Un’ora di volo dei caccia-bombardieri Tornado costa 32.000 euro, che passano a 60.000 per gli aerei da ricognizione. In una sola ora costano quanto tre/quattro salari annui di un operaio.
Giugno 1, 2011 di byebyeunclesam
Sono ormai mesi che l’Italia partecipa alla guerra e ai bombardamenti sulla Libia insieme ad altre potenze della NATO. La motivazione ufficiale è quella di “proteggere i civili”, la motivazione reale è quella di cacciare Gheddafi e mettere le mani sul petrolio e i soldi libici. Per raggiungere questi obiettivi gli aerei e le navi militari francesi, britanniche, italiane e statunitensi stanno bombardando a tappeto le città libiche, producendo migliaia di vittime, quelle stesse che si dichiarava di voler proteggere. Si ripete così il macabro rituale delle stragi di civili, effetto non collaterale di ogni guerra, motivo per il quale muovere guerra è un crimine internazionale, secondo il dettato della nostra Costituzione che ”ripudia la guerra”. Perciò è molto grave che anche il Presidente Napolitano e i partiti di opposizione in Parlamento sostengano questa guerra.
La guerra in Libia non è gratis
Ma se la guerra è un dramma per chi rimane sotto le bombe, è illusorio pensare che sia gratis anche per i lavoratori, i disoccupati, i precari dei Paesi che stanno bombardando la Libia. Oltre ai costi della crisi economica, il governo vuole farci pagare anche i costi della guerra che vedono milioni di euro buttati via per finanziarla mentre vengono tagliati senza pietà i soldi per le scuole, la sanità, il lavoro, le pensioni, il reddito ai disoccupati.
Un’ora di volo dei caccia-bombardieri Tornado costa 32.000 euro, che passano a 60.000 per gli aerei da ricognizione. In una sola ora costano quanto tre/quattro salari annui di un operaio.
Un missile costa 170.000 euro, un raid aereo costa dai 200 ai 300mila euro, mentre per lo stazionamento di 5 navi militari davanti alle coste libiche servono oltre 10 milioni di euro al mese.
Il totale, finora, fa circa 100 milioni di euro al mese buttati per andare a buttare bombe e missili sulla Libia.
Le basi della guerra sono anche dentro casa nostra
L’ex aeroporto di Centocelle, nel 1997 è diventato la sede del COI, Comando Operativo di Vertice Interforze.
Il COI è la struttura di comando del Capo di Stato Maggiore della Difesa attraverso il quale egli pianifica, predispone e dirige le operazioni nonché le esercitazioni interforze e multinazionali.
Cioè dall’interno dell’aeroporto di Centocelle vengono gestiti e diretti quei 10mila militari italiani impegnati nei teatri di guerra: dall’Afghanistan alla Libia.
Per dire basta alla guerra in Libia, ai bombardamenti e alle spese militari.
Per mettere fine alla guerra attraverso il cessate il fuoco e un vero negoziato che consenta l’autodeterminazione del popolo libico sul suo futuro.
Manifestazione a Roma mercoledì 1 giugno davanti all’ex aeroporto di Centocelle (sede del Comando Operativo Interforze), alle ore 17.30 in via Scribonio Curione (metro Numidio Quadrato).
Rete Nowar Roma






























Domanda molto semplice : La guerra in Libia è stata intrapresa da Berlusconi, l’opposizione tace e acconsente (pensiamo un attimo a quello che ha fatto un certo D’Alema con certi interventi militari ) quale partito si schiera veramente contro qualsiasi guerra , non a parole ma con vere intenzioni ? Se la costituzione italiana ripudia la guerra perchè il sig. Napolitano così fedele alla costituzione non interviene “mai” contro qualsiasi intervento militare ?
La risposta e` semplice. Quando si e` servi, si eseguono gli ordini dei padroni. Napoletano e compagni di merende non sanno nemmeno dove sia esattamente la Libia , prendersela con loro e` da ingenui
il signor Napolitano come tutti, la costituzione la usa a suo piacimento, oggi si domani no, in italia giurano fedeltà alla costituzione italiana (adesso annullata dal trattato di lisbona), ma sono tutti spergiuri.
Ma non lo abbiamo ancora capito che c’e’ un disegno volto ad immiserirci finanziariamente e, molto piu’ grave, ad immiserirci moralmente per arrivare al punto che quelli di noi che sopravviveranno non avranno forza ne’ economica ne’ morale di opporsi ad un governo unico mondiale formato da un manipolo di pazzi assassini che dominera’ una massa di schiavi?
S V E G L I A M O C I !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I più facinorosi promotori della guerra di Libia, dal massone Napolitano denominata missione sotto l’egida dell’ONU, furono: Bonino del Partito radicale transnazionale finanziato da George Soros, Veltroni con appartamento a Manhattan (i trenta denari del tradimento), D’Alema, Vendola.
Già nel 1941 nel Giornaletto IL BO’ di Padova Napolitano scriveva dell’opportunità di inviare un corpo italiano (fascista) di spedizione in Russia per civilizzare quelle terre slave. E 200.000 ventenni nati nel 1920-1 partirono, di cui 100.000 ci lasciarono le penne.
Ancora Napolitano a Padova l’11 settembre 2005, già preselezionato dai poteri anti-nazionali per essere inviato al Quirinale nel 2006, inaugura il Memorial Libeskind alle vittime di Manhattan quale cementificazione della menzogna che giustificherà le guerre perenni coloniali del XXI secolo e la tirannia in patria.
Qualcuno ricorda in quante guerre in corso siamo già impantanati ? Quante guerre simultanee ci devono essere per poterci considerare in terza guerra mondiale ?
L’italia ripudia la pace fino dal 17 marzo 1861.