http://www.rischiocalcolato.it/2011/05/un-buon-motivo-per-far-fuori-strauss-kahn.html
Articolo di Attilio Folliero che in tempi non sospetti (12/02/2011) parla del tramonto del dollaro, delle affermazioni di Strauss-Kahn in merito alla necessità di abbandonare il dollaro ed infine l’autore si esprime sui potenziali rischi che correrebbe Strauss dopo queste affermazioni. (I.T.)
Per i più pigri ecco alcuni passi fondamentali dell’articolo:
(…)Oggi (12/02/2011 n.d.r.) c’è una grandissima novità su questo tema. Il segretario generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Dominique Strauss-Kahn, in un recente incontro a Washington ha apertamente parlato della necessità di abbandonare il dollaro (…) L’unica via, secondo Dominique Strauss-Kahn, per calmare la crisi che viviamo è abbandonare il dollaro. Orbene questa notizia passata sostanzialmente innavertita dai grandi media, con l’eccezione del Guardian di Londra è di una importanza eccezionale. Il FMI, organismo voluto dagli USA e da sempre a totale disposizione del capitale statunitense, oggi sembra cambiare rotta, sembra voltare le spalle al padrone!
Abbandonare il dollaro, come moneta di riferimento mondiale, significa l’inevitabile tracollo degli USA. (…) Nel momento in cui il dollaro cesserà di essere la moneta di riserva mondiale, tutti gli stati saranno costretti a vendere i loro dollari ed acquistare la nuova moneta,(…). L’immissione sul mercato di migliaia di miliardi di dollari farebbe crollare immediatamente il suo valore.
(…)
Quando questo succederà il riflesso sull’economia USA sarà inevitabile e disastroso. La svalutazione del dollaro sarà cosi grande che trascinerà l’economia USA in uno stato di iperinflazione.
(…)
Negli ultimi anni, molte voci si sono alzate contro il dollaro, ma tutti hanno fatto una brutta fine; con una scusa o un’altra sono stati liquidati. Basta pensare a Saddam Hussein, che propose all’Opec di abbandonare l’utilizzo del dollaro per la compravendita del petrolio. Saddam Hussein va oltre: non solo inizia ad accettare altre monete per la compravendita del suo petrolio, ma trasferisce in euro tutte le sue riserve. Tutti sappiamo la fine che ha fatto Saddam Hussein ed il suo paese, l’Iraq, che si è ritrovato occupato dalle truppe statunitesi. Scusa ufficiale per l’invasione: il possesso di armi di distruzione di massa da parte di Saddam Hussein, armi che non furono mai trovate.
(…)
Tra l’altro, Strauss-Kahn in questo incontro ha aggiunto che è necessario agire con urgenza perchè i conflitti all’interno del sistema finanziario mondiale potrebbero portare al caos nel mondo.
(…) è facile aspettarsi una reazione da parte degli USA, potenza in decandenza che non accetterà facilmente di farsi da parte. Gli Usa, in questo momento sono come le bestie ferite che lottano disperatamente fino alla fine. Dominique Strauss-Kahn, uno degli uomini più potenti del mondo, con questa sua esternazione potrebbe essersi giocato il suo futuro.
(PAROLE PROFETICHE !!! n.d.r.)
Sotto l’articolo completo:
Verso il tramonto del dollaro: anche Dominique Strauss-Kahn, segretario del FMI, chiede l’abbandono del dollaro
Dalla fine della seconda guerra mondiale il dollaro, la moneta degli Stati Uniti, è l’unica moneta di riferimento per gli scambi internazionali. Gli USA sono riusciti ad affermare il loro potere economico a livello mondiale anche grazie al fatto che la loro moneta è l’unica utilizzata per gli scambi commerciali mondiali; in particolare, è utilizzata per la comprevendita del petrolio Tutti i paesi del mondo per poter effettuare intercambi commerciali debbono comprare dollari, ovvero accumulare riserve internazionali in dollari.
Gli Stati Uniti, oggi, sono un paese in profonda crisi económica con un debito pubblico enorme equivalente praticamente al 100% del PIL. Il debito pubblico USA continua ad aumentare incessantemente, perchè di fatto spendono più di quanto incassano. Como coprono questo deficit? Circa un terzo è finanziato dalle banche centrali di Cina, Giappone, Regno Unito e di tutti gli altri paesi del mondo. Il restante 70% è finanziato dalla Federal Reserve, sotto forma di acquisto dei titoli del debito pubblico del Tesoro USA. In sostanza la Federal reserve sta stampando dollari ed il mercato mondiale è sempre più inondato di dollari, cosa che mina il suo valore. Per la legge economica della domanda e dell’offerta, quando l’offerta di un bene è superiore alla domanda il valore di quel bene tende a cadere. Ciò vale anche per il valore di una moneta. Malgrado ciò il valore del dollaro non è crollato; non si tratta di una eccezione alla legge economica suddetta e ciò è dovuto semplicemente al fatto che il dollaro continua ad essere praticamente l’unica moneta utilizzata per gli scambi commerciali a livello mondiale.
Inoltre, tutti i paesi del mondo hanno ingenti quantità di dollari nelle loro riserve, in particolare la Cina che conta con oltre 2.500 miliardi, per cui tutti stanno cercando di frenare la caduta del dollaro, perchè il girono che ciò accadesse le loro riserve varrebbero carta straccia. Da anni, la Cina ed altri paesi che hanno grandi riserve, stanno chiedendo agli USA di cambiare política, al fine di preservare il valore del dollaro e quindi delle loro riserve.
Molti, da anni avvertono che prima o poi il dollaro crollerà. Spesso, anche noi abbiamo trattato il tema, avvertendo che il tracollo del dollaro sembra inevitabile ed ormai è solo questione di tempo (Vedasi: articoli “Il destino del dollaro” e “Nuove monete” e le interviste).
Oggi c’è una grandissima novità su questo tema. Il segretario generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Dominique Strauss-Kahn, in un recente incontro a Washington ha apertamente parlato della necessità di abbandonare il dollaro ed ausipica la sua sostituzione con un paniere di monete da utilizzare negli scambi internazionali. L’unica via, secondo Dominique Strauss-Kahn, per calmare la crisi che viviamo è abbandonare il dollaro. Orbene questa notizia passata sostanzialmente innavertita dai grandi media, con l’eccezione del Guardian di Londra è di una importanza eccezionale. Il FMI, organismo voluto dagli USA e da sempre a totale disposizione del capitale statunitense, oggi sembra cambiare rotta, sembra voltare le spalle al padrone!
Abbandonare il dollaro, come moneta di riferimento mondiale, significa l’inevitabile tracollo degli USA. Le riserve internazionali degli Stati ammontano a migliaia di miliardi di dollari; solamente le banche centrali dei pincipali venti paesi del mondo hanno riserve per circa 10.000 miliardi, la stragrande maggioranza ovviamente in dollari. Che succede se il dollaro smette di essere la moneta di riferimento? Ossia, perchè diciamo che il giorno in cui il dollaro smette di essere la moneta di riferimento è la fine per gli USA? Nel momento in cui il dollaro cesserà di essere la moneta di riserva mondiale, tutti gli stati saranno costretti a vendere i loro dollari ed acquistare la nuova moneta, che potrebbe essere anche più di una, ovvero un paniere di monete. L’immissione sul mercato di migliaia di miliardi di dollari farebbe crollare immediatamente il suo valore. Noi pensiamo che questo succederà sicuramente; è solo questione di tempo!
Quando questo succederà il riflesso sull’economia USA sarà inevitabile e disastroso. La svalutazione del dollaro sarà cosi grande che trascinerà l’economia USA in uno stato di iperinflazione.
Nella storia i casi di iperinflazione sono tanti, dall’antica Grecia, passando per l’impero Romano, alla rivoluzione francese. Nell’ultimo secolo i casi di iperinflazione sono tantissimi, partendo dalla Germania, della Repubblica di Weimar del primo dopoguerra, dove esattamente nel noviembre del 1923 un dollaro arrivò a valere 4.200 miliardi di marchi. Nell’Ungheria del 1946 si arrivò ad emettere una banconota con 20 zeri (lo százmillió B-pengo che valeva 100 000 000 000 000 000 000 di pengo). Negli ultimi trent’anni numerosi paesi dell’America latina hanno vissuto casi di iperinflazione, dalla Bolivia, al Brasile, all’Argentina.
E’ necesario ricordare anche i casi dell’iperinflazione della Russia nel 1991, della jugisolavia tra il 1992 ed il 1994. L’ultimo paese colpito da iperinflazione è stato lo Zimbabwe, che nel 2008 ha dovuto emettere una banconota da 100.000 miliardi di dollari dello Zimbabwe.
Un caso di iperinflazione si è verificato anche negli Stati Uniti, nel 1790, dopo la rivoluzione americana, quando la moneta locale, il dollaro continentale, venne stampato senza alcun controllo.
Negli ultimi anni, molte voci si sono alzate contro il dollaro, ma tutti hanno fatto una brutta fine; con una scusa o un’altra sono stati liquidati. Basta pensare a Saddam Hussein, che propose all’Opec di abbandonare l’utilizzo del dollaro per la compravendita del petrolio. Saddam Hussein va oltre: non solo inizia ad accettare altre monete per la compravendita del suo petrolio, ma trasferisce in euro tutte le sue riserve. Tutti sappiamo la fine che ha fatto Saddam Hussein ed il suo paese, l’Iraq, che si è ritrovato occupato dalle truppe statunitesi. Scusa ufficiale per l’invasione: il possesso di armi di distruzione di massa da parte di Saddam Hussein, armi che non furono mai trovate.
Per molti la causa dell’invasione era da ricercare nella necessità degli USA di appropriarsi del petrolio iraqueno. Noi abbiamo sempre pensato che il motivo fosse un altro, come abbiamo scritto: Saddam Hussein aveva deciso di abbandonare il dollaro per la compravendita del petrolio iraqueno e stava trascinando nel suo progetto altri paesi Opec. Ciò avrebbe determinato il tracollo del dollaro e quindi degli USA (Vedasi nostro articolo: “Il dollaro, l’euro, il petrolio e l’invasione nordamericana”).
In Venezuela, il presidente Chávez abbracciò l’idea di Saddam Hussein di sostituire il dollaro e per poco non si ritrovò vittima di due colpi di stato. Riuscì a rimanere al potere, ma dovette fare marciare indietro sul suo progetto di abbandonare il dollaro e di fatto la sua più importante creatura a livello internazionale, il Banco del Sud, sta nascendo ma avendo come moneta di riferimento il dollaro.
La notizia di oggi è l’esternazione del segretario generale del FMI, Dominique Strauss-Kahn, il quale in un incontro a Washington ha detto quello che molti pensano, ma non osano pronunciare: è necesario abbandonare il dollaro!
La noticia, con l’eccezione del Guardian di Londra, ovviamente non trova spazio nei media ufficiali, controllati dal capitale USA. E’ alquanto strano che il segretario del FMI arrivi a pronunciare tali parole. Come mai? Che cosa c’è dietro? Tre sono le ipotesi plausibili: la prima è che dietro tale affermazione ci siano gli stessi Stati Uniti e quindi prenderebbe peso l’ipotesi che gli USA abbiano intenzione di sostituire il dollaro con una nuova moneta, l’amero, di cui tanto si è parlato in Internet (vedasi nostro articolo: “Il destino del dollaro”); la seconda ipotesi è che l’FMI diretta dal francese Dominique Strauss-Kahn è ormai sfuggiata al controllo degli USA e si stia schierando con i nuovi capitalismi in ascesa; la terza ipotesi è che ci troviamo di fronte ad una persona che esprime una libera opinione sulla realtà esistente. Tra l’altro, Strauss-Kahn in questo incontro ha aggiunto che è necessario agire con urgenza perchè i conflitti all’interno del sistema finanziario mondiale potrebbero portare al caos nel mondo.
In ogni caso se la ragione di queste sue affermazioni fosse da ricercare in una delle ultime due ipotesi, è facile aspettarsi una reazione da parte degli USA, potenza in decandenza che non accetterà facilmente di farsi da parte. Gli Usa, in questo momento sono come le bestie ferite che lottano disperatamente fino alla fine. Dominique Strauss-Kahn, uno degli uomini più potenti del mondo, con questa sua esternazione potrebbe essersi giocato il suo futuro.
di Attilio Folliero Tratto da: http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/02/verso-

































Per me non e’ possibile che uno come DSK dica certe cose senza sapere di essersi scavato la fossa da solo.
Secondo me dietro tutto questo c’e’ sempre lo zampino degli Usa (ebrei), in questo cazzo di mondo, non si fa’ niente se non lo decidono loro.
Non ci posso credere che questa gente sia solamente vittima degli eventi, e’ tutto programmato e scritto, basta solo aspettare e vedere cio’ che hanno in mente…
incredibili i media negli stati uniti.. urlano al mondo che hai commesso un reato (e che reaato!) che prevede una condanna da 50 a 100 anni.. LMAO
Anche a me sembra un po’ eccessiva la condanna che eventualmente rischia…..
Se il dollaro crolla, crolla tutta l’economia del mondo ci sarà il caos.
Che vantaggio ne traebberò gli Usa?
Non sono assolutamente d’accordo con questa lettura delle vicenda.
# Possibile che fin’ora nessuno se n’era accorto? In questo articolo Whitney si chiede se DOMINIQUE STRAUSS-KAHN STAVA CERCANDO DI AFFONDARE IL DOLLARO…il punto interrogativo è d’obbligo, perchè sono solo ipotesi, stessa cosa nell’altro articolo sempre pubblicato da CDC qualche gg fa, dove Tyler Durden si chiedeva la stessa cosa DSK è stato arrestato “solo per far fallire il progetto di una moneta globale?”….anche qui il punto interrogativo…come potrebbe essere altrimenti? Sono solo congetture…
# Ma la cosa che non si capisce è come mai queste ipotesi non sono state fatte a suo tempo…
# E’ quasi un anno che DSK aveva avanzato l’idea dei DSP come valuta globale, tra l’altro dopo che l’ ONU aveva chiesto l’abbandono del dollaro statunitense come principale divisa di riserva. [www.vocidallastrada.com]
# Insieme a tutto questo è stata avanzata anche l’idea di istituire una Banca Centrale Mondiale (sic!) e ad una moneta mondiale vera e propria chiamata Bancor….in onore di Keynes (che sicuramente si rivolteremme nella tomba, visto tutte le sue idee sono state stravolte dai criminali neoliberisti!)
# Nessuno di questi grandi analisti-giornalisti di fama mondiale ha pensato che DSK fosse una mente pensante indipendente e che volesse affossare il dollaro? Che fosse contro l’Impero (USA) e il suo sub-impero del dollaro? Non era necessario fare affermazioni….come adesso bastava mettere un punto interrogativo…
# Quello che ipotizzano ora si poteva ipotizzare l’anno scorso, perchè gli indizi a supporto sono gli stessi di allora (zero!).
# Io il complottismo a tutti i costi non lo vedo di buon occhio.
# Il complotto c’è, ma i motivi non sono di certo questi.
# Ci sono stati altri personaggi di spicco eliminati politicamente dopo aver servito il sistema, come ad esempio Nixon o la Tatcher….vogliamo riabilitarli forse? Questi burattini dell’élite, non sono mai contro questa, soddisfano ogni suo capriccio, quando vengono fatti fuori è sempre per altri motivi o perchè per qualche ragione è finito il loro tempo.
# La Tatcher, ad esempio è stata fondamentale nell’espansione delle politiche neoliberiste che hanno depredato il mondo, ha fatto sempre il suo dovere, ha eseguito gli ordini alla lettera, poi però è stata eliminata politicamente, perchè voleva che la Gran Bretagna rimasesse uno Stato-Nazione contrariamente ai progetto globalisti dell’élite, ma non per questo dev’essere considerata una paladina anti NWO, perchè degli altri Stati-Nazione non glie ne fregava nulla: potevano andare a farsi f…..e!
# Ci sono motivi validi per pensare che DSK fosse contro l’impero USA?
# Che fosse contro il dollaro? (e anche se fosse? pure gli Usa lo sono! non stanno cercando di istituire una moneta mondiale, dopo il fallimento dell’Amero, che era solo un primo passo?)
# Ci sono motivi per pensare che l’ONU (che prima di lui ha proposto l’abbandono del $) sia contro l’Impero USA?
# A me sembra fantascienza sinceramente…
# Il complotto c’è, viste le circostanze e assurdità del presunto stupro, ma forse bisognerebbe cercare i motivi reali, che forse sono molto più semplici di di queste ipotesi qui…
Cara Alba, io credo che la cosa rientrerà non appena DSK sarà dimesso, pagherà un’ammenda e se la caverà ma non sarà più il timoniere. Credo anch’io che se fosse stato un reale nemico gli avrebbero fatto fare la fine di Wim Duisenberg e sto cercando di capire il motivo della sua sostituzione. Sono propenso a pensare che abbiano in mente di sostituirlo con qualcuno di più addomensticato…non so. Forse ci vuole un boia per stringere definitivamente il cappio ai maiali…
Grazie del commento e a presto
A Nicolas: se crolla il dollaro ci sono almeno altre due-tre monete in grado di soppiantarlo: la moneta cinese in primis, poi l’Euro e, dati i ritmi di crescita di quell’economia, la Rupìa indiana. Che caos può mai succedere? Gli USA diventerebbero una colonia cinese( visti gli immensi debiti accumulati da costoro verso la Cina) ma l’Europa potrebbe sganciarsi in tempo, se l’economia sarà amministrata da gente con gli attributi.