La stima di Coldiretti, che avverte: Italia e Spagna le più colpite, perdite triple rispetto agli aiuti Ue

Roma, 7 giu. (TMNews) – Ammontano fino ad ora a 417 milioni di euro le perdite subite dagli agricoltori europei a seguito del calo delle vendite determinato dall’emergenza dell’Escherichia coli. A fare il bilancio è la Coldiretti, che precisa come si tratti di un valore che è già adesso pari a quasi il triplo della cifra di indennizzo di 150 milioni proposta dalla Commissione Europea al Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Ue, convocato per affrontare le gravissime conseguenze per i produttori europei della contaminazione del batterio killer.
A pagare il conto più salato delle incertezze e dei ritardi con cui in Europa si sta affrontando l’emergenza sono stati nell’ordine la Spagna (200 milioni), la cui produzione di cetrioli è stata ingiustamente accusata, l’Italia (100 milioni) che è il principale paese produttore di ortofrutta in Europa, l’Olanda (50 milioni), la Francia (30 milioni), la Germania (30 milioni), il Belgio (6 milioni), la Danimarca (0,75 milioni) e la Lituania (0,15 milioni).
“Il rincorrersi di falsi allarmi in tutta Europa ha alimentato una psicosi che ha colpito ben un cittadino su tre che ha cambiato la propria dieta secondo Eurobarometro, ma ha anche – continua la Coldiretti – offerto alibi a misure protezionistiche ingiustificate come il blocco delle importazioni dalla Russia con gravi danni economici”. “Le competenti autorità europee devono risarcire adeguatamente i danni economici subiti ingiustamente dai produttori di frutta e verdura”, chiede il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel denunciare “i troppi errori e ritardi che hanno alimentato la psicosi”.
La proposta del commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos mette a disposizione un importo totale di 150 milioni di euro per i prodotti interessati dalla crisi (cetrioli, pomodoro, lattuga e insalata, zucchine e peperoni) per finanziare il 30 per cento della perdita di mercato subita dai produttori, tramite ritiri del prodotto per il periodo che va dal 26 maggio sino alla fine di giugno. Dopo la discussione nel Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura la proposta – conclude la Coldiretti – sarà discussa al Comitato di gestione con il voto previsto per la prossima settimana.
































La guerra climatica contro l’agricoltura nel Mediterreaneo è cominciata già 2 anni fa, questo con il silenzio e complicita di tutta la classe politica /i Mass Media traditori per passione e religione, sia gli USA /la NATO e Israele hanno interesse di far passare gli OGM della Monsanto e non solo, le malattie che stanno causando sono di proposito, un mio consiglio? appena vi capita tra le mani uno di questi criminali che stanno appoggiando questa strategia del terrore, dategli tanti di quei calci nelle palle fino a che gli salgono al posto delle Tonsille, ci stanno rendendo la vita un inferno….facciamo in modo di rendere la loro vita un incubo costante e martellante.
Ma bene! Ci fanno la guerra? Allora abbiamo due scelte. Senza uscire di casa.
Adesso dobbiamo semplicemente farli fallire.
Dipende da noi!
Se siamo scemi, falliranno tutti i contadini, perche’ come zombie eviteremo frutta e verdura ed avremo fatto un regalo alla Monsanto, agli OGM ed in generale a chi ci vuole togliere di mezzo.
Come dice archimede, il batterio e’ solo l’ultima trovata in ordine di tempo.
Se siamo furbi e colleghiamo il cervello blocchiamo gli acquisti della coca cola, della nestle’, niente mac donald, niente ikea, giri in macchina x divertimeito zero, ovvero: fuori da casa nostra tutti i prodotti di chi ci avvelena.
Tra l’altro faremo dei bei risparmi!
Buon appetito con una bella insalata mista ben lavata.