificazione socialista. La mistificazione fu tanto più subdola e nefasta quanto maggiori erano le masse proletarie internazionali che, sull’onda emotiva del ricordo rivoluzionario dell’ottobre bolscevico, erano facile preda del mito Russia. Lo stalinismo, non solo non diede vita a nessuna realizzazione socialista, ma fu la tragica, vessatoria e poliziesca forma che assunse la controrivoluzione in Russia.

  • fabrizio:

    Fattela pure tu na gitarella a Cuba BOBO!! Magari rileggiti la storia e vedrai che accostare Stalin a Lenin lo può fare solo un ignorante, visto che Lenin e stato avvelenato, cosi come Trosky assassinato in Mexico insieme ad altri 180 membri del Politburo sovietico (parlamento) poichè oppositori della tirannia sanguinaria di Stalin tanto amato dall’occidente nella seconda guerra mondiale. Quando il Comunismo arrivo in Cina forse dovresti sapere che i Cinesi (addestrati dagli americani interessatia a colonozzarli) arrivavano da una guerra contro il Giappone colonizzatore ed imperialista, e piuttosto che sottostare alle logiche di un futuro in mano alle oligarchie di potere come il partito nazionalista Guomindang, arrivo la guerra civile influenzata dopo la Rivoluzione di Ottobre del 1917 della vicina Russia, con il nato Partito Comunista Cinese. Sicuramente è vero che nel nome del Comunismo (molto in voga per affascinare e strumentalizzare i dimenticati dalle societa civili, quindi operai, agricoltori etc.), molti Dittatori hanno esercitato specialmente negli anni 70 oppressioni ed assasini. Ma io sfido chiunque conosca la Scienza filosofica del Marxismo a dire, che i vari Stalin, Ceaucescu, Pol Pot etc. furono perseguitori del pensiero del socialismo reale intento a portare a livello sociale ed economico l’eguaglianza tra gli individui. Il problema sono gli uomini ed il potere che vogliono rappresentare e non il pensiero di qualche malato protagonista. A proposito di Cuba tanto per tornarci, forse dovresti accorgerti che esiste una equità sociale che non trovi in altri paesi del terzo mondo perche è di ciò che parliamo, di un paese senza risorse economiche e nonostante un Embargo che dura da 50 anni, mantiene uno stato sociale invidiabile come Istruzione e Sanita, cosa che nel nostro paese ( la 5a potenza economica del mondo) sono messe seriamente in discussione. Allora caro Bobo domandati dov’è sia veramente la dittatura e dove si cela il cannibbalismo sociale!?
    Con amicizia..
    fabrizio

    • luca martinelli:

      Parole oneste le tue, Fabrizio. Chissa’, se l’amico Bobo raccogliera’ l’invito a fare un viaggetto a Cuba, gli consiglierei di scegliere il periodo delle elezioni generali. Potrebbe imparare come funziona una democrazia. Se invece preferisce andare a Rimini potrebbe studiarsi la legge elettorale cubana, con calma, cercandola sul web. Non è la stessa cosa, essere sul posto cambia tutto. Ma temo che non ci sia peggior sordo di chi non vuol sentire. D’altra parte 50 anni di feroce propaganda yankee su Cuba avranno lasciato pure un segno su chi si fa condizionare dalla stessa. Saluti. P.S. se invece il nostro amico è un debunker allora va bene cosi’.

  • andrea'65:

    Invece chi exporta diritti umani con l’uranio impoverito è anti-comunista…a Cuba ci vado spesso mai sofferto la democrazia italica;magari Bobo fatti una gita in Iraq per vedere che bella democrazia abbiamo instillato, in Afghanistan non ancora perchè ci sono i nazi-islamici anarco insurrezionalisti maoisti, ma per poco poi la democrazia dell’oppio vincerà.

  • gianni tirelli:

    @ – Bobo – ma cosa vai farneticando!! Che minchia di articolo hai letto?? “Castro Stalin Lenin, Cuba!! E perché no, Attila o il conte Dracula, Maga Magò e il lupo cattivo dei tre porcellini!! Potrei scrivere mille pagine per rispondere al tuo “commento”, ma capisco che é solo tempo prezioso buttato nel cesso!! Lasciamo perdere!! tranquillo… Tu continua pure a guardare il Grande Fratello e non ti preoccupare di niente!! Ci pensiamo noi a salvaguardare i tuoi diritti e quelli dei tuoi figli; oggi, come in passato!! buona visione….!!

  • gianni tirelli:

    @ – Bobo – Intuisco che tu sia stato a Cuba…. per trombare!!

  • carlo:

    TRASFERISCITI. NEL PAESE DOVE LE COSE GIUSTE CORRISPONDONO ALLE TUE IDEE.
    CHE NON E’ DETTO SIANO GIUSTE PER TUTTI

  • gianni tirelli:

    @ – Carlo – I codardi fuggono – chi vuole cambiare le cose resta!!

  • Rita:

    Ma non l’avevi già scritto questo articolo??!!!Perlomeno i primi tre quarti?

  • STORIA DI UN CONTADINO COMUNISTA E UN BARONE DEMOCRISTIANO Badolato (CZ) 1950
    B: Vieni a bere un bicchiere di vino
    C: Grazie Eccelenza
    B: Mi devi fare un favore
    C: Dite pure, Barone, ai vostri comandi
    B: Alle elezioni mi devi dare il tuo voto
    C: Ah no, Eccellenza, tutto ma il voto no..
    B: E perchè?
    C: Io solo il voto ho. Se lo do a voi a me che mi resta?
    B: Ma ti ho pure dato il vino!
    C: E voi datemi una bacinella che ve lo restituisco

  • Ezio:

    Sig. Tirelli lei cita nel suo scritto, tra gli altri, Benigni-Dario Fo-Napolitano-Roberto Saviano-papa Roncalli, in senso positivo.Sicuramente non li conosce molto bene e ignora quante meschinità hanno compiuto nel corso della loro vita, si informi meglio e non li accosti a personaggi come Don Lorenzo Milani che hanno sacrificato la loro vita per il bene comune e sono morti poveri mentre i personaggi di cui sopra si sono riempiti le tasche di denaro guadagnato servendo il Potere : “Il padrone paga bene il servo fedele e sciocco!” A livello mondiale (Che Guevara, Gandhi ecc.) tutti quelli che hanno contrastato il “vero” potere hanno fatto una brutta fine, tutti gli altri si sono sistemati per la vita.

  • POVERO bobo L’AVETE MASSACRATO. questo spiega l’odio di certe persone (sottoculturate mentali), a scappare dalle ragioni dell’uguaglianza fra umani (filosofia Marxista), ma forse e’ chiedere troppo, come dice Gianni e come disse Gramsci a Mussolini prima di essere arrestato.
    “Tocchera’ sempre a noi (per BOBO, NOI= COMUNISTI) rimettere le cose a posto”
    dopodichè, per l’ideale Comunista lo fecero marcire in carcere per poi rilasciarlo prima di morire, perche’ ormai non poteva piu nuocere e morire in ospedale a Roma.
    CARO BOBO, conosci qualcun’ altro di destra che abbia fatto la stessa fine?
    domanda semplificata agli gnorri che continuano la loro vacanza mentale su questo pianeta.

  • SDEI:

    @GIANNI,
    è un pò che NON dialoghiamo NOI due ORA cercherò di rimediare; tu hai raccontato la STORIA interessante da “elogiare” ma anche da “imitare” di tuo NONNO e di tuo PADRE entrambi di estrazione contadina/rurale con una “profonda” UMANITA’ e COM-PASSIONE verso il prossimo, mio PADRE anche lui figlio di modestissimi agricoltori GRAZIE ai loro enormi sacrifici è riuscito nel TEMPO ad essere assunto come “archivista” nella sede di una delle più importanti Società Assicuratrici Mondiali le “GENERALI” di TRIESTE !!!

    Dovevo farla questa piuttosto lunga premessa su mio PADRE mio MAESTRO di VITA perchè negli anni ’50/’60 ESSERE sindacalista della CGIL per giunta politicamente “comunista” anche se antistaliniano, NON era proprio il massimo per poter fare carriera in una grande Società Multinazionale Capitalista; infatti lui NON fece carriera ma parlò SEMPRE con stima e rispetto del suo posto di lavoro e il suo “pensiero” era che un LAVORATORE “ha si dei DIRITTI ma anche dei DOVERI”, per lui che sul suo comodino aveva un piccolo busto di LENIN con vicino quello del PAPA CONTADINO GIOVANNI XXIII il COMUNISMO significava sopratutto COMUNITA’-SOLIDARIETA’-ETICA così E’ !!!

    NAMASTE’
    & HASTA SIEMPRE

  • giacomo:

    ma come mai si arriva sempre a grettezze come botta e risposta di parole, quasi sempre offensive, senza mai capire il senso di una cosa? Mi stupisco che il livello intellettuale di chi commenta gli articoli, sia ancora così fanciullesco. Cerchiamo di estrapolare il significato più profondo di una sintesi, e non sempre attaccarci a parole o luoghi comuni. In ogni caso, il senso di questo è articolo è purtroppo reale… e non c’è bisogno di prove inconfutabili per comprenderlo…. :-)

  • fabrizio:

    Ho letto attentamente le vostre osservazioni, mi ritrovo in tutto. Il problema è squisitamente di Memoria Storica, di conoscienza, di analisi critica pur avendo una idea o un pensiero questo si dovrebbe sempre rimettere in discussione. Purtroppo è vero che molti cittadini del mondo viaggiano con superficialità da un lato all’altro del continente senza mai provare a confrontarsi con le realtà del luogo. Se per una sola volta piuttosto che rassegnarci ad ascoltare storie raccontate ci prendessimo la briga di analizzare le informazioni in cui incappiamo o ci raccontano, forse anche BOBO avrebbe una connizione differente non solo su Cuba (spesso denigrata dagli stessi cubani che abbandonano l’isola), bensi su un panoramica poilitico sociale ed economico piu ampio. Quando per esempio, leggo il commento di SDEI, non si puo confutare la realta dei fatti degli anni 68 e per tutto il decennio 70, specialmente del fare sindacato e specialmente nella CGIL, troppo vicina al PCI (abbiamo visto che fine a fatto) e troppo lontana dalle logiche del Conflitto economico vero problema di quegli anni, non a caso nacquero specialmente nelle fabbriche del nord italia i primi sindacati autonomi come il CUB (comitati unitari di base) che spesso erano in contrasto con la CGIL (se volete potete approfondire l’argomento nel commento su Movimento e sindacato che ho fatto in un articolo di Lino Bottaro: “Conoscete l’istituto Aspen?”), poichè alla CGIL e cosi ai sindacati confederali interessava ed interessa, piu il controllo delle fabbriche che il salario degli operai. Quindi La memoria storica è importante cosi come è anche importante non ascoltare falsi profeti mediatici, che con le loro argomentazioni intellettuali vorrebbero infarinarci di informazioni delle volte piuttosto discutibili, perchè storicamente sono discutibili molti passaggi fatti dalle sinistre istituzionali, e se non riconosciamo questi errori con un analisi critica, i BOBOs vari avranno sempre l’opportunità di poter, giustamente nei loro limiti kulturali, affondare il colpo su un pensiero spesso e volentieri dimenticato nella sua teoria scientifica, e mal interpretato nela sua pratica politica.
    Cultura, educazione. Diffondiamo Controinformazione.
    Rivoluzione!!

  • gianni tirelli:

    @ – Sedei – grazie per la bella testimonianza – namastè

  • gianni tirelli:

    @ – Ezio – ha scritto “Tirelli lei cita nel suo scritto, tra gli altri, Benigni-Dario Fo-Napolitano-Roberto Saviano-papa Roncalli, in senso positivo. Sicuramente non li conosce molto bene e ignora quante meschinità hanno compiuto nel corso della loro vita, ..”

    Si é vero ho sbagliato!! Avrei dovuto pensare a Berlusconi, Apicella, Fede, Mora, Signorini, Minzolini, Dell’Utri, Scapagnini, Cosentino, Previti, Mangano, Gelli, e a quel Santo padre di Don Gelmini, e a quella lunga lista di “beati” e “beate” che con il loro impegno e sacrificio hanno reso questo paese unico!!, (nel suo genere) nel mondo!! Non dimentichiamo poi la Santa Anché protettrice dei papponi!!! Come ho potuto dimenticarla!! La vecchiaia che avanza!!

    Ti sono vicino.

  • cristiano67:

    Gianni, condivido il bel messaggio del tuo articolo però non capisco l’uso del luogo comune che i comunisti, quelli che hai citato nell’articolo e che rappresenterebbero (su alcuni ho veramente grossi dubbi mentre altri sono stati grandi come De Andre che però ritengo anarchico) la sinistra colta, illuminata ed intelligente, sono migliori della destra rozza ed ignorante … alla fine si ricade nelle divisioni in pasto al potente di turno … divivi et impera.
    Ho letto che Marx, Lenin e Stalin erano tutti massoni: non ti viene qualche dubbio …
    Personalmente ritengo che discutere ancora di comunisti e fascisti non ci porti da nessuna parte, tanto entrambi sono statalisti ed autoritari e vogliono solo cittadini buoni ed obbedienti.

  • fabrizio:

    @ gianni tirelli… Stavolta sei riuscito a farmi sorridere.. grazie ;-) )))

  • fabrizio:

    @ Cristiano: attento a quel che leggi specialmente almeno prima documentati sulle versioni dei fatti. A volte si scambia massoneria con Carboneria o con l’associazionismo che ai tempi delle monarchie era costretto per un evidente repressione, ad incontrarsi in segreto. I movimenti tutti, poiche antimonarchici o in qualche maniera contro i sistemi, erano costretti ad organizzarsi incontrandosi in maniera occulta. Ma la storia degli uomini è costellata di complotti ed azioni segrete sempre intente a rovesciare il Potente di turno, in ogni lato di un sistema lo si vuole guardare. Se leggi le storie di tutte le Rivoluzioni o i Rovesciamenti degli Stati di Potere in generale, questo era un comune costume. Riguardo a quello che hai letto credo tu parli di quell’avventato articolo intitolato: Breve storia del nuovo ordine mondiale che si trova su questo blog. Una mera fantasia fatto sta che ho dovuto smontarlo specialmente nella parte dove si accosta Marx al sionismo ed alla massoneria. Leggi il mio commento, poi vai ad informarti quali siano i concetti della Massoneria e del Sionismo e vedrai che cozzano l’uno con l’altro e specialmente con la filosofia Marxista-Leninista. Senza dimenticare che le Società Segrete sono sempre esistite..

  • cristiano67:

    Fabrizio mi sono informato e parlavo di dubbi e non di certezze e comunque non mi sembra che il comunismo, basato sulla lotta di classe, abbia portato il paradiso in terra.
    Chi ha privatizzato i grandi enti pubblici italiani, la sinistra o la destra?
    Io continuo ad informarmi, continua anche tu.

  • gianni tirelli:

    @ Rita – Repetita iuvant!! kiss

  • fabrizio:

    @ cristiano67. Anzitutto quando precisavi di Marx Stalin e Lenin massoni, non avevi dubbi ma certezze perche lo affermavi e ponevi la domanda, anche se non mettevi l’interrogazione… Poi sei tendenzioso perche non analizzi bene le cose e non lo dico per discolpare la sinistra istituzionale (figurati sono un astenzionista convinto) per i propri errori passati e futuri, ma solamente perche non riconosciamo lo stato delle cose evidenti. Evidente per esempio è che De andre non si era mai professato anarchico ma uomo libero si. Evidente è continuare ad accostare Loghi a luoghi comuni (consiglio un bel libro di Naomi klein NO LOGO) che non ci riconducono alla realta delle cose, manipolate e regalataci come a tifosi da stadio nelle opposte curve. La medaglia è la stessa quella del potere, cambiano solamente le facce e credo tu sia d’accordo con me in questo. Non ponevo il discorso dicotomico destra-sinistra non mi facio fregare da cio. Quello che intendevo fare era discutere con BOBO sul fatto di partecipare conoscere analizzare prima di condannare. Anche perche la critica è sempre ben accettata cosi come il contraddittorio altrimenti di cosa scriveremmo!!?? I grandi enti publbici italiani sono stati privatizzati dai politici per le Lobby, che sono quelle che pagano le campagne elettorali mettendo i propri uomini al potere, ed io so bene chi li ha privatizzati tu lo sai? Dimmene almeno uno e di quali Enti tu parli, perche per quanto mi sforzi a ricordarmene qualcuno non ricordo che (e qui sto vomitando perche tutto vorrei fare tranne che difendere un partito istituzionale come Il PCI, perchè sarebbe da aprire un altra discussione), un partito come il PCI unico partito istituzionale della sinistra proletaria abbia mai privatizzato Enti pubblici. Poi se parli del PD e di Bersani fautore delle liberalizzazioni nel governo Prodi allora sono con te. Se parli di partecipazioni statali gia entriamo in un altra questione. Se parli di scambio di voto dentro organi Statali o Para-statali allora sono con te. Però ti prego Cristiano non scambiamo il PSI da Craxi in poi come un partito di sinistra perche me fai senti male, anche perche dal PSI dopo la 1° Repubblica sono andati insieme alla DC tutti a destra, fondando Forza Italia e partecipando in A.N. un grande flusso migratorio, tanto per non perdere di vista il potere. Quindi sono informato perche lo continuo a fare da sempre senza mai fermarmi e rimettendo sempre tutto in discussione, ma una cosa è certa non è con 2 righe che sistemo una discussione su tali argomenti, perche ho da dire eccome se ho da dire. Socialista e colui che si mette al servizio della comunità. Comunista è colui che pratica la teoria marxista. Trovamene 1 in Italia o in Europa facente parte nelle istituzioni?

  • cristiano67:

    Fabrizio, devo chiarire una cosa: primo sono apartitico e secondo non sono contro le idee e le filosofie ma ritengo che queste, come le religioni, siano usate solo al fine di manipolare le masse.
    Mia considerazione personale: la religione è stata usata al fine di far accettare alla povera gente la loro umile condizione a dispetto dei re e dei sarcedoti (in fin dei conti Gesù può essere considerato un comunista) ma. dopo l’illuminismo, il darwinismo e la rivoluzione francese, la chiesa non aveva più l’antica influenza per cui, per manipolare il popolo, servivano nuove idee e queste sono state prese nelle teorie di Marx (derivate in parte anche dai socialisti utopisti francesi del secolo precedente) a cui milioni di lavoratori sfruttati si sono giustamente affidati con il risultato pratico però di creare solo stati autoritari dove il Partito si sostituiva a dio. La cosa interessante è che sia il comunismo sia il capitalismo sono movimenti laici, materialistici ed incentrati unicamente sullo sfruttamento delle risorse a fini industriali per cui sono le due facce della stessa medaglia: il potere materiale (a cui aspirano anche tutte le religioni del mondo).
    Io non vedo differenze tra un vero cristiano e un vero comunista … il problema è trovarli, non solo nelle istituzioni ma anche nella vita di tutti i giorni.
    Per finire vorrei precisare che la mia anarchia (su De Andrè ho espresso un parere personale, comunque per me anarchia significa libertà dallo stato levatiano) deriva dallo studio della società gilaniche vissute in europa tra il 10.000 e il 6.000 a.c.: società in cui vigeva il principio della cooperazione e non della dominazione o della lotta di classe. Non ho nessuna verità … però per quanto riguarda la sinistra italiana penso che Barnard abbia fatto un ottimo lavoro. Ciao Fabrizio, sul PSI sono pienamente d’accordo con te.

  • SDEI:

    @cristiano67,
    abbiamo diverse opinioni in comune come il fatto che pur interessandoci di POLITICA siamo entrambi “apartitici”; poi la tua equazione CRISTIANO=COMUNISTA era la stessa anche per mio PADRE(biologico) che pur ateo sosteneva……SONO UN COMUNISTA COME LO E’ STATO GESU’ IN CRISTO, ammirava e stimava come avrai letto oltre a LENIN anche il PAPA contadino GIOVANNI XXIII perchè affermava convinto(come dargli torto!!!) che la più grande e credibile lezione è da SEMPRE l’ ESEMPIO di VITA !!!

    NAMASTE’
    & HASTA SIEMPRE

  • gianni tirelli:

    @ – Caro Cristiano, a parte i personali giudizi sui personaggi in causa (a definirli “comunisti” non sono stato certo io), mi sono avvalso di nomi altisonanti perché il mio messaggio e l’intento fossero più chiari a tutti. Poi ognuno si sceglie i “comunisti che vuole”. In qualunque caso (e per nessun motivo al mondo), ogni parallelo con il resto della “Cricca” al governo mortificherebbe la realtà dei fatti e il concetto di verità.
    Ho dei grossi dubbi che quest’orda di figuri possieda la capacità critica e l’onestà intellettuale di apprezzare la tua puntuale differenziazione fra comunisti e anarchici!! Sarebbe chiedere troppo!! I destinatari del mio messaggio, non erano certo degli ipotetici comunisti!! E ADESSO DITEMI QUALCOSA DI DESTRA!! Un abbraccio

  • fabrizio:

    @ Cristiano67. Adesso conosco in parte il tuo pensiero e ti ringrazio perché è molto importante sapere con chi si interloquisce. Quando riconosci la Religione usata come mezzo di manipolazione dei popoli sono d’accordo con te, la chiesa usava il potere spirituale insieme alle Monarchie di tutta Europa che esercitavano il potere militare. Ma cosa più importante, la chiesa aveva il potere economico con cui teneva per le palle le Monarchie piu importanti come quella Francese Inglese e Spagnola, poichè le prime banche e cosi anche i primi Usurai nascevano in Italia e nelle più grandi città commerciali d’Europa (Firenze, Siena, Genova, Pisa, Venezia, Bruges, Rotterdam etc.) famiglie di banchieri divennero ricchissime e potenti, tanto da arrivare a prestare denaro ai regnanti d’Europa, finanziando le loro guerre, e spesso invece di rimborsare i prestiti, i creditori offrirono in pagamento feudi, baronie e titoli nobiliari: fu così per es. che Cosimo de’ Medici ottenne la signoria di Firenze e che due esponenti della famiglia poterono in anni successivi, essere eletti Papa, (Leone X e Clemente VII). Anche i Templari entrarono nelle attività bancarie, ma non entro in dettagli. La connessione Chiesa Potere economico quindi non va esclusa cosi come non va esclusa la connessione con la Borghesia. Devo correggerti e non prendertela specialmente quando parli di Marx e tutto ciò che lo riguarda. Qui entriamo nel tema Rivoluzione. Dire che Marx si ispirò alle rivoluzioni Francesi è un pò avventato, poiche sia nella prima, quella del 1789 (influenzata da quella Americana) che nella seconda del 1830 e nella terza del 1848, tutte furono sollevate dalla nobiltà liberale e dalla borghesia. Tutte hanno avuto le stesse connotazioni usare come dici tu le popolazioni del chiamato Terzo Stato nel 1789 o masse operaie, più popolose le piu tassate, per rovesciare lo stato Feudale, ma il principio era lo stesso il Liberismo economico e non l’emancipazione umana del proletariato che invece predicava Marx successivamente.
    Infatti con la legge Le Chapelier votata il 14 giugno 1791 (parliamo della prima rivoluzione), venne abolito il diritto di sciopero e furono vietate tutte le associazioni padronali e operaie (sindacati) con il pretesto che il nuovo regime, avendo distrutto le antiche corporazioni, non poteva permettere la ricostruzioni di nuovi gruppi che si interponessero fra Stato e cittadini. Il risultato fu che il movimento rivoluzionario, diffidando nei confronti delle associazioni ed esaltando le libertà individuali, mise gli operai nell’incapacità di difendere i loro diritti per quasi un secolo.
    Nelle successive Rivoluzioni del 1830 e del 1848, Marx fu abbastanza critico poiche sosteneva che la borghesia era incapace di condurre la rivoluzione persino nella prospettiva delle conquiste democratiche, ed il proletariato organizzato doveva mantenere la propria autonomia d’azione e prepararsi allo scontro decisivo per la rivoluzione sociale. In Francia già si era verificata la spaccatura fra forze liberali, che temevano l’estremismo proletario, e quelle socialiste; i blanquisti, rifacendosi alla Grande Rivoluzione quella del 1830, chiedevano la guerra rivoluzionaria contro le monarchie assolute. Marx scrive: che l’effimero trionfo della forza bruta ha dissipato tutte le illusioni della rivoluzione di febbraio (1848), ha dimostrato la disgregazione di tutto il vecchio partito repubblicano e la divisione della nazione francese in due parti: quella dei proprietari e quella degli operai. La sconfitta del movimento rivoluzionario ha ripercussioni in tutta l’Europa. I liberali, valutando che per loro è ben più grave il pericolo comunista, cercano un accordo con l’assolutismo semifeudale
    Possiamo dire che la rivoluzione del 1830 non provocò rivolgimenti istituzionali né in Francia ne in Europa a parte il caso del Belgio, ma per la prima volta dal tempo della Rivoluzione del 1789 un’ondata di rivoluzioni popolari attraversò l’Europa. Le idee rivoluzionarie, democratiche, socialiste, liberali, nazionaliste e repubblicane ne risultarono rinforzate e l’anno 1848 vedrà riprodurre il fenomeno su una più vasta scala. Ma le idee di Marx erano ben diverse. Le rivoluzioni sono Borghesi poiche solo la borghesia intendeva rovesciare lo stato monarchico che esigeva sempre di piu il controllo del prodotto e non delle merci vendute, quindi pagavano per quello che producevano non lasciando piu margini di arricchimento agli imprenditori che a sua volta deprimevano i lavoratori innescando la solita catene di impoverimento da un rango sociale all’altro. Questo innescò un malcontento generale che provocò tutte le Rivoluzioni che Marx analizzò con il suo impegno politico, dapprima con l’analisi critica all’ideologia Hegeliana cui si ispirava agli inizi, poi con il confronto con l’illuminata ideologia tedesca. Con l’incontro dell’amico Engel sviluppò oltre al Manifesto del partito comunista una serie di scritti e saggi molto critici su Rivoluzioni Francesi e Ideologia tedesca.
    A proposito di società gilaniche mi è capitato un libro di una scrittrice americana adesso non ricordo il nome parlava di 2 modelli di società Mutuale e dominatore. Potrei approfondire ma non ricordo di avere colto novità di società cooperante da analizzare. Magari puoi illuminarmi.
    A presto.

  • enrico:

    Ciao Gianni,cosa ne pensi del partito comunista dei lavoratori e di Marco Ferrando?
    Con Simpatia,Enrico.

  • gianni tirelli:

    @ – Ferrando é uno in gamba!!

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