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La fusione fredda, l’esperimento italiano ed il furto di proprieta’ intellettuale

    by Margherita Caminita

La presenza costante dell’uranio impoverito nei bombardamenti  in Libia come a Belgrado, Falluja, in Afghanistan è alquanto inquietante. Le strane morti dei soldati iracheni bruciati all’interno di carrarmati perforati da proiettili passanti, fanno pensare a temperature che solo l’uranio in esplosione può produrre.

Se così è, ci troviamo di fronte ad un uso massiccio nei vari teatri di guerra, di proiettili letali e bombe che in forza della temperatura elevata all’atto dello scoppio producono danni analoghi a piccole esplosioni atomiche. Si tratta di una violazione dei trattati internazionali sull’uso delle armi.

Renderanno invivibili le città, nasceranno mostri, spariranno le civiltà che non vorranno assoggettarsi al nuovo governo mondiale. Tutto ciò, in Medio Oriente ed in nord Africa  sembra essere un destino o se preferiamo un programma di distruzione di massa portato avanti con fredda determinazione… nel silenzio assoluto dei media addomensticati.

In questo video  abbiamo conferma da autorevoli ricercatori della fattibilità dell’ipotesi sopra sostenuta. La follia criminale si è inpadronita dei governanti?

Vi consiglio di trovare il tempo per guardarlo anche nella parte finale.

LB

 

 

7 Commenti a “Bombe atomiche sulla Libia?”

  • Erik:

    Cosa centra l’uranio impoverito con le esplosioni nucleari? Le alte temperature sono provocate dalla polverizzazione dell’ uranio nel momento dell’ impatto dovute al suo alto potere piroforico.
    Per farla breve cito Wikipedia:

    “In combinazione con la sua elevata densità, se usato come componente di munizioni anticarro esso risulta molto efficace contro le corazzature, decisamente superiore al più costoso tungsteno monocristallino, il suo principale concorrente.
    La tipica munizione all’uranio impoverito è costituita da un rivestimento (sabot) che viene perduto in volo per effetto aerodinamico e da un proiettile penetrante, chiamato “penetratore”, che è la parte che effettivamente penetra nella corazzatura, per il solo effetto dell’alta densità unita alla grande energia cinetica dovuta all’alta velocità. Il processo di penetrazione polverizza la maggior parte dell’uranio che esplode in frammenti incandescenti (fino a 3 000 °C) quando colpisce l’aria dall’altra parte della corazzatura perforata, aumentandone l’effetto distruttivo. Le munizioni di questo tipo vengono chiamate nella terminologia militare API, Armor Piercing Incendiary, ovvero munizioni perforanti incendiarie.”

    La fisica non è un opinione! Se ci fossero eventi conciliabili con una mini esplosione nucleare si rileverebbero enormi quantità di raggi gamma ed invece si rilevano solo raggi alfa. Raggi alfa che comunque inquinano le zone bombardate e provocano gravi effetti sulla salute non tanto per esposizione alla radiazione dato che hanno una capacitò penetrante bassissima, ma per inalazione e contatto con le polveri finissime di uranio residuali.

    Siamo tutti contro l’uso di queste “porcate”, ma non scomodiamo la fantascienza o il complotto quando la scienza spiega in modo molto più razionale quello che possiamo osservare :-)

    • Lino Bottaro:

      Grazie per la precisazione

    • ork:

      Si bravo, ….appunto cita Wikipedia famosa distributrice di scienza e sapienza

      ..sicuramente sei un ingegnere nucleare e sai tutto di elettrochimica specialmente di quella “volgarmente chiamata fusione fredda” che altro non è che una reazione al plasma applicata alla chimica dello stato solido.
      Prima di dir cavolate e citare la Fantascienza fatti un giro in qualche dipartimento di chimica -fisica.

      La scienza va studiata e soprattutto sperimentata.
      a chiaccherare e far disinformazione si fa presto.
      per dire qualcosa di sensato e dico “solo qualcosa” chi vogliono anni di studio e impegno cosa che sicuramente accomuna gli intellettualli alla matriciana che fanno questi tipi di commenti

      …ma tanto a gente come te della verità non gliene frega niente, basta wikipedia

      • No Ork, la ringrazio per il parere ma credo che Erik intendesse aiutarci ad evitare di essere contraddetti…

        • Erik:

          Esatto, volevo solo evitare che si facesse una gran confusione mischiando le classiche pere con le mele ;-) Sono felice che gli amministratori abbiano uno spirito critico al contrario di qualche loro lettore a quanto pare :-)
          Mi fa piacere che l’articolo sia stato in parte corretto. Già fare controinformazione è difficile, se non ci aiutiamo in maniera costruttiva tra di noi allora diventa impossibile visto che nessuno ha una conoscenza perfetta su qualsiasi argomento.

          Cercando di interpretare l’ “ork pensiero” (ti chiamerei per nome, ma visto che usi un nick) non capisco il tuo attacco…

          - Cosa non ti piace di wikipedia? Se hai trovato degli errori puoi dare una mano per correggerli.
          - Cosa centra l’elettrochimica con la fisica nucleare e le reazioni tra nucleoni?
          - Come può una fusione fredda essere “una fusione al plasma applicata alla chimica allo stato solido” (sempre che la frase abbia un senso) come hai detto tu? Se hai del plasma non può essere fredda, se è una fusione nucleare non può essere chimica…

          Se hai una TUA spiegazione per questa frase puoi gentilmente motivarla con un ragionamento scientifico? Visto che secondo te la cosa è elementare “la volgarmente chiamata fusione fredda non è altro che…”

          Se vuoi parlare di scienza io sono disponibile ed adoro confrontarmi ed imparare, se invece vuoi continuare ad agitarti dicendo frasi senza senso allora forse è meglio che lasciamo perdere perchè come dici giustamente tu la scienza va studiata!
          In rete trovi delle ottime letture, non perdere l’ occasione.
          Ha dimenticavo… Io non frequento purtroppo dipartimenti di fisica, ma visto che la materia mi piace, studio molto (anche se preferisco la meccanica quantistica alla fisica nucleare) e tu invece?

          Buona serata

    • luca martinelli:

      Ottimo, Erik. Le tue precisazioni sono adeguate. l’uranio impoverito non ha nulla a che fare con le esplosioni nucleari. Serve solo, a causa della sua massa, a rendere i proiettili piu’ penetranti. . Ovvio che poi rende il terreno contaminato. Tutto qua. Purtroppo si sa che gli italici sono tutti tecnici della nazionale…… Ancora una volta un articolo interessante che pone problemi altrettanto interessanti viene inficiato da inesattezze gravi e dalla mancanza di informazioni. A proposito dei soldati morti all’interno dei carri armati ma anche la gente della citta’ martire di Fallujia e dei palestinesi vittime del genocidio di “Piombo fuso” l’arma usata era del tipo nuovissimo ad “alta energia”. In sostanza “micro-onde” come quelle dei nostri forni casalinghi. Il contenitore intatto e il contenuto arrostito. Certo che se non si è a conoscenza dell’uso di queste armi e nemmeno della loro esistenza si va a fantasticare sul fosforo bianco piuttosto che sull’uranio impoverito. Evidentemente qualcuno non ha mai parlato con l’equipe medica norvegese che opera a Gaza, quando chiedeva aiuto per capire e quindi cercare di curare le lesioni da “arrostimento” che vedevano per la prima volta. Ho sempre una foto di un mezzo militare israeliano armato con pannelli ad alta energia. é a disposizione.Per il resto mi spiace che tu sia stato contestato piu’ con quasi-insulti che con argomenti, abbi pazienza. Cordialita’

  • Erik:

    Ciao Luca,
    Grazie per il tuo intervento che trovo molto interessante anche perchè porta in evidenza un problema di tipo nuovo sui teatri di combattimento. L’uso di armi “energetiche” è un successo per l’ aggressore dato che come dicevi tu, colpisce la materia organica lasciando intatto il materiale inorganico. In vista di una ipotetica occupazione dei territori, è sicuramente meglio “cucinare” a puntino i palestinesi che inquinarne il territorio per esempio con proiettili all’ uranio impoverito…
    Proprio ieri leggevo di come si possano usare i raggi gamma (che non hanno nulla a vedere con le onde elettromagnetiche di cui parliamo adesso) per sterilizzare un contenitore invaso da colonie batteriche. Ora il fatto che si utilizzino onde elettromagnetiche per “sterilizzare” una regione geografica ed un popolo, mi fa abbastanza rabbrividire.
    Sono questi i traguardi di civiltà che abbiamo raggiunto in millenni di storia umana? Probabilmente ci stiamo sopravvalutando come specie animale di questo pianeta. :-(

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