Cari amici di Stampa Libera, qualche giorno fa ho conosciuto una bella donna, occhi chiari color ghiaccio, biondo pallido, una energia, loquacità ed un impegno fuori dal comune. Mi ero recato ad una conferenza sulle estrazioni di petrolio e gas nella Bassa Padovana in Veneto e l’ho incontrata lì. Questa giovane signora è Maria Rita D’Orsogna, è una professoressa italiana che insegna in una università di Los Angeles ma è oriunda degli Abruzzi. Pur lavorando in terra straniera non riesce ad accettare che la sua terra natia sia deturpata dalle trivelle e avvelennata dalle compagnie petrolifere. Per ciò è divenuta una bandiera per quanti si sono resi conto dell’enorme pericolo che corrono le nostre comunità, lusingate dal miraggio di un qualche facile guadagno, ma sempre purtroppo delegate (quando possibile) al triste compito di effettuare lo smaltimento e la bonifica di terreni inquinati dai fanghi di risulta delle perforazioni.
Ho appreso in definitiva dalla sua “lezione”, che sotto a tutta la vicenda delle trivellazioni vi è una enorme fregatura per il cittadino dell’area interessata all’estrazione e per lo Stato. LE PERFORAZIONI SONO PREVISTE IN OGNI PARTE D’ITALIA!! (Spero di potervi mostrare presto la cartina contenente le aree individuate).
Le compagnie americane, ma anche l’Eni (che è in parte italiana), ottengono dallo Stato italiano la possibilità di perforare ed estrarre gas e petrolio in ogni dove ritengono sia presente. Non hanno bisogno di altre autorizazioni con buona pace degli aneliti autonomisti e di sacrosanta sovranità che i residenti dovessessero accampare.
Le royalties o la percentuale di guadagno per lo Stato è del 7 % conto l’80 e il 90% di nazioni libere come la Norvegia e la Libia. Ma vi è di più: le compagnie potranno estrarre senza dare nemmeno le briciole alla nostra Comunità se affermeranno che l’estrazione comporta grandi difficoltà. Il controllo poi di quanto avviene lo dovremmo lasciare a qualche santo in paradiso, visto che nessuno oltre loro è in grado di determinare e o obiettare a quanto queste compagnie mortifere sostengono.
Molte perforazioni sono previste in alto e medio Adriatico, quello che fu dai romani definito il mar Paradiso per la sua fertilità di prodotti ittici.
Mentre nel resto del mondo usano eseguire simili pratiche a centinaia di chilometri dalla costa, in Italia le perforazioni sono autorizzate fino a 5 chilometri dalle spiagge. Le conseguenze dei prelievi di gas e petrolio sono principalmente 4:
1 la subsidenza cioè l’abbassamento del suolo che va ad occupare lo spazio occupato precedentemente dal materiale estratto (sparizione delle spiagge dell’Adriatico),
2 l’inquinamento del mare dovuto ai fanghi di prospezione – estrazione ( L’Adriatico è un mare poco profondo e vulnerabile ad anche un solo incidente che potesse verificarsi in una piattaforma estrattiva. Basterà una fuoriuscita anche non di grande entità di idrocarburi per provocare danni irreparabili alle biocenosi marine.),
3 smaltimento dei fanghi bituminosi dopo il trattamento di estrazione, (Con costi futuri e conseguenze dello stoccaggio insostenibili dalla Comunità)
4 inquinamento grave del suolo e dell’aria attorno alle raffinerie di trattamento (Impossibilità di disinquinamento da parte della Comunità).
Ora, se questo nefasto impatto ambientale si ha nel bel mezzo di un deserto non popolato, come ad esempio in Libia, la cosa assume un’altra importanza rispetto al nostro paese.
L’Italia conserva la più importante concentrazione di patrimonio artistico, architettonico, storico, di specie vegetali (e quindi ambientale) per l’alimentazione umana, dell’intero Occidente. Ricordo inoltre le parole dell’etologo biologo e medico premio Nobel Konrad Lorenz, che in una intervista al giornalista Kurt Munzl ebbe a dire che necessitano circa mille, 1000 anni, per recuperare alla vita un lago eutrofizzato, avvelenato. Dovrebbero tenerne conto i politici che danno spesso al loro operato (ovviamente) un range temporale equivalente alla durata massima di qualche legislatura.
Di questo terribile pericolo ambientale pare che i nostri politici e i di loro poveri elettori distratti non si siano occupati, hanno dimostrato altresì i politici di non voler sentire osservazioni contrarie a quelle delle corporations!
Maria Rita d’Orsogna a sue spese ha preso l’aereo da Los Angeles per fare tre conferenze in Itala, per svelare a noi italiani dal ventre gonfio e assetati dello sterco del diavolo, che quello che ci aspetta è un disastro ambientale di grandi proporzioni. Ci ha rivelato che in Basilicata dopo le illusioni di ricchezza si è passati alla disperazione dovuta ad una devastazione ed inquinamento delle falde, dei laghi, dei terreni fertili, dell’aria. Ci ha implorato a non credere alle multinazionali. Un pò come non dovremmo credere all’oste che ci dice che ha il miglior vino!
Una volta piantate le trivelle e inquinati campi, città, fiumi e laghi non servirà più opporsi, dovremo solo lasciare il prezioso Veneto e le altre nostre Regioni ai Texani e migrare in altre terre come abbiamo già fatto purtroppo..
E’ infine importantissimo sapere che OGGI, CONSCI DEL GRANDE DISASTRO AMBIENTALE SUBITO, NESSUNO IN BASILICATA, in Val d’Agri è A FAVORE DELLE TRIVELLAZIONI, NESSUN POLITICO LE SOSTIENE PIU’, MA è TROPPO TARDI.
Per noi invece, altra Italia da violentare, non vi è tempo da perdere.
Prego i blog amici e i lettori di far circolare queste informazioni. Dobbiamo difendere con le unghie e i denti il nostro territorio. Non è più tempo di tergiversare e dividerci. Dobbiamo compattarci per lottare e difendere il diritto ad avere un futuro ancora nella nostra terra.
Maria Rita D’Orsogna è l’unica candidata europea al premio internazionale Ocean Hero per il suo enorme impegno e la sua grande disponibilità d’animo.
Dobbiamo aiutarla ad ottenere questo riconoscimento per i suoi meriti e per la possibilità di avere da lei ancora un aiuto, in veste ancor più autorevole, in una campagna di sensibilizzazzione della pubblica opinione che si preannuncia durissima e dai rischi spropositati in caso di sconfitta.
Invito quindi i gentili lettori a votare Maria Rita (in pochi secondi) andando sul sito http://act.oceana.org/survey/sv-oh-vote/ , mettendo nome e cognome, mail, cap e cliccando sulla sua foto, (la seconda da sx)
Ringrazio di cuore le belle persone.
Lino Bottaro
PS Conto di trovare quanto prima il tempo per produrre un articolo più dettagliato che esponga in modo inoppugnabile i pericoli della predazione sopra esposta in terra d’Italia.





























…….NESSUNO IN BASILICATA, in Val d’Agri è A FAVORE DELLE TRIVELLAZIONI, NESSUN POLITICO LE SOSTIENE PIU’……
sfortunatamente non è così, forse per scarsa informazione pochi sanno dell’inquinamento prodotto nella trivellazione dei pozzi.Credono che l’avvelenamento sia soltanto quello prodotto dalla fiammella del centro olii di Viggiano o quando un’autocisterna ha un incidente stradale.
Un’oriunda abruzzese nata nel Bronx e residente a Los Angeles: un’americana quindi che dice di contrastare le corporations americane come AleAnna per soli fini filantropici.
Hanno fini filantropici anche i radicali del Partito Radicale Transnazionale che fanno da battistrada alla NATO in espansione verso est, orchestrando rivoluzioni colorate che alla fine hanno catapultato sui nostri marciapiedi milioni di donne slave post-comuniste e scaraventato nella povertà e sudditanza gli spazi post-sovietici.
Vika-Freiberga presidente della Lettonia (fallita) è canadese, Adamkus è/era presidente della Lituania e cittadino americano, Karzaj presidente afgano è americano, Sikorsky ministro degli esteri polacco è americano, il fantoccio Saakashvili golpista di Georgia che sta per essere esautorato dalla piazza è americano, il traditore ex ministro libico della Giustizia Jabril è americano … e via discorrendo.
George Soros è un filantropo finanziatore del Partito Radicale Transnazionale (Bonino e Pannella) noto per altre sue imprese geopolitiche miranti a soggiogare i popoli gonzi.
Io personalmente quando sento o vedo promotori dei Diritti Umani metto la ‘mano sulla fondina’.
Non smettiamo di parlare chiaro: Lehman Bros. ci ha rapinato impunemente, i subprime swaps anglo-americani stanno dissanguando Comuni e Regioni italiane, le MBS Morgage Backed Securities sono la più grande bomba termonucleare finanziaria, una truffa americana che il governo Obama sta difendendo a scapito del popolo, che sta per esplodere.
In politica quindi, manteniamo la sovranità e .. gli occhi aperti.
Tanto per avvertire: ho provato a votare ma la pagina non mi e’ uscita. Sara’ un caso?
Per Alvise: Un voto in questo caso che male puo’ fare? In linea di massima sono d’accordo con la tua mancanza di fiducia nei vari promotori dei diritti umani ma, come dici tu, basta tenere gli occhi aperti……………….
Quanto all’articolo, non nego di essere decisa a fare tutto il possibile per contrastare questa operazione che oltre che assurda e’ ridicola.
Sono ligure e proprio davanti a noi, a Sanremo, Scajola si e’ inventato questa genialata.
Energie a costo zero sono state scoperte da anni ed e’ ora che i signori padroni (questo pensano di essere) li tirino fuori ed in fretta.
E adesso due paroline per ricordare che, come sempre, ci svegliamo solo quando l’acqua alla gola la abbiamo noi!
Era scontato che una volta preso tutto quello che si poteva dai paesi del terzo mondo si arrivasse a spolpare il secondo e poi il primo.
Qui o si salvano tutti o, un passo per volta, non si salvera’ nessuno!
@Alvise… farnetichi!!! non sai neanche tu cosa stai dicendo e non sai di CHI stai parlando!!! quali interessi avrebbe questa americana d’Abruzzo? La fondina tienitela in tasca per favore, e anche le tue esternazioni è meglio che le tieni per te!!!!
@Chicca grazie da un’abruzzesehttp://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=117