Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus.
La rosa in origine stava nel suo nome.
(Ora abbiamo a che fare solo con nomi vuoti)
Dopo Paolo Barnard [1] sembra che anche TNEPD e Mondart vogliano chiudere i loro siti. Il motivo è che le chiacchiere fatte in questi ultimi anni su internet si sono rivelate sterili e infruttuose. Le battaglie virtuali contro un nemico invisibile, come avviene ne “Il deserto dei tartari” di Buzzati, li hanno logorati a tal punto che hanno deciso di chiudere baracca e burattini e voltare pagina.
Non lo faranno! Io non ci credo!
Rispetto l’intima esigenza di dare una svolta alla propria vita, per motivi personali (ogni tanto è necessario farlo), ma siccome conosco di persona il titolare del sito TNEPD, so che essi, TNEPD e Mondart, come il sottoscritto, sono drogati di internet. Sono stati, come me, accalappiati nella rete del ragno. Siamo web-dipendenti, amici, rendiamocene conto! Chissà che non fosse proprio questo l’intento originario di internet che, non va dimenticato, nasce come arma militare?
Quando mi trovo in Africa (dove ho conosciuto TNEPD), se non vado almeno una volta al giorno in un internet caffé, mi sento male. Idem TNEPD che, più fortunato di me, dispone di internet a casa sua. La stessa cosa posso ipotizzare di Mondart benché, ripeto, non lo conosca di persona.
Il pericolo ventilato da alcuni è che la frequentazione di internet sia alienante e a questo proposito da non perdere è la lettura del seguente articolo di Santaruina:
http://santaruina.splinder.com/post/24948363/benvenuti-nella-tela
L’altra accusa che viene rivolta ai cibernauti, almeno a quelli che leggono siti di controinformazione, è che mentre noi siamo impegnati a leggere e scrivere sui pericoli che ci si prospettano nel prossimo futuro, inerenti il nuovo ordine mondiale e le sue fasi preparatorie, i Dominatori occulti procedono a pieno regime con i loro programmi. Come se noi, gente comune, avessimo il potere di contrastare un sistema collaudato da secoli, che va avanti qualunque cosa succeda, che scoppino rivoluzioni, guerre o crisi d’altro genere. Come se noi potessimo cambiare il mondo!
L’articolo di TNEPD che segue ha un solo nome: disfattismo. In altro modo non potrei definirlo:
http://www.tnepd.com/2011/se-va-bene-siamo-tutti-gatekeepers
E’ frutto di delusioni e disincanti che non hanno nulla di positivo. Più che accusare i cospirazionisti di limitarsi a vuote e sterili
polemiche, TNEPD farebbe bene ad analizzare se stesso, per vedere se non c’è, nella sua natura e nel suo carattere, una predisposizione alla rinuncia e all’immobilismo. In tal caso, potrebbe trattarsi di una sua proiezione freudiana, cioè vede negli altri il malessere che c’è in lui. Non è ancora il momento di abbandonare la lotta, anche se lotta magari è un termine eccessivo, e il finale del suo articolo, con lui che si ritira dal mondo su una spiaggia, con le sue donne, qualche amico e, amico più fidato di tutti, un fucile, è solo una simpatica “boutade”, dal sapore ottocentesco e fa venire in mente il mal d’Africa, anche se lui in Africa c’è già. E la birra, TNEPD, non è contemplata nell’elenco dei mezzi di sussistenza? E quando finiscono le pallottole?
Anche Mondart sembra ormai stufo di rincorrere lo spauracchio del futuro nero che abbiamo davanti e qualche segnale di stanchezza, specie dove dice “anche questo blog, a breve, chiuderà”, si può intravedere qui:
http://mon-dart.blogspot.com/2011/07/energia-le-scoperte-insabbiate-usate.html
C’è un ragazzo del mio paese, a undicimila chilometri da dove si trova TNEPD, che ha intenzione di riempire un armadio di scatolame, in vista del 21 dicembre 2012: me l’ha confidato di persona. E’ un ragazzo serio, delegato del movimento 5 stelle di Grillo, seguace di Zeitgeist e ultimamente si è anche candidato a sindaco. Quindi è uno coi piedi per terra. Eppure, sta anche lui aspettando qualcosa di terribile, ma senza dotarsi di fucile.
Ci sono tante persone degne, intelligenti e preparate come Zret e suo fratello, titolare di Tanker Enemy, che stanno aspettando l’arrivo di qualcosa di molto ma molto brutto. Ancora non hanno dato l’annuncio di un loro personale ritiro dalla blogosfera ma, frequentando i loro siti mi sono accorto di essermi lasciato un tantino influenzare. Sto cominciando anch’io a credere che ci aspettano tempi terribili, in cui ognuno dovrà cercare di salvare se stesso. Del resto, anche i film hollywoodiani ci stanno abituando all’idea. Già da un pezzo, ormai.
Ma io non sono “nato” nell’epoca di internet e mi ricordo, oh sì, mi ricordo, com’era la vita ai tempi della collera. Quando venivamo a sapere dei soprusi e delle violenze di certe categorie di uomini ai danni di certe categorie di animali e ci prendeva una sorda collera, incontenibile. Nei nostri armadi non mettevamo scatolette di cibo ma cartelline colorate, con etichette sul frontespizio, tipo: vivisezione, circhi, zoo, caccia, pellicce, randagismo. Le ho ancora, le mie vecchie cartelline, che ora non uso più. Come potrei separarmi dalla mia giovinezza militante? Internet ora mi permette di trovare tutte le immagini e le notizie che voglio, buone (poche) e cattive (tante). Oggi come allora, il Male continua a imperare. Forse solo una cosa è stata, nel frattempo, abolita: il tiro al piccione, ma per il resto, tutto continua come e peggio di prima. Alcune pratiche come l’uccellagione, contro cui abbiamo ferocemente lottato, sono quasi scomparse, ma altre si sono manifestate con pari virulenza e senza che ce l’aspettassimo, come il combattimento fra cani. Ciò è dovuto, nel primo caso, all’estinzione fisica degli interessati, gli uccellatori, che già ai miei tempi erano quasi tutti persone anziane e, nel secondo caso, all’arrivo in Italia di individui provenienti da altre culture, più arcaiche, come gli albanesi e i rumeni, nel cui vocabolario, per ragioni storiche o di altro genere, non esistono i termini zoofilia e animalismo.
Il risultato è che, oggi, il numero di animali macellati, torturati, seviziati e vilipesi continua ad aumentare, nonostante tutte le nostre manifestazioni, tutti i volantini distribuiti e tutte le firme raccolte con le petizioni. Tuttavia, come in quel film con Jack Nicholson, qualcosa è cambiato. Si è manifestata, nella società italiana, una forbice, un gap, un divario: una parte va verso la crescita di consapevolezza, un’altra va verso la prepotenza e la barbarie.
Già nel 2008 Zret evidenziava l’aumento del numero di vegetariani e vegani [2], quando diceva: “Aumenta il numero delle persone che decidono di diventare vegetariane o vegane. Le ragioni sono principalmente di tre tipi: etiche, attinenti alla salute ed economico-politiche”.
E in effetti la tendenza da parte di persone appartenenti alla classe borghese è quella di ridurre il consumo di carne e di smettere di fumare, benché il consumo di alcolici sembra non rientrare nell’elenco delle cose da eliminare. Viceversa, il proletariato, se mi si passa il termine, è in continua ascesa numerica e, di conseguenza, anche le sue performances tutt’altro che encomiabili. Nel proletariato vanno annoverati ovviamente gli africani che, arrivando in massa da noi, portano inconsapevolmente a un livellamento verso il basso dei nostri costumi. Lo dimostrano gli animali usati nei riti vudù e le macellazioni domestiche prive di stordimento preventivo compiute dai musulmani.
Anche senza internet, ai nostri tempi riuscivamo a organizzare manifestazioni e il passa parola veniva fatto via telefono. Certe bollette! Oggi che tutti sappiamo tutto, e siamo sempre raggiungibili, paradossalmente si tengono meno manifestazioni animaliste che negli anni Ottanta. Non saprei, tale fenomeno, a cosa sia attribuibile. Forse non c’è stato un ricambio generazionale e non ci sono più i leader di una volta. Gli animalisti odierni sono più rammolliti, benché l’alimentazione vegetariana sia aumentata, in generale, presso la popolazione.
In ogni modo, internet offre la possibilità a un vasto raggio di persone di sapere cosa si nasconde dietro la ricerca medica, l’industria delle pellicce, i circhi e compagnia bella, tutte informazioni che noi dovevamo procurarci mediante materiale cartaceo. Ai nostri tempi erano considerate “underground”, mentre adesso sembrano uscire dall’ombra in cui il Sistema le aveva tenute per decenni. Questo è uno dei motivi per cui abbandonare internet sarebbe sbagliato: perché l’informazione può portare dalla parte degli animali oppressi sempre più persone, che si sentiranno obbligate moralmente a cambiare, ove necessario, il proprio stile di vita. L’informazione e la conoscenza apparentemente sembrano sterili, ma non si può sapere, in quanto semi gettati nel vento, dove andranno a germogliare e quale poderosa foresta saranno in grado di far crescere. Dice un proverbio Zen: “Agisci con un fine e lascia i risultati alla grande legge dell’universo”.
Quale sia la grande legge dell’universo, magari ve lo spiego la prossima volta.
[1] http://www.stampalibera.com/?p=25710
[2] http://zret.blogspot.com/2008/05/antichi-vegetariani.html






























Che Barnard ci ripensi.
TNEPD e Mondart continuino nella loro opera.
Non è possibile che, dopo tanti sacrifici ed emarginazione (apparente), rinuncino al loro giusto posto al sole.
Coraggio! Tenete duro!
Vi vogliamo con noi!
Oh parbleu, sei percaso “quel” Silvio ??
Oppure un appartenente a qualche ipotetica loggia, o qualche occulta quanto benvenuta élite d’ opposizione a quella attuale ?
Perchè se parli di “apparente” emarginazione, e di “giusto posto al sole”, sembri essere a conoscenza di qualcosa, di qualche disegno, di qualche futuro sviluppo che a me in questo momento sfugge …
Sarò grato di qualsiasi illuminazione in merito, che costituirebbe lo stimolo più efficace a perseverare nella nostra oscura opera di apparentemente (?) emarginati blogger.
Ah parbleu, appena finito un “post molto, molto tost” !
Mondart per ora è sempre qui sotto il sombrero, ad aspettare il Merendero !
Il Merendero = un’ élite alternativa che si contrapponga a quella attualmente dominante.
Roberto, una domanda personale: pensi che ci siano motivi di intravvedere ( nello stesso Occidente, ovvio: io non credo al Niù Order, che prima di essere “mondiale” -grande opera di propaganda mediatica- dovrebbe perlomeno diventare a tutti gli effetti “Occidentale” ) una qualche contrapposizione di élites, o siamo sempre a senso unico ?
Personalmente tendo ad interpretare diversi segnali ( vittoria di Gheddafi -aiutato da chi ?- crollo finanziario Usa, demonizzazione mediatica del sistema finanziario, rivolte genuine in Usa, in Spagna e in Grecia, ecc ) come tracce indicanti una potenziale incrinatura del potere unico … da chi sono favoriti questi fenomeni, visto che si contrappongono chiaramente agli interressi dell’ élite vigente ? … e inoltre, che sta facendo intanto la SCO ? ( … ma forse questa interpretazione è solo una mia beata speranza ).
Ciao, salutami TNEPD, digli che mi tenga una camera … mi adatto a far di tutto, pur di andarmene da questo postaccio perverso !
( Mondart )
obiettivo centrato, il pericolo di diventare internet dipendenti è più reale di quel che non si immagini.
Nel mio piccolo, nel blog con cui collaboro, anche io ho avuto, ed in parte ho ancora, questo tipo di “nausea”. Il problema di chi ha a che fare con la controinformazione (sia attiva, lo scrivere, che passiva, il leggere) è che dopo un po’ si comincia ad avere l’impressione di vivere in una sorta di “universo parallelo” in cui non valgono le regole generalmente accettate dal resto della popolazione. Ci si astrae, ci si auto-espelle dalla maggior parte delle conversazioni da bar, ci si pone involontariamente su un piedistallo dal quale non si riesce a vedere altro che terrore, morte e distruzione. Si arriva a vedere del marcio (a torto o a ragione, non fa differenza) anche nelle canzonette da spiaggia. Si vive male, in buona sostanza, perchè ci si dimentica che l’essere umano, per vivere, ha bisogno di speranza.
Purtroppo trovare il giusto equilibrio è difficile, lo tsunami di informazioni disponibili in rete, se non sei preparato ad affrontarlo, ti travolge.
ANCHE I TELEGIORNALI DICONO COSE BRUTTE CHE FANNO STARE MALE LA GENTE
I tiggì ti dicono che viviamo nel migliore dei mondi possibili, che siamo in democrazia e che i potenti al potere lavorano per il bene comune. All’interno di questa struttura, inseriscono le storiacce, trattate però come casi isolati. E’ diverso dalla “controinformazione”, e non ci vuole di certo un massmediologo per capirlo.
Come tutte le cose che si assumono dovrebbe esserci scritto “Non superare la dose giornaliera”
Forse perchè nella mia vita sono sempre stato in bilico tra il divertimento e la dipendenza, che al minimo accenno di comparsa di quest’ ultima sono sempre stato in grado di fermarmi il giorno prima; allo stesso modo lo riesco a fare anche con internet.
Intendiamoci non stò parlando di “autore di contenuti” non ne avrei le capacità, ma di “fruitore di contenuti”, riesco ancora ad avere la capacità di prendere qualsiasi teoria ed andare la fuori a cercarne i riscontri, non li cerco mai, i riscontri, nello stesso posto in cui mi sono state rivelate le teorie.
Un po come con le persone, per averne un quadro molto più veritiero, non valuto mai una persona da come si comporta con me, ma bensì da come si comporta con gli altri.
Una canzoncina su misura per questa situazione
http://www.youtube.com/watch?v=VKy3Q7HiTEg
Secondo me la soluzione è un’altra, cioè scrivere quei 4 o 5 concetti a cui si è cari che definiscono il proprio essere e lasciare aperti quei post aggiungendo, commentando quei post.
Al limite ogni tanto aggiungerner un altro.
Oppure fare un blog dove uno parla di cose del giorno, e un altro dove mette i suoi 5-6 temi cari.
Così come è adesso che il proprio pensiero viene dispero in milioni di articoli inutile è deleterio.
Io ogni anno o due cancello sempre tutti i miei blog e ricomincio da capo, non lascio in giro cose vecchie.
A meno che appunto uno non sia un agente del sistema che deve disorientare, depistare, parlare a vuoto, o sempliceemnte una persona sola che ha bisogno di fare catarsi che allora riempie il web di parole inutili frustrandosi.
Se uno ha qualcosa da dire agli altri di importanti, come in punto di morte, deve fare delle pagine in cui viene espresso chiaramente.
Io quando entro in un blog è difficile che legga due pagine, perchè non si capisce quali sono le pagine importanti che l’autore vuole che si legga.
Oppure ancora uno può fare come ho fatto io, cioè un lavoro completo, un blog completo, come un libro, in cui ho trattato delle tematiche, e l’ho chiuso, quindi se a uno gli interessa ci sono quei 50 articoli e basta, ora o fra un anno sarà sempre lo stesso a parte i commenti, come un libro finito
Oh, finalmente !!!! … pienamente d’ accordo.
L’ intenzione della maggior parte dei siti di controinformazione può anche essere buona, ma è la formula che è sbagliata, una formula che finisce per diventare un boomerang. Quello che dicevo appunto in questo post:
http://mon-dart.blogspot.com/2011/06/primo-desensibilizzare-la-massa-per.html
D’ accordo per “settorializzare” i blog: in un “complesso di controinformazione valido” dovrebbero esserci dei blog strettamente tematici, uniti a dei siti di “riflessione” ( forum ) che cerchino di inquadrare il disegno del potere nel suo complesso, e di proporre alternative spicciole.
Una “home page” generale potrebbe raccogliere gli ultimi articili dai vari blog, sempre mantenendo una loro suddivisione in castegorie precise, e diventare il “primo accesso” alla rete di controinformazione di “QUEL” sito … che comunque dovrebbe contraddistinguersi dagli altri.
( E qui torna il discorso fondante di un’ organizzazione di base e di una collaborazione, senza le quali non si va da nessuna parte ).
Continuare in questo modo, buttando tutto indistintamente in un unico calderone, in cui ogni sito fa a gara con l’ altro nel “far girare a vuoto il contatore delle visite”, non fa che il gioco stesso del potere, favorendo la confusione e l’ impossibilità di analisi e proposte.
Ciao, secondo me hai colto nel segno.
Mondart
ma per carità… Zret e Straker sono quanto di peggio l’informazione alternativa possa presentare.
Non voglio entrare nella polemica sulle scie chimiche ma sinceramente se personaggi del genere si aspettano qualcosa di grosso per il dicembre 2012 posso dormire sonni tranquilli.
Io non so se siano in buona fede o meno, anche se propendo per il no, ma quello che so è che ormai sono preda della paranoia complottista più esagerata.
E diffondono paura, in questo modo non fanno altro che alimentare il sistema che dicono di combattere.
Alla larga da catastrofisti e paranoici vari: le tenebre si combattono con la luce, non con altre tenebre.
E, per inciso, la data del 21 dicembre 2012 rappresenta solo la fine di un ciclo e l’inizio di un altro. E’ un passaggio che avviene nel reame metafisico e ci vorranno ancora decenni se non secoli prima che si vedano effetti sul piano materiale. Niente armageddon, inversione dei poli o catastrofi varie. E’ vero che la terra ha bisogno di rilasciare parecchia energia negativa per poter operare il passaggio, ma grazie al cielo è in grado di farlo poco per volta e non tutto insieme. Il risultato è sotto gli occhi di tutti da qualche tempo: disastri naturali in aumento ma nessuno in grado di spazzare via tutto l’ecosistema in una volta.
State tranquilli e mandate al diavolo chiunque tenti di terrorizzarvi: o è in malafede o, poverino, è talmente preso da questi vortici di negatività da non vedere più la luce.
“Non sapere” per non venire inghiottiti da Internet non è una soluzione. Internet è una fonte inestimabile di informazioni, ma è vero che crea dipendenza. Eccomi qua infatti, Domenica, sole che spacca le pietre e io seduto e “incuffiato” nel perfetto stile generato dai film di fantascienza post-apocalittica anni ’80. Come ogni altra forma di civiltà, quella virtuale si sta man mano autodistruggendo, e coerentemente con la sua velocità supersonica e la vastità virtuale, lo sta facendo in maniera molto rapida.
Questa autodistruzione non significa necessariamente la cessazione del sistema internauta, ma piuttosto interessa in negativo la qualità dei suoi contenuti e la qualità della “vita virtuale” in rete.
Possiamo imparare da questo però, perchè se è vero che si tratta di un ambiente virtuale, è vero anche che questo riflette ed amplifica il funzionamento della nostra società, con una rapidità che ha dell’incredibile. Stiamo simulando la nostra disfatta, allora impariamo da questo e sfruttiamo per un’altra volta in modo esatto ciò che la rete ci “regala” e applichiamolo al nostro comportamento reale.
Aspetto la spiegazione sulla grande legge dell’universo … sul resto non posso che essere d’accordo
Avevo letto anche io con interesse gli articoli di TNEPD e di Mondart, e devo dire che comprendo benissimo le loro riflessioni, e le loro motivazioni.
Io ad esempio devo necessariamente, e periodicamente, staccarmi dalla rete per qualche tempo, per evitare di giungere a sentire quella nausea cibernetica di cui parli.
Forse la soluzione per chi ha passione nello scrivere e nel trattare argomenti comunque complessi è una sola: non darsi una eccessiva importanza.
Nessuno di noi è qui per salvare il mondo o dare il via ad una rivoluzione (sono d’accordo con te in questo): siamo solo persone con una connessione, che trovano del tempo per scrivere.
Ogni tanto chi legge questi blog trova qualcosa di interessante, viene a conoscenza di qualcosa che ignorava, e magari decide anche di approfondire.
Questa è un’ottima cosa, quando accade.
Se ognuno getta un sassolino magari nel complesso si riesce a formare un qualcosa di più grande, chissà.
Ma nel frattempo, penso che l’unico modo per andare avanti sia scrivere con interesse, con passione, senza mai darsi una eccessiva importanza.
Un saluto a te, a presto.
Devo ringraziarvi tutti doppiamente. Perché siete accorsi numerosi a commentare (non poteva essere diversamente visto che stiamo parlando di internet, croce e delizia di noi cibernauti) e perché i vostri interventi sono di elevata qualità e offrono spunti di riflessione e di dibattito di alto livello.
A Mondart che, a dispetto dello stile divertente pone quesiti seri e impegnativi, posso solo dire che ultimamente c’è un aumento di diffidenza verso qualsiasi teoria. Ancora devo digerire l’ipotesi che l’evoluzionismo sia stato propagandato per distruggere la religione e per contribuire alla nascita del NWO, e ora vengo anche a sapere dell’inganno ufologico. Ovvero, ho letto da qualche parte che gli UFO verranno usati per mettere l’intera umanità nella condizione di doversi difendere, costringendola quindi a richiedere la nascita di un governo mondiale unico. Insomma, mi sembra di assistere a un moltiplicarsi di ipotesi complottiste e alle domande che tu poni, in tutta sincerità, non so rispondere. Con TNEPD non ho piu’ contatti, ma se vuoi fare come lui, devi portarti dietro un bel gruzzolo e andare in Africa, o in altri paesi del Terzo Mondo, dove si vive con poco. Ma poi forse ti pentiresti.
Jester, ci sono persone come me che non hanno mai frequentato i bar, né fatto discorsi da bar e l’avvento di internet ha costituito un buon sistema per socializzare. E’ un sistema pulito, te ne vai quando vuoi, non devi stringere la mano a nessuno, né alitargli in faccia il tuo alito vinoso o respirare il suo e spegnendo il computer e sciacquandoti gli occhi arrossati, provi la sensazione di aver accresciuto le tue conoscenze. E’ una bella sensazione, almeno per me. Certo, c’è un bel guazzabuglio in testa, quando ti alzi dalla postazione, ma durante il sonno notturno il cervello riordina le cose e unisce le tessere del puzzle.
Realistic, la capacità di cercare riscontri alle teorie imparate è cosa doverosa e penso che, chi più chi meno, ce l’abbiamo tutti. Altrimenti siamo solo dei creduloni incorreggibili.
Yadda, con te il discorso è molto più complesso, ma penso che dovrebbero essere i diretti interessati, TNEPD e Straker, a doverti rispondere. Io ti posso dire che nessuno dei due è un catastrofista e che frequentando Tanker Enemy ho effettivamente imparato tante cose.
Vuoi un esempio? Lo sai perché esistono i voli Low Cost, con cui puoi andare a Londra con un euro?……perché il costo è coperto dagli Illuminati che, in cambio della partecipazione alla diffusione di aerosol clandestino, gli pagano le spese. Se non lo avessi letto sul sito di Straker, non mi sarebbe mai venuto in mente!
Cristiano, era una battuta! Era per finire l’articolo in bellezza!
Santaruina, venti anni fa scrivevo, a gratis, sul mensile Mese Regione. Dieci anni fa scrivevo, a gratis, sul quindicinale Il Nuovo Friuli. Oggi scrivo, a gratis, sul mio blog e su Stampa Libera. Lo faccio perché mi è sempre piaciuto scrivere e perché penso di avere qualcosa da dire. La differenza è che internet è interattivo e, quasi in tempo reale, posso confrontarmi con i lettori, cosa che sui giornali cartacei non potevo fare.
Sul cambiare il mondo ti confesso che mi piacerebbe poterlo fare e su Luogocomune sono stato spesso accusato di essere un…..predicatore. Che vuoi farci? L’animalista perde il pelo ma non il vizio. Tuttavia, mi sembra, ultimamente, di essermi molto moderato in fatto di pulsioni predicatorie. Infatti, su LC non commento più.
Grazie a tutti. Un saluto da Freeanimals
ohpsss manca Marco Cedolin, Gianluca Freda, Carlo Bertani e si sono riunite le meglio firme del web in un articolo.
Wow sempre più interessante questo sito. Grazie.
Che bello questo articolo sembra di essere ad un
Io stavo pensando di fare un’applicazione che mappasse i massoni ma servirebbe l’aiuto di tutti…chi mi aiuta??
Per quel che può servire, una lista risalente alla fine degli anni ’90 la trovi qui:
http://www.uominiliberi.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=2068:elenco-della-massoneria&catid=1:ultime&Itemid=56
Ma non sperare di trovarci granchè !
PS: e comunque sarebbe impossibile per il comune mortale riuscire a districarsi …
E’ la stessa cosa che per la mafia: il termine generico “Mafia” non contraddistingue, per esempio, tra la mafia “locale” dei cementificatori e quella, ben più pericolosa, di stampo atlantista, legata agli interessi americani ( Cosa Nostra ) … i livelli sono molteplici, e secondo me si riuniscono generalizzando sotto un unico nome interessi anche contrapposti: la massoneria internazionale ( quella veramente pericolosa ) è altra cosa dalla massoneria da “Rotary Club”, dove i signorotti del paese si riuniscono in difesa di un sedicente “localismo” ( in realtà sempre di interessi personali, ma che in questo caso possono effettivamente collidere con quelli internazionali ) … oh bella, ho descritto in due righe lo stesso governo Berlusconi, forse la stessa P2 …
Io, semplicemente, eliminerei tutti i mercanti dal tempio …. ( mercanti che sono stati quelli che si sono storicamente impossessati della massoneria, come della mafia, a livello internazionale, e che usano le famose 3M -massoneria, magistratura, mafia- per il loro disegno di dominio ).
In fondo chi ha detto che sia la micragnosa mentalità del mercante a dover governare il mondo ??? Solo loro, ovviamente.
Una categoria insulsa, le peggiori puttane, che ho sempre detestato anche a livello spicciolo.
Cosa vuoi cavare da una zucca che ha come unico scopo nella vita quello diu comprare per rivendere a prezzo più alto ????
Un cazzo, appunto, proprio perchè i mercanti non sanno “FARE” un cazzo.
Mondart
“Rave delle idee”
Icecube, colgo una leggera ironia nel tuo intervento? A che scopo?
Antirettiliano, a parte che manca una parola e quindi non si capisce cosa volevi dire, mi spieghi cosa c’entrano i massoni con l’articolo? E che significa di preciso “rave”?
Grazie.
Mi dispiace Roberto, non ve n’è alcuna, anche perché essendo un vecchio frequentatore della rete, devo proprio a tutte le persone da me mensionate, ed a alcune che hanno firmato i vari commenti, l’essermi erudito più nella rete che a scuola.
Quindi se permetti… ;o)
Peccato Roberto … dopo tanto cercare un aiuto era ben accetto!
Penso che alla fine tutto sia in questa terra duale: ad ognuno di noi spetta solo di scegliere da che parte stare … il problema è, e lo è sempre stato, che la ricerca della verità è ostacolata (se si potesse fare un calcolo percentuale sulle persone che in ogni epoca hanno intrapreso questa strada penso che tale percentuale sia più o meno sempre quella … pensare che internet abbia ampliato tale percentuale è fuorviante in quanto in ogni caso ciò che viene appreso da internet è, nella maggior parte dei casi, usato ai fini personali) e solo chi “sente” tale ricerca la intraprende a suo rischio e pericolo visto che ormai Maestri di Vita non c’è ne sono più, esclusi quelli creati ad hoc (da alcune cose recenti che ho letto persino Ghandi pone dei dubbi).
A livello razionale tutta questa informazione mi crea solo confusione .. troppe idee, teoremi ed ipotesi diverse e contrastanti … a livello irrazionale posso dire solo questo “è tempo che gli Uomini e le Donne di questo pianeta trovino il coraggio di affrontare la nostra realtà di schiavi e, attraverso l’agape, imparino a non esserlo più … senza schiavi i padroni, chiunque essi siano, non hanno potere” … nel momento storico attuale la scelta è tra lo stipendio/pensione assicurato e la libertà di poter creare un nuovo mondo, magari senza denaro …. fino a che avremo paura della morte niente potrà cambiare. Roberto, continua così … segui il tuo istinto e prosegui nel viaggio che è l’unica cosa che conta. Namastè
“E’ un ragazzo serio, delegato del movimento 5 stelle di Grillo, seguace di Zeitgeist e ultimamente si è anche candidato a sindaco. Quindi è uno coi piedi per terra.”
Ahahahahahhahaha!!! XXD
Grazie per il link Mondart solo che quel lavoro di raccolta dati è al livello nazionale dovrebbe essere compilato su scala globale, e sarebbe bello se ognuno di noi indicasse le persone che non rispettano l’altro ovvero come dice Icke hanno la parte istintuale predominante in modo tale da identificarle…ma sono solo parole lo ammetto…mi aspetteri un contributo da tutti, che partisse dal web perchè riguarda tutti noi.
[...] massicciamente. Infatti, a questo proposito, leggiamo questo articolo di Carlo Brevi, e quest’altro su “Stampa Libera.com”. Sul banco degli imputati non c’è tanto l’intricato [...]
[...] precedenti. E fuori misura mi sono parse anche la replica scomposta di NWO-truthresearch e quella maldestra e avventata di ALF, alias Roberto Duria, su Stampa [...]