Ho cestinato l’articolo che criticava l’esaltazione istituzionale della omosessualità che ritenevo necessario dover pubblicare per mettere in guardia le persone, in quanto promuove nuove forme di strumentalizzazione da parte del potere. Mi rendo però conto di aver urtato la sensibilità di alcune persone per i termini usati e per la fraintendibilità insita. Chiedo tuttavia a quanti hanno letto l’articolo di valutarlo con pacatezza nella sua essenzialità aldilà dei termini usati. Ho buttato giù l’articolo in buona fede, un pò frettolosamente, con ingenuità e buona dose di superficialità. Per questo chiedo umilmente scusa ai lettori che si sono sentiti offesi. Mi sorveglierò meglio.
Se vogliamo riaffrontare l’argomento con maggior cautela, sarò sempre lieto di pubblicare testi sull’argomento che mi venissero suggeriti da quanti avessero argomenti da sottoporre all’attenzione dei lettori e dalle persone sentitesi offese in primis.
Grazie
Lino Bottaro
Quì sotto un primo suggerrimento pervenutomi.
I gay? Altro che discriminati, sono una lobby potente
Giulio Cesare era marito di tutte le mogli, nonché moglie di tutti i mariti: Gallias Caesar subegit, Nicomedes Caesarem. Nerone contrasse matrimonio con un efebo, indossando il velo della sposina. Lo stesso Giove era descritto come bisessuale. Orazio si rifugiava nella sua villa sotto il monte Soratte (Vides ut alta stet nive candidum/Soracte…), per montare fanciulle ed efebi, ma soprattutto per sfuggire alle incessanti avances di Ottaviano. Nei bagni pubblici – una delle glorie della straordinaria ed iperigienista civiltà romana – l’esposizione di un’onesta virilità fuori misura garantiva una veloce promozione sociale. Il calendario romano, oltre a fissare la festa delle prostitute, il 26 aprile, festeggiava i maschietti come Vendola, qui muliebria patitur, il 25 aprile.
Roma, del resto, fu la capitale mondiale di coloro, qui cum masculis infandam libidinem exercere audent. In età arcaica, la morale comune accettava il quirite sodomizzatore e biasimava soltanto le checche, allora definite molles, cinaedi, pathici. Noi, eredi di quel passato, non giudichiamo e non condanniamo, tuttavia, non ci facciamo intimare da nessuno «Gay ai vinti!».
Grazie a Dina Nerozzi – vedi, fra i tanti lavori politicamente scorretti, il suo Dallo scimpanzé al bonobo, Rubbettino 2008 – ho appreso che il famoso orgoglio gay fa parte di un progetto politico messo a punto dai nuovi Marx-Engels antisistema.
Nel febbraio 1988, a Warrenton (Virginia), nel corso della prima «conferenza di Guerra» di 175 attivisti rappresentanti altrettanti omoclub sparsi negli States, venne delineata la penetrazione mondiale, uscendo dal cul de sac dello spontaneismo utopico, per passare all’omosexualismo dialettico, cioè alla teoria scientifica della conquista dell’immaginario collettivo, dei mass media; infine, del potere.
La presa del palazzo d’Inverno attraverso la manipolazione mediatica è genialmente e profeticamente descritta dai testi di Marshall Kirk e Hunter Madsen, i Marx-Engels, appunto, del movimento omosessuale, i quali lanciarono la campagna tuttora in corso, finalizzata a far passare per magnifiche sorti e progressive l’omosessualità e la transessualità, in nome, ovviamente, dell’ennesimo avvento dell’ «homo novus».
Kirk e Madsen, centristi del movimento, ebbero la meglio sugli estremisti, come Swift, terroristi della sodomia violenta nelle scuole, impartendo le seguenti indicazioni di tipo, per così dire, gradualistico:
1) Inondare la società di messaggi omosessuali per «desensibilizzare» la società.
2) Ai soggetti che rifiutano l’omosessualità per motivi religiosi, occorre mostrare come l’odio e la discriminazione non siano «cristiani».
3) Infondere nella popolazione dei sentimenti positivi nei confronti degli omosessuali e negativi nei confronti dei «bigotti antigay», paragonandoli, ad esempio, ai nazisti.
4) Bisogna presentare l’omosessualità come innata.
5) I gay devono essere sentiti come «pilastri» della società. Basta citare personaggi storici gay, vedi Leonardo da Vinci.
5) Bisogna rendere «normale» l’omosessualità, richiedendo matrimoni e adozioni gay; così, diamo un’immagine rassicurante.
Anche il termine «omofobìa», egregio Vittorio, proviene da là.
Il fatto abnorme è che quasi l’intera classe politica italiana e il mondo dell’informazione l’abbiano fatto acriticamente proprio, senza accorgersi che, etimologicamente, significa esattamente il contrario di ciò che si vorrebbe intendere.
Vuol dire, infatti, «paura del proprio simile» e non del diverso. Si tratta della stessa ignoranza e del medesimo provincialismo, che hanno fatto accettare il termine «gay», quando in italiano vi sono decine di definizioni per nulla offensive e, anzi, spesso, delicate, spiritose e piacevoli.
Caro Vittorio, c’è di peggio: poiché «fobìa» è termine medico che indica disturbi mentali, talora, assai gravi e con sintomatologia conclamata, si ha, perciò, l’esito illiberale, poliziesco e razzistico di poter dare dello psicotico e del malato a quanti si limitano ad opinare che «gay» possa non essere il massimo della vita o a quanti, facendo gli scongiuri, si augurano di avere figli o maschi o femmine.
Insomma, da una parola composta male e insensata al manicomio criminale brezneviano il passo può essere breve.
































Tralasciando l’intestazione obbriobbriosa al Rotschchild Sionista Vittorio Feltri…finalmente qualcosa di sensato, intelligente e non manicheo; molto bella questa lettera di Lehner
Il contrario dell’alticolo rozzo, razzista, superficiale, ignorante, nauseante e meschino di prima.
ottimo articolo !
Grazie Lino per averlo pubblicato.
Finalmente, qualcuno tenta di disintossicare la società da questa aggressione mediatica
e violenta a favore dei gay. Non se ne può più!
Gent. Sig: Lino, volevo sottoporle il seg.articolo:http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1791.
Volevo sapere il suo parere su ciç che leggerà. Grazie
Gent.Lino, quando si fanno delle scelte è inevitabile dispiacere qualcuno.
Cestinando l’articolo precedente hai fatto un passo indietro e non sei tu che devi chiedere scusa.
Personalemte ne sono dispiaciuto.
I buffoni vanno denunciati per quel che sono.
c’è poco da dire riguardo a gente che fa del sesso l’unica ragione di vita
mi si potrà tacciare di bigottismo, ma nelle frequentazioni omo che ho avuto, salvo qualche eccezione veramente illumunante, per il resto ogni venti minuti tutti e dico TUTTI avevano il caxxo in bocca, che si stesse parlando di lavoro, di sport o di religione.
SVEGLIA GENTE…questi ci vorrebbero tutti morti…o al massimo dentro di loro.
Capisco che è meglio essere innocenti come le colombe e cauti come i serpenti.
Hai fatto bene a cestinarlo, ma è pure vero che il concerto di Roma ha predicato la buona novella, povero Dio quanti errori hai fatto, li creasti maschio e femmina e dicono che dovevi creare solo maschi o solo femmine, forse avrebbero voluto essere come le lumache avere 2 sessi.
Povero Dio quanti peccati hai fatto, hai creato la famiglia, ma gli uomini dicono che hai sbagliato.
Povero Dio quando dirai ai mietitori di scendere sulla terra?
Però perdonaci perchè siamo tutti infedeli.
Caro Banto, credo che non si debba generalizzare. Io ho conosciuto omosessuali che avevano molta dignità ed un comportamento inecccepibile. Quindi non me la sento certo di demonizzare nessuno. Purtroppo l’argomento è talmente spinoso da essere percepito molto difficilmente come equilibrato. Mi sono reso conto da alcuni commenti che la sensibilità, l’interiorità, il percepito di persone che magari avranno dovuto subire diverse angherie nella vita per il fatto di essere semplicemente diversi, e non per scelta loro fra l’altro, è molto più sviluppata di quella di persone che questa umiliazioni non le subiscono. Ecco perchè anche se da un etero certe battute, certi termini non sono intesi come offensivi, per altri lo sono in modo addirittura pesante.
Alessandro non ho fatto un passo indietro rispetto ai buffoni che denunciavo, ma rispetto alla sensibilità di lettori amici che credo di aver ferito. Di questo sono sentitamente addolorato. Deludere delle persone amiche e magari per una leggerezza, un equivoco è il massimo dell’avvilenza.
Credo più con l’articolo che ho ospitato che con il mio scritto. Ma mia è la colpa per non averlo ben soppesato e letto attentamente prima di pubblicarlo.
Ad Antonio e altri lettori e commentatori del primo articolo un grazie per la critica anche se aspra. Fa male ma .. è utile. Tengo in piedi questo sito (e mi costa non poco, in ogni senso!) non proprio per esibirmi, ma perchè reputo che alcune intuizioni e conoscenze approfondite su alcuni argomenti meritino di essere condivisi per rendere consapevole l’individuo circa i raggiri e gli inganni di cui siamo ogni giorno vittime in maggioranza ignare. Sarebbe sen’altro più allegro se postassi solo “ore d’aria”. Purtroppo non posso rendere pubblico tutto quanto conosco perchè, (e ne ho avuto conferma oggi) sarebbe di difficile comprensione purtroppo.
Gentile Rita, ho visto il sito che mi ha raccomandato. Vi sono casi, non so quanto comuni, e concetti disgustosi. Busi è anche una persona simpatica ma per le siue “debolezze” direi che è pericoloso per i giovinetti ingenui. Credo tuttavia che non rappresenti al meglio il mondo omo. Lui infatti mi sembra si definisca una checca intendendo, credo, la sua faciloneria sessuale. Per quanto riguarda il Fuori ho avuto modo di percepirne una pericolosa deriva autenticamente pedofila. E quì mi irrigiderei un pò tanto.
chiedo scusa se mi inserisco con una mia umilissima opinione, sono etero convinto se questo puo’ servirmi ad avere una percezione delle battute un po’ meno pesante.. non credo sia stato un’articolo di difficile comprensione, anzi ho pensato che fosse in linea con tutto cio’ che raccontate di solito e all’inizio lo trovavo piu’ che logico. pero’ poco piu avanti ha preso un’altra piega, diventato cupo e tra i risvolti c’era un certo risentimento nei confronti degli omosessuali.. qua non si tratta di non poter rendere pubblico qualcosa perche di difficile comprensione che ne ha avuto conferma oggi, semplicemente quell’articolo era offensivo.. insomma se qualcuno non ci e’ stato non lo biasimo di sicuro parola di etero. e’ stato fatto un accostamento con la pedofilia infelice.. se penso al faccione del mio amico stefano che e’ gay, ..e’ lontano anni luce da quell’ articolo!
Cmq nulla da dire sull’autore, autentico e ci regala un gran blog
personalmente apprezzo molto, spero che continui cosi con tutti i suoi pregi e difetti
Gent. Sig Lino, la sua autocritica le fa onore, nonche’ lo fa a chiunque voglia davvero cercare di conoscere e comprendere i fenomeni, al di lá di strepiti e luoghi comuni. Grazie, dunque, direi a nome di tutti coloro che pensano Stampa Libera sia, magari non condividendo sempre tutto, un pungolo davvero utile per accrescere la consapevolezza in tutti noi.
Mi stupisce solo, ma questo non e’certo da ascrivere a lei, ci mancherebbe, che quasi tutti i commenti qui sopra siano di gente incattivita, carica di uno strano livore…
p.s. di altro genere…che il mondo sia governato da lobby potentissime che passano sopra ai governi, siamo d’accordo, ma smorzerei un po’ gli animi in quanto a “consapevole” complottismo ai danni dell’umanita’; non in quanto gli uomini non siano abbastanza “disumani” dal pensarlo, quanto credo che in ogni azione umana giochi una buona dose di entropia nonche’ di ..imbranataggine. Magari ci provano anche, ma a giudicare dalle pur buone notizie che arrivano ogni tanto dal pianeta, non e’detto che ci riescano e nemmeno che ne siano davvero capaci.
Cari saluti
Edoardo
Non voglio immischiarmi in certe discussioni ,ma essendo uno che rispetta le scelte degli altri nel condurre il loro stile di vita privata e quindi cerco di farmi i fatti miei come meglio possibile, dò ragione a chi ha scritto l’articolo, in effetti anche se si sentono discriminati lo hanno voluto loro e con un specifico obiettivo che molti hanno già cominciato a capire quale sia, basta andare a New York per capire quale potere hanno e da chi sono sponsorizzati, il Sindaco di New York “Bloomberg” ed il suo amante/amico Bill Gates hanno deciso di trasformare la Grande Mela “Apple” in un Paradiso per i Gay, se qualcuno si dichiara conforme a queste aspettative riceve tutto l’aiuto che desidera, se dichiari di essere una persona senza queste tendenze….non hai tante possibilità di sopravvivenza in quella Società che si è instaurata a New York, Bloomberg potrà Governare per altri 100 o 1000 anni New York, la Lobby dei Gay farà di tutto (anche perchè può permetterselo) che la Grande Mela rimanga in loro mani , provate ad entrare in un Club che appartiene a loro, troverete tutto quello che è stato vietato ai comuni cittadini , li dentro non esistono divieti di alcun genere al contrario dei locali gestiti da “normali “cittadini, la stessa piega ha preso piede in Europa , in Olanda /in Germania / in Svizzera / in Austria / in Inghilterra / in Belgio / etc..etc…-
La sessualità può essere vissuta come espressione d’amore e privatamente oppure ostentata pubblicamente in modo pornografico. In entrambi i casi non vi è differenza tra “omo” ed “etero”, ma nel 2° sembra di rivivere i tempi di Sodoma…
Segnalo che all’altezza degli organi sessuali vi è il primo chakra o sigillo, quello della radice. La pornografia di oggi blocca la nostra energia in tale punto, rallentandone lo sviluppo verticale lungo la Kundalini…
Per chiarimenti, resto a disposizione.
interessante leggere PINK SWASTIKA…..come LE BENEVOLE….ove si sfata il mito degli omosessuali tanto “dolci & carini & ecologici & “di sinistra” & così via…”….ben altro!!!!….leggete……..e poi vedrete quanto sono carini & di sinistra & pacifici!!
Mi preme suggerire un pensiero…
da quando l’immagine della “donna”, della “femminilità”, è diventata sinonimo di magrezza estrema e anoressia? Da quando la “bellezza” intesa nel senso comune, è rappresentata da volti di donne sempre ingrugnite e incazzate nere?
Aprite una qualsiasi rivista di moda… si troveranno soprattutto fotografie di donne rabbiose, con sguardi crudeli, trucchi esagerati, fondamentalmente morte e brutte (al livello simbolico).
Forse da quando il mondo della moda, e conseguentemente dell’immaginario estetico, è in mano agli omosessuali?
Ho molto amici omosessuali. La maggior parte dei quali è stato psicologicamente segnato molto dal rapporto con la madre. Allora mi chiedo, qual’è l’immagine archetipo della donna che molti omosessuali portano dentro? (il che assolutamente non significa odiare le donne o stronzate simili, parlo di simboli e archetipi).
Perchè l’immagine della femminilità nella moda, è assolutamente anti-femminile?
Come vedono il femminile i trend-makers dell’immagine (credo quasi nella totalità omosessuali)
Vedranno la donna come un qualcosa di soffocante, minaccioso, crudele?
Rappresentarla “morta” e luciferina (magra alla follia, e con sguardo minaccioso) fosse una reazione? Una realizzazione simbolica di un antico progetto vendicativo?
Non ci vedo nulla di malvagio, ma solo una dinamica interessante…
Interessante anche perchè le donne vere, non quelle simboliche, sono poi profondamente influenzate da questa rappresentazione…
A di conseguenza noi eterosessuali siamo costretti faticosamente a construire relazioni con donne che si sentono sempre interiormente non all’altezza delle maschere crudeli rappresentate sui giornali di moda…
Non ho nulla contro gli omosessuali… anzi mi piace l’apporto che danno alla mia vita…
ma sicuramente metterei al rogo le riviste patinate. tutte.
voto questo commento *****
quotone anche’io!
io non ho capito dove volevi arrivare lino io la penso cosi sui omosessuali non condivido le loro scelte se tutti dovessimo essere o gay o lesbiche allora ci estingueremmo perche non potremmo fare figli comunque il rispetto va portato è una loro scelta
Non ho stampato l’articolo in tempo e me ne dolgo, era la semplica realtà , peccato che chiamare le cose con il loro giusto nome non sia politicamente corretto e quindi deprecabile da parte di chi tiene il potere sulla gente normale e benpensante, coraggio Lino, hai tutta la mia stima per quanto poco possa esserti utile.
Caro Ezio c’è un sito che lo ha ripreso e pubblicato: http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/Omofobia-e-omofollia-/D9817324.html