E MERCATI NERVOSI (IL PUNTO) 06-06-11
Una buona notizia. Un altro “sorriso aperto” prende il potere il Sud America. ndr
(ASCA) – Roma, 6 giu – La vittoria alla presidenziali peruviane di Ollanta Humala apre un’era di grandi speranze per poveri e indios in uno dei paesi dove la diseguaglianza economica tra le classi sociali si fa sentire piu’ che altrove. Ma il leader di ”Gana Peru” dovra’ fare i conti con i mercati finanziari, che temono una svolta antiliberista, e con un governo senza una maggioranza solida al Congresso.
Secondo gli ultimi dati ufficiali, basati sull’88,3& delle schede scrutinate, Humala ha ottenuto il 51,2% dei consensi contro il 48,724 della sua avversaria, Keiko Fujimori, del partito ”Fuerza 2011”. L’ex colonnello dell’esercito che nel 2006 perse di poco la sfida con l’attuale presidente di centrodestra, Alan Garcia, stavolta ha avuto buon gioco nel ricordare gli anni della corruzione e dei metodi autoritari del padre della candidata avversaria, Alberto Fujimori, che sta scontando 25 anni di carcere per violazione dei diritti umani compiuti durante la sua presidenza.
Ma la campagna di Humala, che ha 48 anni, ha puntato anche molto sulla riduzione della poverta’ in Peru’, dove risiedono 29 milioni di abitanti, un terzo dei quali nella sola capitale Lima. Lo sviluppo economico delle citta’ costiere ha ignorato per decenni gli indigeni delle Ande e dell’Amazzonia e il voto per Humala ha incarnato i desideri dell’altro Peru’, stavolta appoggiato anche da intellettuali come il premio Nobel Mario Vargas Llosa, che di certo non ha grande simpatia per la sinistra.
Un peruviano su tre non ha beneficiato affatto del boom economico del paese, dove il pil e’ cresciuto dell’8,7% solo nell’ultimo anno, ma una delle prime sfide di Humala sara’ quella di tranquillizzare gli investitori, visto che il mercato azionario ha fatto segnare un deciso segno meno alla notizia della sua probabile vittoria, mentre molti cittadini facoltosi hanno ritirato i propri soldi. Al punto che il portavoce di ”Gana Peru” e’ stato costretto ancora ieri a ribadire che il governo di Humala non ha alcuna intenzione di espropriare terre o possedimenti.





























Per fare riferimento al Lombroso, ricorda molto da vicino un certo neo-irlandese O’Bama. Per tornare al reale, ricorda ancora di più un certo O’Bama; riduzione della povertà senza spaventare gli investitori.
Brrrr………
PS. Ma cos’è che impedisce agli stati di comprendere che se un potenziale investimento rende più del 2% (rendimento medio dei titoli di stato) gli “investitori ” bisogna metterli alla porta ?
senzaesclusiva ma lo sai che anche a me ha dato la stessa impressione?
Sembra proprio un O_bamba con qualche chilo in più.
Visto che la testa li accomuna, speriamo che il cervello o chi lo comanda… sia diverso, non certo per loro ma per i Peruviani.