mercoledì 22 giugno 2011 * fonte: http://civiumlibertas.blogspot.com/
Le notizie sulla FF2 di questi ultimi mesi sono stati contrassegnati da continui arresti, rinvii e riprese. Sono stati fortissimi gli interventi della diplomazia israeliana sui governi “amici” per indurli a frapporre ogni possibile ostacolo alle partenze delle navi dai rispettivi porti. Le bugie di ogni genere si sono sprecate e non metteva conto scriverne per ognuna di esse. Abbiamo detto più volte che nostro scopo non è la cronaca degli eventi, ma la riflessione su di essi. La nostra memoria corre ai primi navigli che da Cipro erano giunti a Gaza, superando incredibilmente il blocco israeliano.SOMMARIO : 1. Da “Shalom” e da un ricercatore del CDEC. –
1. Da “Shalom” e da un ricercatore del CDEC. – Sia la rivista “Shalom” sia il “ricercatore” ci sono noti. Abbiamo loro scritto più volte, ma senza esito. Prendiamo atto di ciò che ora scrivono e ci asteniamo da una polemica, che non vogliamo inasprire e portare su un piano personale. Ribadiamo tuttavia che è ormai stancante e totalmente priva di senso l’accusa di “odio” che così spesso questi signori attribuiscono ad altri, ma che non ha nulla a che fare con le pagine evangeliche dove si parla di “amore del prossimo”, di cui certamente essi non ci sembra abbiano mai dato prova certa. La condizione di un milione e mezzo di persone che vivono sotto assedio in Gaza da oltre 5 anni, l’esistenza di campi profughi che risalgono alla pulizia etnica del 1948, di cui proprio un ebreo israeliano ha reso edotta perfino la rivista “Civiltà Cattolica”, che ne recepisce pienamente i risultati e la fondatezza storico-scientifica, tutto questo non è ammissibile con condizioni di civiltà, per le quali oggi i nostri governanti pretendono di essere su uno standard etico superiore ai governi europei degli anni trenta. L’orrore è stato di gran lungo superato ed è cresciuta a dismisura una ipocrisia che “nega” l’evidenza delle cose e dei fatti. L’apparato ideologico e le strutture, anche carcerarie, su che le organizzazioni lobbistiche ispirate dal governo di Israele, premono l’acceleratore, hanno per lo meno il pregio di far uscire allo scoperto quanti operano ordinariamente nell’ombra. È da sperare che la politica assuma in pieno la sfera della pubblicità che la caratterizza e ne determina l’essenza, aprendo gli occhi a 60 milioni di italiani, che si trovano in guerra senza saperlo, in Iraq, in Afghanistan, il Libia, e che attraverso un governo, ostaggio di una potente Lobby, sostengono la peggiore tirannia del Medio Oriente, ossia il “governo sionista di Israele”, di cui “Piombo Fuso”, il rapporto Goldstone, per nulla sconfessato, malgrado le pressioni esercitare su uno dei suoi relatori, la strage della Mavi Marmara ed il ultimo il “tiro al tacchino” sulle alture del Golan, fanno aprire gli occhi a quanti non vogliono tenerle colpevolmente chiusi. La nozione di “stato criminale”, per quanto io sappia, è stata coniata nel 1957 dal filosofo tedesco Karl Jaspers, che l’applicava allo stato nazista, ma poi è stata spesso riferita dall’ebreo Noam Chomsky allo stato di Israele, ed il nostro filosofo Bontempelli non fa che basarsi su una consolidata tradizione, per verificare un dato che oggi giorno diventa sempre più evidente anche ad osservatori distratti. Speriamo non vogliano tentare una nuova campagna contro la libertà di pensiero e di espressione di Massimo Bontempelli, che non conosciamo, ma al quale già da adesso esprimiamo la nostra solidarietà. Se, per citare un solo esempio, la pulizia etnica del 1948 in Palestina è stata – come dimostra l’ebreo Ilan Pappe – l’equivalente dell’odierno normativa sul genocidio, allora la nozione di Israele come “stato criminale”, è la semplice conclusione di un sillogismo. Si può lasciare in pace Massimo Bontempelli e chiunque altro abbia la facoltà del raziocinio. Il ricercatore del CDEC, cha va a caccia di pregiudizi altrui, poco curandosi dei suoi, piuttosto che denigrare i critici del sionismo, farebbe meglio ad elencarcene i pregi, in modo che tutti noi, che non riusciamo a vederli, possiamo ricrederci dei nostri “pregiudizi”, ringraziandolo fin d’ora per i “lumi” che certamente ci porterà.





























Tanti tantissimi Auguri di cuore ai partecipanti.
Flottiglia 2 è la prova che gli uomini semplici sono “umani” come ha sempre auspicato il grande Vittorio Arrigoni, mentre i politici e chi ne tira le fila, sono solo squali da cui dobbiamo liberarci.
Auguri a Gaza e alla Palestina libera, senza per questo non dimenticare tutti gli uomini del resto del mondo oppressi. Italiani compresi ovviamente.