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LA CREAZIONE DEL MITO PALESTINESE
(file .doc)

17 Commenti a “Palestina: forse dobbiamo riscrivere la Storia…tutta!”

  • I regni di Davide e Salomone, su cui i sionisti basano le loro richieste territoriali, durarono per soli 73 anni. Considerando l’intera vita degli antichi regni ebrei , da Davide, alla conquista di Canaan nel 1000 AC alla cacciata di Giuda nel 586 AC, si arriva a solo 414 anni di dominio ebraico.
    Sono un’affezionato Lettore di Stampa Libera però… questo post, mi lascia veramente interdetto.
    Ho letto il documento: non una fonte, solo il pensiero vago di “bojs”, un fantomatico visionario che si capisce da solo quando scrive.
    Palestina Libera.
    Saluti

  • luca martinelli:

    che strano! ho provato a sostituire il temine “Palestina” e “palestinese” con “Israele” e “ebraico” e tutto fila liscio ugualmente. buona domenica

  • Lo Zingaro:

    Pieno di fallacie e vuoto di logica.
    Ho pensieri antisionisti, spero di potermi ricredere in futuro.

    Lo Zingaro

  • archimede:

    La storia si deve riscrivere, tanto per capirne qualcosa sul Nazismo /Ebraismo e Sionismo..che di mezzo ci vanno quei poveri palestinesi.

    http://okkulte-nazis.blogspot.com/2011/01/us-government-oss-psychological-profile.html

    Buona lettura

  • massimo:

    ma chi l ha scritto questo pezzo, il mossad? ma li leggete i contributi che vi arrivano prima di pubblicarli?

    • Pino Delle Donne:

      Pubblicare/segnalare qualcosa non vuol dire condividerne i contenuti concettuali, ma condividere con altre menti aperte e libere da pregiudizi qualsiasi tipo di informazione, al fine di arricchire le proprie conoscenze: senza mai dimenticare che la cultura non è appannaggio esclusivo di chi “legge” soltanto…”Cultura non è studio delle cose, ma studio dei “rapporti” tra le cose!”.
      Il Male, se mai lo si potrà separare da chi lo fa, ci indica cosa non dobbiamo più fare, il Bene, se mai lo si potrà separare da chi lo compie, ci indica ciò che dobbiamo continuare a fare…ciò che non potremo mai separare e’ il Bene dal Male…la loro compresenza è l’impronta indelebile della vita!
      Allora due sono le ipotesi: visto che ti piace perdere tempo a chiaccherare, o stai dormendo, sotto l’effetto di Matrix, o fai finta di dormire, il che è diabolico!
      Rifletti prima di scrivere, Liberati dai pregiudizi, la tua cultura ne avrà tutto da guadagnare…e anche la nostra, siamo su STAMPA LIBERA!
      Pino

  • è vero Luca.. che strano!

  • Ho scaricato il file e ne ho dato un’occhiata sommaria: talmente grottesco il contenuto che mi chiedo se non sia piuttosto (conoscendo stampa libera) una documentazione di un’operazione in atto. Ho notato comunque che una delle ultime manovre (ma non recenti) della propaganda israeliano-sionista è quella di sostenere la NON ESISTENZA… del popolo palestinese! Nella sua grossolanità è talmente chiara la finalità pratica che viene da chiedersi fin dove la propaganda (= ripetizione costante di una tesi in assenza di benché minimo contraddittorio) pensa di potersi spingersi. Leggerò pertanto il documento non già per confutarlo, ma per acquisire documentazione dell’assurdo. Per una documentazione ineccepibile mi permetto di rinviare ad un monumentale lavoro di raccolta che vado facendo e che richiede molto impegno per essere terminato: http://politica-internazionale.blogspot.com/2010/10/la-questione-sionista-ed-il-vicino_26.html

    Quanto al merito, la cosa è semplice: i palestinesi? Sono li, per fortuna/sfortuna, ancoa vivi in carne ed ossa, sono milioni e milioni, sono stati cacciati dalle loro case e dai loro villaggi, dove non possono ritornare, pur conservando ancora non metaforicamente la chiave di casa (oramai distrutta e rasa al suolo). Ed è curioso che ad avere il “diritto” di “ritornare” siano milioni di russi che in Palestina non hanno mai messo piede… né loro né i loro presunti antenati… E già, parlano di diritto “storico” e “biblico” a quelle terre… e quel che è peggio è che trovano fra le potenze imperiali chi è disposto a riconoscere loro queste assurdità…

    Qui si sale ad un problema generale di indipendenza e sovranità oltre che libertà di un paese come il nostro dove una Lobby si ritiene libera di imporre le sue sfacciate menzogne.
    Si potrebbe porre il problema di cosa sia propriamente un “popolo” (e scoprireremmo con Sand che quello ebraico è una mera “invenzione”), ma basta vedere nei “palestinesi” gente in carne ed ossa che stanno ancora lì e che ci stavano prima che i coloni sionisti arrivassero, suscitando le apprensioni dei pochi ebrei locali.

  • cristiano67:

    Alla fine ognuno crede a quello che vuole credere e LORO continuano la loro agenda … dividi ed impera!!

  • mariagrazia nemour:

    La terra. Sempre la terra.
    Questo è da sempre l’unico motivo che alimenta i conflitti.
    Di chi è la terra? Di chi la compra? Di chi la eredita? Di chi la ruba? Di chi la invade per ‘difendersi’? Di chi la occupa per esportare i giusti canoni di vita?
    Io credo che la terra sia di chi la abita, la ama, la rispetta.
    Noi in Italia lo facciamo? Ho qualche dubbio.
    Io ritengo che la Palestina – conosciuta già dall’antico testamento – sia dei popoli che la hanno abitata e animata nello scorrere dei secoli. E’ dei palestinese e degli ebrei che non la hanno mai abbandonata. E’ ridicolo fondare il diritto alla terra sulla base dell’esistenza di uno stato di tipico stampo occidentale. Certo, Cesare Augusto sarebbe d’accordo, ma in realtà conosceva bene i limiti di una filosofia romanocentrica: esistono altre mentalità che ancorano la terra a chi la vive.
    La ‘prova diabolica’ di cercare chi c’era ‘prima’ sposta solo il ‘prima’ nel tempo, e per essere ‘politicamente corretti’ dovremmo arrivare a tempi preistorici.
    La costruzione di Israele in Palestina, dopo la seconda guerra mondiale, diventa una scelta occidentale, perchè Israele è sostanzialmente occidentale. Talmente fusa al suolo palestinese che la scelta è stata preceduta dal toto-Israele che ha visto ben piazzata l’Argentina, come possibile localizzazione.
    Non si può tornare dove non si è mai stati, se si va lo stesso, si chiede permesso, sapendo di essere in casa altrui.
    Il mondo pullula tristemente di ingiustizie legittimate, ma quella palestinese è una delle peggiori per la disparità di mezzi in gioco. La potenza economico-culturale di Israele non pensava di impiegare così tanti anni e risorse per schiacciare una minoranza povera, esigua e destinata già dall’ottocento alla colonizzazione occidentale.
    Perchè i palestinesi ancora esistono?
    Forse perchè ci sarà sempre qualcuno che crederà in un mondo più giusto, più equo, sufficiente per tutti gli abitanti che vogliono continuare ad abitarlo. Forse dopo la primavera araba ,arriverà l’estate europea, e l’autunno americano e l’inverno asiatico e così via fino a creare stagioni di anni nuovi.
    Il simbolo della Palestina è l’ulivo: pianta dalla lunga vita, solida, simbolo di pace.
    Forse è proprio perchè l’ulivo riassume un popolo che la Palestina esiste ancora.

  • andre:

    Io riconosco la Palestina e punto se gli ebrei vogliono vivere in Palestina lo devono fare sottostando alle leggi della Palestina come era prima dell’invasione ebreo – sionista.
    L’olocausto è servito come pretesto e giustificazione dell’invasione e deportazione dei palestinesi.
    Va detto che lo stesso Olocausto è stato ingigantito almeno x 10 volte .
    Il nazismo sterminò tutti gli oppositori indistintamente ebrei compresi. Gli ebrei venivano considerati non tedeschi perchè non aderirono e sopportarono il nazismo considerandosi loro i proprietari della Germania dal momento che detenevano la finanza come oggi lo sono degli USA, G.B., Francia, Italia , Australia e Canada per citare alcuni dei domini più noti.
    Ora se fosse vero dei 6 milioni di ebrei uccisi mi si deve spiegare come hanno materialmente fatto a sterminare gli ebrei e tutti gli altri oppositori dovendo dovendo confrontarsi in una guerra con multipli fronti.
    I nazisti non erano dei superman e io non credo alle favole.
    Chi ha vinto la II guerra mondiale ha scritto la sua verità oggi abbiamo capito benissimo chi si affrontava il sionismo che mirava al controllo tras nazionale dell’occidente e il nazismo che interponeva il razzismo della razza arianna per contrastare il razzismo dominate del sionismo legato alla religione ebraica che essendo una religione chiusa cioè che si tramanda per sangue è di fatto il gruppo razzista per eccellenza.
    Non a caso il sionismo in occidente domina tutto mass media, finanza, politica attraverso la lobby presente in tutti i paesi sopra citati e altri.
    Non dico che il nazismo fosse migliore del sionismo ma è di fatto la stessa idea un gruppo etnico domina tutti gli altri un idea senza dubbio del male per l’umanità non parlo di demonio semplicemente perchè non sono credente in nessuna religione e per questa semplice ragione sono più obbiettivo e sena dubbio non posso essere considerato antisemita.
    Sono solo antisionista come sarei stato a suo tempo antinazista o anticomunista.
    Io penso a un mondo diverso dove i popoli grandi e piccoli si rispettano dove il capitalismo è sociale e limitato a una ricchezza massima di 5 milioni di euro a persona e solo una casa si può
    ereditare per vivere e dove la vera democrazia alterna i politici ogni uno o massimo 2 mandati, dove le lobbi e le multinazionali non esistono come pure gli eserciti.
    Un illusione, forse ma se il sionismo cade questa è l’unica strada per la sostenibilità del pianeta
    cioè unire la libertà individuare del fare al sociale diffuso e non solo assistito ma controllato e ferreo nelle regole.
    salute a tutti ebrei compresi

  • andre:

    Se riscriviamo la storia come nel documento sionista di cui sopra posso dire con altrettanta neutralità e con prove alla mano che Mosè mi ha appena chiamato e detto che la sua tribù sta impazzendo e sterminando mezzo mondo e che non applica le sacre tavole dove è scritto , non ammazzare e teme che la sua tribù è destinata alla distruzione.

  • Martina:

    Ma poi, anche se fosse? Gli ebrei popolo prescelto, bene: ma perchè, perchè loro e prescelto da chi, quale dio? Chi è questo dio che sparge odio tra il suo popolo e ‘gli altri’ popoli? Per non parlare di un’altra religione. Già su questo ci sarebbe da riflettere. Quindi noi non ebrei, qualunque cosa facciamo, siamo nel torto? Bene: se io non sono ebrea, per mia sfortuna – o forse fortuna – sono tenuta a stare ferma e subire? O no, assolutamente no. Religione o non religione tutti hanno diritto a esistere.

    • Martina:

      Questo discorso ovviamente non vale soltanto nel caso degli ebrei, si può capovolgere. Per finire, ho sempre creduto che le religioni fossero il male più grande dell’umanità.

  • Filippo M. R. Tusa:

    inorridisco. Non trovo altre parole. Lungi dall’offendere l’autore o ogni singolo partecipante, io ho trovato dichiaratamente inappropriato nei contenuti, nell’esposizione e nella trattazione lo scritto che ho appena letto. L’introduzione all’argomento in cui arbitrariamente vengono allocati valori a colori rimandanti sempre alle tenebre, e tenebre questo e tenebre quello…tenebre! La conclusione con il rimando a Elohà e MATRIX mi porta ad essere terrorizzato. È rimasto qualcuno sulla terra che non si faccia guidare da qualcosa che non sia la logica e la razionalità? Le religioni non si offendono e non si offendono le divinità, ok mi piace. Offendo i caproni che si ostinano a obbligarsi ed obbligare la gente come me, come voi, come chiunque che dispensa leggi divine dimenticando e scordando di proposito la solidarietà umana. Che mi frega la grazia divina se ho recato sofferenza ad un altro me. Va bene metto da parte il fervore critico nel campo religioso perché mi rendo conto che si tratta di un terreno minato occupato da opinionisti, moralisti, fondamentalisti, gente che si offende facilmente e gente che pur non avendo un briciolo di dignità si ostina a utilizzare paroloni per argomentare sulla “fede” e sulla “giustezza” e tutta l’allegra combriccola.
    Premetto che sono uno studente che sta realizzando una tesi di laurea sulla questione. È da circa un anno che mi documento e ho sfogliato più di 20000 pagine tra saggi, testi riconosciuti come sacri dalle religioni del libro, libri, manuali e monografie MA ancora non comprendo una cosa, perché nel corso di una trattazione occorre necessariamente abbandonare il campo del confronto razionale per sfociare nel qualunquismo dialettico? Nella palude dell’opinionismo e della volontaria errata informazione.

    A volte non comprendo se l’errore è voluto, ricercato ed impacchettato oppure se si lascia lì in attesa che qualcuno lo consideri nell’angolo della pagina al ché si possa finalmente dire: quest’uomo che proclama di conoscere LA Verità mi ha aperto gli occhi. Voglio essere cinico. Ho il terrore di chi durante la trattazione di un tema proclama, anche con formule simili, “questa è la verità” “la verità è che” etc etc…ciò vuol dire porsi al di sopra delle parti come conoscitori di una sola realtà, la propria ed imporla agli altri che oltre ad essere un eccesso di presunzione ed arroganza ( il ché potrebbe anche starci ) è il biglietto di sola andata per lo scontro e la chiusura totale nonché dell’impossibilità di opinabilità. Chi si trova ad essere tanto onnicomprensivo, onnipresente, onniqualsiasi cosa da poter anche solo lontanamente affermare di conoscere lo stato dell’arte delle cose?! Ma che scherziamo?

    Onestamente vorrei porgere una serie di domande a chi ha deciso di aprire word ed infilare una serie di parole ( più o meno avvalorate da testi ).

    1/Su quale base è stato realizzato questo documento che con grande pretesa è stato pubblicato in “STAMPA LIBERA – quello che la stampa non dice”? Non è che per creare una stampa libera si debba creare un contro regime. In questa maniera si mina profondamente il concetto di informazione.

    2/Mi spiace per i toni utilizzati ma da quando ricordo di aver cominciato a leggere il primo documento di critica politica, avevo 8 anni, non ricordo di aver mai letto una esposizione così razzista. Oh no ricordo di aver letto qualcosa del genere ma in uno scritto del 1879: La via alla vittoria del Germanismo sul Giudaismo…siglato Wilhelm Marr. Insomma quel che le chiedo è c’è la necessità di trattare un problema annoso come questo con toni così poco professionali? Dichiarazioni di parte…affermazioni…evidenti prese di posizione. Siamo proprio sicuri? Qual’è l’utilità? A cosa dovrebbe portare? Possibile che l’uomo non riesca ad imparare dalla propria stessa vita?

    3/Le conclusioni del suo elaborato quali sono?

    4/Perché fa continui riferimenti ai complottismi? Che esistano più livelli di organizzazione è certo, che l’uomo ha nel suo essere il bisogno di organizzarsi in gruppi per fare quello che più gli aggrada anche questo è certo. Quello che non comprendo è perché c’è l’esigenza di generare il timore prima e il terrore dopo che ci siano potenti forze che collaborarono a nostra insaputa e mentre noi siamo tranquilli a leggere un libro, loro…i “malvagi”, le entità maligne…i perfidi stiano lì a complottare. Chiedo scusa, se ne vogliamo parlare facciamo i bipartisan…il Mossad? Nessuno mi dica che non esiste…chiunque ha studiato Diritto Internazionale e abbia un minimo di conoscenza della storiografia delle relazioni internazionali sa perfettamente che non sono esattamente un corpo di sicurezza nazionale.

    5/ La validità dell’argomento decade dal mio punto di vista momento in cui si utilizza la rinomata arte dell’ars eloquentia momento in cui si cerca di trarre vantaggio dal generare o dallo speculare su una situazione sfavorevole di un altro essere umano. È INDECENTE, VERGOGNOSO E INUMANO non considerare l’essere umano come essere umano ma utilizzare una terminologia così poco curante del rispetto e della dignità dello stesso come RAZZA. Non occorre essere un biologo o un antropologo per comprendere che la differenza fisica tra esseri umani dipende dalla loro espansione. RICORDO che il poligenismo ha aperto le porte alla giustificazione della schavitù, al colonialismo, all’antisemitismo, agli orrori tra il 1881 ( Pogrom in Russia ) e il 1945…quindi la domanda è, perché è stato utilizzato in un contesto erratissimo la parola RAZZA?

    6/ Israele nasce come uno stato religioso? Ricordo male o si parla di stato laico?

    7/ Invito gli opinionisti aggressivi a dare uno sguardo ad una serie di documenti dal Manifesto del BILU group del 1882 al Der Juden Staat del 1896 fino alle ultime dichiarazioni risalenti a qualche giorno fa del “caro” Netanyahu. Dopo forse ne potremo parlare con maggiore attenzione e dettaglio.

    Mi spiace di esser stato a mia volta aggressivo e opinionista MA io almeno ho l’umiltà di considerare quanto detto sopra, risultati di ricerche che non propendono da un lato o dall’altro ma solo a cercare di comprendere la questione.

  • archimede:

    Se la Palestina è parte integrale della Siria , allora l’aggressione USA/ NATO che stanno usando i Mercenari è da considerare una manovra Israeliana per sterminare non solo i Palestinesi ma anche i Siriani, poi inventeranno che i la Siria è parte integrale dell’Iran e quindi anche l’IRAN deve essere aggredito e sterminare i suoi cittadini, dunque a quanto sembra il governo Israeliano è convinto che tutto il Medio ORIENTE è Israele e che và anche oltre i confini dell’immaginazione dato che poi diranno che Israele si estendeva fino alla Khazaria da dove provengono le famiglie degli “Ober kriminelle ” Rothschild , Israele non è uno stato religioso e nemmeno Laico dato che non appartengono al nostro Mosaico”umanità”-

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Gianni Lannes
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